Pierra Menta, Boscacci e Antonioli adesso sono secondi

Grande terza tappa dei valtellinesi

Carichi, entusiasti: Michele Boscacci e Robert Antonioli adesso sono secondi nella generale della Pierra Menta. I due valtellinesi hanno attaccato a fondo dall’inizio: il piano era quello di mettere in difficoltà i francesi e ci sono riusciti. Adesso viene il bello… 


Pierra Menta, tre su tre per Kilian e Jacquemoud

E per Laetitia Roux e Axelle Mollaret

Alla seconda salita di giornata, quella del Passage de La Charmette, Radio Pierra racconta del passaggio di Kilian e Jacquemoud davanti a tutti, inseguiti da Antonioli e Boscacci e dai francesi, ma non sono Bon Mardion e Gachet, bensì Sevennec e Blanc. Gli azzurri ci credono, vedono i battistrada in discesa, cedono qualcosa in salita. La terza tappa è lunga, di nuovo sotto il sole, con un lungo tratto verso l’arrivo dove bisogna spingere e anche fare skating. Kilian Jornet e Mathéo Jacquemoud fanno tre su tre in 2h39’45”, secondi Michele Boscacci e Robert Antonioli in 2h41’17”, terzi di giornata Alexis Sevennec e Didier Blanc in 2h44’14”, quarti William Bon Mardion e Xavier Gachet in 2h45’16”.
Ma quello che più interessa è la generale: Kilian e Jacquemoud saldamente al comando, Boscacci e Antonioli adesso sono secondi a 9’17”, con un margine di 1’57” su Bon Mardion e Gachet, ad oltre 9 minuti dagli azzurri Sevennec e Blanc.

GARA FEMMINILE - ‘Salotto’ a fine gara con le quattro atlete in lotta per il secondo posto per le interviste. Laetitia Roux e Axelle Mollaret sono già arrivate: triplete anche per loro e successo in cassaforte con il vantaggio sulle seconde salito a 27’16”. Per la piazza d’onore è stata la giornata di Mireia Mirò e Claudia Galicia Cotrina che hanno messo margine su Katia Tomatis e Martina Valmassoi, adesso salito a 4’58”. A poco meno di 10’ minuti dalle azzurre Severine Pont Combe e Lorna Bonnel. 


Pierra Menta, debuttano i 'Jeunes'

Tra le Junior seconde Giulia Compagnoni e Giulia Murada

Debutto alla Pierra anche per le categorie Jeunes. Nella prima giornata di gara, tra gli Junior vittoria dei francesi Simon Bellabouvier e Samuel Equy in 1h39’00” davanti agli svizzeri Arnaud Gasser e Thomas Corthay in 1h42’54”, con lo spagnolo Iñigo Martinez de Albornoz e il francese Côme Deruaz a completare il podio in 1h43’32”. Quarti gli svizzeri Arna Lietha e Julien Ançay in 1h45’38, quinti gli azzurri David Frena e Enrico Loss in 1h47’33”. Gli italiani nei primi 15: noni Matteo Cuel e Fabio Pettinà, undicesimi Andrea Dellavalle e Mathias Trento, tredicesimi Henri Aymonod e Michele Carelli, quindicesimi Davide Gusmeroli e Matteo Corazza.
Nella prova femminile a segno le atlete di casa Léna Bonnel e Adèle Milloz in 2h05’32” sulle azzurre Giulia Compagnoni e Giulia Murada in 2h12’22” e Giorgia Felicetti e Melanie Ploner in 2h16’23”. Quinte Elisa Dei Cas e Elisa Pedrolini.
Gradino più alto del podio tra i Cadetti per gli svizzeri Yohan Jaton e Florian Ulrich in 1h25’25” su Daniele Corazza e Giovanni Rossi in 1h25’49” e su Sébastien e Fabien Guichardaz in 1h26’12. Settimi Alessandro Gadola e Federico Gusmeroli, ottavi Matteo Folini e Simone Antonioli, undicesimi Albert Gontier e Marcello Muscetti.
Nelle Cadette vittoria delle francesi Marie Borriglione e Justine Tonso in 1h47’36” sulle connazionali Charlotte Iratzoquy e Mallaurie Mattana in 1h51’48”, terze le svizzere Margaux Bapst e Valetine Moret in 1h57’53”, quarta l’azzurra Anna Folini con la bulgara Petya Toteva. 


Pizzo Scalino tappa finale del Crazy Skialp Tour

In programma domenica 20 marzo

Lo staff della Sportiva di Lanzada è al lavoro per la 31esima edizione della Scialpinistica del Pizzo Scalino, in programma domenica 20 marzo, tappa finale del Crazy Skialp Tour. Al cospetto del Bernina e all’ombra del Pizzo Scalino, il tracciato dovrebbe in parte ricalcare la finale di coppa Italia 2015. Partenza a 2000 metri, quattro salite, altrettante discese con tratti alpinistici in quota che porteranno gli atleti a percorrere lacresta della cima dedicata a Giovanni Paolo II. Ranking alla mano, il secondo Crazy Skialp Tour parla trentino, almeno nelle zone di alta classifica. Dei 234 concorrenti che hanno preso parte alle prime tre tappe quelli che hanno totalizzato più punti sono Ivo Zulian e Claudia Pontirolli. Nella graduatoria maschile attenzione pure a Valentino Bacca, Ivan Antiga, Michele Maccabelli e Gabriele Fedrizzi, in quella rosa la leader dovrà invece guardarsi le spalle da Germana Pedrazzoli, ma soprattutto dall’azzurra Corinna Ghirardi, oltre a Bianca Balzarini e Margit Zulian. 


Pierra Menta, Beccari-Nicolini restano nella top ten

Ottava piazza nella generale per i due italiani

Filippo Beccari e Federico Nicolini si confermano nella top ten: hanno perso una posizione, passati da Florent Perrier e Stefano Stradelli, scalando all’ottavo posto nella generale con 23 secondi di ritardo dal francese e dal valdostano. Il sesto posto, quello degli austriaci Herrmann e Martin Weisskopf è lontano, ad oltre 9 minuti, ma hanno oltre dodici minuti sui francesi Blanc e Aurelien Dunand-pallaz. Queste le parole di 'Pippo' Beccari e 'Chicco' Nicolini al termine della seconda tappa. 


Pierra Menta, sorridono gli azzurri

Boscacci-Antonioli e Tomatis-Valmassoi in lotta per il podio

Come sono andati gli azzurri in lotta per il podio nella seconda tappa della Pierra Menta?
I volti sorridenti sono soprattutto quelli di Katia Tomatis e Martina Valmassoi. «Oggi stavo decisamente meglio - spiega la veneta - ero finalmente sciolta, le gambe giravano e sono riuscita a dare il massimo. Siamo rimaste in scia delle spagnole e le abbiamo passate nel finale. In discesa non siamo cadute… ed eccoci qui». Anche la cuneese è raggiante. «Altra tappa dura (2461 metri dislivello in 4 salite, ndr), le gambe del finale facevano male, ma adesso sul traguardo tutto è passato. Le spagnole sono ancora avanti ma ci proveremo».
Ma sorridono anche Michele Boscacci e Robert Antonioli, il terzo posto va bene. «Kilian e Jacquemoud quasi non li abbiamo visti - scherza Miky - ma con i francesi ce la siamo giocata. In discesa hanno tirato un linea dritta e li abbiamo seguiti. Ma non li abbiamo raggiunti, ci proveremo ancora».
Robert, ridendo vorrebbe fare ricorso per i quattro strati obbligatori anche oggi: quando è uscito il sole ha patito il caldo. «Sull’ultima salita ero un po’ al gancio e mi sono attaccato all'elastico di Miky. Abbiamo allungato sui quarti (Sevennec e Blanc sono 6’15” dagli azzurri, ndr) e da domani attaccheremo con maggiore intensità». 


Kilian: 'Una bella Pierra'

Il catalano al comando con Jacquemoud dopo la seconda tappa

Kilian e Jacquemoud hanno messo una bella ipoteca sulla vittoria della Pierra Menta 2016: mancano ancora due gare, ma il margine di oltre cinque minuti è quelli rassicuranti. Oggi un’altra prova tutta all’attacco già sulla prima salita, da record. Ecco le parole del catalano dopo l’arrivo.


Pierra Menta, allungo di Kilian e Jacquemoud

Roux-Mollaret saldamente al comando nella gara rosa

Le mani di Kilian e Jacquemoud sulla Pierra Menta: seconda vittoria di tappa e soprattutto un margine rassicurante, di quasi sei minuti sugli avversari. Al briefing attenzione rivolta sulla discesa finale, lunga, impegnativa con neve ventata. Così per non correre rischi sono partiti subito all’attacco, chiudendo la prima salita di giornata, di oltre 1.100 metri di dislivello, in meno di un’ora. Bon Mardion e Gachet, Antonioli e Boscacci non erano così distanti, ma il margine era comunque rassicurante. La lotta è stata così soprattutto per il secondo posto. Gli azzurri sono rimasti avanti per buona parte di gara, ma i francesi li hanno rimontati sull’ultima, quella del Col sans nom, con Antonioli che si attacca all’elastico di Boscacci. Intanto Kilian e Jacquemoud erano già passati con un vantaggio di 3’18”. I francesi avevano 30 secondi sugli azzurri. Discesa a tutta: linee dritte, velocità da paura (sul Suunto di Boscacci postato sulla sua pagina Facebook toccati i 90,6 km/h), i local hanno sfruttato le conoscenza del tracciato, i valtellinesi hanno seguito la loro traccia. Sul traguardo Kilian e Jacquemoud festeggiano in 2h21’55", Bon Mardion e Gachet sono secondi in 2h24’00”, Antonioli e Boscacci in 2h24’33”. I distacchi della generale: 5’43” per Bon Mardion e Gachet, 7’45” per Antonioli e Boscacci. Quarti sono rimasti Alexis Sevennec di Didier Blanc, ma il loro svantaggio sale a 14 minuti. Quinti sempre Leo Viret e Valentin Favre, sesti Jakob Herrmann e Martin Weisskopf, salgono al settimo posto Florent Perrier con il valdostano Stefano Stradelli, scalano all’ottavo Filippo Beccari e Federico Nicolini. Completano la top ten Steven Blanc e Aurelien Dunand-pallaz, Nil e Oriol Cardona Coll.

GARA ROSA - Al femminile Laetitia Roux e Axelle Mollaret hanno ancora una volta fatto gara in solitaria: 3h03’27” il tempo, ma quello che più conta è il 21’45” sulle seconde. Le protagoniste di giornata sono state le azzurre: Katia Tomatis e Martina Valmassoi hanno ripreso e passato le spagnole Mireia Mirò e Claudia Galicia Cotrina sull’ultima salita e non hanno ceduto in discesa. Seconde di giornata le azzurre in 3h13’01”, rimontando quasi due minuti alle spagnole che restano comunque seconde nella generale con 3’31” sulle italiane. 


Pierra Menta, Kilian e Jacquemoud subito in testa

Laetitia Roux e Axelle Mollaret al comando nella gara rosa

Voilà la Pierra Menta: condizioni incredibile per la prima tappa. Freddo in partenza, ma il sole ha scaldato tutti, le temperatura si è alzata, ma le condizioni della neve sono rimaste favolose. Kilian e Jacquemoud subito all’attacco, Bon Mardion e Gachet alle loro spalle, Sevennec-Blanc e gli azzurri Boscacci e Antonioli appena dietro: questi i passaggi sulla prima salita. Manca all’appello il pettorale 1: Eydallin e Lenzi sono partiti regolarmente, hanno tenuto il passo dei primi in avvio, poi Lence non ce l’ha fatta, meglio fermarsi e non rischiare.
Le posizioni di testa non sono cambiate granché: Kilian-Jacquemoud avevano un margine sufficiente per contenere l’attacco in discesa dei due local francesi. 2h35’34” il tempo dei primi, a 3’38” i secondi. Terza piazza per Boscacci e Antonioli a 5’07”, quarti Sevennec e Blanc a 6’10”, quinti i francesi Viret e Favre, ma il suo distacco sale già a 9’03”. Nelle top ten del primo giorno: gli austriaci Herrmann e Weisskopf austriaci a 12’39”, Filippo Beccari e Federico Nicolini a 14’33”, Florent Perrier con il valdostano Stefano Stradelli a 16’40”, i francesi Blanc-Dunand-pallaz a 21’28” e Rochaix-Bochet a 22’21”.
Da copione la gara femminile: Laetitia Roux a Axelle Mollaret sono partite subito a tutta, il primo posto non è mai stato in discussione: 3h18’14” il loro tempo finale, 34esime assolute. Piazza d’onore per Mireia Mirò Varela e Claudia Galcia Cotrina a 12’11”, terza Katia Tomatis e Martina Valmassoi a 17’17”, quarte Séverine Pont Combe e Lorna Bonnel a 19’39”.   


Domenica 20 marzo in gara con Sciacchetrail

Tante le iniziative nelle Cinque Terre

Domenica 20 marzo torna l'appuntamento con Sciacchetrail, la gara sui sentieri delle Cinque Terre e dedicata al suo vino simbolo, il passito Sciacchetrà.
Una gara difficile di 47 km e 2600 metri il dislivello positivo, pochissimo asfalto e migliaia di scalini secolari tra borghi, santuari, natura e vigneti terrazzati. Oltre ad aver rivitalizzato la polisportiva ASD Cinque Terre, che oggi vanta rappresentanti in tutti i borghi, attivi anche nel presidio delle rete sentieristica, Sciacchetrail è diventato un'occasione di fruizione tutto l'anno: un percorso di trail permanente segnalato nella nuova cartellonistica-tematica del Parco da ‘assaggiare’, magari suddividendolo in tappe, attraverso il trekking. Sciacchetrail, organizzato da Parco Nazionale delle Cinque Terre, ASD Cinque Terre e Cinque Terre Trekking e ProLoco Monterosso, con la collaborazione dei Consorzi Cinque Terre, Sciachetrà, InManarola, con il patrocinio, tra gli altri, della Commissione Nazionale UNESCO, dei Comuni delle Cinque Terre e della Regione Liguria, offrirà per un week-end ricco di eventi.

PROGRAMMA - Si parte venerdì 18 marzo, alle ore 16, presso la Sala Consiliare del Comune di Monterosso, con il  convegno Nazionale ‘Paesaggio e Prodotto: l'esempio della viticoltura eroica delle zone montane e costiere’ promosso dall'Ente Parco in collaborazione con il CERVIM. Sabato 19 e domenica 20 marzo, invece, i protagonisti del villaggio tappa saranno ‘Il Trail del Vino: Sciacchetrail, Valtellina Wine Trail e Trail del Moscato d'Asti’, per la prima volta insieme a Monterosso con i rispettivi produttori. Oltre ad essere presenti nello spazio allestito presso la tensostruttura in piazza Belvedere, i produttori di Cinque Terre DOC, dell'Associazione Bottega del Vino Moscato d'Asti e del Consorzio di Tutela Vini Valtellina, saranno i protagonisti di incontri e degustazioni guidate dagli esperti. Sabato alle ore 11, presso la sala consiliare del Municipio, l'incontro ‘Corsa e Vino: emozioni da raccontare’ coordinato da Claudio Primavesi, direttore della rivista Skialper e, alle 14.30, la degustazione guidata con i vini dei trail a cura dell'Associazione Italiana Sommelier, delegazione della Spezia. E ancora, per tutto il week end le vie del borgo saranno animate dalle aziende del settore outdoor, dagli organizzatori dei Trail del Vino e dai produttori del Parco dell'Appennino Tosco Emiliano, della Lunigiana e della Val di Vara. Sempre sabato, alle 15, appuntamneto con il MiniSciacchetrail per bambini ragazzi nati dal 1997-2007, un percorso attraverso i luoghi più suggestivi di Monterosso, che scandirà il count down alla gara di domenica.
La partenza dell'Ultratrail invece è prevista domenica alle ore 6.30 e vedrà la partecipazione di runner provenienti da 18 nazioni. I campioni più attesi sono l'atleta statunitense Sally Mcrae e la vice campionessa di corsa in montagna Emmie Collinge che sarà madrina del Minisciacchetrail.

IL PERCORSO - La partenza sarà in piazza Garibaldi all'interno del centro storico di Monterosso. Dopo il passaggio sul lungomare di Monterosso si sale sul promontorio di Punta Mesco dal quale si domina il golfo delle Cinque Terre. Nel tratto di saliscendi single track che porta al Colle di Gritta si gode anche la vista della vallata di Levanto. Lasciato il Colle di Gritta si raggiunge il primo Santuario delle Cinque Terre quello della Madonna di Soviore. Un nuovo single track, passando tra la macchia mediterranea vista mare, porta al Santuario di Nostra Signora di Reggio. Da Reggio si sale, passando da Drignana, fino alla Alta Via delle Cinque Terre. Monte Malpertuso è la ‘cima Coppi’ dello SciaccheTrail (a quota 750 metri sul livello del mare), poi il Cigoletta e infine si raggiunge il Monte Capri. Si continua lungo l'alta via delle Cinque Terre fino a raggiungere il Colle del Telegrafo (il punto più a Levante del percorso), per poi scendere al Santuario di Montenero. La discesa continua fino ad arrivare a Riomaggiore il primo paese delle Cinque Terre arrivando dalla Spezia.  Attraversato il paese si sale la ripida scalinata della Beccara fino ad arrivare al vigneto del Corniolo. A questo punto invece di scendere su Manarola si prosegue sul sentiero che ci porta fino alla Cantina Sociale del Groppo che verrà attraversata passando tra le botti in acciaio e moderni macchinari per la vinificazione del famoso Sciacchetrà.  Si scende a questo punto a Manarola il secondo paese delle Cinque Terre per poi risalire subito alla frazione di Volastra e raggiungere il Santuario di Nostra Signora della Salute. Dalla frazione di Volastra passando tra le vigne sul mare si arriva a Corniglia, e da lì lungo il sentiero azzurro sul mare a Vernazza. Attraversata Vernazza si risale sempre con la vista del mare fino ad arrivare a Monterosso dove lo Sciacchetrail era partito.


Presentato il Monte Rosa Walser Trail

New entry la prova Endurance Trail da 114 chilometri

Ritorna il Monte Rosa Walser Trail. La quarta edizione, promossa dall'Associazione Forte di Bard è in programma il 30 e 31 luglio 2016 e sarà ricca di novità, a iniziare da un percorso in più che unisce due valli laterali. È infatti stato lanciato un Endurance Trail da 114 chilometri con un dislivello positivo di 9500 metri, gara spalmata su due giorni che partirà dalla Valle del Lys per poi scollinare in quella di Ayas e fare ritorno a Gressoney. Un percorso davvero affascinante che si snoderà lungo i sentieri delle due vallate nei Comuni di Brusson, Ayas, Gressoney-La-Trinité e Gressoney-Saint-Jean e che offrirà ai partecipanti uno scenario unico.
Anche nel 2016 verranno riproposti gli altri percorsi. La 50 km che raggiungerà la quota massima dei 2470 metri del Rifugio Sottile e che avrà un dislivello positivo di 4.600 metri e la 20 Km, con 1.200 metri di dislivello e il passaggio a Rong, Laghetto Gover e Rifugio Alpenzu (1.779 metri). Non bisogna poi dimenticare l’iniziativa rivolta ai diversamente abili. L’organizzazione ha elaborato un percorso di 4.2 chilometri in collaborazione con il Consorzio Gressoney Monterosa e le Associazioni Girotondo, Insieme, Aspert e Special Olympics Valle d’Aosta.
La seconda novità importantissima riguarda la sicurezza e l’utilizzo del GPS. Tutti i trailers iscritti alla 114 km riceveranno (compreso nel prezzo iscrizione) un dispositivo innovativo che permetterà la comunicazione satellitare bidirezionale. Questo dispositivo permetterà di tracciare la posizione del concorrente ogni 10 minuti. Nel pacco gara gli atleti della 114 km avranno anche un paio di ramponcini in dotazione gratuita.
Cambia anche la logistica dell’evento e la zona di partenza e arrivo. Tutte le gare partiranno e arriveranno a Gressoney-La-Trinité (quota 1.640 metri). La 114 chilometri scatterà sabato 30 luglio alle 5 del mattino, domenica il via della 50 km (ore 6) e della 20 km (ore 11). Tutte le premiazioni si terranno la domenica a partire dalle ore 17. Le iscrizioni alla quarta edizione del Monte Rosa Walser Trail sono già aperte (www.wedosport.net). Fino al 31 marzo la quota per la 114 km è di 105 euro, quella alla 50 km è pari a 54 euro, mentre partecipare alla 20 km e all’Eco Trail costa 27 euro. Successivamente entrerà in vigore il secondo scaglione, con aumenti di 10 euro per l’Endurance, di 5 per la 50 km e di 7 per le altre prove.


Pierra Menta, Tomatis-Valmassoi partono bene

Terze dopo la prima tappa

Katia Tomatis e Martina Valmassoi sono terze dopo la prima tappa: hanno sofferto, abbiamo visto la piemontese che tirava con il cordino la veneta, già dopo sulla seconda salita, quella più lunga, ma sono in lotta per un posto sul podio. Da cosa ci hanno detto, venderanno cara la pelle sino alla fine…<
 

 

Sunto della prima tappa..Partenza a ciodo, gambe cemento, cordino agganciato, socia trattore, denti stretti, creste...
Pubblicato da Martina Valmassoi su Mercoledì 9 marzo 2016


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