Cambio di percorso per il Vialatteatrail
Niente neve, non si corre sulle piste
Il barometro sul bello stabile e le scarsissime precipitazioni delle settimane scorse hanno costretto gli organizzatori del Vialatteatrail di sabato 19 dicembre a modificare il percorso di gara. Non si correrà più, come previsto, su neve battuta, lungo le piste da sci del comprensorio Vialattea, ma fuori dai tracciati. Questa decisione è stata dettata dalla necessità di preservare per quanto possibile il manto nevoso sulle piste. In particolare, gli organizzatori raccomandano di prestare particolare attenzione in prossimità della pista da sci n. 11: vietato calpestarla!
GUEST STAR GIOVANNI STORTI - Il cambio di programma e il meteo che promette alta pressione per i prossimi giorni imporranno anche agli atleti di modificare la propria attrezzatura e la propria tattica di gara. Un conto infatti è correre sulla neve, e un altro su sterrati resi compatti dalle basse temperature. Se con la neve le discese in velocità perdonano quasi ogni passo falso, quest'anno invece vincerà la perizia tecnica dei trailer. Neve a parte, il programma resta comunque confermato. La corsa si terrà in notturna con il solo aiuto della lampada frontale e dei bastoncini. Partenza sabato 19 dicembre 2015 alle ore 18.00 da Sauze d’Oulx (TO). Due i percorsi a disposizione: Vialatteatrail, 25 km, 1700m D+; Vialattearun, 13 km, 1000m D+. A fine gara, grande festa sulla piazza di Sauze d’Oulx: pasta party, vin brulè, musica (incluso un concerto dal vivo del giovane cantautore emergente Richard J.Aarden - richardjaarden.com presso l’Hotel Relais des Alpes). Confermata anche la partecipazione di Giovanni Storti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo), già presente alle precedenti edizioni.
Il video del vertical tricolore
Chiusa la tre giorni dei campionati italiani a Madonna di Campiglio
Michele Boscacci e Corinna Ghirardi, Federico Nicolini e Alba De Silvestro tra gli Espoir, Davide Magnini e Giulia Compagnoni tra hli Junior, Sebastien Guichardaz e Samantha Bertolina tra i Cadetti, Marzio Deho e Monica Sartogo tra i Master, sono questi i campioni italiani vertical. Ecco le immagini della gara di Madonna di Campiglio.
Italiani vertical, parlano i protagonisti
Assegnati gli scudetti a Madonna di Campiglio
Partenza all’alba per i protagonisti dei campionati italiani vertical race di Madonna di Campiglio per la prima gara stagionale, che ha sancito la freschezza atletica di chi aveva i pronostici favorevoli, come confidano gli stessi vincitori.
«Una levataccia che però ho fatto volentieri - spiega Michele Boscacci - visto il risultato finale. Ci tenevo molto a vincere la vertical, perché è una gara alla mia portata. Sono felice per la risposta che ho avuto dal mio fisico, ho gestito le energie senza particolare difficoltà. Ho cercato di partire subito forte e dopo circa 5 km ho imposto il mio ritmo, la gamba stava bene e sono riuscito a staccare gli avversari, amministrando il mio vantaggio sino al traguardo. Spero che sia l’inizio di una stagione intensa ed in grado di regalarmi altre soddisfazioni».
Manca l’en-plein Robert Antonioli: «Michele oggi stava meglio di me e nelle vertical riesce sempre ad andare forte. Sono comunque soddisfatto per il secondo posto, per la progressione che sono riuscito ad impostare nella seconda parte di gara. Una tre giorni per me davvero positiva e di un auspicio per il prosieguo della stagione».
Nicola Pedergnana è campione Espoir: «Sono felicissimo, essere giunto quarto assoluto a pochi metri da Holzknecht e dai due professionisti dell’Esercito è davvero una grande emozione, che mi ripaga dei sacrifici e sforzi in allenamento e mi stimola a prepararmi ancora con intensità in vista delle prossime gare. Merito anche del lavoro impostato questa estate, diverso e intenso. Ho buone sensazioni».
Infine Corinna Ghirardi: «Una sorpresa. Non pensavo di essere così in forma ad inizio stagione, anche perché ho sciato davvero poco. Sono partita a fianco di Katia Tomatis che ha provato ad allungare subito. Poi si è fatta sotto anche Elena Nicolini. Entrambe mi hanno superato nel tratto a piedi, ma appena rimessi gli sci ai piedi ho dato il tutto per tutto, riuscendo a riprendere e a superare entrambe. Fantastico»,
Chiusura con Rino Pedergnana, a capo degli organizzatori della tre giorni tricolore: «Dopo l’esperimento riuscito lo scorso anno al Passo del Tonale, abbiamo voluto riproporre questo format in una location di assoluto livello come Madonna di Campiglio ed è stato un grande successo, grazie anche alla disponibilità del Comitato Organizzatore della 3Tre che andrà in scena martedì prossimo. Le gare sprint e staffetta sul Canalone Miramonti illuminato a giorno penso sia stata un’esperienza unica per tutti gli atleti. Una grande occasione per far arrivare questo sport vicino alla gente. Non da meno è stata la vertical sullo Spinale. Siamo davvero soddisfatti e grazie a tutti i volontari del Brenta Team, che ricordiamo è la migliore società d’Italia in questa specialità».
Corinna Ghirardi e Michele Boscacci, oro nel vertical
Nei campionati italiani di Madonna di Campiglio
Ultimo atto dei campionati italiani a Madonna di Campiglio con il vertical, lungo la pista che dal centro porta allo Spinale. E in particolar modo la gara senior non ha tradito le attese lungo i 3,5 km del percorso che prevedeva un dislivello di 600 metri. Dopo la prima parte di gara di studio, Michele Boscacci ha tentato l’allungo, con Robert Antonioli che non è riuscito a tenere il suo passo. Così sotto lo striscione d’arrivo Boscacci ha concluso con il tempo di 23’54”, precedendo di 27 secondi Antonioli, mentre la medaglia di bronzo è andata a Lorenzo Holzknecht, che ha accusato un ritardo di 53 secondi. Poco dietro il primo Espoir Nicola Pedergnana, che come lo scorso anno ha dimostrato di saperci fare quando si tratta di gare verticali. Quinto posto per Thomas Trettel, a 1’04” dal vincitore, seguito dal secondo Espoir Federico Nicolini, che chiude con un’altra medaglia questa positiva tre giorni agonistica.
Sorprendente il risultato della gara senior femminile, dove ha primeggiato grazie ad una prova tutta grinta la bresciana dell’Adamello Ski Team Corinna Ghirardi, che nella seconda parte di gara è riuscita a staccare le compagne di fuga Katia Tomatis ed Elena Nicolini, rispettivamente a 7 e 15 secondi.
Passando agli junior Davide Magnini ha dato l’ennesima prova di forza, chiudendo i 3 km del percorso (460 metri di dislivello) con il tempo di 19’25”, precedendo l’abruzzese tesserato con lo sci club Bogn da Nia e portacolori del Comitato Trentino Carlo Colaianni, mentre il bronzo è andato al collo del valtellinese Pietro Canclini. Fra i cadetti dominio valdostano grazie ai gemelli Sebastien e Fabien Guichardaz che hanno fatto gara in coppia fino a poche centinaia di metri quando Sebastien è riuscito ad allungare, andando a vincere con 8 secondi sul fratello. Bronzo per l’alfiere dello sci club Sondalo Marcello Muschetti.
Nelle varie sfide al femminile Alba De Silvestro si è aggiudicata l’oro nella espoir, Giulia Compagnoni dell’Alta Valtellina fra le junior, davanti a Laura Corazza e Giulia Murada, quindi la grintosa Samantha Bertolina dell’Alta Valtellina è la nuova campionessa cadetti, davanti alla trentina Valeria Pasquazzo e al valtelllinese Valentina Giorgi.
Infine assegnate anche le medaglie della categoria master, andate a Marzio Deho (oro) su Omar Oprandi e alla neo campionessa Monica Sartogo su Bice Bones.
Jacquemoud batte Bonnet al Mont Blanc Ski Challenge
Nella gara femminile a segno Emelie Forsberg
Grande sfida al Mont Blanc Ski Challenge sabato nella valle di Chamonix tra Mathèo Jacquemoud e Rémi Bonnet. Lotta serrata tra i due sugli oltre mille metri di dislivello del tracciato, disegnato nella parte alta della zona di Le Tour. Percorso modificato, vista la poca neve. Alla fine vittoria del francese in 1h02’30” con lo svizzero secondo in 1h03’13”. Terzo Yoann Sert in 1h06’07, con quarto lo junior Samuel Equy e quinto Tony Portaner. Nella gara rosa a segno Emelie Forsberg in 1h18’55 davanti a Valentine Fabre in 1h21’46, con terza un’altra svedese, Ida Nilsson in 1h29’26”.
First race of the season today !! Good feeling after my bloc of intensity this week !! Happy for my second place... Posted by Rémi Bonnet on Sabato 12 dicembre 2015
Palzer davanti a Hoffmann sulla Planai
Alla SnowRun di Schladming vince il runner Dominik Salcher
Anton Palzer a segno nella SnowRun di Schladming andata in scena sabato sera sulla Planai. In realtà primo sul traguardo è arrivato l’austriaco Dominik Salcher in 35’58” che ha affrontato il tracciato di corsa, con il tedesco arrivato a pochi secondi in 36’01”, primo tra gli ski-alper davanti allo specialista Christian Hoffmann in 36’16” con terzo un altro austriaco, Armin Höfl in 39’02”. Nella ‘tourenski’ rosa affermazione di Johanna Erhart su Lydia Prugger e Evelyne Lachner.
Dominik Salcher gewinnt mit neuen Streckenrekord als Läufer vor Toni Palzer und Christian Hoffmann als Skibergsteiger.
Posted by SnowRun Schladming-Planai on Sabato 12 dicembre 2015
Jetzt gehts los mit der Mountainrace und Skitour-Racing Saison! Start macht der SnowRun Schladming-Planai eine echt...
Posted by Sportograf on Sabato 12 dicembre 2015
Italiani staffetta, la parola ai protagonisti
Grande argento dei giovani trentini Nicolini, Bacca e Pedergnana
L'Esercito partiva da favorito e non ha tradito le attese nella staffetta senior maschile, che ha chiuso la seconda giornata di gare ai campionati italiani di sci alpinismo di Madonna di Campiglio. Ad accendere la miccia è stato il giovane Nadir Maguet, protagonista di un appassionante testa a testa con Federico Nicolini. «Nicolini sta andando veramente forte, soprattutto nelle gare brevi – spiega Maguet, primo frazionista della staffetta d'oro dell'Esercito -. Si è migliorato molto e abbiamo battagliato fino all'ultimo metro. Sono contento di essere riuscito a dare il cambio a Boscacci in prima posizione e... il resto lo hanno fatto lui e Antonioli».
«Ho cercato di amministrarmi nella prima salita, poi, sul tratto più duro in mezzo al pubblico, - ha affermato lo stesso Michele Boscacci - ho accelerato per prendere un po' di vantaggio, sapendo che se avessi dato il cambio ad Antonioli in prima posizione lui avrebbe completato l'opera».
Così è stato, con il forte atleta di Valfurva che è riuscito a bissare il titolo conquistato venerdì sera nella sprint. «Ora sarebbe bello riuscire a vincere anche la gara vertical e a fare l'en plein come lo scorso anno – commenta Robert Antonioli -. Non sarà facile, perché la concorrenza è alta e anche oggi, nonostante avessi un buon vantaggio, non mi sono risparmiato. Ho voluto testarmi e sono contento del mio stato di forma. Questa però è la vittoria di un grande team».
Sono usciti tra gli applausi anche i tre giovani trentini Nicolini, Bacca e Pedergnana, che hanno conquistato un argento che vale oro. «Non posso che essere contento – spiega Federico Nicolini -. Giocavamo tutti in casa e tutti volevamo fare una bella gara. Ci siamo riusciti, correndo alla pari con atleti che sono veri e propri professionisti. Più di così non potevamo chiedere».
«Non capita tutti i giorni di avere un'occasione del genere e abbiamo cercato di sfruttarla fino in fondo – aggiunge Valentino Bacca, secondo frazionista -. Riuscire a fare gara di testa insieme agli atleti dell'Esercito non è cosa da poco: essere lì a giocarsela con atleti dell'Esercito non è cosa da poco».
A completare l'opera ci ha pensato Nicola Pedergnana. «Ho cercato di finalizzare il lavoro dei miei compagni – racconta Pedergnana – e dobbiamo essere contenti della nostra gara».
Si è dimostrata una grande squadra anche quella composta dalla venete De Silvestro e Valmassoi, campionesse italiane della sprint senior femminile. «La stagione è partita con il piede giusto – spiega Alba De Silvestro, prima frazionista -. Sono contenta di questa vittoria e devo ringraziare Martina, perché se abbiamo vinto gran parte del merito è suo. Con Elena Nicolini sapevo che avrei avuto vita dura e così è stato: sono riuscito a starle vicino, ma andava veramente forte».
«Ho fatto la mia gara – aggiunge Martina Valmassoi -. Sono riuscita a dare tutto e a portare a casa una medaglia d'oro a cui tenevo molto, ma a servirmela su un piatto d'argento è stata Alba. È stato davvero bello gareggiare in un contesto spettacolare come quello offerto dal Canalone Miramonti».
Applausi a scena aperta, infine, anche per gli emergenti Compagnoni, Corazza e Canclini, tutti e tre al secondo titolo tricolore in due giorni. «Abbiamo fatto una bella gara – spiega Giulia Compagnoni, schierata in prima frazione -. Ho cercato di fare un buon ritmo fin da subito con l'obiettivo di dare un buon margine di vantaggio ai miei compagni: sono riuscita a farlo e devo ringraziare Daniele e Nicolò per la grande gara che hanno fatto».
«Ho dato il massimo – conferma il cadetto Daniele Corazza – e tutto è stato più facile, perché abbiamo preso fin da subito un buon vantaggio. Il mio unico pensiero era quello di dare il cambio a Nicolò in prima posizione e sono contento di essere riuscito a fare la mia parte su un percorso che ho trovato particolarmente duro».
A mettere il sigillo sull'oro targato Alpi Centrali ci ha pensato il forte Nicolò Canclini. «Vincere due ori in due giorni è sicuramente bello e voglio godermi questo momento – conclude Canclini –. Nel vertical sarà dura tenere il passo di Davide Magnini, che è il favorito d'obbligo. Con Giulia avevo già vinto la staffetta lo scorso anno agli Italiani, con Andrea Prandi terzo frazionista: oggi ci siamo ripetuti insieme a Daniele. Bene così».
Italiani, Esercito primo nelle staffette
Nella gara rosa oro a De Silvestro-Valmassoi, nei giovani Alpi Centrali ok
Seconda giornata di gare ai tricolori di Madonna di Campiglio: nel Canalone Miramonti in palio gli scudetti nella staffetta. Percorso con 180 metri di dislivello da ripetere una volta per ciascun frazionista. Eccezion fatta per la prima parte ricavata nel bosco, il tracciato ricalcava quello della sprint di venerdì sera, con un tratto in salita sci ai piedi, un tratto particolarmente ripido da affrontare con gli sci in spalla e la picchiata conclusiva verso la zona d'arrivo, sul medesimo pendio che tra pochi giorni vedrà protagonisti i big dello slalom speciale.
Nella gara senior maschile il pronostico pendeva dalla parte dell'Esercito, che non ha tradito le attese, ma tra le due squadre dei big è riuscito a inserirsi il giovane trio trentino targato Brenta Team e composto da Federico Nicolini, Valentino Bacca e Nicola Pedergnana, capaci di tenere il passo dei più quotati avversari per oltre metà gara. I trentini hanno chiuso terzi al traguardo, a pochi secondi dalla seconda squadra dell'Esercito, che è però stata penalizzata di un minuto in quanto il terzo frazionista (Denis Trento) ha perso l'artva.
La prima frazione ha visto protagonisti il valdostano Nadir Maguet (Esercito) e Federico Nicolini, che hanno raggiunto la zona cambio distanziati di pochi metri, seguiti in scia dal portacolori della seconda squadra dell'Esercito Matteo Eydallin. Maguet ha lanciato Michele Boscacci, che nel tratto più duro del percorso è riuscito a scrollarsi definitivamente di dosso il trentino Valentino Bacca e l'esperto Manfred Reichegger, a propria volta bravo a guadagnare una posizione, cambiando per secondo.
Boscacci ha ceduto il testimone al neocampione italiano della sprint Robert Antonioli, che non si è comunque risparmiato e ha incrementato il gap su Denis Trento, terzo frazionista della seconda squadra dell'Esercito che ha tagliato il traguardo per secondo, ma la penalizzazione inflittagli per aver smarrito l'arva ha permesso al Trentino di Nicolini, Bacca e Pedergnana di conquistare un prestigioso argento a 1'31” dai vincitori.
Nella gara senior femminile, che vedeva al via due atlete per squadra, titolo e medaglia d'oro sono andate alle venete Alba De Silvestro e Martina Valmassoi. È stata quest'ultima a fare la differenza, dopo che la prima frazione aveva visto raggiungere davanti a tutte la zona cambio la trentina del Brenta Team Elena Nicolini, inseguita a vista da Alba De Silvestro. Poi è entrata in azione la forte Valmassoi, che si è esibita in una incontenibile progressione, andando a superare Margit Zulian (poi quarta all'arrivo) e a tagliare il traguardo in perfetta solitudine. Sul secondo gradino del podio è saluto il duo dell'Adamello Ski Team composto da Corinna Ghirardi e Bianca Balzarini, staccate di 53 secondi, mentre la lotta per il bronzo, incerta fino all'ultimo, ha premiato la coppia composta da Raffaella Rossi (Sc Valtartano) e Laura Besseghini (Sc Sondalo), con Elena Nicolini e Margit Zulian costrette ad accontentarsi del quarto posto dopo il primato di metà gara.
Dominio incontrastato delle Alpi Centrali nella staffetta giovani, con ben 30 squadre al via composte da tre skialper ciascuna (un atleta al femminile, un cadetto e uno junior). Il successo, come da pronostico della vigilia, è andato al terzetto valtellinese con Giulia Compagnoni, Daniele Corazza e Nicolò Canclini, già vincitori tutti e tre della sprint di venerdì sera. Il terzetto delle Alpi Centrali ha dunque conquistato un oro bis e ha fatto gara a sé: Giulia Compagnoni ha subito preso il largo, permettendo ai compagni di disputare in condizioni ottimali la propria frazione. Sono andati alle Alpi Centrali anche il secondo e terzo posto, con la medaglia d'argento finita al collo di Francesca Cattaneo (Alta Valtellina), Federico Gusmeroli (Sc Valtartano) e Pietro Canclini (Alta Valtellina), staccati di 2'09”, mentre la lotta per il bronzo è stata decisa solamente al fotofinish, che ha premiato il colpo di reni di Stefano Confortola. Quest'ultimo è salito sul terzo gradino del podio insieme a Giulia Murada e Simone Antonioli, con i valdostani della Corrado Gex Alessia Re, Fabien Guichardaz e Andrea Della Valle quarti per l'inezia di due decimi di secondo.
Assegnati, infine, anche i titoli tricolori della staffetta categoria master, con successo al maschile dei veterani Alberto Stanchina, Franco Nicolini e Omar Oprandi, tre nomi che hanno fatto la storia dello sci alpinismo azzurro, e al femminile del duo del Brenta Team composto da Claudia Pontirolli e Sabrina Valenti.
Domenica è in programma la terza e ultima giornata dei campionati italiani di sci alpinismo di Madonna di Campiglio, con la disputa delle gare vertical. I primi partire saranno i senior, che scatteranno alle 8 da località Belvedere, con arrivo posto in vetta allo Spinale, sede del traguardo anche delle altre gare di giornata. Alle 8.30 sarà quindi dato lo start degli junior e delle categorie femminili, mentre la chiusura spetterà ai cadetti (start alle 9).
Primo scudetto a Robert Antonioli e Elena Nicolini
Nella gara sprint degli Italiani a Madonna di Campiglio
Prima giornata dei campionati italiani a Madonna di Campiglio: in palio gli scudetti nella sprint.
In tanti in gara nel Canalone Miramonti: ambiente suggestivo, con pista illuminata, pendenze importanti e una discesa impegnativa.
Si conferma leader della specialità Robert Antonioli che batte di quasi 9 secondi Michele Boscacci con Nadir Maguet (primo Espoir) a completare il podio dopo un arrivo in volata con Federico Nicolini. Quinto e sesto posto per altri due alfieri dell'Esercito, gli esperti Denis Trento e Manfred Reichegger.
Nella gara rosa a segno Elena Nicolini davanti ad Alba De Silvestro (oro Espoir) e Bianca Balzarini.
Tra gli Junior titolo a Nicolò Canclini che batte nel finale Davide Magnini con bronzo per Stefano Confortola. in campo femminile prima Giulia Compagnoni su Giulia Murada e Mara Martini.
Tra i Cadetti vittoria per Daniele Corazza (dopo una lotta serrata con Fabien Guichardaz, con terza piazzap er Simone Antonioli) e Valentina Giorgi (Samantha Bertolina e Desiree Franzini).
La Sportiva Monte Agnello Trophy, primo Trettel
Nella gara femminile a segno Margit Zulian
Ben 160 i finisher de La Sportiva Monte Agnello Trophy: grandi numeri per la notturna di Pampeago del Dolomitisottolestelle. Vista la poca neve gli organizzatori hanno dovuto cambiare percorso: un anello da ripetere due volte che comunque è stato intenso per gli skialper e spettacolare per gli appassionati a bordo pista. Vittoria di Thomas Trettel che si impone su Ivo Zulian con terzo Christian Varesco. Nella gara femminile a segno Margit Zulian sulla statunitense Jenn Shelton con terza Tatiana Kutlikova.
Eisacktal Cup, presentata la nuova stagione
Come sempre cinque le gare. Novità la classifica giovanile
Presentata nella Cantina dell'Abbazia di Novacella la quarta edizione della Eisacktal Cup, nata nel 2011 da cinque organizzatori di gare della val d'Isarco: Valles/Jochtal, Ladurns/Fleres, Gitschberg/Maranza, Plose/Bressanone e Lazfons.
Così come negli scorsi anni anche questa stagione è caratterizzata da una importante novità: si punta sui tanti giovani con una classifica dedicata solo per loro. Come sempre l’Eisacktal Cup si rivolge a tutti gli sportivi, atleti ma anche ai semplici amatori. Ogni gara prevede oltre al normale risultato cronometrico anche una categoria Hobby, dove non vince il tempo migliore, ma quello che più si avvicina al tempo intermedio di questa categoria. «Con questo vogliamo mettere in primo piano il divertimento e il senso di partecipazione dei concorrenti. Deve essere una bella serata caratterizzata da attività sportiva, ma anche da allegra compagnia», ha spiegato Stefanie De Simone del comitato organizzatore dell'Eisacktal Cup.
L'Eisacktal Cup premia per le singole gare, così come nella classifica generale, non solo i vincitori, ma anche tutti i partecipanti: tutti gli atleti al via ad almeno 4 gare su 5, avranno come riconoscimento un gilet tecnico della Vaude. Inoltre, ad ogni evento, ogni concorrente riceve un pacco gara e un bel regalo ricordo anche per una sola partecipazione.
I partecipanti sono attesi a sfidarsi su 5.100 metri di dislivello positivo e sui 35 km di tracciato che caratterizzano questa unica serie di gare, che si svolgono sia di notte su piste tracciate, come di giorno in ambiente alpino. L'esordio della quarta edizione dell'Eisacktal Cup sarà come sempre a Valles/Jochtal la sera di mercoledì 30 dicembre. Si prosegue poi venerdì 8 gennaio con lo Skialp Night Trophy a Fleres/Ladurns. Venerdì 22 gennaio sarà la volta della gara in notturna, la Gitschberg Night Attack a Maranza, mentre il 29 gennaio gli atleti si cimenteranno sempre in notturna nei dintorni di Bressanone nel Plose Skiuphill. L'evento conclusivo, il Lorenzensturm a Lazfons, invece si svolge durante il giorno sabato 6 febbraio. In concomitanza di questa gara appuntamento con l’Eisacktal Cup After Race Party e le premiazioni del circuito.
Nella scorsa edizione dell'Eisacktal Cup circa 800 atleti ed atlete si sono presentati alla linea di partenza delle varie gare. I vincitori della classifica generale sono stati Tatiana Kutlikova (ASV Gossensass Skialp) e Martin Stofner (Alpin Speed Sarntal), mentre tra i Master a segno l'austriaco Karl Heiss. La classifica a squadre invece ha visto riconfermarsi l' ASV Gossensass Skialp.
Grinius nel Trailrunning Team Vibram
Il lituano e’ arrivato secondo nell’UTWT
New entry importante nel Trailrunning Team Vibram. L’azienda di Albizzate ha infatti annunciato l’arrivo del lituano Gediminas Grinius, da un paio di stagioni uno dei trail runner più forti. Classe 1979, si è fatto conoscere alla Lavaredo Ultra Trail del 2014, con un bel terzo posto nella stagione che lo ha visto quinto all’UTMB e quarto alla Diagonale des Fous. Nel 2015 il successo alla 125 km della Transgrancanaria, in quarto posto alla Western States e il primo al Mt. Fuji, per uno straordinario secondo posto nella classifica finale dell’Ultra Trail World Tour.












