Grande attesa per il Tour du Grand Paradis

In programma domenica 17 aprile

Dieci giorni e il Tour du Grand Paradis torna per la settima volta. A Valsavarenche è tutto pronto per la gara a coppie di sci alpinismo in programma domenica 17 aprile. Le iscrizioni continuano ad arrivare, non solo dall’Italia ma anche da Svezia, Svizzera, Francia, Germania e Gran Bretagna. Sono oltre 70 le squadre che hanno già confermato la propria presenza. Gli organizzatori sono fiduciosi e ne attendono tante altre in queste ore. Come da regolamento le iscrizioni chiuderanno al raggiungimento delle 150 formazioni. Iscriversi alla gara, da lunedì 4 aprile, costa 100 euro a coppia.
La gara si correrà nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, partirà da quota 1834 metri di Pravieux e arriverà ai 1960 metri di Pont, dopoessere transitati in vetta al Gran Paradiso (4.061 metri). Il Tour du Grand Paradis è anche un momento importante per ricordare Renato Chabod, alpinista degli anni ’30 che completò con successo alcune grandi ascese come la Sud del Mont Maudit, la Nord del Gran Paradiso e dell’Aiguille Blanche de Peuterey, canaloni del Mont Blanc du Tacul, seconda della Nord delle Grandes Jorasses. Insomma un grande alpinista che nel 1934 divenne presidente della Società Guide di Courmayeur, incarico che portò avanti fino al 1942. Poi ancora incarichi prestigiosi all’interno del CAI, con la presidenza generale dal 1965 al 1971. Chabod, fratello minore di Federico, lasciò il mondo nel 1990. Il Tour du Grand Paradis non lo dimentica e da anni assegna un trofeo intitolato proprio a Renato Chabod.
Intanto gli organizzatori hanno definito le partnership per l’edizione 2016. I main sponsor della manifestazione saranno Montura e Alpstation Aosta. Una collaborazione che non si limita al Tour du Grand Paradis, ma che è ben più ampia e coinvolge più in generale l’Ente Parco Nazionale Gran Paradiso. «Abbiamo tutta una serie di iniziative che uniscono cultura, sport, natura, ambiente - dice Marco Xausa, responsabile del punto vendita Alpstation di Aosta -. In questo caso appoggiamo anche la gara di scialpinismo, un evento per noi importante dal punto di vista sportivo e paesaggistico».
E proprio Montura fornirà un bellissimo pile in Polaretec a tutti i concorrenti iscritti. «Un capo fatto su misura, che richiama l’evento e realizzato in colore verde chiaro». Pile che saranno in vendita anche presso il gazebo, allestito nella finish area, e successivamente presso il negozio di Aosta. Una grande collaborazione che darà ancora più prestigio al Tour du Grand Paradis 2016, in programma domenica 17 aprile.


Grande sorpresa per il 2017, La Sportiva Epic Ski Tour

Un evento di tre giorni sulle nevi del Trentino

Già si guarda alla nuova stagione dello ski-alp. E non mancano le sorprese: ecco La Sportiva Epic Ski Tour 4All, un nuovo concetto di gara, dedicata a tutti gli sci alpinisti, a qualsiasi livello. Un evento di tre giorni sulle nevi del Trentino, nelle Valli di Fiemme e di Fassa, che evolve il modo di intendere ed affrontare lo scialpinismo moderno. Il progetto è semplice quanto ambizioso: assicurare un grande appuntamento sportivo per gli appassionati dello sci alpinismo, dedicato sia ai grandi campioni - e per i più quotati si annuncia un montepremi di addirittura 46.000 euro - ma anche agli amatori puri. Venerdì 13 gennaio 2017 si inizierà con una gara notturna di sci alpinismo sul Cermis, con percorso in parte su pista ed in parte fuoripista, sabato 14 gennaio sci ai piedi, ma anche in spalla, al Passo San Pellegrino, e domenica 15 gennaio ultima giornata al Passo Pordoi.
La Sportiva EPIC Ski Tour non sarà solo un evento agonistico, ma un grande happening. Si svolgerà proprio nel week end successivo alla finale del Tour de Ski, con fulcro il Palafiemme di Cavalese dove saranno allestiti i desk di gara, il village e tutte le attività collaterali.
Le iscrizioni per l’edizione 2017 sono già aperte dal primo aprile, così come è attivo il sito www.epicskitour.com. Per partecipare è sufficiente il certificato medico di idoneità allo sport, la quota è di 160 euro cumulativa per le tre gare è dà diritto a ricevere anche lo speciale casco Combo Helmet La Sportiva del valore commerciale di 139 euro, provvisto della doppia omologazione (EN 12492, EN 1007 class B) e che sarà obbligatorio indossare durante tutte le competizioni de La Sportiva Epic Ski Tour.
Il sito www.epicskitour.com è già ricco di informazioni e dettagli e verrà aggiornato di continuo da qui all'inizio della prossima stagione sci alpinistica e se la stagione 2016 si sta avviando alla conclusione, quella 2017 parte già con una proposta irrinunciabile…


Domenica il Marmotta Trophy

Nona edizione della gara della Val Martello

Tutto pronto per la nona edizione del Marmotta Trophy, sulle nevi della Val Martello a pochi chilometri da Merano.
Domenica appuntamento con la gara individuale, prova nazionale FISI, finale della Coppa giovanile Alto Adige e della Coppa Provinciale per Senior e Master, oltre ad atto conclusivo della Coppa delle Dolomiti.
Il tracciato si sviluppa nel Parco Naturale dello Stelvio e toccherà il ghiacciaio sotto il Marmotta per un totale di 15 chilometri con un dislivello di sola salita di 1677 metri. Gli atleti dovranno affrontare quattro salite e tre discese con due tratti da percorrere a piedi con gli sci nello zaino. Le categorie Senior donne e Junior gareggeranno in un percorso ridotto con circa dieci chilometri di lunghezza e con 1280 metri di dislivello positivo. Anche in questo caso le salite saranno tre, le discese due e i tratti a piedi uno.

PROGRAMMA - Sabato, dalle ore 17.30 ritiro pettorali presso il centro Biathlon Grogg,con briefing tecnico alle 18. Domenica alle ore 9 partenza della prova Junior/Cadetti e di quella femminile, alle 9,15 quella della prova maschile. Dalle 14.30 le premiazioni presso il centro ricreativo Trattla.

VERTICAL - Sabato debutta la Marmotta vertical, salita fino al rifugio Martello di circa 600 metri dislivello. Dalle ore 7 apertura ufficio gare e ritiro pettorali presso il centro Biathlon Grogg, alle 10 la partenza in linea con premiazione al Rifugio Martello.
 
 


Marmoleda Full Gas, sabato la quinta edizione

Oltre 200 gli atleti iscritti

Edizione numero cinque per la Marmoleda Full Gas Race in programma sulla montagna regina delle Dolomiti sabato 9 aprile grazie all’organizzazione curata da ben quattro associazioni sportive dell’alta Valle di Fassa, ovvero Dolomites SkyRace, Bela Ladinia, Bogn da Nia e Sellaronda Skimarathon.
In queste settimane proseguono le iscrizioni alla segreteria organizzativa, effettuabili tramite il sito internet www.marmoledafullgasrace.com, che ad oggi hanno raggiunto quota 200 partecipanti: c’è dunque grande attenzione nei confronti della Marmoleda Full Gas Race, anche per la neonata Ladina Ski Alp Cup 2016, un mini circuito di fine stagione che include appunto anche l’altra gara fassana, la Pizolada delle Dolomiti.
Un’altra novità per la manifestazione coordinata da Diego Salvador, riguarda la creazione di una gara in abbinata su un percorso amatoriale per coloro che desiderano cimentarsi in un’escursione in sicurezza sulle stesse tracce degli skialper più forti e preparati. Gli escursionisti riceveranno lo stesso pacco gara degli atleti agonisti, ma per loro non ci saranno vincoli di tempo e non verrà stilata una classifica finale.
L’obiettivo è dunque quello di proporre il tracciato originale, con lo start previsto nei pressi del  rifugio Cima 11 a quota 2.080 metri, quindi i concorrenti affronteranno la prima salita di 1.185 metri di dislivello, che li porterà al primo cambio a quota 3.265 di Punta Rocca, per poi scendere fino a Pian dei Fiacconi (2.626 metri). Cambio pelli e partenza verso Punta Penia (3.342 metri) che è il punto più alto della competizione nonché la cima più alta delle Dolomiti, con 716 metri di dislivello dell'ascesa. Seguirà poi una discesa tecnica fino a Col di Bous (2.160 metri) per poi risalire per circa 150 metri fino all'ultimo cambio pelli prima di tagliare il traguardo, previsto sempre al rifugio Cima 11.
Sulla gara grava però l’incognita del maltempo, visto che il meteo per la giornata di venerdì prevede abbondanti nevicate in quota. In questo caso è pronto un piano B, ovvero un tracciato alternativo disegnato in un’altra zona dell’alta Val di Fassa, che verrà eventualmente reso noto giovedì mattina.
«Il nostro sogno – spiega il presidente del comitato organizzatore Diego Salvador – è quello di proporre il passaggio a Punta Penia, però è anche nostra intenzione salvaguardare la sicurezza degli atleti e così abbiamo previsto un tracciato alternativo. La decisione è stata presa ieri sera dallo staff, che include anche Ivano Ploner della Dolomites SkyRace, Mauro Sommavilla della Bela Ladinia, Valerio Lorenzo del Bogn da Nia e i rappresentanti del Soccorso Alpino Alta Val di Fassa».


Domenica la Rosa Ski Raid

Campionato italiano a squadre e finale di Coppa Italia

La stagione dello ski-alp non si ferma. Domenica 10 aprile c’è la Rosa Ski Raid: debutto per la gara di Macugnaga che vale come campionato italiano a squadre e finale di Coppa Italia. «Al momento il tracciato è confermato - spiega il direttore di gara Fabio Iacchini - è piovuto in paese, nevicava in alto, ma non così tanto da cambiare programma. Vedremo quali saranno gli sviluppi del meteo nei prossimi giorni, poi decideremo. Sicuramente venerdì daremo il percorso definitivo che ripeto adesso è confermato».   

 

-7 Nessun cambiamento di percorso fino ad ora. Confermato il percorso originale presentato negli ultimi mesi. Vi aspettiamo!http://www.rosaskiraid.it/index.php/info-gara/mappa-percorso Pubblicato da Rosa Ski Raid su Venerdì 1 aprile 2016


TRACCIATO -
Percorso che prevede la partenza all’Alpe Burki, salita sino al ghiacciaio del Belvedere e poi quella del canale Tyndall e Tukett fino a quota 2300 metri, primo cambio pelli e discesa fino a 1900 metri. Nuovo cambio di assetto e risalita nel canale che porta al Bivacco Belloni con tratto a piedi. Nuovo cambio e ritorno fin quasi al Belvedere e ripartenza in salita fino alla Cappella Pisati. Si sfila a lato dal Rifugio Zamboni e si sale ancora fino ad arrivare ai piedi del ghiacciaio delle Locce; da qui un traverso con il secondo tratto a piedi per guadagnare la cresta di morena con alle spalle il pizzo Bianco e percorrerla fino a quasi 2.500 metro, punto più alto del percorso. Cambio assetto e discesa verso Macugnaga con passaggio alla Zamboni, discesa dell’Alpe Pedriola, risalita a piedi per guadagnare il ghiacciaio e infine sempre con gli sci si raggiunge la partenza delle funivie del Monte Moro e si percorrono gli ultimi metri fino alla piazza di Macugnaga. Gara con una sviluppo importante, 18,7 km, molti cambi di assetto, 1.850 metri di dislivello in salita e 2120 in discesa.

ISCRIZIONI - Il termine per le iscrizioni (info su www.rosaskiraid.it) è fissato alle 12 di sabato, dalle 15 alla Kongresshaus di Macugnaga ci sarà la consegna pettorali e del pacco gara, con briefing alle 18. Domenica la partenza alle 8.30, le premiazioni alle 15 in piazza Staffa. 


Stagione da incorniciare per la Nazionale azzurra

L’analisi del dt Stefano Bendetti

L’Italia ancora una volta sul gradino più alto del mondo della Coppa del Mondo overall ISMF: dopo le due coppe di Damiano Lenzi, quest’anno è la volta di Michele Boscacci. Una lotta in famiglia con Robert Antonioli. «Abbiamo dimostrato che la squadra c’é - spiega il dt azzurro Stefano Bendetti - con tanti atleti completi in grado di essere competiti su tutti i fronti. Miky ha saputo gestire al meglio la condizione in tutta la stagione: la sua capacità di fare punti in tutte le specialità e la costanza di rendimento sono stati il mix vincente. Dispiace un po’ per Robert che non è riuscito ad essere presente ad Arvier per giocarsi le sue chance: ha vinto la coppa nella sprint, ma per il secondo anno di fila si ritrova secondo nella generale. Ma siamo convinti che lui e Lence saranno i punti di forza per riprovare a vincere la Coppa del Mondo». Adesso c’è ancora la Patrouille des Glaciers. «Normale che sarebbe bello finire con un altro successo - chiude Bendetti - Eydallin è una garanzia in questo tipo di gare e al Rutor lo ha ancora una volta dimostrato, poi c’è Boscacci, vedremo nel prossimi giorni lo stato di forma degli altri azzurri per definire il terzo elemento della squadra».


La soddisfazione di Fabien e Sebastien Guichardaz

I gemelli dello ski-alp primi al Miller Tour du Rutor tra i Cadetti

Grande festa nel parterre di Planaval: Fabien e Sebastien Guichardaz hanno vinto il Miller Tour du Rutor tra i Cadetti. Sono di Cogne, ma sono passati dal fondo allo ski-alp proprio con Marco Camandona allo sci club Corrado Gex e dunque questa è la gara di casa. Dopo l’Altitoy, un altro successo, questa volta dal sapore diverso: «Fantastico vincere qui, è la nostra gara. Volevamo fare bene e ci siamo riusciti. Siamo partiti all’attacco nei primi due giorni, poi nell’ultimo, viste anche le condizioni meteo, abbiamo deciso di gestire e amministrare il vantaggio. Abbiamo chiuso nel modo migliore la stagione, adesso ci aspetta il passaggio di categoria tra gli Junior dove cercheremo di farci valere». Classe 1999, fanno parte della squadra regionale ASIVA e nel numero di aprile di Skialper li abbiamo intervistati. Sono i gemelli dello ski-alp. Stesso passo, stesse prestazioni e anche nella vita la loro simbiosi è perfetta. 
 
 

 

Il gran giorno dei gemelli Fabien Guichardaz Sebastien Guichardaz.. Loro il TdR Cadetti
Pubblicato da Tour du Rutor su Domenica 3 aprile 2016


Titolo per Cesare Pisoni nello snow-alp

Alla Baz Snow&Race Trophy, prova tricolore della FSI

Domenica sul Monte Pora appuntamento con il campionato Italiano di snowboard-alpinismo della Federazione Snowboard Italia, con la Baz Snow&Race Trophy. Titolo nello snow-alp per il local Cesare Pisoni, davanti al compagno di club del Baz Giordano De Vecchi, con terzo Giancarlo Costa del Vetan, mentre in campo femminile a segno Sara Calzana. Con le splitboard il migliore è stati Marco Filisetti su Alessandro Beatrici e Stefano Ghilardi, metre con le racchette da neve primo Mattia della Vite su Dario Cotti e Roberto Calzana.


Torna la Salomon Running Academy 2016

Appuntamento a maggio a Garmisch-Partenkirchen

Su e giù per le montagne, sono tanti i ragazzi che corrono, ispirati alle gesta dei campioni o semplicemente perché amanti degli spazi outdoor. Alcuni di loro non hanno ancora preso coscienza del loro talento. La Salomon Running Academy è nata nel 2015 come un progetto innovativo con lo scopo non solo di reclutare e sostenere giovani talenti, ma di attivare autentiche relazioni tra diverse generazioni di runner, in modo da permettere e favorire la condivisione di quello spirito originale che caratterizza lo sport della corsa in montagna. «Voglio lasciare qualcosa allo sport che amo, aiutando la prossima generazione di atleti»m è il pensiero di Jonathan Wyatt, uno dei veterani del progetto insieme a Anna Frost e Max King. Non si tratta di mettere in competizione tra di loro i giovani atleti per capire chi è il più forte. «Ci è stato detto chiaramente che nessuno deve essere per forza il migliore. E ci hanno aiutato ad esprimerci al massimo delle nostre possibilità, spingendoci a cercare soprattutto il divertimento», ricorda Micha Steiner, uno dei ragazzi svizzeri che hanno partecipato all’Academy 2015. «Correre divertendosi: è questo quello che attrae i giovani talenti verso il nostro sport, mantenendolo autentico e sano», spiega Greg Vollet, organizzatore dell’evento.
I giovani che parteciperanno alla prossima edizione dell’Academy potranno affrontare discese impegnative e entrare in sintonia con i ‘vets’, durante e dopo le sessioni di corsa. Avranno l’opportunità di frequentare i workshop dedicati allo sviluppo del materiale tecnico, ascoltando i suggerimenti direttamente dagli atleti presenti, imparando dalla loro esperienza, sia per quanto riguarda gli aspetti fisici che mentali.  Il ritrovo è fissato a maggio 2016, a Garmisch-Partenkirchen in Germania, e l’invito è rivolto a tutti i giovani runner di età compresa tra i 16 e i 20 anni, provenienti da ogni parte del mondo. Info su runningacademy.salomon.com/
 
 

 

The Salomon Running Academy returns for 2016. Are you ready to become a #SalomonYoungGun? http://runningacademy.salomon.com/
Pubblicato da Salomon Running su Sabato 19 marzo 2016


Al Terminillo finale dello Skialpdeiparchi

Mattatori Carlo Colaianni e Raffaella Tempesta

Al Terminillo in un weekend con temperature primaverili in programma la finale dello Ski Trab Night Trophy e del La Sportiva Classic Trophy del circuito dello Skialpdeiparchi. Una due giorni di gare, una notturna al tramonto e la classicissima diurna con doppio passaggio sulla vetta simbolo del Lazio, organizzate dal team Salvatori Sport che ha visto una buona partecipazione con atleti giunti da tutte le regioni del centro Italia. Carlo Colaianni ha fatto doppietta, precedendo nella sprint del sabato sera Daniele Urbani e Giuseppe Bigioni. Il giorno successivo su un percorso molto tecnico di 1100 metri di dislivello positivo, con tratto a piedi, settanta inversioni e discese in ambiente, stesso podio con l’aggiunta ex-aequo al terzo posto di Igor Antonelli. Anche in campo femminile doppietta di Raffaella Tempesta che nella Coppa Mico By Night ha preceduto Giovanna Galeota e Roberta Galuzzi mentre nel Trofeo Millet si è imposta su Roberta Galuzzi con terze Giovanna Galeota e Francesca Ciaccia giunte insieme sul traguardo.
Dopo dieci prove complessive, lo Ski Trab Night Trophy è stato vinto da Carlo Colaianni e Giovanna Galeota mentre il La Sportiva Classic Trophy da Marco Daniele e Francesca Ciaccia.
Festa finale domenica prossima 10 aprile sulle nevi di Campo Imperatore per la gara promozionale a coppie all’interno della Spring Sessiom che vedrà anche la finale dell’European Snowalp Cup. 


“Un Tour du Rutor impegnativo"

Le parole di Marco Camandona dopo la tre giorni di gare

«Avrei fatto meno fatica a farla….». Marco Camandona è il responsabile del comitato organizzatore del Millet Tour du Rutor. Il maltempo ha stravolto i piani: cambiamento di percorso, nuove tracciature day by day e sempre sci ai piedi. Niente elicottero per agevolare il lavoro: condizioni difficili tutti i tre giorni. Soprattutto l’ultimo dove la visibilità in quota era davvero al limite ed era impossibile salire sul ghiacciaio. 

 


Ultimi lavori di rifinitura tra un'ora sará "tot a modo".. Come direbbero i nostri tracciatori 󾌵
Pubblicato da Tour du Rutor su Sabato 2 aprile 2016

 
«Dopo diverse edizioni con il sole - ha ribadito Marco Camandona - quest’anno il meteo ci ha messo il bastone tra le ruote in tutti i modi. Però, si sa, il livello di un’organizzazione si vede nelle difficili condizioni e, ora posso dirlo, ne siamo usciti alla grande. Sono stati tre giorni di levatacce dopo notti insonni trascorse a pensare e ripensare soluzioni attuabili e sicure per garantire il regolare svolgimento della gara. Con molta fatica e impegno siamo riusciti a mandare in scena un TdR che definirei epico. Alla fine, la soddisfazione più bella è stato vedere i concorrenti che, al traguardo, mi cercavano per abbracciarmi e ringraziarmi. Ora è tempo di bilanci e ringraziamenti. Vorrei dire un grosso grazie che viene dal cuore a sponsor e istituzioni che da sempre ci sostengono, ma soprattutto ai miei ragazzi. Sono loro il cuore pulsante di questo evento. Sono loro che, anche questa volta, mi hanno aiutato a mandare in scena un grande Tour du Rutor».
Per finire una inizativa che raccolti grande successo: al village c’era anche lo stand dello sci club di casa, il Corrado Gex dove le vecchie pelli sono state trasformate in cinture e portachiavi. L’intero ricavato della vendita sarà devoluto in beneficienza alla Sanomani, la onlus - dove è impegnato lo stesso Camandona - impegnata in progetti in Nepal. 
  
 

 

Ragazzi non lasciate Arvier senza farvi un giro al nostro mountain villagge.... Ne vale la pena!!!
Pubblicato da Tour du Rutor su Sabato 2 aprile 2016


Super Egli e Villumsen alla Sky del Canto

Al via 2.000 persone

Un fiume di 2.000 persone ha invaso pacificamente oggi i pendii del Monte Canto per la tradizionale Sky del Canto. Un successo con circa 600 persone al via della gara nella bergamasca e le altre sul percorso non competitivo predisposto dalla Carvico Skyrunning. Doppio successo targato Valetudo Skyrunning con lo svizzero Pascal Egli (1h37’56’’) e la danese Kathrine Villumsen (2h01’00’’). Sul podio maschile l’atleta di casa Benedetto Rosa e Mikhail Mamleev,a seguire Filippo Bianchi e Mattia Gianola. Sul podio femminile Monia Acquistapace e Debora Bendetti. Nella top 5 anche Rachael Nathan e Daniela Rota. 


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