Italiani staffetta, la parola ai protagonisti

Grande argento dei giovani trentini Nicolini, Bacca e Pedergnana

 
L’Esercito partiva da favorito e non ha tradito le attese nella staffetta senior maschile, che ha chiuso la seconda giornata di gare ai campionati italiani di sci alpinismo di Madonna di Campiglio. Ad accendere la miccia è stato il giovane Nadir Maguet, protagonista di un appassionante testa a testa con Federico Nicolini. «Nicolini sta andando veramente forte, soprattutto nelle gare brevi – spiega Maguet, primo frazionista della staffetta d’oro dell’Esercito -. Si è migliorato molto e abbiamo battagliato fino all’ultimo metro. Sono contento di essere riuscito a dare il cambio a Boscacci in prima posizione e… il resto lo hanno fatto lui e Antonioli».
«Ho cercato di amministrarmi nella prima salita, poi, sul tratto più duro in mezzo al pubblico, – ha affermato lo stesso Michele Boscacci – ho accelerato per prendere un po’ di vantaggio, sapendo che se avessi dato il cambio ad Antonioli in prima posizione lui avrebbe completato l’opera».
Così è stato, con il forte atleta di Valfurva che è riuscito a bissare il titolo conquistato venerdì sera nella sprint. «Ora sarebbe bello riuscire a vincere anche la gara vertical e a fare l’en plein come lo scorso anno – commenta Robert Antonioli -. Non sarà facile, perché la concorrenza è alta e anche oggi, nonostante avessi un buon vantaggio, non mi sono risparmiato. Ho voluto testarmi e sono contento del mio stato di forma. Questa però è la vittoria di un grande team».
Sono usciti tra gli applausi anche i tre giovani trentini Nicolini, Bacca e Pedergnana, che hanno conquistato un argento che vale oro. «Non posso che essere contento – spiega Federico Nicolini -. Giocavamo tutti in casa e tutti volevamo fare una bella gara. Ci siamo riusciti, correndo alla pari con atleti che sono veri e propri professionisti. Più di così non potevamo chiedere».
«Non capita tutti i giorni di avere un’occasione del genere e abbiamo cercato di sfruttarla fino in fondo – aggiunge Valentino Bacca, secondo frazionista -. Riuscire a fare gara di testa insieme agli atleti dell’Esercito non è cosa da poco: essere lì a giocarsela con atleti dell’Esercito non è cosa da poco».
A completare l’opera ci ha pensato Nicola Pedergnana. «Ho cercato di finalizzare il lavoro dei miei compagni – racconta Pedergnana – e dobbiamo essere contenti della nostra gara».

Si è dimostrata una grande squadra anche quella composta dalla venete De Silvestro e Valmassoi, campionesse italiane della sprint senior femminile. «La stagione è partita con il piede giusto – spiega Alba De Silvestro, prima frazionista -. Sono contenta di questa vittoria e devo ringraziare Martina, perché se abbiamo vinto gran parte del merito è suo. Con Elena Nicolini sapevo che avrei avuto vita dura e così è stato: sono riuscito a starle vicino, ma andava veramente forte».
«Ho fatto la mia gara – aggiunge Martina Valmassoi -. Sono riuscita a dare tutto e a portare a casa una medaglia d’oro a cui tenevo molto, ma a servirmela su un piatto d’argento è stata Alba. È stato davvero bello gareggiare in un contesto spettacolare come quello offerto dal Canalone Miramonti».

Applausi a scena aperta, infine, anche per gli emergenti Compagnoni, Corazza e Canclini, tutti e tre al secondo titolo tricolore in due giorni. «Abbiamo fatto una bella gara – spiega Giulia Compagnoni, schierata in prima frazione -. Ho cercato di fare un buon ritmo fin da subito con l’obiettivo di dare un buon margine di vantaggio ai miei compagni: sono riuscita a farlo e devo ringraziare Daniele e Nicolò per la grande gara che hanno fatto».
«Ho dato il massimo – conferma il cadetto Daniele Corazza – e tutto è stato più facile, perché abbiamo preso fin da subito un buon vantaggio. Il mio unico pensiero era quello di dare il cambio a Nicolò in prima posizione e sono contento di essere riuscito a fare la mia parte su un percorso che ho trovato particolarmente duro».
A mettere il sigillo sull’oro targato Alpi Centrali ci ha pensato il forte Nicolò Canclini. «Vincere due ori in due giorni è sicuramente bello e voglio godermi questo momento – conclude Canclini –. Nel vertical sarà dura tenere il passo di Davide Magnini, che è il favorito d’obbligo. Con Giulia avevo già vinto la staffetta lo scorso anno agli Italiani, con Andrea Prandi terzo frazionista: oggi ci siamo ripetuti insieme a Daniele. Bene così».

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