William Bon Mardion e Mireia Miro' vincono a Tromso

Oggi però a vincere è stato lo scialpinismo

La foto si commenta da sé, oggi abbiamo assistito a uno spettacolo esagerato. La concentrazione degli atleti era distratta dalla meraviglia che la natura li circondava. Oggi hanno sciato gli occhi e il cuore, la performance conta solo per la classifica. Kilian in vetta si è fermato qualche secondo ad ammirare lo spettacolo, Antonioli non credeva ai suoi occhi, Gloriana ed Elisa erano estasiate, io a stento sono riuscito a trattenere le lacrime. Una magia queste montagne circondate dai fiordi e ricoperte di powder, un angolo di paradiso, qui la natura ha davvero saputo dare il meglio di sè. Per la cronaca ha vinto ancora lui, William Bon Mardion, l’uomo da battere in questo finale di stagione. Il protagonista però di giornata è ancora super Manny Reichegger. E’ stato tutta la gara in testa, tirava un passo strepitoso, è arrivato primo in vetta seguito da Bon Mardion e Kilian che non riuscivano a tenerlo.
Poi in discesa il Bon Mardion compie il solito capolavoro, come lui nessuno. Manny non vede una porta direzionale, all’arrivo gli viene inflitta una penalità di ben cinque minuti che lo fanno precipitare in ottava posizione, e quel che è peggio gli fanno perdere anche una posizione in classifica generale di coppa, passando dal secondo al terzo posto.  In campo femminile oggi Mireia è riuscita a vincere su Laetitia Roux, forse più attratta dal paesaggio che dalla voglia di far fatica, chiude in terza posizione la solita Gloriana Pellissier.
Il primo dei nostri è stato un ottimo Dennis Brunod, settimo alla fine, autore di una grande prova. Chiude in decima posizione Robert Antonioli che in discesa recupera sul Boscaccino precedendolo di qualche secondo sul traguardo. In classifica generale di coppa per la categoria espoir Antonioli chiude così secondo e Boscacci terzo, preceduti dal fenomeno francese Jacquemoud. Vince meritatamente la categoria espoir Elisa Compagnoni, una stagione regolare in costante crescita. Kilian ha concluso in tredicesima posizione attardato anche lui dalla penalità di cinque minuti, che comunque non gli pregiudicano la strameritata vittoria di coppa.  Al secondo posto sale Bon Mardion ed in terza scende il nostro Manny. Laetitia Roux come da pronostico si aggiudica la coppa precedendo l’amica Mireia Mirò, mentre conquista il terzo posto la svizzera Maude Mathis.
Gli altri azzurri? Pietro Lanfranchi è stato squalificato per aver affrontato la salita a piedi con il rampone in mano. Per forza era rotto. Mancano all’appello quindi Eydallin e Holzknecht. Che fine hanno fatto? Semplicemente hanno preferito godersi il paesaggio. «Quando mai ci capiterà una cosa così?» commentava in vetta Eydallin. Fuori dai giochi per la Coppa, per una volta hanno messo da parte l’aspetto agonistico e si sono goduti lo spettacolo.     

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