Ultra Trail Mugello, pronti al via
La gara in programma il 2 maggio: 550 gli atleti
Tutto è pronto per dare il via ai 550 atleti che parteciperanno alla seconda edizione dell’Ultra Trail Mugello, prima gara dell’anno dello Skyrunning National Italy Series.
Una gara wild che si vive completamente immersi nella natura, snodandosi, su due distanze, 60 e 23,5 km con 3200 e 1200 metri di dislivello sul crinale appenninico, in territorio mugellano, nel complesso forestale regionale Giogo-Casaglia che gestisce per delega l’Unione Montana dei Comuni del Mugello. Ad organizzarla l’associazione sportiva Mugello Outdoor in collaborazione con l’Unione Montana dei Comuni del Mugello, con il patrocinio del Comune di Firenze e la collaborazione di numerosi partner, la cooperativa AgriAmbiente Mugello (che ha concepito l’intero tracciato), la Ischetus (che ha realizzato la cartografia e gestirà i ristori), il Gruppo d’Erci, il Soccorso Alpino e la Protezione Civile per vigilanza e sicurezza. Main sponsor Compressport Italia, insieme ad altri sponsor importanti come Scott, Agisko e Publiacqua, BCC Mugello, Anallergo.
Dopo la tempesta di vento del 5 marzo che ha lasciato numerosi ed evidenti danni anche in Mugello, l’Unione dei Comuni ha provveduto a ripristinare i sentieri che interessano il percorso trail, con lavori coadiuvati da una task force di volontari e personale della AgriAmbiente: a tempo di record è stato sistemato e ripristinato totalmente il tracciato, segnalato peraltro da 63 cartelli che da questa edizione riportano la targa con 'punto chiamata' per le emergenze che lo rendono ancora più sicuro. Anche l’imponente apparato di sicurezza è stato rinforzato con 200 volontari ed il coordinamento di Soccorso Alpino, Protezione Civile, Croce Rossa, Polizia provinciale e Corpo Forestale dello Stato.
SPIRITO INTERNAZIONALE - La seconda edizione dell’Ultra Trail Mugello segna il prestigioso ingresso nel circuito internazionale Skyrunner Italy series, prima tappa dell’edizione 2015. Tra i 550 atleti partecipanti - compresi Marco De Gasperi ed Elisa Desco -, 50 sono di nazionalità straniera, provenienti da 18 nazioni, da tutta Europa e non solo, e tra le più lontane spiccano Giappone, Nicaragua, Argentina, Colombia, Sudafrica.
IL TRACCIATO - L’asfalto si tocca solo per 300 metri, percorrendo il rimanente principalmente su singletrack. La partenza avverrà dall’antica Badia di Moscheta, uno dei luoghi più suggestivi del comprensorio. Si percorre il canyon della valle dell’Inferno per raggiungere la valle del torrente Rovigo una delle più selvagge dell’Appennino centrale in cui ripide pareti rocciose ospitano una coppia di Aquila Reale, proprio in queste formazioni rocciose si apre la cascata dell’Abbraccio, all’interno della quale transiteranno gli atleti. Dopo aver percorso un lungo crinale panoramico si passa dall’Alto Mugello al versante mugellano scendendo fino all’antico insediamento di Case Risolaia, Casa d’Erci, dove oggi sorge un centro visite dell’arte contadina e della panificazione. Si risale verso il passo del Giogo, dove si potranno scorgere le tracce della linea difensiva tedesca nel tentativo di rallentare l’avanzata dell’esercito alleato durante la seconda guerra mondiale, la Linea Gotica. Si prosegue sul crinale dello sparti acque appenninico, dove tratti con panorami mozzafiato si alternano a boschi secolari. Il tratto che torna verso Badia di Moscheta riserva ancora panorami stupendi quando si transita sul Monte Acuto. Il percorso tocca 7 tra rifugi alpini e bivacchi che, nell’occasione, ospiteranno il pubblico e saranno basi vita per ristori e soccorsi.
Terremoto Nepal, un aiuto subito con Fausto De Stefani
La Rarahil School importante centro di aiuto. Ecco come finanziarla
Dopo il terribile terremoto che il 25 aprile ha devastato il Nepal, è fondamentale intervenire in tempi rapidi. Grazie al progetto Rarahil Memorial School dell'alpinista Fausto De Stefani è possibile dare un aiuto diretto; le nuove strutture della scuola, costruite recentemente coi criteri antisismici occidentali, hanno retto al terribile sisma e sono diventate un importante presidio medico per il primo soccorso e per la distribuzione alimentare di migliaia di pasti caldi al giorno. Se vuoi contribuire ad aiutare la popolazione locale, puoi effettuare un versamento con causale ‘pro terremoto’ su uno dei seguenti conti corrente:
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CASTEL GOFFREDO (MN)
IBAN: IT 27 M 08466 57550 000000008029
UNICREDIT BANCA FILIALE DI CASTEL GOFFREDO (MN)
IBAN: IT 79 Y 02008 57550 000101096404
C/C POSTALE 14866461 intestato a: FONDAZIONE SENZA FRONTIERE
ONLUS
Via S. Apollonio, 6 - 46042 CASTEL GOFFREDO (MN)
CF: 90008460207
Vado al Maximo
Su Skialper di aprile Robert Antonioli ha testato il nuovo sci Trab
Ski Trab costruisce sci secondo una filosofia precisa: solo attrezzi che servono per andare in montagna vera, che permettono salite impegnative in assoluto, che facilitano una sciata efficace senza lacune, che risolvono le situazioni impreviste. E con queste premesse è nato anche il ‘maxi’ sci Maximo che arriva fino a 94 mm al centro nella versione 157 cm. Uno sci che abbiamo portato sulla neve e testato in anteprima sul numero di Skialper di aprile-maggio. Con un testatore di eccezione…
TECNOLOGIA DEL LEGGERO FREESKI - Il carattere dello sci viene fornito prima di ogni altra soluzione dall'anima in legno e attorno all'anima Liwood è applicata la collaudatissima struttura cap Piuma Quadriaxial. Niente rocker: tutta la lamina possibile rimane sulla neve a fare il proprio lavoro. «Maximo è più maneggevole e facile di quello che ci si aspetta dalle sue dimensioni. È uno sci ben equilibrato tra centro ed estremità, che lavora sulla neve con continuità lungo tutta l’asta».Parola di Robert Antonioli.
SALITA/DISCESA - Insomma Maximo sembra continuare a offrire le performance concrete della tecnologia Ski Trab. Nel suo rapporto peso-sciabilità, e secondo i criteri attuali, si tratta di un attrezzo per chi punta le risorse sulla discesa più che sulla salita… ma vuole guadagnarsi la discesa di qualità con le proprie gambe. Nella misura 171, centro di gamma, Maximo si contiene in 1.250 grammi e rimane attorno ai 1.300 grammi nella taglia 178 con raggi attorno ai 20 metri.
GIÀ IN EDICOLA - Skialper di aprile.maggio è disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per acquistarlo su smartphone o tablet è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
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Mezzalama, sole in arrivo
Ecco le immagini del nuovo percorso
Il bollettino meteo della Società Meteorologica Italiana emesso martedì per il Trofeo Mezzalama parla di sole e schiarite per mercoledì e giovedì, giorni utili per gli organizzatori per rimettere a posto il tracciato. Venerdì peggioramento, 'da irregolarmente nuvoloso a nuvoloso/nebbioso', mentre la tendenza per sabato parla di 'abbastanza soleggiato a parzialmente nuvoloso variabile nel pomeriggio con locali rovesci'. Insomma ci sarebbe una finestra di bel tempo proprio per la gara. Intanto vediamo le immagini del nuovo tracciato nella ricognizione in elicottero del direttore tecnico Adriano Favre, girate prima degli ultimi giorni di maltempo.
BOLLETTINO METEO PER IL TROFEO MEZZALAMAEMESSO IL 28/04/2015 dalla SOCIETÀ METEOROLOGICA ITALIANA.
Posted by Trofeo Mezzalama on Martedì 28 aprile 2015
Debutta il circuito La Sportiva Vertical Sunsets
Quattro gare in Piemonte, sempre al tramonto
Si chiama La Sportiva Vertical Sunsets 2015 e debutta quest'anno nel panorama vertical. Quattro gare in Piemonte, tutte nel Torinese, con una caratteristica, quella della partenza al tramonto, alle 19.30.
QUATTRO SALITE - La prima tappa sarà a Piossasco il 20 maggio, con la Cronoscalata Monte San Giorgio: 1,8 km e 420 metri di dislivello percorrendo la via più breve per raggiungere la vetta dal centro abitato. Secondo atto il 27 maggio a Porte con la Cronoscalata Fontana degli Alpini: sempre 1,8 km, con un dislivello di 300 metri. Il 10 giugno appuntamento con la salita al Pertusel a Villar Pellice su 2,7 km e 500 metri di dislivello, chiusura il 17 giugno a Pramollo con la Su per la Voouta di due chilometri e mezzo e 370 metri di dislivello.
CRONOSCALATA MONTE SAN GIORGIO - Il via sul piazzale di fronte alla parrocchiale di San Vito che si trova nel borgo vecchio. Rampa su asfalto (via Rapida ai castelli) di circa 100 metri e deviazione sulla destra per imboccare il sentiero che sale alla vetta. Con alcuni tornanti e un breve tratto in piano si raggiunge la zona alta dei castelli di Piossasco. Gli imponenti ruderi del vecchio maniero sono in gran parte nascosti dalla rigogliosa vegetazione. Si raggiunge un bivio; si svolta a sinistra evitando dunque la diramazione di destra (via dell'acquedotto e poi Viul dell'Asu che scende verso la zona di San Valeriano). Brevissimo tratto in piano e si svolta subito a destra dove inizia la ripida del San Giorgio. Se si proseguisse diritto si raggiungerebbe il Colle della Serva posto a occidente della Vetta del San Giorgio. Il sentiero sale dunque diretto verso la vetta e qui le pendenze non hanno compromessi: sempre oltre il 20%. Bivio a destra (segnalato da un grosso omino in pietra) e si sale ancora fino a raggiungere la parte finale del percorso. Svolta a destra e si esce dal boschetto nella zona di lancio dei parapendii. Il sentiero corre sul crinale che conduce alla vetta. Il percorso si congiunge con la strada principale nei pressi del ricovero degli alpini. Ultima breve rampa verso la vetta in prossimità della croce, si svolta a sinistra e passando lungo la cappella del San Giorgio si raggiunge il traguardo.
1° tappa del nuovo La Sportiva Vertical Sunsets 20 maggio 20152° Cronoscalata al Monte San Giorgio - Piossasco
Posted by Vertical Sunsets on Martedì 24 febbraio 2015
CRONOSCALATA FONTANA DEGLI ALPINI - Partenza da piazza Martiri della Libertà, a intervalli di 30 secondi per concorrente. Si svolta a destra imboccando via Attilio Cantore in salita con pendenza media del 7%. Si prosegue su asfalto sino a raggiungere un complesso di villette. Si svolta quindi a sinistra su un rettilineo asfaltato con pendenza del 15-17% e si raggiungono le case di borgata Ghigetti. L'asfalto lascia il posto al sentiero: questo è il tratto più ripido e solo i più bravi riescono a correre. Una scalinata di terra di circa 80 metri costringe quasi tutti ad aiutarsi anche con le mani aggrappandosi agli alberi vicini. Il sentiero quindi si allarga e diventa acciottolato. Qui si riesce maggiormente a correre. Il sentiero s'incassa quindi fra due argini naturali e prosegue in salita corribile. Dopo un duro strappo corribile solo dai più bravi, l'arrivo giunge improvviso. Dopo il cartello che indica gli ultimi 150 metri: svolta a destra, ripida ma breve rampa ed ecco lo striscione finale.
2° tappa del nuovo La Sportiva Vertical Sunsets 27 maggio 201513° Fontana degli Alpini - PorteTorna a grande...
Posted by Vertical Sunsets on Domenica 8 marzo 2015
SALITA AL PERTUSEL - Start dalla piazza del Municipio di Villar Pellice: si inizia subito con 200 metri di asfalto che portano alle spalle del cimitero del paese dove inizia la mulattiera con muri a secco su di un lato di rara bellezza, questo tipo di terreno si sviluppa per circa 750 metri, attraversando località Courbira affacciata sulla Valle del Rospart. Quindi il percorso volge a sinistra e dopo un lungo diagonale e alcuni tornanti giunge in località Cougn. Il sentiero da qui sale ancora e sbuca letteralmente sulla strada asfaltata in località Cuccuruc, il percorso a questo punto si snoda per circa 500 metri lungo la strada asfaltata fino in Borgata Combal passando davanti ad una tipica fontana di montagna con lavatoio, una volta entrati nella borgata si ricomincia a salire attraverso un piccolo sentiero in mezzo alle baite che porta ad una strada decisamente larghe costruita in anni recenti per fare legna. Questo tratto è lungo circa 800 metri e si sviluppa su tornanti non troppo ripidi e una serie di diagonali per poi arrivare agli ultimi 200 metri su di un viottolo ricoperto da erba che dopo una serie di curve arriva al centro della Borgata Pertusel a 1181 metri davanti alla fontana.
SU PER LA VOOUTA - La cronoscalata di Pramollo prevede il passaggio sulla mulattiera denominata 'le voute' (le curve): per un breve tratto si costeggia la riva del torrente Risagliardo, poi ci si inerpica nel bosco fra castagni e faggi. Nell’ultimo tratto si raggiunge la borgata Pomeano, che fu una roccaforte valdese durante le guerre di religione e, successivamente, fu usata dai partigiani durante la Resistenza.
ISCRIZIONI - E’ possibile iscriversi nella sezione dedicata sul verticalsunsets.jimdo.com entro le ore 15 del giorno antecedente la gara. Saranno accettate iscrizioni fino a 30’ prima della partenza, presentando certificato medico e tessera. Il costo di ogni singola gara è di 8 euro per i preiscritti, 10 euro per le iscrizioni che giungeranno dopo il termine stabilito; è possibile effettuare un'iscrizione cumulativa scontata a 28 euro da versare al momento del ritiro pettorale a Piossasco.
SOLIDARIETA’ E RUNNING - Il circuito fa parte del progetto 'I Run for Find The Cure'. Inoltre il denaro raccolto in occasione de 'La Sportiva Vertical Sunsets' sarà utilizzato per il progetto 'Strategie psicoeducative efficaci per la comprensione e la gestione dei comportamenti Lesch-Nyhan'. Questo progetto della durata di 18-24 mesi e un costo stimato di 32.000 euro, prevede che due o tre operatori, con competenza nell'area della disabilità e delle metodologie osservative in ambito psicologico e psicopedagogico, si recheranno nei luoghi di vita dei bambini sparsi nel territorio italiano, mensilmente, nell'arco dei 18 mesi.
Kilian cancella il record all’Everest
Il catalano e’ partito oggi per aiutare la popolazione nepalese
Kilian Jornet ha deciso di continuare il viaggio in Nepal in programma per tentare il record di salita e discesa dell’Everest, ultima prova di Summits of my Life, ma con un cambio nel progetto. Questo l’annuncio odierno, con un breve comunicato stampa: «Dopo il tragico terremoto del fine settimana in Nepal, abbiamo deciso di modificare i nostri programmi… sicuramente non seguiremo il planning previsto. Vogliamo collaborare, nel limite del possibile, e portare aiuto nelle zone remote e di montagna». Un riferimento al Paese colpito dal terremoto: «Il Nepal è un Paese che è rimasto nel nostro cuore e per questo abbiamo deciso di continuare il nostro viaggio». Kilian dovrebbe arrivare in Nepal domani.
Posted by Kilian Jornet on Lunedì 27 aprile 2015
Lo skialp piange Renzo Benedetti
Il direttore della scuola della SAT di Cavalese tra le vittime in Nepal
Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa uno degli italiani ritrovati privi di vita in Nepal, devastato da un terribile terremoto, è Renzo Bendetti, noto alpinista trentino e direttore della scuola di scialpinismo Franco Dezulian del CAI SAT sezione di Cavalese. Bendetti è stato ritrovato sotto una frana sul sentiero Langtang Trek, a nord di Kathmandu. Il decesso risale a sabato ed è stato ritrovato anche l’amico Marco Pjer, mentre si è salvata un’altra trentina, Iolanda Mattevi. Le altre vittime sono i due membri del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Gigliola Mancinelli e Oskar Piazza, che si trovavano nella zona del Langtang. Il terremoto in Nepal ha provocato oltre 4000 morti e coinvolto diversi alpinisti. Illeso Marco Confortola, che si trova al campo base del Dhaulagiri e sta cercando di scendere a valle autonomamente. La trail runner Nuria Picas si trova invece al Makalu. Il terremoto ha anche provocato una spaventosa valanga al campo base dell’Everest dove, secondo quanto riportato da desnivel.com, sarebbero morte 22 persone e 60 sarebbero ferite.
Buon giorno ,Stiamo preparando tutto il nostro materiale x non lasciare proprio niente qui al CB del Dhaulagiri .A... Posted by Marco Confortola on Lunedì 27 aprile 2015
Segona sacsejada forta al Makalu, estem bé. Creuem el dits perquè això s'acabi.Seguno terremoto en el Campo Base,... Posted by Núria Picas on Domenica 26 aprile 2015
Trofeo Mezzalama, la nuova data e' sabato 2 maggio
Dopo il rinvio del 25 aprile
La scelta è caduta su sabato 2 maggio. Dopo il consulto con Luca Mercalli ed i suoi collaboratori, per cercare di avere un’idea sull’andamento delle condizioni meteorologiche previste per il prossimo weekend, è arrivata la decisione sulla data del Trofeo Mezzalama.
«Purtroppo, - ha detto Adriano Favre - il maltempo annunciato è arrivato puntuale il 25 aprile, data nella quale sarebbe dovuta partire la ventesima edizione della maratona dei ghiacciai. Il maltempo persiste anche in queste ore su tutto il gruppo del Monte Rosa. Il tracciato è pronto. In quota, i tratti più tecnici del Naso del Lyskamm e del Castore sono segnalati e messi in sicurezza grazie a oltre 1200 metri di corde fisse. Adesso dobbiamo pensare a studiare la situazione prevista per il weekend del primo maggio. Questa mattina ci siamo trovati con Luca Mercalli e con i suoi più stretti collaboratori. La situazione che i modelli previsionali hanno evidenziato è una condizione di notevole instabilità che caratterizzerà l'intera settimana, lasciando due spiragli di bel tempo mercoledì e sabato. La situazione non è delle migliori ma dedicando la giornata di mercoledì al ripristino e alla pulitura delle zone più tecniche del tracciato come il Naso del Lyskamm e il Castore (dove in questo momento sta nevicando) all’alba di sabato mattina potremo dare regolarmente il via».
Tutte le operazioni di accredito delle squadre inizieranno venerdì 1 maggio alle ore 10,30 nella Palestra Sporthaus di Gressoney-Saint-Jean.
Mezzalama, a breve si decide la data del recupero
Viste le condizioni meteo del prossimo fine settimana
Il brutto tempo è arrivato puntuale sabato il giorno del Mezzalama. Adesso il comitato organizzatore sta valutando la data giusta per il recupero: lo staff di Adriano Favre è nello studio di Luca Mercalli per capire qual è il giorno migliore, visto che anche nel prossimo fine settimana le previsioni non sembrano molto incoraggianti. Venerdì, sabato e domenica? La prima data utile, quella annunciata è venerdì, ma potrebbe anche slittare di un giorno. Già in serata comunque si dovrebbe avere la comunicazione ufficiale. In Valle d'Aosta è arrivato il brutto tempo, ma da martedì dovrebbe tornare il sole per qualche giorno, condizione che permetterebbe agli organizzatori di salire in quota e rimettere il tracciato in sicurezza.
Ruzza, Dega e Desco illuminano il fine settimana
Vittorie dei big nei trail del weekend
Inizia a farsi intensa la stagione del trail e nello scorso fine settimana sono state diverse le gare disputate, con vittorie di atleti di primo piano. Al Formico Trail, per esempio, si sono imposti Marco De Gasperi ed Elisa Desco, per una vittoria tutta in famiglia. Al Trail Aschero successo di uno dei big delle ultra distanze, Stefano Ruzza, per questa volta impegnato su una distanza più breve.
TRAIL ASCHERO - Nella 33 km - 1.700 m D+ disputata a Vado Ligure vittoria di Stefano Ruzza in 2h50’12’’ su Alberto Ghisellini (2h55’00’’) e Davide Ansaldo (3h01’55’’) e tra le donne di Isabella Vidili (3h47’06’’) su Elena Calcagno (3h52’13’’) e Irene Borgna (3h55’30’’). Nella 20 km 1.100 m D+ al successo Alessio Bozano in 1h39’34’’ su Bartolomeo Rotondo e Sergio Vallosio e tra le donne cittoria di Samantha De Stefano (2h04’48’’).
THE ABBOTS WAY - Nella gara di Bobbio, sull’Appennino Piacentino, una 125 km con 5.500 m D+, successo ex aequo di Nicola Bassi in 14h48’06’’ e Filippo Canetta su Nazzareno Salvati (15h24’47’’) e quarto posto assoluto per la prima donna, Katia Fori (15h27’51’’) che ha distanziato Lisa Borzani (16h48’57’’) e Marta Poretti (17h48’34’’).
FORMICO TRAIL - I quasi 20 km con 1.000 metri di D+ della gara bergamasca hanno rispettato il copione che voleva il duo formato da Marco De Gasperi (1h29’00’’) ed Elisa Desco (1h49’52’’) nei panni di grandi favoriti. La ‘coppia più bella’ del trailrunning non ha deluso dominando le rispettive gare con De Gasperi che ha messo in fila nell’ordine Filippo Bianchi (1h31’58’’) e il detentore del Formico-2014 Clemente Belinghieri (1h32’21’’). Per Elisa le avversarie più agguerrite sono state Barbara Bani (1h54’35’’ e Martina Brambilla (1h57’29’’).
Chi era Mezzalama?
Su Skialper di aprile un articolo su colui che ha dato il nome al Trofeo
«Nel necrologio dedicatogli sulla Rivista Mensile del CAI da Piero Ghiglione, suo inseparabile compagno di gita, Mezzalama viene ricordato come uno scialpinista ‘avido di sempre nuove ricognizioni’ che da oltre 10 anni stava mettendo a punto un grande itinerario lungo ‘l’alta zona confinaria’ delle Alpi, dalle Marittime al Brennero, sempre in territorio italiano. Una grande idea, non ancora realizzata da altri, neppure a nord delle Alpi». Scrive così Giorgio Daidola nell’articolo pubblicato su Skialper di aprile-maggio e dedicato a colui che ha dato il nome al Trofeo in programma, meteo permettendo, nei prossimi giorni. Ma chi era Ottorino Mezzalama?
ZAINI PESANTI - Sempre secondo Ghiglione, Mezzalama ‘u uno dei primi a comprendere la bellezza e la grandiosità delle gite in sci sui ghiacciai in primavera, e a praticarle’. Pochi anni dopo, nel 1937, gli faceva eco in Francia Jacques Dieterlen, con il suo volume ‘Ski de Printemps’: un inno allo sci primaverile. Promuovere questo sci è stata l'idea vincente di quegli anni, in cui si vedevano più sciatori sulle montagne a Pasqua che a Natale. Mezzalama non fu, come l'amico Ghiglione, un precursore degli sci corti e della leggerezza. Probabilmente era talmente forte che non ne aveva bisogno. Partiva sempre con un grande zaino che giustificava dicendo: ‘Non si sa mai: in montagna si sa quando si parte, ma non quando si arriva’. Nel suo zaino doveva esserci insomma tutto il necessario per fare fronte nel migliore dei modi ai rischi della montagna e per prestare soccorso agli altri. Mezzalama era infatti estremamente generoso di natura e sempre il primo a muoversi quando qualcuno doveva essere soccorso in montagna. Ad esempio, un mese prima della sua morte, eccolo con il suo immenso sacco nel vallone di Rochemolles, sopra Bardonecchia, volontario partecipante alla ricerca dei 21 alpini del Terzo (il suo reggimento in guerra) travolti da una valanga.
LA FINE - Nel 1931 Mezzalama viaggiava con un altro celebre sciatore dell'epoca, Domenico Marzocchi, anche lui Accademico del CAI e socio dello Ski Club Torino, nonché campione italiano di canottaggio. Erano diretti a Vipiteno e di lì al rifugio del Bicchiere, sulla Cima Libera. Una scialpinistica lunga e impegnativa che sarebbe servita a Mezzalama come punto di riferimento per completare la sua grande traversata delle Alpi con gli sci. Fu travolto da una valanga sul ghiacciaio di Malavalle, mentre scendeva dal rifugio del Bicchiere. Aveva 44 anni.
GIÀ IN EDICOLA - Skialper di aprile-maggio è disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per acquistarlo su smartphone o tablet è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
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Piana e Brizio bis all’Orna Trail
Quasi 300 al via al Lago delle Rose
Un successo. Si riassume così, molto semplicemente, la seconda edizione dell'Orna Trail - Memorial Buzzi, disputatosi ieri mattina con partenza e arrivo al Lago delle Rose di Ornavasso (VB).
UOMINI - Se è vero che il maltempo ha imperversato con pioggia in alcuni momenti battente e temperature decisamente fresche, è stato comunque battuto il record di iscritti dello scorso anno (284 contro 273). Per quanto riguarda gli aspetti sportivi, entrambi i vincitori dello scorso anno si sono confermati: Rolando Piana, in campo maschile, ha conquistato la vittoria chiudendo in 1h34'37", davanti a Gianfranco Danesi, 1h36'38", e alla coppia formata da Giulio Ornati e Alberto Comazzi (1h37'16" per entrambi).
DONNE - In campo femminile solito strepitoso assolo di Emanuela Brizio: la portacolori della Valetudo (la stessa squadra di Piana) ha compiuto i 17 km del percorso, caratterizzati da ben 1.300 m di dislivello positivo e da passaggi ricchi di spunti storici e paesaggistici, in 2h00'34"; da sottolineare anche la prestazione della seconda arrivata, Michela Piana, giunta a oltre 5 minuti di distacco (2h06'08" il suo tempo) dalla Brizio e davanti alla svizzera Hellen Blatter, di oltre undici minuti; l'elvetica ha infatti concluso la propria prova in 2h17'33".












