All’UTMB nasce il Mondiale unico trail-corsa in montagna. Aspettando Kilian e Jim

ITRA, IAAF e WMRA organizzeranno un evento biennale a partire dal 2021. Al via oggi la TDS, ma l'attesa è tutta per la sfida Jornet-Walmsley alla UTMB

©UTMB/Zoom

Si è spesso detto che nel trail è difficile stabilire chi è il più forte perché gli atleti top si dividono su più (troppe?) gare. L’eccezione è stata l’UTMB 2017, la gara delle gare (che ha visto il ritorno di Kilian a Chamonix) e anche l’edizione 2018, la prima con premi in denaro, si avvia su un livello, almeno al maschile, molto simile, malgrado l’assenza di chi l’anno scorso ha zittito tutti: François D’Haene. Ora però proprio da Chamonix, che questa settimana è la capitale mondiale della corsa in natura, arriva una notizia che dovrebbe rendere ancora più competitivo correre tra i monti. In una conferenza stampa congiunta organizzata oggi, le tre più grandi organizzazioni mondiali del settore, IAAF-International Association of Athletics Federations, ITRA-International Trail Running Association e WMRA-World Mountain Running Association, hanno annunciato che nel 2021 verrà organizzato il primo Mondiale unico.

UN MONDIALE DEI MONDIALI MA SENZA SKYRUNNING – In pratica trail, atletica e corsa in montagna si ritrovano sotto un’unica bandiera per organizzare una vera e propria kermesse di livello planetario della corsa tra i monti. I Mondiali verranno celebrati ogni due anni, invece che ogni anno come avviene ora per trail e corsa in montagna. I dettagli dell’evento verranno decisi nei prossimi mesi in una serie di riunioni congiunte. L’annuncio che cambierà la storia di trail e corsa in montagna è stato dato dai presidenti Sebastian Coe (IAAF), Michel Poletti (ITRA) e Jonathan Wyatt (WMRA). Dopo la nascita delle Golden Series targate Salomon, dopo l’arrivo dei premi in denaro nel santuario dello spirito trail di Chamonix, ecco un annuncio che sancisce in maniera definitiva che il mondo di chi corre per monti sta vivendo un momento di transizione verso la maturità e un maggiore professionismo. Una decisione, quella di Chamonix, che mette nell’angolo un movimento, quello dello skyrunning, che, seppur di nicchia e prevalentemente europeo, continua a suscitare interesse, come ha dimostrato la storica gara sul Monte Rosa di questa estate. Non sarebbe il caso di pensare anche allo skyrunning in un futuro Mondiale dei Mondiali? Ai posteri (e alla ISF) l’ardua sentenza.

TEMPO DI TDS – Intanto questa mattina alle 8 (partenza ritardata di due ore), con il via da Courmayeur della TDS, si entra nel clou delle gare targate UTMB. Sulla start line lo statunitense Hayden Hawks, rimasto in Europa dopo la LUT, il connazionale Dylan Bowman, gli spagnoli Tofol Castanyer e Pablo Villa, i francesi Ludovic Pommeret, Fabien Antolinos, Sylvain Camus, Julien Chorier, il cinese Longfei Yan, il marocchino Zaid Ait Malek tra gli altri. Nella gara al femminile occhi puntati soprattutto su Megan Kimmel e Rory Bosio. Tra le italiane al via anche Sonia Locatelli del team Salomon.

SARÀ TESTA A TESTA KILIAN-JIM? – Venerdì pomeriggio, dopo che nella mattinata si sarà celebrata la partenza della CCC da Courmayeur, Chamonix sarà invasa dalla marea di atleti che prenderanno parte alla gara regina. Al via tra gli uomini nove dei primi 12 dell’edizione stellare 2017. Nei pronostici due nomi sopra a tutti: Kilian Jornet e Jim Walmsley. Sono in forma: Kilian ha vinto – dopo il rientro dall’infortunio patito alla Pierra Menta – la Marathon du Mont Blanc, la Sierre-Zinal e il Kima; Jim è reduce dalla vittoria con record alla WS100. Pronostici? Sarebbe un 50-50, però la storia ha dimostrato che è molto difficile vincere WS100 e fare bene all’UTMB.
E poi ci sono Tim Tollefson, Xavier Thévenard (quarto l’anno scorso, ma nelle precedenti partecipazioni era stato un cecchino infallibile e alla Hardrock 100 è stato squalificato per un episodio molto contestato quando stava andando forte), Luis Alberto Hernando, Zach Miller, Ryan Sandes (il sudafricano ha vinto in tutto il mondo ma a Chamonix non ha mai trovato il giusto feeling..), Gediminas Grinius, Javi Dominguez, Michel Lanne, Sylvain Court, Jordi Gamito, Stephan Hugenschmidt, Sebastien Camus, Scott Hawker, Erik Clavery, Timothy Olson… Senza dimenticare che all’UTMB le sorprese sono di casa.

LA VARIABILE KOTKA – Tra le donne, assente la regina 2017 Nuria Picas per infortunio e visto anche il forfait di Andrea Huser, i pronostici sono per Caroline Chaverot ma attenzione a Mimmi Kotka, irresistibile (e a segno già nella TDS e CCC) ma al debutto sulle 100 miglia. Altri nomi? Clare Gallagher, Kaori Nowa, Uxue Fraile, Amy Sproston, Juliette Blanchet, Emelie Lecomte, Yulia Baykova, Stephanie Violett, Magda Boulet, Ildikò Wermescher, Aliza Lapierre, Kaci Lickteig, Sophie Grant, Francesca Canepa e, al ritorno dopo una lunga assenza da Chamonix, Katia Fori, che ha un quarto e quinto posto in palmarès. Erano altri tempi e gli anni passano, ma i crono dicono che con quelle prestazioni sarebbe ancora forte… Good luck runners!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.