Corinna Ghirardi e Michele Boscacci, oro nel vertical

Nei campionati italiani di Madonna di Campiglio

Ultimo atto dei campionati italiani a Madonna di Campiglio con il vertical, lungo la pista che dal centro porta allo Spinale. E in particolar modo la gara senior non ha tradito le attese lungo i 3,5 km del percorso che prevedeva un dislivello di 600 metri. Dopo la prima parte di gara di studio, Michele Boscacci ha tentato l’allungo, con Robert Antonioli che non è riuscito a tenere il suo passo. Così sotto lo striscione d’arrivo Boscacci ha concluso con il tempo di 23’54”, precedendo di 27 secondi Antonioli, mentre la medaglia di bronzo è andata a Lorenzo Holzknecht, che ha accusato un ritardo di 53 secondi. Poco dietro il primo Espoir Nicola Pedergnana, che come lo scorso anno ha dimostrato di saperci fare quando si tratta di gare verticali. Quinto posto per Thomas Trettel, a 1’04” dal vincitore, seguito dal secondo Espoir Federico Nicolini, che chiude con un’altra medaglia questa positiva tre giorni agonistica.
Sorprendente il risultato della gara senior femminile, dove ha primeggiato grazie ad una prova tutta grinta la bresciana dell’Adamello Ski Team Corinna Ghirardi, che nella seconda parte di gara è riuscita a staccare le compagne di fuga Katia Tomatis ed Elena Nicolini, rispettivamente a 7 e 15 secondi.
Passando agli junior Davide Magnini ha dato l’ennesima prova di forza, chiudendo i 3 km del percorso (460 metri di dislivello) con il tempo di 19’25”, precedendo l’abruzzese tesserato con lo sci club Bogn da Nia e portacolori del Comitato Trentino Carlo Colaianni, mentre il bronzo è andato al collo del valtellinese Pietro Canclini. Fra i cadetti dominio valdostano grazie ai gemelli Sebastien e Fabien Guichardaz che hanno fatto gara in coppia fino a poche centinaia di metri quando Sebastien è riuscito ad allungare, andando a vincere con 8 secondi sul fratello. Bronzo per l’alfiere dello sci club Sondalo Marcello Muschetti.
Nelle varie sfide al femminile Alba De Silvestro si è aggiudicata l’oro nella espoir, Giulia Compagnoni dell’Alta Valtellina fra le junior, davanti a Laura Corazza e Giulia Murada, quindi la grintosa Samantha Bertolina dell’Alta Valtellina è la nuova campionessa cadetti, davanti alla trentina Valeria Pasquazzo e al valtelllinese Valentina Giorgi.
Infine assegnate anche le medaglie della categoria master, andate a Marzio Deho (oro) su Omar Oprandi e alla neo campionessa Monica Sartogo su Bice Bones.


Jacquemoud batte Bonnet al Mont Blanc Ski Challenge

Nella gara femminile a segno Emelie Forsberg

Grande sfida al Mont Blanc Ski Challenge sabato nella valle di Chamonix tra Mathèo Jacquemoud e Rémi Bonnet. Lotta serrata tra i due sugli oltre mille metri di dislivello del tracciato, disegnato nella parte alta della zona di Le Tour. Percorso modificato, vista la poca neve. Alla fine vittoria del francese in 1h02’30” con lo svizzero secondo in 1h03’13”. Terzo Yoann Sert in 1h06’07, con quarto lo junior Samuel Equy e quinto Tony Portaner.  Nella gara rosa a segno Emelie Forsberg in 1h18’55 davanti a Valentine Fabre in 1h21’46, con terza un’altra svedese, Ida Nilsson in 1h29’26”.   

 

First race of the season today !! Good feeling after my bloc of intensity this week !! Happy for my second place... Posted by Rémi Bonnet on Sabato 12 dicembre 2015


Palzer davanti a Hoffmann sulla Planai

Alla SnowRun di Schladming vince il runner Dominik Salcher

Anton Palzer a segno nella SnowRun di Schladming andata in scena sabato sera sulla Planai. In realtà primo sul traguardo è arrivato l’austriaco Dominik Salcher in 35’58” che ha affrontato il tracciato di corsa, con il tedesco arrivato a pochi secondi in 36’01”, primo tra gli ski-alper davanti allo specialista Christian Hoffmann in 36’16” con terzo un altro austriaco, Armin Höfl in 39’02”. Nella ‘tourenski’ rosa affermazione di Johanna Erhart su Lydia Prugger e Evelyne Lachner.
 

 

Dominik Salcher gewinnt mit neuen Streckenrekord als Läufer vor Toni Palzer und Christian Hoffmann als Skibergsteiger.
Posted by SnowRun Schladming-Planai on Sabato 12 dicembre 2015

 
  

 

Jetzt gehts los mit der Mountainrace und Skitour-Racing Saison! Start macht der SnowRun Schladming-Planai eine echt...
Posted by Sportograf on Sabato 12 dicembre 2015

 
 


Italiani staffetta, la parola ai protagonisti

Grande argento dei giovani trentini Nicolini, Bacca e Pedergnana

 
L'Esercito partiva da favorito e non ha tradito le attese nella staffetta senior maschile, che ha chiuso la seconda giornata di gare ai campionati italiani di sci alpinismo di Madonna di Campiglio. Ad accendere la miccia è stato il giovane Nadir Maguet, protagonista di un appassionante testa a testa con Federico Nicolini. «Nicolini sta andando veramente forte, soprattutto nelle gare brevi – spiega Maguet, primo frazionista della staffetta d'oro dell'Esercito -. Si è migliorato molto e abbiamo battagliato fino all'ultimo metro. Sono contento di essere riuscito a dare il cambio a Boscacci in prima posizione e... il resto lo hanno fatto lui e Antonioli».
«Ho cercato di amministrarmi nella prima salita, poi, sul tratto più duro in mezzo al pubblico, - ha affermato lo stesso Michele Boscacci - ho accelerato per prendere un po' di vantaggio, sapendo che se avessi dato il cambio ad Antonioli in prima posizione lui avrebbe completato l'opera».
Così è stato, con il forte atleta di Valfurva che è riuscito a bissare il titolo conquistato venerdì sera nella sprint. «Ora sarebbe bello riuscire a vincere anche la gara vertical e a fare l'en plein come lo scorso anno – commenta Robert Antonioli -. Non sarà facile, perché la concorrenza è alta e anche oggi, nonostante avessi un buon vantaggio, non mi sono risparmiato. Ho voluto testarmi e sono contento del mio stato di forma. Questa però è la vittoria di un grande team».
Sono usciti tra gli applausi anche i tre giovani trentini Nicolini, Bacca e Pedergnana, che hanno conquistato un argento che vale oro. «Non posso che essere contento – spiega Federico Nicolini -. Giocavamo tutti in casa e tutti volevamo fare una bella gara. Ci siamo riusciti, correndo alla pari con atleti che sono veri e propri professionisti. Più di così non potevamo chiedere».
«Non capita tutti i giorni di avere un'occasione del genere e abbiamo cercato di sfruttarla fino in fondo – aggiunge Valentino Bacca, secondo frazionista -. Riuscire a fare gara di testa insieme agli atleti dell'Esercito non è cosa da poco: essere lì a giocarsela con atleti dell'Esercito non è cosa da poco».
A completare l'opera ci ha pensato Nicola Pedergnana. «Ho cercato di finalizzare il lavoro dei miei compagni – racconta Pedergnana – e dobbiamo essere contenti della nostra gara».

Si è dimostrata una grande squadra anche quella composta dalla venete De Silvestro e Valmassoi, campionesse italiane della sprint senior femminile. «La stagione è partita con il piede giusto – spiega Alba De Silvestro, prima frazionista -. Sono contenta di questa vittoria e devo ringraziare Martina, perché se abbiamo vinto gran parte del merito è suo. Con Elena Nicolini sapevo che avrei avuto vita dura e così è stato: sono riuscito a starle vicino, ma andava veramente forte».
«Ho fatto la mia gara – aggiunge Martina Valmassoi -. Sono riuscita a dare tutto e a portare a casa una medaglia d'oro a cui tenevo molto, ma a servirmela su un piatto d'argento è stata Alba. È stato davvero bello gareggiare in un contesto spettacolare come quello offerto dal Canalone Miramonti».

Applausi a scena aperta, infine, anche per gli emergenti Compagnoni, Corazza e Canclini, tutti e tre al secondo titolo tricolore in due giorni. «Abbiamo fatto una bella gara – spiega Giulia Compagnoni, schierata in prima frazione -. Ho cercato di fare un buon ritmo fin da subito con l'obiettivo di dare un buon margine di vantaggio ai miei compagni: sono riuscita a farlo e devo ringraziare Daniele e Nicolò per la grande gara che hanno fatto».
«Ho dato il massimo – conferma il cadetto Daniele Corazza – e tutto è stato più facile, perché abbiamo preso fin da subito un buon vantaggio. Il mio unico pensiero era quello di dare il cambio a Nicolò in prima posizione e sono contento di essere riuscito a fare la mia parte su un percorso che ho trovato particolarmente duro».
A mettere il sigillo sull'oro targato Alpi Centrali ci ha pensato il forte Nicolò Canclini. «Vincere due ori in due giorni è sicuramente bello e voglio godermi questo momento – conclude Canclini –. Nel vertical sarà dura tenere il passo di Davide Magnini, che è il favorito d'obbligo. Con Giulia avevo già vinto la staffetta lo scorso anno agli Italiani, con Andrea Prandi terzo frazionista: oggi ci siamo ripetuti insieme a Daniele. Bene così».


Italiani, Esercito primo nelle staffette

Nella gara rosa oro a De Silvestro-Valmassoi, nei giovani Alpi Centrali ok

Seconda giornata di gare ai tricolori di Madonna di Campiglio: nel Canalone Miramonti in palio gli scudetti nella staffetta. Percorso con 180 metri di dislivello da ripetere una volta per ciascun frazionista. Eccezion fatta per la prima parte ricavata nel bosco, il tracciato ricalcava quello della sprint di venerdì sera, con un tratto in salita sci ai piedi, un tratto particolarmente ripido da affrontare con gli sci in spalla e la picchiata conclusiva verso la zona d'arrivo, sul medesimo pendio che tra pochi giorni vedrà protagonisti i big dello slalom speciale.
Nella gara senior maschile il pronostico pendeva dalla parte dell'Esercito, che non ha tradito le attese, ma tra le due squadre dei big è riuscito a inserirsi il giovane trio trentino targato Brenta Team e composto da Federico Nicolini, Valentino Bacca e Nicola Pedergnana, capaci di tenere il passo dei più quotati avversari per oltre metà gara. I trentini hanno chiuso terzi al traguardo, a pochi secondi dalla seconda squadra dell'Esercito, che è però stata penalizzata di un minuto in quanto il terzo frazionista (Denis Trento) ha perso l'artva.
La prima frazione ha visto protagonisti il valdostano Nadir Maguet (Esercito) e Federico Nicolini, che hanno raggiunto la zona cambio distanziati di pochi metri, seguiti in scia dal portacolori della seconda squadra dell'Esercito Matteo Eydallin. Maguet ha lanciato Michele Boscacci, che nel tratto più duro del percorso è riuscito a scrollarsi definitivamente di dosso il trentino Valentino Bacca e l'esperto Manfred Reichegger, a propria volta bravo a guadagnare una posizione, cambiando per secondo.
Boscacci ha ceduto il testimone al neocampione italiano della sprint Robert Antonioli, che non si è comunque risparmiato e ha incrementato il gap su Denis Trento, terzo frazionista della seconda squadra dell'Esercito che ha tagliato il traguardo per secondo, ma la penalizzazione inflittagli per aver smarrito l'arva ha permesso al Trentino di Nicolini, Bacca e Pedergnana di conquistare un prestigioso argento a 1'31” dai vincitori.
Nella gara senior femminile, che vedeva al via due atlete per squadra, titolo e medaglia d'oro sono andate alle venete Alba De Silvestro e Martina Valmassoi. È stata quest'ultima a fare la differenza, dopo che la prima frazione aveva visto raggiungere davanti a tutte la zona cambio la trentina del Brenta Team Elena Nicolini, inseguita a vista da Alba De Silvestro. Poi è entrata in azione la forte Valmassoi, che si è esibita in una incontenibile progressione, andando a superare Margit Zulian (poi quarta all'arrivo) e a tagliare il traguardo in perfetta solitudine. Sul secondo gradino del podio è saluto il duo dell'Adamello Ski Team composto da Corinna Ghirardi e Bianca Balzarini, staccate di 53 secondi, mentre la lotta per il bronzo, incerta fino all'ultimo, ha premiato la coppia composta da Raffaella Rossi (Sc Valtartano) e Laura Besseghini (Sc Sondalo), con Elena Nicolini e Margit Zulian costrette ad accontentarsi del quarto posto dopo il primato di metà gara.
Dominio incontrastato delle Alpi Centrali nella staffetta giovani, con ben 30 squadre al via composte da tre skialper ciascuna (un atleta al femminile, un cadetto e uno junior). Il successo, come da pronostico della vigilia, è andato al terzetto valtellinese con Giulia Compagnoni, Daniele Corazza e Nicolò Canclini, già vincitori tutti e tre della sprint di venerdì sera. Il terzetto delle Alpi Centrali ha dunque conquistato un oro bis e ha fatto gara a sé: Giulia Compagnoni ha subito preso il largo, permettendo ai compagni di disputare in condizioni ottimali la propria frazione. Sono andati alle Alpi Centrali anche il secondo e terzo posto, con la medaglia d'argento finita al collo di Francesca Cattaneo (Alta Valtellina), Federico Gusmeroli (Sc Valtartano) e Pietro Canclini (Alta Valtellina), staccati di 2'09”, mentre la lotta per il bronzo è stata decisa solamente al fotofinish, che ha premiato il colpo di reni di Stefano Confortola. Quest'ultimo è salito sul terzo gradino del podio insieme a Giulia Murada e Simone Antonioli, con i valdostani della Corrado Gex Alessia Re, Fabien Guichardaz e Andrea Della Valle quarti per l'inezia di due decimi di secondo.
Assegnati, infine, anche i titoli tricolori della staffetta categoria master, con successo al maschile dei veterani Alberto Stanchina, Franco Nicolini e Omar Oprandi, tre nomi che hanno fatto la storia dello sci alpinismo azzurro, e al femminile del duo del Brenta Team composto da Claudia Pontirolli e Sabrina Valenti.
Domenica è in programma la terza e ultima giornata dei campionati italiani di sci alpinismo di Madonna di Campiglio, con la disputa delle gare vertical. I primi partire saranno i senior, che scatteranno alle 8 da località Belvedere, con arrivo posto in vetta allo Spinale, sede del traguardo anche delle altre gare di giornata. Alle 8.30 sarà quindi dato lo start degli junior e delle categorie femminili, mentre la chiusura spetterà ai cadetti (start alle 9).


Primo scudetto a Robert Antonioli e Elena Nicolini

Nella gara sprint degli Italiani a Madonna di Campiglio

Prima giornata dei campionati italiani a Madonna di Campiglio: in palio gli scudetti nella sprint.
In tanti in gara nel Canalone Miramonti: ambiente suggestivo, con pista illuminata, pendenze importanti e una discesa impegnativa.
Si conferma leader della specialità Robert Antonioli che batte di quasi 9 secondi Michele Boscacci con Nadir Maguet (primo Espoir) a completare il podio dopo un arrivo in volata con Federico Nicolini. Quinto e sesto posto per altri due alfieri dell'Esercito, gli esperti Denis Trento e Manfred Reichegger.
Nella gara rosa a segno Elena Nicolini davanti ad Alba De Silvestro (oro Espoir) e Bianca Balzarini.
Tra gli Junior titolo a Nicolò Canclini che batte nel finale Davide Magnini con bronzo per Stefano Confortola. in campo femminile prima Giulia Compagnoni su Giulia Murada e Mara Martini.
Tra i Cadetti vittoria per Daniele Corazza (dopo una lotta serrata con Fabien Guichardaz, con terza piazzap er Simone Antonioli) e Valentina Giorgi (Samantha Bertolina e Desiree Franzini).


La Sportiva Monte Agnello Trophy, primo Trettel

Nella gara femminile a segno Margit Zulian

Ben 160 i finisher de La Sportiva Monte Agnello Trophy: grandi numeri per la notturna di Pampeago del Dolomitisottolestelle. Vista la poca neve gli organizzatori hanno dovuto cambiare percorso: un anello da ripetere due volte che comunque è stato intenso per gli skialper e spettacolare per gli appassionati a bordo pista. Vittoria di Thomas Trettel che si impone su Ivo Zulian con terzo Christian Varesco. Nella gara femminile a segno Margit Zulian sulla statunitense Jenn Shelton con terza Tatiana Kutlikova.


Eisacktal Cup, presentata la nuova stagione

Come sempre cinque le gare. Novità la classifica giovanile

Presentata nella Cantina dell'Abbazia di Novacella la quarta edizione della Eisacktal Cup, nata nel 2011 da cinque organizzatori di gare della val d'Isarco: Valles/Jochtal, Ladurns/Fleres, Gitschberg/Maranza, Plose/Bressanone e Lazfons.
Così come negli scorsi anni anche questa stagione è caratterizzata da una importante novità: si punta sui tanti giovani con una classifica dedicata solo per loro. Come sempre l’Eisacktal Cup si rivolge a tutti gli sportivi, atleti ma anche ai semplici amatori. Ogni gara prevede oltre al normale risultato cronometrico anche una categoria Hobby, dove non vince il tempo migliore, ma quello che più si avvicina al tempo intermedio di questa categoria. «Con questo vogliamo mettere in primo piano il divertimento e il senso di partecipazione dei concorrenti. Deve essere una bella serata caratterizzata da attività sportiva, ma anche da allegra compagnia», ha spiegato Stefanie De Simone del comitato organizzatore dell'Eisacktal Cup.
L'Eisacktal Cup premia per le singole gare, così come nella classifica generale, non solo i vincitori, ma anche tutti i partecipanti: tutti gli atleti al via ad almeno 4 gare su 5, avranno come riconoscimento un gilet tecnico della Vaude. Inoltre, ad ogni evento, ogni concorrente riceve un pacco gara e un bel regalo ricordo anche per una sola partecipazione.
I partecipanti sono attesi a sfidarsi su 5.100 metri di dislivello positivo e sui 35 km di tracciato che caratterizzano questa unica serie di gare, che si svolgono sia di notte su piste tracciate, come di giorno in ambiente alpino. L'esordio della quarta edizione dell'Eisacktal Cup sarà come sempre a Valles/Jochtal la sera di mercoledì 30 dicembre. Si prosegue poi venerdì 8 gennaio con lo Skialp Night Trophy a Fleres/Ladurns. Venerdì 22 gennaio sarà la volta della gara in notturna, la Gitschberg Night Attack a Maranza, mentre il 29 gennaio gli atleti si cimenteranno sempre in notturna nei dintorni di Bressanone nel Plose Skiuphill. L'evento conclusivo, il Lorenzensturm a Lazfons, invece si svolge durante il giorno sabato 6 febbraio. In concomitanza di questa gara appuntamento con l’Eisacktal Cup After Race Party e le premiazioni del circuito.
Nella scorsa edizione dell'Eisacktal Cup circa 800 atleti ed atlete si sono presentati alla linea di partenza delle varie gare. I vincitori della classifica generale sono stati Tatiana Kutlikova (ASV Gossensass Skialp) e Martin Stofner (Alpin Speed Sarntal), mentre tra i Master a segno l'austriaco Karl Heiss. La classifica a squadre invece ha visto riconfermarsi l' ASV Gossensass Skialp.


Grinius nel Trailrunning Team Vibram

Il lituano e’ arrivato secondo nell’UTWT

New entry importante nel Trailrunning Team Vibram. L’azienda di Albizzate ha infatti annunciato l’arrivo del lituano Gediminas Grinius, da un paio di stagioni uno dei trail runner più forti. Classe 1979, si è fatto conoscere alla Lavaredo Ultra Trail del 2014, con un bel terzo posto nella stagione che lo ha visto quinto all’UTMB e quarto alla Diagonale des Fous. Nel 2015 il successo alla 125 km della Transgrancanaria, in quarto posto alla Western States e il primo al Mt. Fuji, per uno straordinario secondo posto nella classifica finale dell’Ultra Trail World Tour.


Annullata la Misurina Ski Raid

Sul percorso non c’e’ neve

Niente da fare. Il comitato organizzatore della Misurina Ski Raid, in programma il prossimo 20 dicembre, ha dovuto arrendersi. La gara, nel calendario di Coppa Italia Trofeo Scarpa, è stata annullata. «Purtroppo era già da qualche settimana che temevamo che si ripetesse la situazione della scorsa stagione - ha detto detto Vittorio Romor, presidente dello sci club Dolomiti Ski-Alp - . La situazione sui Cadini di Misurina è anche peggiore dell’anno scorso, con meno neve, alta pressione e temperature elevate». Ora gli sforzi del club si spostano sull’organizzazione della trentatreesima edizione della Trascavallo, in programma ad Alpago dal 19 al 21 febbraio, inserita nel calendario di Coppa del Mondo.


Italiani sprint, la parola ai protagonisti

Dopo la gara di Madonna di Campiglio

Robert Antonioli si conferma re delle sprint e per il secondo anno consecutivo si laurea campione italiano della specialità, trionfando sulle nevi del Canalone Miramonti di Madonna di Campiglio. Al termine il portacolori dell'Esercito è comprensibilmente soddisfatto. «L'anno scorso avevo avuto meno difficoltà a vincere – spiega Antonioli – Quest'anno, invece, il lotto dei partenti era molto più numeroso e qualificato e questo ha comportato una difficoltà in più. Anche la soddisfazione, però, è doppia e questa vittoria mi dà morale per il prosieguo della stagione. È stata una gara veramente bella, su un percorso tosto e, per certi versi, fuori dal comune. Potrebbe tranquillamente ospitare una prova di Coppa del Mondo».
Dove si è decisa la gara? «Nelle sprint è importante cercare di stare davanti, ma bisogna usare la testa – replica Antonioli -. Se parti troppo forte, poi rischi di pagare dazio nel tratto a piedi. Per questo ho cercato di andare in progressione: mi sono gestito nel primo tratto e poi ho operato il forcing. All'ultimo cambio avevo un buon vantaggio, che mi ha permesso di amministrare nella parte conclusiva in discesa».
È soddisfatto anche il primo dei battuti, Michele Boscacci, che per il secondo anno consecutivo s'infila al collo la medaglia d'argento. «Per me è un secondo posto che vale molto – racconta Boscacci -. Ho dato tutto quello che avevo. Nella prima parte mi sentivo bene, ma quando Antonioli ha accelerato nel tratto a piedi non sono riuscito a rispondere. Sapevo che lui riesce a esaltarsi su percorsi come questo. Ad ogni modo, non è stata una gara solo tra me e lui, perché pure Maguet e Nicolini sono andati molto forte. Eravamo tutti vicini e quindi il secondo posto è ottimo. Il tracciato mi è piaciuto molto, duro e impegnativo, non ultima la discesa, difficile da interpretare per atleti che non sono abituati a questo tipo di pendii, io in primis».

GARA ROSA - Alla flower ceremony c'è anche una Elena Nicolini particolarmente raggiante, vittoriosa nella sprint senior femminile. «Sinceramente non pensavo di riuscire a vincere – commenta la trentina – anche perché c'era un lungo tratto da affrontare a piedi che pensavo rappresentasse per me uno scoglio notevole. Ho preso consapevolezza dopo le qualifiche, dove ho fatto registrare il miglior tempo nonostante una caduta. Sono stata brava a gestirmi e a stringere i denti: sapevo che, qualora fossi arrivata all'ultimo cambio al comando, in discesa avrei potuto conservare il vantaggio, visto che è un terreno su cui mi trovo particolarmente bene. La condizione è ottima e voglio dedicare questa vittoria al mio fidanzato Davide: lui sa perché e si sta dimostrando forte, molto più forte di tutti noi che abbiamo gareggiato. Lo aspettiamo presto».
Alba De Silvestro, alle prime esperienze con le senior, non può che essere contenta del suo secondo posto. «Sono molto soddisfatta – spiega -. Era una delle mie prime gare in questa categoria e quindi non potevo chiedere di più. Questo argento rappresenta un bello stimolo in vista delle prossime. Sono doppiamente contenta, perché le sprint non sono il mio forte: questa era un po' più lunga delle altre e quindi più adatta a me. Ho sfruttato al meglio il tratto a piedi, particolarmente duro, e ne è uscito un ottimo risultato».

JUNIOR - Tra gli junior, invece, lo spunto vincente è stato quello del valtellinese Nicolò Canclini, che si è preso la rivincita sul trentino Magnini, vittorioso un anno fa proprio davanti a lui. «Avevo provato molto bene l'ultimo cambio e sapevo che sarebbe stato importante – spiega il vincitore della sprint junior maschile -. La gara la ho vinta lì, perché nel tratto a piedi Magnini era riuscito a staccarmi. In discesa ho cercato di mollare il più possibile e questa volta è andata bene a me. È stata una splendida gara, un successo che per me ha un significato particolare». «Ho avuto un'esitazione nell'ultimo cambio di assetto e ho pagato dazio – conferma Davide Magnini -. In qualifica avevo fatto registrare il miglior tempo, ma in finale tutto cambia. Quando corri da solo sei più tranquillo, mentre nel confronto diretto ogni dettaglio può fare la differenza. Questa volta, per me, l'ha fatta in negativo, ma sono comunque contento delle sensazioni che ho provato e anche del risultato. Un pizzico di rammarico c'è, ma vedrò di rifarmi nelle prossime gare». La medaglia d'oro della sprint junior donne è finita al collo di Giulia Compagnoni, sorpresa dal risultato di giornata. «Sono ancora alle prese con un infortunio che mi ha tormentato negli ultimi due mesi – spiega la vincitrice – e sinceramente non pensavo nemmeno di poter gareggiare quest'anno. Proprio per questo, sono rimasta sorpresa dalla mia prova. Ho cercato di spingere forte fin da subito e sono riuscita a tenere. Questo oro vale doppio».

CADETTI - Tra i cadetti, infine, il titolo è andato a Valentina Giorgi e Daniele Corazza. «La gara è stata veramente tosta – spiega la neocampionessa italiana cadette -. Ho cercato di avvantaggiarmi fin da subito e nel tratto a piedi la fatica si è fatta sentire. Fortunatamente avevo preso un buon margine, che mi ha permesso di affrontare l'ultimo cambio con la necessaria tranquillità e di controllare la situazione in discesa. Sono veramente contenta».
Non può che essere contento anche il vincitore al maschile Daniele Corazza. «È stato veramente un bel testa a testa quello con Guichardaz e nella discesa finale ci siamo anche toccati. Non c'è stata ovviamente volontarietà e penso che entrambi abbiamo fatto una bella gara. È il mio primo titolo tricolore e non posso che essere soddisfatto. Una bella gara in una splendida location e con un ottimo risultato finale».


In edicola Skialper 103 di dicembre-gennaio

Un numero ricco di proposte per le prime sciate. Anche su app

Le foglie gialle sono ormai cadute, il clima è più freddo. La neve, che si fa ancora desiderare, presto (speriamo!) imbiancherà monti e colli. Nell’attesa il numero di dicembre-gennaio di Skialper, in edicola dai prossimi giorni, è ricco di proposte per le prime sciate. Un numero diverso, con una copertina per non dimenticare le vittime di Parigi e di tutti gli attentati, volutamente senza strilli. Un numero che, come scrive il direttore editoriale Davide Marta, vuole essere contro ogni estremismo, anche nell’interpretazione del ‘verbo’ della montagna.

ENGADINA SELVAGGIA - La prima proposta con gli sci ai piedi è quella della Val Forno, in Engadina. Una meta raggiungibile dal Passo del Maloja ma anche dalla Valmalenco con la ripida discesa dal Pizzo Torrone ma anche altri itinerari più abbordabili. Una valle molto suggestiva grazie alla lunga lingua glaciale.

DALL’ADRIATICO ALL’ETNA - Scendendo a sud, ecco due mete per una sciata diversa, Monte Piselli e l’Etna. Sulla montagna marchigiana si possono disegnare curve nella polvere con vista sull’Adriatico. Basta solo incappare nella giusta perturbazione balcanica… Itinerari in stile freeride tra boschi e caciare, le caratteristiche case rurali. Sull’Etna, invece, l’emozione di fare correre i propri sci al cospetto dei grandi crateri vulcanici e della cenere. Itinerari per tutti i gusti, con qualche canale abbastanza ripido nella stupenda valle del Bove. Due articoli da leggere per programmare un viaggio a breve…

ALTRE GITE - Omar Oprandi ci accompagna alla scoperta di quattro itinerari di diversa difficoltà nel gruppo del Brenta, dove Wolfgang Hell ha invece lasciato la traccia sul ripido canalone ovest della Cima Tosa. Guido Valota è stato nella selvaggia Val Viola, in Alta Valtellina, in compagnia di Lorenzo Holzknecht, mentre Andrea Bormida ha incontrato Enrico Mosetti per parlare di ripido sulle Alpi Giulie e in Perù. 

CON LE SCARPE DA RUNNING - Anche nel periodo più freddo dell’inverno non abbiamo voluto dimenticare le scarpe da running con una insolita e affascinante vacanza in Uganda, dove la corsa è una scusa per andare alla scoperta di gorilla e scimpanzè, oltre che per aiutare le popolazioni locali. Per chi invece vuole semplicemente allenarsi, ecco la salita e discesa dal Monte Musinè, alle porte di Torino, solitamente senza neve. Con Nadir Maguet abbiamo provato i modelli La Sportiva in Gore-Tex, per avere sempre i piedi asciutti. 

A COME AGONISMO - C’è chi va per montagne con pelli e sci e chi scivola veloce contro il cronometro. Due mondi che non sempre si incontrano. E poi ci sono anche ciclisti e runner che, per tenersi in forma, provano qualche vertical invernale. Ecco perché abbiamo realizzato uno speciale con tanti consigli dei pro per chi vuole avvicinarsi alle gare di scialpinismo e le ultime novità in materia di tute, caschi, piccozze & co…

LE AZIENDE DA DENTRO - Per conoscere i segreti di tre aziende top abbiamo sguinzagliato Federico Ravassard e Guido Valota tra Francia, Veneto e Austria alla scoperta del dietro le quinte e della storia di Plum, marchio francese che produce attacchi, Grilamid, la ‘casa’ delle plastiche più innovative per gli scarponi, e Hagan, marchio austriaco che per primo ha creduto nello skialp. 

MONTE BIANCO - Ora che il reality Monte Bianco (in realtà leggendo gli articoli di Skialper scoprirete che non è corretto chiamarlo così…) è finito… su Skialper potrete leggere un commento ‘pro’ e uno ‘contro’ che portano la firma di Niccolò Zarattini, che ha fatto parte della troupe per le riprese, e di Tommaso de Mottoni, esperto di tv ed ex concorrente del Grande Fratello.

TAMARA - Ex scialpinista agonistica, figlia di un campione dello sci con le pelli e… seconda donna italiana sul K2. Alessandro Monaci ha incontrato Tamara Lunger nel rifugio di famiglia prima della partenza per il Nanga Parbat con Simone Moro. 

SPLITBOARD - Nella sezione dedicata allo splitboard, da leggere assolutamente l’interessante articolo di Luca Albrisi che ha intervistato Peter Bauer, uno dei protagonisti della storia della tavola e, oggi, della split.

UP & DOWN - Trentadue pagine dedicate alle gare con interviste e reportage. Si parte con il botta e risposta con Robert Antonioli, come sempre molto franco. Nel ‘confessionale’ di Luca Giaccone sono entrate le sorelle Bieler di Gressoney, mentre Maurizio Pastore ha intervistato Cristina Carli, vincitrice delle Ultra Series italiane della FISKY sul versante running. A Cervinia, in occasione del raduno giovanile, abbiamo fotografato tutte le squadre dei Comitati regionali, una prima per Skialper. E non finisce qui…

DISPONIBILE ANCHE SU APP - 
Skialper di dicembre-gennaio sarà disponibile nelle migliori edicole e su app a partire da questa settimana. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app! 


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