Debutta lo Sciacchetrail Vertical Race

Sabato 10 dicembre a Manarola, nelle Cinque Terre

Un nuovo vertical all’orizzonte. Sabato 10 dicembre, a Manarola, nelle Cinque Terre in Liguria, si disputerà la prima edizione dello Sciacchetrail Vertical Race, organizzata da ASD Cinque Terre e Cinque Terre Trekking: la partenza a cronomentro è prevista alle ore 15 dalla Marina di Manarola per salire fino alla Collina delle Tre Croci, con intervalli di un minuto tra i concorrenti. La gara si sviluppa per una lunghezza di 700 metri, con 165 metri di dislivello positivo: breve ma con un alto tasso di emozioni, sia per gli aspetti tecnici sia per i valori paesaggistici. Il via è dal mare per poi snodarsi in salita attraverso il borgo, il primo tratto si inerpica tra le barche in rimessaggio lungo la strada principale tra le famose case color pastello, fino alla micidiale scalinata della Collora. Dopo 300 gradini in pietra, irregolari e ripidissimi - immersi nel grande Presepe Luminoso di Mario Andreoli - tra fasce terrazzate a vite, mare e cielo, all’imbrunire si raggiunge l’arco dell’arrivo sulla cima della Collina delle Tre Croci.
Come è nello spirito dell’ASD Cinque Terre di unire sport, paesaggio e comunità, una parte della quota di iscrizione dello Sciacchetrail Vertical Race, sarà donata alla Fondazione Manarola e destinata al recupero dei muri a secco. L’iscrizione - aperta tramite il circuito MySdam al costo di 25 euro sul sito http://vertical.sciacchetrail.com o presso il negozio Cinque Terre Trekking a Manarola - comprende il pacco gara offerto dagli sponsor, la cartolina di donazione alla Fondazione Manarola e la grande festa finale organizzata dagli abitanti del borgo al termine della gara. Naturalmente anche i bambini avranno il loro trail: Il Mini Mana Trail da disputare da soli o con i genitori, sempre sabato 10 dicembre, a partire dalle ore 14, con merenda finale (gratuito su prenotazione).


Martina Valmassoi sesta al Grand Trail des Templiers

Decima piazza per Sonia Locatelli

Uno degli appuntamenti trail più importanti, il Festival del Templiers a Millau: ben undici tracciati, da 7 a 100 chilometri, migliaia di runner al via. Nella gara ‘storica’, il Grand Trail des Templiers di 76km e 3.550 metri di dislivello, vittoria dello spagnolo del Team Salomon Miguel Heras in 6h45’12”, davanti allo statunitense Jared Hazen in 6h49’42” con il francese del Team New Balance Cedric Fleureton in 6h56’06”. Completano la top ten i francesi Sébastien Spehler (Team Adidas), Nicolas Bouvier-Gaz (Team New Balance), Thibaut Baronian (Team Salomon), Vincent Viet (Team New Balance), Xavier Thevenard (Team Asics), l’altro statunitense Dylan Bowman e il francese Lambert Santelli.
Un po’ di azzurro nella gara rosa. Affermazione della svizzera Jasmin Nunige in 8h00’52”, sulla norvegese del Team Salomon Yngvild Kaspersen in 8h13’57” e la spagnola Nuria Picas in 8h22’42”, con sesta Martina Valmassoi (Team Salomon) in 8h38’29”, preceduta dalla sudafricana Landie Greyling e la francese Lucie Jamsin. Ottima decima piazza per Sonia Locatelli in 9h13’08”.

 


I progetti dell’ISF presentati all’assemblea UIAA

Grande impegno sull’anti-doping

In occasione dell’assemblea generale dell’UIAA, in programma a fine ottobre a Bressanone (dove è stato rieletto presidente Frits Vrijlandt e consegnato a Reinhold Messner il riconoscimento di membro onorario dell’associazione), spazio alla ISF che è entrata all’interno dell’International Climbing and Mountaineering Federation. Un meeting dedicato allo skyrunning, alla presenza dell’UIAA Board Member Thomas Kahr e del vice presidente ISF, Silvio Calvi. Riflettori puntati sulla sostenibilità e la sicurezza: tra gli argomenti trattati un lavoro comune con la commissione sicurezza dell’UIAA per arrivare ad una suola unica per la scarpe da running, il rapporto dell’attività della Commissione medica ISF, guidata dal direttore Sergio Giulio Roi per aiutare gli atleti nelle loro attività sportive, l’analisi di una recente pubblicazione di uno studio condotto da FEDME, la federazione spagnola, sull'impatto dello skyrunning nelle aree parco indicando le migliori soluzioni per gli organizzatori e la relazione del dottor Nenad Dikic, che dirige le attività anti-doping per entrambe le associazioni. Proprio sull’anti-doping c’è grande impegno da parte sia dell’UIAA che della ISF, e non solo a parole, ma con un piano di finanziamento adeguato per poterlo sostenere.

 


Illegal couloir

Su Skialper di ottobre-novembre con gli sci sulle pareti di una diga

«La nebbia rimane bassa sulle Cime di Plator, quelle montagne a lame e pinnacoli di pescecane che si drizzano verso il cielo per poi specchiarsi nelle verdi acque delle dighe di Cancano. Geometrici canali scendono in ogni intaglio. Seduti in macchina scrutiamo il cielo in attesa di percepire un cambio di vento, anche solo un debole segnale che ci faccia intuire che il tempo possa volgere al meglio. Nulla». E così… Giuliano Bordoni si è inventato una discesa ripida praticamente sulla parete di una diga. Ne parliamo su Skialper 108 di ottobre-novembre, in edicola e su app iOS e Android.

LA DISCESA - Sul fianco della diga di Camcano, in Alta Valtellina, una riga bianca taglia di netto gli arbusti sulle balze di rocce e quel muro vertiginoso. Quella riga di neve sembra un canale perfetto messo lì apposta per essere sciato. Nulla di estremo, nulla di epico, solo estremamente estetico, epicamente divertente. Un susseguirsi di curve saltate, lì su quella striscia bianca, in bilico tra una spaventosa e immensa costruzione dell’uomo e la natura. Un canale che senza diga non ci sarebbe stato.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di ottobre-novembre è disponibile nelle migliori edicole da questa settimana e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app! Qui trovi la presentazione completa del numero 108 di Skialper


Tadei Pivk rientra in gara e vince a Bellagio

Nella gara rosa a segno Ingrid Mutter

Tadei Pivk torna alle gare e vince. Il Tad si è aggiudicato la Bellagio Skyrace, atto finale delle Italy Series. Alle sue spalle Daniel Antonioli, ancora sul podio nella prova lecchese, con Mattia Gianola a completare il podio. Il portacolori del Team Crazy con la maggiorazione del 20% prevista per la finale porta a casa 120 punti che si aggiungono ai 100 della vittoria alla Dolomites e ai 78 del terzo posto alla Trentapassi per un totale di 298 punti. Sorpasso dunque sull’altro portacolori Crazy, Mattia Gianola, leader prima del via, che con il terzo posto ottiene 93,6, punti, arrivando a 249,6, con il secondo posto alla Zac Up (88) e il quinto alla Dolomites (68).
Nella gara rosa affermazione di Ingrid Mutter che precede Denisa Dragomir e Katrine Villumsen. Tra Villumsen e Dragomir in palio anche la vittoria nel circuito: alla fine titolo alla Villumsen che chiude a quota 247,6 (93,6 a Bellagio, 88 con il secondo posto alla Zac Up e 66 con il sesto alla Trentapassi) mentre la Dragomir si ferma a 205,6 (105,6 a Bellagio e 100 con il successo alla ZacUp).


UTLO a Daniel Jung e Malin Hjalmarsson

Grandi numeri per la gara di Omegna

Grandi sfide alla 90km della UTLO. Sul traguardo di Omegna vittoria di Daniel Jung del Gore Running Wear in 10h52’42”, davanti a Michael Dola del Team Scott in 11h33’20”, con terzo il francese Arnaud Lejeune in 11h39’02”, quarto Oliviero Bosatelli della Valetudo in 11h51’39”, quinto Daniele Fornoni del Team Tecnica in 11h58’58”, nella top ten il francese Olivier Meynet, lo svizzero Gabriele Sboarina, llo svedese Edvin Karlsson, Erik Pinet e il francese Yannick Gundi.
In campo femminile detta legge la svedese Malin Hjalmarsson in 13h28’27” (ventunesima assoluta), davanti alla canadese Stephanie Case in 14h20’18” con Guendalina Sibona a completare il podio in 14h52’53”. Quarta la statunitense Sarah Willis in 15h08’03”, quinta Giuliana Arrigoni del Team Tecnica in 15h20’16”, nelle prime dieci anche le svedesi Anette Jonsson e Malin Mårtensson, Daniela Armani, la svizzera Valerie Cottens e Tatiana Maccherini.

ALTRE DISTANZE - Nella 57km affermazione del tedesco Johannes Klein in 5h44’16” davanti a Giulio Piana del Mud&Snow in 6h17’52” e Riccardo Borgialli del Bergteam Salomon in 6h24’07” e di Michela Urh dell’Insubria Sky Team in 7h31’11”, nona assoluta, su Cecilia Pedroni del Trailrunners Finale Ligure in 7h38’14”, decima assoluta, con terza la norvegese Katrine Elise Amdal in 8h11’07”.
Nella 34km primo posto per l’austriaco Daniel Jochum in 3h36’42” su Matteo Fodrini dell’Ossola Sky-Running in 3h39002” e Fabio Augusto Scipioni in 3h41’34”, mentre nella gara rosa a segno Emanuela Brizio della Valetudo in 3h52’01”, settima assoluta, su Barbara Cravello del Gsa Pollone in 4h19’03” con terza la svizzera Caia Maddalena in 4h21’12”.     


Fully: triplete azzurro, gioia Maguet

Niente record ma vittoria del valdostano su Zemmer e Moletto, quarto Kilian

È una giornata da incorniciare per i colori azzurri quella di oggi, una data che rimarrà a lungo negli annali dell’only up. A Fully, il vertical dei vertical, quello dove Urban Zemmer è sceso per la prima volta sotto la fatidica barriera dei 30 minuti, il podio è tutto azzurro. Poco importa se il record non è crollato, ma il parterre era di altissimo livello. Se al triplete maschile si aggiungono il secondo e terzo posto femminile, il gioco è fatto. Da segnalare che tutti i cinque italiani a podio sono del team La Sportiva…

UOMINI - È un superlativo Nadir Maguet a mettere in file i pretendenti più accreditati alla vittoria. Ti aspetti Zemmer o Kilian Jornet, invece Mago con 30’17’’ regola un sempre grande Urban Zemmer, unico atleta del 1970 nella top ten (30’28’’366) per un pelo davanti a Marco Moletto (30’28’’552). Kilian Jornet è solo quarto in 30’33’’. La top ten è poi così: Patrick Facchini, Thoma Therretaz, Manuel Da Col, Nicola Pedergnana, Werner Marti, Hannes Perkmann. Undicesimo un inossidabile Marco De Gasperi.

DONNE - Al femminile ennesimo successo di Christel Dewalle (35’57’’) su Beatrice Deflorian (38’42’’) e Serena Vittori (39’04’’). Da segnalare il decimo posto di Gloriana Pellissier.


Diagonale des Fous, Marco Zanchi nella top ten

La vittoria a François D'haene e Andrea Huser

François D’haene detta legge alla Diagonale des Fous: il francese taglia il traguardo di La Redoute dopo 167km con il tempo 23h44’57”. Alle sue spalle Antoine Guillon in 24h15’22”, con terzo Javier Dominguez-Ledo in 24h36’24”, quindi Ryan Sandes e Maxime Cazajous (25h23’31”), Erik Clavery (26h06’54”), Patrick Bohard (26h18’19”) e Sylvain Camus (26h18’19”) con nono posto per Marco Zanchi in 27h14’13” che chiude così una stagione internazionale di altissimo livello.
Nella gara rosa dominio di Andrea Huser in 27h44’13”, undicesima assoluta.
Con la svizzera, sul podio Juliette Blanchet in 29h26’07’ ed Emma Roca in 30h10’53”, quarte Mélanie Rousset e Jocelyne Pauly (32h44’09”).


Ski-alp, a Skipass la presentazione dei Mondiali

Arrivata la prima neve, gia’ al lavoro il comitato organizzatore

I Mondiali 2017 ad Alpago e Piancavallo saranno presentati durante la fiera Skipass di Modena domenica 30 ottobre dalle ore 15. Il comitato organizzatore è già al lavoro. «Non sono giorni facili - ha detto il presidente Diego Svalduz - in queste settimane stiamo lavorando su più fronti, dai rapporti con la Federazione Internazionale agli incontri con Infront che detiene i diritti media e marketing del Campionato del Mondo. Inoltre c’è tutta la programmazione della settimana di gara con gli eventi collaterali e la chiusura di tutti i contratti di sponsorizzazione».
Lo scialpinismo è nel DNA dei territori che ospiteranno il Mondiale a cavallo tra febbraio e marzo del prossimo anno. L’Alpago ha ospitato già un Campionato europeo nel 2009 e tre Coppe del Mondo nel 2004, 2011 e 2016, inoltre lo stesso comitato organizzatore aveva allestito una Coppa del Mondo in Nevegal proprio come ‘test event’ del Campionato europeo nel dicembre 2008. Piancavallo invece ha ospitato le prove vertical, sprint e staffetta in occasione dei Mondiali di scialpinismo disputati a Claut nel 2011. Inoltre tra le piste della Ski Area friulana quest'anno si è corsa la prova di Coppa del Mondo sprint all’indomani della prova individuale svoltasi in Alpago.

PROGRAMMA - La cerimonia d’apertura è fissata per giovedì 23 febbraio, mentre il giorno successivo si correrà la prova individuale riservata alle categorie maggiori, mentre sabato correranno l’individual race i giovani delle categorie Cadetti e Junior.
Domenica mattina andrà in scena la gara a squadre sul tracciato classico della Transcavallo, quella 34esima Transcavallo che si svolgerà la settimana prima del Mondiale sullo stesso percorso che i migliori atleti del mondo affronteranno poi il 26 febbraio. Dopo il giorno di riposo o di recupero a seconda delle condizioni meteo, la carovana del circo bianco si sposterà a Piancavallo per la prova sprint race, in programma il martedì. Mercoledì mattina si correrà il vertical per tutte le categorie. Proprio in questa giornata sarà organizzata (con partenza che sarà data qualche ora prima della prova iridata) un vertical aperta a tutti, una possibilità, per gli scialpinisti più allenati di confrontarsi con i migliori atleti al mondo, ma sarà anche un’occasione per tutti gli appassionati di vivere una giornata ‘mondiale’. La lunga settimana di gare si concluderà giovedì mattina con la spettacolare prova di staffetta.


Molto piu' che invernali

Su Skialper 108 abbiamo testato 4 scarpe da running con ghetta o calzino

Siamo sicuri che siano solo scarpe invernali? È questo il dubbio che ci è venuto provando quattro modelli da running con ghetta e calzino para detriti (e freddo…) su Skialper 108 di ottobre-novembre, disponibile su app iOS e Android e, naturalmente, nelle migliori edicole. Le abbiamo messe ai piedi di Lele Manzi, , atleta della corsa in montagna, che consce croci e delizie del running in inverno, scoprendo che…

I MODELLI - In principio era la Crossover 2.0 GTX, modello trasversale della La Sportiva, pensato esclusivamente per la corsa in inverno, con la possibilità di inserire i chiodi nella suola e una ghettona con cerniera ad avvolgere e fasciare il piede nello stile delle scarpe da ghiaccio come il Batura. Fodera in Gore-Tex e cerniera waterproof garantiscono piedi sempre asciutti, con la possibilità di utilizzo anche per escursioni con le racchette da neve o, perché no, doposci. Nell’inverno 2017 la gamma delle scarpe da running con ghetta o calza si amplia notevolmente e chi ama correre anche quando il termometro scende sotto zero e la neve copre i monti ha molta più possibilità di scelta. Dynafit, Salomon e Scarpa sono entrati in un segmento che evidentemente è in crescita, con soluzioni spesso simili ma impostazioni diverse. Abbiamo testato Dynafit Alpine Pro Gore-Tex, La Sportiva Crossover 2.0 GTX, Salomon S-Lab XA Alpine e Scarpa Atom S. «In inverno è normale allenarsi maggiormente su asfalto, dove questo tipo di scarpa non serve, il suo utilizzo migliore è invece sulla neve, soprattutto quella bagnata, che può essere peggio della pioggia battente, inoltre la ghetta esterna è una valida scelta per proteggersi dal freddo» dice Lele Manzi.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di ottobre-novembre è disponibile nelle migliori edicole da questa settimana e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!

Qui trovi la presentazione completa del numero 108 di Skialper
 


Anche Oliviero Bosatelli alla UTLO

Sabato la gara ad Omegna

Sabato 22 ottobre in programma l’Ultra Trail Lago d'Orta: partenza ed arrivo ad Omegna con pettorali andati esauriti per un migliaio di partecipanti sulle quattro distanze. La prova ‘regina’ è quella dei 90 km con il via prima dell’alba (briefing alle 4.30, start alle 5) e che vedrà i concorrenti salire al Monte Mazzuccone attraversando le Quarne per poi scendere in Valle Strona, risalire sul Monte Croce (punto più alto con il 1610 metri), scendere verso Arola, Monte Briasco, Boleto, Pella, Cesara e affrontare l’ultima salita prima di ridiscendere verso Brolo e tornare ad Omegna con arrivo sul Lungolago. Tra i protagonisti più attesi il vincitore del Tor, Oliviero Bosatelli.
La gara dei 58 km (il via alle 9) affronterà lo stesso percorso con alcuni ‘tagli’ (non ci sarà la discesa in Valle Strona, la salita al Monte Briasco e l’ultima salita all’Alpe Berru), mentre la 30 km (start alle 10) sarà l’unica che avrà il percorso modificato: si passerà quest’anno dal Belvedere di Quarna Sotto e lo storico sentiero Casanova. Questa modifica porterà il percorso a circa 32,5 km. Chiude la gara sui 15 km per i neofiti al trail a cui si affianca la prova di nordic walking. La logistica è quella consolidata di Omegna con arrivo nell’ UTLO Village che offrirà assistenza e ristoro per oltre 48 ore, dal ritiro pacchi gara all’arrivo dell’ultimo concorrente.


La Bellagio SkyRace chiude le Italy Series

Domenica la gara vista lago

Ultimo atto delle Italy Series con la Bellagio SkyRace in programma domenica 23 ottobre. Una gara che in pochi anni è cresciuta tantissimo, tanto che i 450 pettorali disponibili sono quasi sold-out. Nella prova rosa al via le prime due della generale, Katrine Vilumsen e Denise Dragomir, ma attenzione a Emmie Collinge, Ingrid Mutter e Francesca Rossi. In campo maschile presente un fedelissimo della corsa bellagina, Daniel Antonioli, vincitore della prima edizione e sul podio lo scorso anno. Ma riflettori puntati sulla sfida per la vittoria del titolo Italy Series: Mattia Gianola cercherà di difendere la leadership da Tadei Pivk (che ha confermato la sua presenza, nonostante i postumi dell’influenza che lo ha costretto a dare forfait a Limone) e da Cristian Varesco. Tra i pretendenti al successo anche Istvan Gyorgy Szabolcs, oltre a Roberto Delorenzi che difende i colori del team di casa.

ITALY SERIES - In campo maschile guida Mattia Gianola con 212 punti, seguito da Tadei Pivk a 178 e Christian Varesco a 166, completano la top ten Jan Margarit (140), Istvan Gyorgy Szabolcs e Martin Stofner (138), Manuel Cristini (116), Davide Invernizzi (114), Stefano Butti (106), Andrea Debiasi (102).
Nella graduatoria rosa in testa Katrine Vilumsen a quota 154, davanti a Denise Dragomir, Paula Cabrerizo, Laura Orgué ed Emanuela Brizio tutte a 100 punti, quindi Lidia Mongelli, Elisa Desco ed Elisa Sortini a 88, Ingrid Mutter, Takako Takamura, Celia Chiron e Raffaella Rossi a 78.


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