Heras primo alla Ultra Pireneu, Clemente campione Ultra
Gemma Arenas Alcazar vince gara e titolo World Series
Ultimo atto del circuito Ultra della World Series, con la Salomon Ultra Pireneu. Sul traguardo di Bagá dopo 110 km e 6.400 metri di dislivello, vittoria di Miguel Angel Heras, la terza in questa gara. 12h05’51” il suo tempo, che non è servito a battere il record stabilito da Kilian Jornet, nonostante un ritmo gara iniziale molto sostenuto. Piazza d’onore per Jessed Hernandez in 12h40’15”, terzo Cristofer Clemente Mora in 12h47’19”, primo comunque nella generale del circuito Ultra.
In campo successo e titolo di campionessa Ultra 2016 per Gemma Arenas Alcazar all’arrivo in 15h20’34”, con lei sul podio Hillary Allen in 15h37’47“ e Anna Comet Pascua in 15h49’46”.
Bis di Pellegrini all'Adamello Ultra Trail
Tra le donne in vantaggio Cristina Tasselli
Adamello Ultra Trail atto terzo. Il via venerdì mattina da Piazza IV Luglio a Vezza D’Oglio per affrontare un lungo, lunghissimo viaggio di 180 km (11.500 m D+) disegnato ai confini tra Lombardia e Trentino. Una corsa tra antichi borghi, sentieri panoramici, rifugi alpini e storiche mulattiere militari all’interno dei parchi nazionali dell’Adamello e dello Stelvio.
SUPER PELLEGRINI - Pronti, via e il vincitore 2015 Jimmy Pellegrini ha subito imposto il proprio ritmo staccando i diretti avversari. Per lui nessuno ex aequo quest’anno, ma una vera e proprio dimostrazione di forza che consacra l’atleta di Laghetti di Egna (Bz) tra i migliori specialisti italiani. Alle sue spalle avvincente il duello tra il ventottenne bergamasco Guido Caldara e il lecchese Luca Manfredi. Il primo, dopo una prima parte di gara davvero spumeggiante, ha dovuto fare i conti con un fastidioso problema al ginocchio che in più occasioni l’ha portato a un passo dal ritiro. A 20 km dalla fine il gap tra i due era di solo 20’. A fare la differenza è stata, come da pronostico, la lunga discesa da località Pianaccio (2.183m) verso il traguardo di Vezza (1.080 m). Classifica alla mano Pellegrini ha vinto con crono di 30h12’26”. Secondo posto per Caldara in 31h55’58”. A completare il podio Manfredi in 33h19’14”.
IN VANTAGGIO TASSELLI - Ancora da definire la graduatoria femminile che, per il momento, vede al comando la lombarda Cristina Tasselli che conduce con margine sull’olandese Willemijn Jongens. Al terzo posto momentaneo Gabriella Lavezzo. In pieno corso di svolgimento anche l’Adamello Trail da 80 km (5.700 M D+) che ha visto partire alle 9 di questa mattina da piazza XXVII settembre a Ponte di Legno 202 concorrenti. A conferma dell’internazionalità di un evento che sta crescendo step by step, le nazioni rappresentate in questa terza edizione sono dieci.
Domani mattina, per chi invece fosse alla ricerca di performance cronometriche più oggettive, grazie alla rinnovata partnership con Rosa e Associati (azienda leader nell’ambito del running), sarà possibile mettersi in gioco con il 30 Trail, una bella gara dedicata agli stradisti. Quest’ultima prova graviterà totalmente su Ponte di Legno con possibilità di iscriversi anche di prima mattina e start fissato alle ore 9.
Sabato si fa festa con la Fun Trail a Oropa
Gara di corsa in montagna con quattro beer stop
Sabato 24 settembre appuntamento con la seconda edizione del ‘Fun Trail’, gara goliardica ad Oropa in occasione dei Mucrone Days: una prova di corsa in montagna di 14 km e 900 metri di dislivello, ma con quattro beer stop (comunque non obbligatori) che garantiranno uno sconto di 10 minuti sul tempo finale per ogni birra Menabrea bevuta. Partenza alle 10, arrivo alla stazione a monte delle Funivie.
Gli azzurri per il Mondiale di trail
In programma in Portogallo il 29 ottobre
Manca più di un mese al Mondiale di trail, in programma a Geres il prossimo 29 ottobre, ma ci sono già i nomi degli atleti che vestiranno la maglia azzurra nella prova che si svolgerà nel Parco Nazionale del Portogallo, il Peneda-Geres National Park, sulla distanza di 85 km con 4800 metri di dislivello. La scelta della direzione tecnica è stata quella di chiamare un numero di atleti ristretto rispetto al passato: cinque le atlete nella gara rosa, Lisa Borzani, Cristiana Follador, Simona Morbelli, Lara Mustat e Virginia Olivieri, e cinque in quella maschile Luca Carrara, Giuliano Cavallo, Giulio Ornati, Georg Piazza e Carlo Salvetti.
Domenica il Vertical del Monte Penice
Valido come unica prova per il titolo regionale emiliano Fisky
Si terrà domenica 25 settembre l’atteso Vertical Kilometer del Monte Penice, in Val Trebbia (PC), nel comune di Bobbio. La manifestazione sarà valida come prova unica per il titolo regionale Fisky di specialità. La gara, organizzata da Piacenza Sport in collaborazione con Vivo Sport, alla seconda edizione, consentirà agli atleti di correre proprio sui sentieri tracciati dai monaci di San Colombano.
PERCORSO - La competizione, dopo il ritrovo per la distribuzione dei pettorali e l’iscrizione a Santa Maria di Bobbio, partirà da località Due Case per terminare all’oratorio longobardo posto sulla cuspide del Monte Penice (1.480 m), cima piacentina posta però sul confine tra la provincia emiliana e quella pavese. Il percorso (che misura circa 4500 metri di sviluppo per circa 1.050 metri di dislivello positivo) si snoda dapprima su un tratturo perfettamente corribile, successivamente su un ripido sentiero in cui anche i migliori saranno - come in tutti i vertical - costretti a procedere a passo-corsa per giungere sui pascoli sommitali, a sbalzo sulla Pianura Padana.
Il traguardo è facilmente raggiungibile con agevole strada asfaltata da Bobbio o dal Pavese. Preannunciata la presenza di diversi skyrunner emiliani, di numerosi ultartrailer, di triatleti piacentini, nonché degli agguerriti fondisti locali che da anni si allenano sui sentieri sui quali si svolge la gara.
PROGRAMMA - Il programma prevede il ritrovo degli atleti in località S. Maria di Bobbio, alle ore 8. Alle ore 9 consegna delle borse e degli zaini che saranno portati dagli organizzatori in vetta. Alle 9,10 gli atleti saranno accompagnati da mezzi dell’organizzazione alla partenza che avverrà alle ore 9,30.
Bobbio è raggiungibile da Piacenza da cui dista 45 km percorrendo la scorrevole Statale n. 45 di Val Trebbia in circa 40 minuti. Info e iscrizioni sono rinvenibili al link http://piacenzasport.wixsite.com/eventi/penice
Novita' in casa FISI per i tecnici di ski-alp
Ci sara' un corso per allenatori e la nuova figura del preparatore
Sul sito della FISI sono stati pubblicati regolamenti e moduli per il nuovo corso tecnici di sci alpinismo. Quello primaverile era ‘saltato’ per i pochi iscritti, ma era aperto solo a chi aveva la qualifica di maestro di sci alpino e fondo e/o quella di Guida alpina, adesso con il nuovo regolamento della Scuola Tecnici Federali di scialpinismo potranno partecipare un po’ tutti: chi vuole diventare allenatore (e deve avere sempre a qualifica di maestro di sci alpino e fondo e/o quella di Guida alpina) e chi invece preparatore (che non richiede titoli specifici, ruolo cher prende il posto di quello dell’assistente), potrà iscriversi al corso che si terrà a novembre. La selezione è in programma il 19 e 20 a Malles e sul ghiacciaio di Solda, il corso vero e proprio proseguirà fino al 28 con gli esami finali. E sempre a Malles, il 25 novembre, si terrà il corso di aggiornamento per i tecnici già inseriti nell’albo della FISI.
La Pitturina Ski Race diventa biennale
Michele Festini Purlan: «Il 2017 sara’ un anno di pausa»
La Pitturina Ski Race nel 2017 non si disputerà. Un anno di break per lavorare in ottica 2018. «Non è stata una decisione semplice - ha detto Michele Festini Purlan, presidente dello Spiquy Team - ma, insieme a tutto il comitato, abbiamo analizzato le ipotetiche bozze dei calendari, visto che al momento di ufficiale non c’è ancora nulla, e abbiamo deciso di organizzare la Pitturina Ski Race ogni due anni. Il problema non è organizzativo né economico, il calendario invernale delle competizioni di scialpinismo è molto ricco e trovare una data ‘favorevole’ alla Pitturina Ski Race senza avere sovrapposizioni, è pressoché impossibile. Puntiamo a far crescere ulteriormente la nostra gara, ma il prossimo anno ci sarà anche l’importante appuntamento dei Mondiali di scialpinismo che si svolgeranno tra l’Alpago e Piancavallo e sicuramente parte dei nostri volontari saranno a disposizione del Comitato Organizzatore della rassegna iridata».
«Per innalzare ancora il livello qualitativo della gara, - ha concluso il presidente dello Spiquy Team - siamo convinti che organizzare la Pitturina Ski Race ogni due anni sia la strada giusta. I membri del comitato e tutti i volontari, che sono gli stessi impegnati nell’organizzazione de La Pedalonga, potranno fare un sospiro di sollievo e ricaricare le batterie. Posticipare la data dell’edizione del 2016 e dopo cambiare anche la sede, a causa della mancanza di neve, ci è costata molto, siamo stati messi a dura prova, sia mentalmente sia fisicamente. Gli atleti, con questa pausa, potranno segnare di rosso la data della nona edizione con largo anticipo. Inoltre per il 2018 abbiamo intenzione di candidarci per riportare in Val Comelico la Coppa del Mondo ISMF e magari poter organizzare anche gli Europei Sicuramente quando la neve inizierà a ricoprire i nostri monti ci sembrerà strano non iniziare a portare in quota il materiale o non ragionare sulle tracce dove far passare gli atleti, ma nel 2018 tutto ritornerà alla normalità».
Stop per Pietro Lanfranchi
Venerdi' sara' operato alla clavicola
Stop per Pietro Lanfranchi. «Purtroppo mentre scendevo da Selvino in bici - ci ha raccontato il ‘Lanfra’ - ho ‘beccato’ un bel temporale, ma ero di fretta per andare al lavoro e sono caduto in un tornante. Una bella botta con il casco diviso in due. Tutta la parte sinistra mi fa male: anca, femore, costole, ma soprattutto la clavicola che è rotta in tre punti: lunedì ho fatto gli ultimi esami e dovrò farmi operare. Già venerdì andrò sotto i ferri. È la seconda volta: già dieci anni fa me l’ero rotta…».
Tempi di recupero? «Difficile dirlo. Con l’operazione i tempi si ridurranno un po’, ma comunque ci vorranno quasi due mesi per ‘caricare’ al massimo. Ancora oggi non riesco a camminare bene per la botta. Quasi sicuramente salterò le prime gare della stagione, vedremo se ce la farò per quelle di gennaio, anche se non sarò al top. Peccato, perché quest’estate mi sono allenato molto bene, ho mantenuto forma, condizione e peso per essere pronto per le prime gare e cercare un posto in azzurro in Coppa del Mondo. D’accordo largo ai giovani, ma volevo ancora dire la mia nella prossima stagione. Adesso tutto un po’ si complica, ma non mi arrendo e punto a rientrare competitivo alle gare, almeno per fine stagione». E conoscendo la tempra del Lanfra c’è da credere che lo vedremo di sicuro scattante sulla neve… Ma come farà a stare fermo in questi mesi di recupero?
Domenica il Trail Aiguilles Rouges
Partenza ds Chamonix, arrivo a Vallorcine
Domenica 25 settembre in programma il Trail Aiguilles Rouges con partenza dalla place du Triangle de l’Amitié a Chamonix e arrivo a Vallorcine. La competizione si svolgerà su due diversi tracciati: il percorso TAR avrà uno sviluppo di 50 km con 4.000 metri di dislivello positivo e partenza da Chamonix alle ore 4.30 di domenica. Parallelamente, domenica alle ore 10, prenderà il via da Vallorcine anche Petit TAR, corsa che si snoderà lungo 15 km per 1.200 metri di dislivello positivo, lungo i sentieri di montagna dell’Aiguilles Rouges. Un po’ azzurro nella gara francese: il nain sponsor sarà infatti Reda Rewoolution, il brand di abbigliamento Made in Italy entrato dopo l’incontro con CMBM, Chamonix Mont - Blanc Marathon, ente organizzatore della manifestazione con la condivisione di valori comuni quali il rispetto per la natura, la promozione di attività a impatto zero e la valorizzazione dello sport.
Adamello Ultra Trail, siamo alla terza edizione
Venerdi' la partenza della 180km
Adamello Ultra Trail, siamo alla terza edizione: giovedì sera nella cornice della piazza IV Luglio di Vezza d’Oglio, verrà presentata la gara 2016 che si preannuncia ancora più bella e spettacolare. La mattina successiva, alle ore 9, la carica dei 100 al via della prova principe: 180 km (5700 d+) disegnati ai confini tra Lombardia e Trentino. Ad attenderli un vero e proprio viaggio tra antichi borghi, sentieri panoramici, rifugi alpini e storiche mulattiere militari disegnate all’interno dei parchi nazionali dell’Adamello e dello Stelvio.
Sabato mattina stesso orario, ma differente location per i 202 dell’Adamello Trail da 80km (1550d+). Da piazza XXVII settembre a Ponte di Legno un itinerario ancora più bello e suggestivo, regalerà loro una giornata di intense emozioni. E grazie alla rinnovata partnership con Rosa e Associati, sarà possibile mettersi in gioco con il 30 Trail, una bella gara dedicata agli stradisti. Anche qui importanti novità con la prova che graviterà totalmente su Ponte di Legno con linea di partenza e arrivo poste in piazza XXVII Settembre.
Dietro le quinte, la macchina organizzativa sta lavorando a pieni regimi schierando 250 volontari a rappresentanza di una decina di associazioni. In questi giorni sui percorsi che toccano 8 comuni coinvolgendo due regioni, due provincie e due parchi, verranno piazzate 10.000 bandierine segnaletiche e previsti 50 punti ristoro.
Glen Coe Skyline, a segno Jonathan Albon
Nella gara rosa si impone Jasmin Paris
Ultimo atto del circuito Extreme delle Skyrunning World Series in Scozia con la Salomon Glen Coe Skyline: 55km e 4.750 metri di dislivello. Vittoria e titolo per il britannico Jonathan Albon che ha chiuso in 6h33’, precedendo il connazionale Tom Owens e lo svizzero Marc Lauenstein. Assente il vincitore del Kima, il nepalese Bhim Gurung che non ha ottenuto il visto. Undicesimo Nicola Giovanelli.
Nella gara rosa, non c’è Emelie Forsberg, prima lo scorso anno, che sta completando il corso di yoga. Così fa doppietta Jasmin Paris: la britannica vince la gara scozzese in 8h’15” e si aggiudica il titolo Extreme. Seconda alla Glen Coe e seconda nella generale la norvegese Marlene Blikken Haukøy (8h23') con terza Sarah Ridgway (8h44’). Quarta Ruth Croft, terza nella generale, quinta Martina Valmassoi.
Breath in. Breath out. Let go. Open up. Yoga teaching training is wonderful. And intense! Namaste and love to all ❤ pic.twitter.com/kVXihwGuc1
— Emelie Forsberg (@TinaEmelie) 10 settembre 2016
Il keniano Julius Rono Kipngetic primo sul Mombarone
Katarzyna Kuzminska a segno nella prova femminile
Alla quarantesima edizione dell'Ivrea-Mombarone detta legge il Kenia. Julius Rono Kipngetic forse non aveva mai visto il Mombarone fino alla partenza in piazza Ottinetti, poi è salito in scioltezza andando a vincere in 1h56'35”. Piazza d’onore per il valdostano Xavier Chevrier in 1h57'02” con terzo il giovane ruandese Felicien Muhitira in 1h58'09. Quarto posto per Marco Moletto, vincitore di due edizioni del Mombarone, che firma sigla il suo personale in 1h58'28”. Completano la top ten Max Di Gioia, Massimo Farcoz (vincitore della combinata con l'Aosta-Becca di Nona corsa a metà luglio) Enzo Mersi, Edward Young, Henri Grosjacques e Pierre Yves Oddone.
Nella gara rosa si impone la polacca, canavesana d'adozione e di squadra, Katarzyna Kuzminska in 2h31'20” bissando così il successo del 2013, dopo un testa a testa con Chiara Giovando, seconda a 37” e prima nella combinata con l'Aosta-Becca di Nona, mentre sul terzo gradino del podio sale Barbara Cravello con il distacco di un minuto; quarta Elisa Almondo, quinta Nadia Re.
Da segnalare anche la presenza in gara di Don Franco Torresani, il prete 'volante' del Trentino, che ha vinto la categoria Master50, stabilendo con 2h16' la miglior prestazione di categoria delle 40 edizioni.












