Una buona giacca tecnica si riconosce anche da quanto poco chiede in cambio. Non deve ricordarti continuamente che è impermeabile, termica, antivento o costruita per la montagna: deve semplicemente funzionare quando serve. È questo il punto di partenza della famiglia Lastei di Karpos, pensata per unire protezione e leggerezza in capi che non cambiano identità quando dall’ambiente outdoor si passa alla città.
La Lastei Up Jacket è l’evoluzione di uno dei modelli storici di Karpos e mantiene una costruzione ibrida che punta soprattutto sul rapporto tra protezione, calore e peso. Sulle spalle, sul cappuccio e nella parte bassa del busto utilizza il tessuto K-Dry, impermeabile fino a 20.000 colonne d’acqua, mentre davanti e dietro il Pertex Quantum protegge dal vento e favorisce la traspirazione. L’isolamento combina PrimaLoft Silver Active 100 e K-Synthetic Down Micro, entrambi realizzati in poliestere riciclato. Il peso dichiarato è di 559 grammi: abbastanza per affrontare una giornata fredda, non troppo per finire nello zaino quando la temperatura sale.
È probabilmente proprio questa la caratteristica che si apprezza di più nell’uso: la Lastei Up non obbliga a decidere in anticipo dove la si utilizzerà. Può essere lo strato caldo da infilare sopra il resto durante una discesa di sci alpinismo, una giacca per una camminata invernale o semplicemente quella che si prende uscendo di casa quando il termometro scende. Il cappuccio, le tre tasche, la patta antivento interna e la regolazione al fondo completano una costruzione molto concreta, senza aggiungere elementi soltanto per far sembrare il capo più tecnico.

La Lastei Active Plus Jacket segue la stessa filosofia, ma con un peso ancora più contenuto: 472 grammi. Anche qui K-Dry sulle zone maggiormente esposte e Pertex Quantum sul corpo, con la stessa combinazione di PrimaLoft Silver Active 100 e K-Synthetic Down Micro. È una giacca che punta sulla libertà di utilizzo più che sulla specializzazione: abbastanza protettiva per una giornata all’aperto con condizioni difficili, abbastanza leggera e comoda da poter essere utilizzata anche nei passaggi più tecnici.

In entrambe, insomma, la tecnica non è fine a se stessa. La costruzione ibrida serve a distribuire isolamento e protezione dove servono davvero, mentre il design rimane pulito. È un approccio interessante perché mette in discussione una distinzione sempre meno netta tra abbigliamento outdoor e quotidiano: se una soluzione funziona sul sentiero, non c’è necessariamente motivo per cui debba rimanere confinata lì.
La Lastei nasce così con un’ambizione semplice: essere quella giacca che non devi decidere quando usare. La infili per andare al lavoro, la porti nello zaino durante una gita, la tiri fuori quando il vento aumenta. Dalla città alla montagna, più che cambiare capo, cambia semplicemente il contesto.
