Pivk nella storia, Zegama e' sua
Grande vittoria del friulano, quinto De Gasperi. Ha corso anche Kilian
Incredibile Tadei Pivk, Zegama è ai suoi piedi. Il friulano entra nella storia dello skyrunning vincendo la maratona più importante, anche se in questa stagione è stata ‘declassata’ a European Series. Gli atleti al via però non erano da declassamento. All’ultimo minuto si è aggiunto anche Kilian Jornet, rientrato da poche ore dal Nepal.
Complimenti s @TadeiPivk !!! Sei un grande!! Y a @ManuelMerillas i @pererullan gran futur del @Skyrunning_com — kilian jornet (@kilianj) 17 Maggio 2015
3h51.11 il tempo di Pivk, 3 minuti in più del record di Kilian del 2014. Prova impressionante quella di Tadei, che riporta il tricolore nel Paese Basco 11 anni dopo Mario Poletti. Ad aprire le danze un incredibile, quanto kamikaze, Ionut Zinca, che a Sancti Spiritu ha pagato il ritmo imposto e lo sforzo. A quel punto tra gli inseguitori, Pivk, Manuel Merullas, Pere Rullán, Aritz Egea e Kilian, hanno iniziato a staccarsi Pivk, Merillas e Rullán, mentre Kilian ha pagato dazio in discesa vittima di problemi intestinali chiudendo oltre la ventesima posizione. Finale a tutta per riuscire a imporsi e infatti Pivk ha chiuso con 35 secondi su Merillas, mentre al terzo posto è arrivato Rullán in 3h52.21. Quarto posto per Aritz Egea e quinto per un intramontabile Marco De Gasperi (3h59.48), sesto Jessed Hernandez, settimo Michel Lanne. Zinca ha chiuso nono.
Nella gara femminile podio tutto spagnolo con la vittoria di Azahara Garcia in 4h41.24 su Pala Cabrerizo (4h43.44) e Oihana Kortazar (4h44:57) al rientro dopo la gravidanza. Quarto posto per Emelie Forsberg in 4h49.38. Bel quinto posto di Federica Boifava in 4h51.32, che ha tallonato la Forsberg. Un futuro nelle distanze più corte per Federica? Sesta Elisa Desco in 4h57.08.
Super picture from Jordi Saragozza
Posted by Crazy idea on Domenica 17 maggio 2015
Bowman re della TNF 100 Australia
Solo quinto d’Haene, vittoria femminile di Dong Li
Quinta prova dell’Ultra-Trail World Tour questo fine settimana con la TNF 100 Australia, 100 km x 3.000 m D+. La vittoria, nonostante un parterre di atleti top tra i quali Francois d’Haene e Julien Chorier, è andata a Dylan Bowman in 8h50 su Scott Wawker e Yun Yan-Quaio. Francois d’haene solo quinto, ottavo Julien Chorier, nono Pau Bartolò. Vittoria femminile per la cinese Dong Li, dopo i podi di Hong Kong e Transgrancanaria. Seconda Amy Sproston e terza Shona Stephenson.
Tomaso Mazzoli e Katia Fori vincono il Quadrifoglio
A Borgo Val di Taro, tappa del Trofeo Agisko supported by Scott
Tempo di Quadrifoglio Ultratrail della Valtaro a Borgo Val di Taro, tappa del Trofeo Agisko supported by Scott. Nella 100 km con un dislivello di 4.800 metri affermazione di Tomaso Mazzoli in 11h58'24" su Francesco Simonazzi in 13h00'35" con terza assoluta Katia Fori in 13h04'17". Nella prova da 61 km vittoria di Matteo Pigoni in 5h50'40" su Gianluca Cola in 6h00'34" e Gianluca Caimi in 6h27'18", quarto Ivan Foglia, quinto Federico Matteoli.
Sesta assoluta, e prima della gara rosa, Lara Mustat in 7h02'16 su Francesca Bertolini in 7h37'46" (ottava assoluta) con Tatiana Maccherini in 8h19'29" a completare il podio.
In tanti a Le Porte di Pietra
Tappa del Salomon Trail Tour Italia
Giornata piena a Cantalupo Ligure nell'Alessandrino con le Porte di Pietra, tappa del Salomon Trail Tour Italia.
Nella prova 71 km e 4000 metri di dislivello, successo di Giuliano Cavallo in 7h33'49" davanti Giulio Piana in 7h36'26" con Francesco Rigodanza in 8h18'35" a completare il podio. Quarto Marco Frazini, quinto Luciano Giancardi. In campo femminile affermazione di Teresa Mustica in 9h58'42" su Alessia Maria Filippa in 11h00'43" e Chiara Boggio 11h34'40", quarta Alessandra Bastesin, quinta Chiara Tallia.
Ne La 100 Porte (102 km e 5500 m D+) vittoria di Alexander Rabensteiner in 12h14'36" su Peter Kienzl in 12h35'57" e Daniele Fornoni in 13h08'34"; ai pedi del podio Davide Ansaldo e Luca Arrò. Nella gara rosa a segno Martina Chialvo in 15h49'05" davanti a Marta Poretti in 16h39'49" e Martina 17h32'12"
Nella prova di 37 km e 2000 metri di dislivello positivo, Le Finestre di Pietra primo Giulio Ornati in 3h16'15" su Stefano Trisconi in 3h22'34" e Riccardo Borgialli in 3h27'25", mentre Virginia Oliveri in 4h09'03" ha vinto la prova femminile davanti a Katarzyna Kuzminska in 4h23'45" e Anna Gemma Biasin in 4h30'00".
Nel Castello di Pietra di 17 km, infine, successi di Abdelali Errazine in 1h14'43" e Valetina Agu in 1h35'12".
Amalfi coast experience
Su Skialper di aprile-maggio tre itinerari fast & light in Campania
«Arrivo verso l’ora di pranzo a Vico Equense, Michele è lì ad aspettarmi, scambiamo due chiacchiere veloci e poi lui deve tornare al lavoro. Ho il pomeriggio libero, la pioggia continua intermittente ma sono fiducioso. Nella migliore pescheria del paese trovo finalmente la famosa ‘Colatura di Alici di Cetara’ che tanto cercavo e subito dopo sono da Gigino ad assaporare la buonissima pizza dell’inventore della pizza al metro: a parte il maltempo, il tour campano è iniziato alla grande!». Un tour all’insegna del fast & light, scarpe da running ai piedi, quello descritto e fotografato da Luca Parisse su Skialper di aprile-maggio. Una proposta per una breve vacanza con tre itinerari nella Penisola Sorrentina e nella Costiera Amalfitana, tra i luoghi più iconici del Belpaese, tra mare e monti.
LUOGHI UNICI - Tra gli spot toccati dagli itinerari la Spiaggia Grande di Positano con la sua finissima sabbia nera, S. Maria del Castello Termini di Massa Lubrense, Nerano la Baia di Ieranto e l’area marina protetta di Punta Campanella ma anche Amalfi con la splendida cattedrale, i limoneti e le cartiere. Nella Valle delle Ferriere si incontra l’Arco Grande, un vecchio e imponente rudere. Qui c’è anche la riserva naturale dove crescono gli ultimi esemplari della Woodwardia radicans, una felce risalente all'epoca delle glaciazioni, che sopravvive grazie a un particolare microclima.
TRAIL CAMPANIA - I luoghi toccati sono alcuni tra i più belli del circuito di gare Trail Campania. Un circuito cresciuto molto velocemente che ha nella Costiera una delle capitali. «Siamo alla quinta edizione, abbiamo iniziato con quattro gare e ora ci sono trail in quattro province» dice Michele Volpe, coordinatore di Trail Campania. Gare sempre più partecipate. «Sono in aumento le iscrizioni dalle altre regioni e sempre più amministratori locali ci contattano, anche dalla Costiera, località ad alta vocazione turistica tutto l’anno, per organizzare gare e fare conoscere soprattutto l’interno e le montagne». Si parte a marzo, con il Positano Beach Trail, per arrivare a novembre, un calendario lungo con alcune perle come il vertical del Monte Faito, il trail notturno alla Praia San Domenico o l’ultra Amalfi Coast che nel 2015 assegna 3 punti UTMB. www.trailcampania.it
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Ora si chiama Stava Mountain Race...
Tante novita' per la skyrunning di Tesero giunta alla decima edizione
Nella stagione del suo decimo compleanno, una delle gare classiche nazionali nel panorama skyrunning ha dato una svolta significativa alla propria organizzazione, variando cambiando nome e affiliazione e tornando al passato anche nella collocazione nel calendario. L’Unione sportiva Cornacci di Tesero ha infatti ha rinominato la propria gara in Stava Mountain Race, ma soprattutto ha deciso di affiliarsi alla Fidal e non più alla Fisky, Federazione alla quale era legata da ben nove anni, iscrivendosi anche al Centro Sportivo Educativo Nazionale (Csen).
L’altra novità riguarda il ritorno nella data storica dell’ultima domenica di giugno, ovvero il 28, dopo l’esperimento di dodici mesi fa, che aveva proposto lo slittamento di una settimana.
Si presenta dunque con tante novità la Stava Mountain Race, come spiega il direttore tecnico Massimo Dondio: «Per il movimento dello skyrunning è un momento particolare, soprattutto per quanto riguarda la federazione di riferimento. Ad inizio anno il direttivo dell’Unione Sportiva Cornacci, attivissima polisportiva della Val di Fiemme, ha deciso di iscrivere la gara esclusivamente al calendario Fidal. I contenuti, comunque, non cambiano, né per quanto riguarda il percorso, né per quanto riguarda il programma».
La decima Stava Mountain Race farà parte anche della quarta edizione de 'La Sportiva Mountain Running Cup', il circuito che include cinque fra le competizioni riservate ai corridori del cielo più importanti a livello nazionale, come la Trentapassi Skyrace del 24 maggio, la Resegup del 6 giugno, la Stava del 28 giugno, il Giir di Mont del 26 luglio, quindi la chiusura il 6 settembre con la Rosetta Skyrace.
Non mancherà nemmeno la gara sul chilometro verticale, che si disputerà un’ora prima della Stava Mountain Race, proposto per la quinta volta e denominato Verticale del Cornon, tappa del circuito Felicetti Cup. Non mancherà lo spazio dedicato ai giovani atleti, la Mini Stava Mountain Race, in combinata come in passato con la Mini Dolomites Sky Race.
Il percorso sarà quello tradizionale di 24,9 km con partenza e arrivo a Tesero, che prevede un dislivello positivo di 2.125 metri e negativo della stessa quota, per un totale dunque di oltre 4.200 metri. Tre i passaggi più significativi, ovvero il Monte Cornon a 2.150 metri, dove è previsto l’arrivo anche della gara Verticale, quindi il Monte Agnello, che con i suoi 2.358 metri è il punto più alto della gara, per finire con il Doss dei Branchi a 2.200 metri, che rappresenta l’ultima asperità prima della discesa finale verso il traguardo.
Le iscrizioni sono aperte da alcune settimane e si eseguono compilando l’apposito modulo sul sito della competizione: www.stavamountainrace.it.
La Sportiva Mountain Running Cup, tutto pronto
La quarta edizione al via domenica 24 maggio a Marone
Forte del successo di numeri e consensi ottenuto lo scorso anno, domenica 24 maggio parte la quarta edizione del La Sportiva Mountain Running Cup'. Cinque prove di livello ben distribuite lungo l’arco della stagione, due regioni coinvolte, quattro importanti conferme e una new entry di sicuro appeal: confermatissima la Trentapassi del 24 maggio come tappa d’esordio e confermatissime pure ResegUp (6 giugno), Stava Mountain Running Race (28 giugno) e il mitico Giir di Mont (26 luglio). La grande novità 2015 sarà l’International Rosetta Skyrace del 6 settembre scelta come finalissima.
«Crediamo fortemente in questo circuito e crediamo che con il passare delle edizioni si stia offrendo ai partecipanti un livello sempre più alto di spettacolo e organizzazione – ha dichiarato Massimo Dondio, marketing La Sportiva -. Per il 2015 abbiamo voluto coinvolgere due aziende importanti quali partner che ci permetteranno di fare un ulteriore salto di qualità: Named Sport per la fornitura di tutti i ristori alle varie competizioni e TDS (Timing Data Service) per il rilevamento cronometrico e l’aggiornamento puntuale e preciso delle classifiche. Lo scorso anno abbiamo avuto 2000 concorrenti al via, vale a dire 500 in più rispetto all’edizione precedente. Come se non bastasse, ogni singola competizione ha fatto registrare il nuovo primato di presenze. Il trend è in costante crescita e sappiamo di non avere ancora fatto il “giro veloce”. Per questa quarta edizione, ormai imminente, abbiamo già ricevuto parecchie conferme da parte di atleti top e team commerciali. Partecipazioni che daranno lustro a tutte le gare. Non ci resta che darvi appuntamento a Marone domenica 24 maggio, vi aspettiamo».
Tra poco piu' di un mese riparte il Tour Trail VDA
Il 14 giugno il Licony Trail inaugurerà la seconda edizione del circuito
Poco meno di un mese e sui sentieri della Valle d’Aosta tornerà il Tour Trail. La seconda edizione del circuito, che racchiude gran parte delle gare di trail e ultra trail organizzate sui tracciati valdostani, scatterà il 14 giugno con il Licony Trail. Saranno due i percorsi allestiti dallo staff organizzatore, entrambi classificati come 'EE- Itinerari per Escursionisti Esperti'. Il Trail misura 25 Km e ha un dislivello positivo di circa 1.600 metri con una minima parte (5%) su asfalto, mentre l’Ultra Trail è lungo 60 Km con dislivello di circa 4.000 metri e disegnato per l’85% su strade poderali e sentieri montani. La partenza e l’arrivo saranno posti nella piazza principale di Morgex ma i concorrenti durante la corsa attraverseranno anche La Salle, comune limitrofo che da sempre collabora e sposa il progetto Licony Trail. Due gli orari di partenza: l’ultra scatterà alle 6, il trail alle 9.30 con tempo massimo di 14 ore per percorrere i 60 Km e di 7 per la 25 Km. Ad anticipare la giornata agonistica ci sarà anche quest’anno il pasta party” Sabato 13, subito dopo il briefing tecnico delle 19.30, i partecipanti potranno restare a cena, così come i loro accompagnatori.
Le iscrizioni sono ancora aperte e lo resteranno fino alle ore 24 del 10 giugno. La quota per il trail è di 31 euro, quella dell’ultra di 51 euro. In entrambi i casi 1 euro sarà devoluta in beneficenza. Chi perfezionerà l’iscrizione entro il 17 maggio potrà beneficiare del pettorale personalizzato, ma soprattutto parteciperà all’estrazione di un magnifico orologio Suunto. I tesserati IUTA avranno uno sconto del 10% sulla quota di iscrizione.
Il Licony è organizzato dallo sci club Valdigne con il patrocinio dei Comuni di Morgex e La Salle e la collaborazione di numerose associazioni locali ed è la prima delle sei gare del circuito ‘Trail’. Il 5 luglio si proseguirà con il New Balance Matterhorn, il 19 con il Becca di Viou, l’1 agosto con il Monterosa Walser, il 30 con il Gran Paradiso e il 3 ottobre si chiuderà con il Mont Avic. Da quest’anno è stato istituito anche un circuito Vertical con quattro prove: 21 giugno Becca di Viou, 25 luglio Cervino Vertical, 14 agosto Vertikal 2000 e 12 settembre Gran Paradiso Vertikal.
Intanto il 23 maggio, a Gaby, si svolgerà il Mammut Trail, gara 'amica' del Tour Trail Valle d’Aosta utili per allenarsi e farsi trovare pronti all’opening stagionale del circuito valdostano.
Ricognizione all’International Skyrace Carnia
A Paluzza l’ottava edizione il 14 giugno
Negli scorsi giorni Andrea Di Centa, coordinatore dell’International Skyrace Carnia, prova inserita nel calendario internazionale ISF, insieme alla portacolori dell’Aldo Moro Paluzza, Paola Romanin, hanno effettuato un primo sopralluogo nei sentieri che il 14 giugno apriranno la stagione delle Sky Runner Series. «La situazione della neve - ha detto Andrea Di Centa - è migliore rispetto allo scorso anno. La prima neve si incontra a quota 1.650 mt, nel traverso che precede il canalone che porta a Casera Plotta. La quota più alta che si raggiunge in gara sono i 2.184mt del Monte Floriz, possiamo quindi prevedere che ci vorranno almeno altre tre settimane per provare il tracciato di gara senza neve». Il percorso dell’International Skyrace ha una lunghezza di 24.250 metri con un dislivello positivo di 2004 metri e il 14 si aprirà ufficialmente la stagione delle Sky delle Italy Series.
La gara organizzata dall’US Aldo Moro di Paluzza è inserita anche nel nuovo circuito di gare di montagna del FVG. Il percorso dell’International Skyrace Carnia parte dalla pista di fondo Laghetti situata otto chilometri a Nord di Paluzza. Da qui gli atleti si 'arrampicheranno' per raggiungere inizialmente il Rifugio Marinelli passando per il Monte Floriz. Il percorso scenderà verso Passo Monte Croce Carnico e risalirà per la seconda ascesa, verso il Monte Pal Piccolo e Pal Grande. I concorrenti in questa fase attraverseranno il museo a cielo aperto della Grande Guerra. I partecipanti correranno a confine con il cielo tra le trincee, passeranno in luoghi carichi di fascino e straordinaria storia. Dopo questo salto nella storia il percorso inizierà a scendere per ritornare alla Pista Laghetti. I monti della Carnia, immersi nella storia della Grande Guerra, lo scorso giugno hanno assistito a una performance atletica d’altissimo livello. Nel 2014 l’atleta di casa, Tadei Pivk, super favorito alla vigilia, oltre a iscrivere per quinta volta il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione organizzata dall’US Aldo Moro di Paluzza, ha conquistato il titolo di campione nazionale skyrunning e ha registrato il nuovo record del percorso. Il tempo del tarvisiano è stato di 2h28’49’’ migliorando così di quasi tre minuti il suo stesso record stabilito nel 2013. In campo femminile è stata l’atleta della Valetudo Skyrunning, Emanuela Brizio, a vincere la settima edizione fermando il cronometro in 3h12’59".
Aperte le iscrizioni al Sentiero 4 Luglio SkyMarathon
In programma domenica 5 luglio
Si chiama Sentiero 4 Luglio SkyMarathon e si corre, quest'anno per la ventesima volta, il 5 luglio. Perché, da quando è nata, la grande corsa orobica delle valli e vette cortenesi, pur disputandosi per ovvii motivi di domenica, ha sempre mantenuto la maggior vicinanza possibile alla fatidica data. Una data che ricorda Davide, nato proprio nella ricorrenza dell'Indipendence Day e, purtroppo, perito tragicamente a poco più di vent'anni nel 1992. Da quella morte germogliò, nella nella mente di chi rimase l'idea di Adriano Salvadori nel 1994 di una gara a fil di cielo.
Sono già una cinquantina gli iscritti alla nuova edizione, quella che vede il compimento del 20° anno, valida come prova unica di Campionato Italiano Assoluto e Giovanile di SkyMarathon, oltre che come seconda tappa delle Skyrunner Italy Series. Le quote d'iscrizione sono 35 euro per la maratona e 30 euro per la gara di 22,7 km, in entrambi i casi comprensivi di pettorale, maglietta, ristori sul percorso, buono pasto, buono massaggio. I premi ammontano a circa 15.000 euro e sono riservati ai primi venticinque uomini e dieci donne della maratona e quindici uomini e dieci donne della mezza, oltre ai primi passaggi su Cima Sèllero e all'abbassamento dei record. Il presidente del Comitato Organizzatore Gianluigi Tom Bernardi e i suoi collaboratori sono alle prese con le mille incombenze che l'evento richiede: tra le novità annunciate. anche quella dell'invito a esserci a tutti i passati vincitori, che in buona parte hanno già risposto positivamente.
Al via il Fidal Mountain and Trail Running Grand Prix
Prima tappa domenica sui Monti Lessini
Sole e oltre 400 atleti, domenica sui Monti Lessini per la prima tappa del Fidal Mountain and Trail Running Grand Prix, in una giornata che ha pure assegnato i titoli italiani di Ultra Trail. Da Soave a Bolca, 45 km attraverso la splendida vallata d’Alpone
A vincere la prova, dopo 4h19’01” il trevigiano Stefano Fantuz, laureatosi così campione italiano di specialità. Alle sue spalle, lotta molto più intensa per il podio: medaglia d’argento in 4h33’02” per Edimaro Donnini e bronzo in 4h33’40” per Michele Capuzzo, tesserato per il GSD Valdalpone De Megni, società organizzatrice. In campo femminile, titolo italiano e successo per Lisa Borzani, che sarà azzurra ai prossimi Campionati Mondiali di Trail ad Annecy: per lei un tempo finale di 5h14’20” e vittoria tutt’altro che facile, alla luce dell’ottima prova offerta da Isabella Lucchini, distanziata di meno di due minuti al traguardo. A completare il podio di giornata e bronzo tricolore con il tempo di 5h29’05”, ecco la friulana Paola Romanin.
Oltre alla gara valida per i titoli italiani e per il Grand Prix, a Soave era in programma anche una prova di 33km, sui cui ha saputo mettersi in grande luce Silvia Rampazzo che al femminile in 3h09’52” ha preceduto Marianne Moretti e Federica Schio. Ma la notizia di giornata è però il suo successo assoluto, visto che il vincitore maschile, Michele Mastrotto, ha impiegato 37” in più della veneta per raggiungere il traguardo di Bolca. Tra gli uomini, secondo posto per Alessandro Bocchio e terzo posto per Luciano Meneghel.
Da Soave è scattato il neonato Fidal Mountain and Trail Running Grand Prix 2015, che unisce sotto il medesimo progetto i Campionati federali delle due discipline. Un circuito con classifica e montepremi finale, che verrà ufficialmente presentato a Roma il prossimo 2 giugno, durante la RunFest, la due giorni che affianca il Golden Gala e che vedrà anche la disputa di una prima edizione sperimentale di Roma Urban Trail. Dai Monti Lessini e dalle colline veronesi, ora il Grand Prix si sposta sulle Dolomiti della Val Gardena: la seconda tappa ad Ortisei, il prossimo 7 giugno, in occasione della prova di sola salita dei Campionati Italiani di corsa in montagna.
Ghiacciai, una risorsa in via d’estinzione?
Su Skialper di aprile-maggio un articolo sull’argomento
«Negli ultimi anni il bombardamento mediatico riguardante i cambiamenti climatici ha portato alla ribalta la sorte dei ghiacciai, una delle componenti più spettacolari e affascinanti dell’ambiente montano. Nonostante la superficialità con cui vengono solitamente divulgate le notizie scientifiche, il messaggio che i ghiacciai alpini stiano passando a miglior vita è ormai di pubblico dominio. Però la stragrande maggioranza dei risultati scientifici, spesso raggiunti dopo anni di lavoro e sacrifici, rimangono richiusi negli ambienti accademici nazionali e internazionali senza che neppure gli appassionati di montagna ne possano beneficiare». A scrivere è Riccardo Scotti su numero di aprile-maggio di Skialper. Dunque è vero che i ghiacciaio si stanno ritirando?
LA STAGIONE 2013-14 - Come sono andati i ghiacciai la scorsa estate? A tutti gli appassionati di montagna sarà chiaro il ricordo di un inverno caldo ma umidissimo, con grandi nevicate nel versante sud-alpino centro-orientale seguito da un’estate molto perturbata, povera di sole seppur non particolarmente fredda. Le temperature estive sono il vero giudice supremo della sorte della maggior parte dei ghiacciai mentre i grandi inverni nevosi, da soli, possono solo mettere una pezza un anno ogni tanto. In quest’ottica non vi stupirà sapere che dai primi dati del 2014, bilanci positivi sono stati registrati solo dalla Lombardia verso est. Se neppure con le condizioni tutto sommato abbastanza favorevoli del 2014 i ghiacciai alpini sono riusciti a dare chiari segnali di ripresa, appare ancora più evidente come la loro esistenza sia soltanto una eredità della piccola età glaciale, ovvero corpi di ghiaccio in totale disequilibrio con il clima attuale e destinati a una più o meno rapida scomparsa.
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