Toto Mezzalama con Manny Reichegger

Intervista con uno dei protagonisti del nostro ski-alp

La domanda d’uopo è ovvia: ma ci confermi di voler stare fuori dalla pattuglia dell’Esercito?
«Certo, ormai è deciso: non sto ancora bene di stomaco ed è giusto che gareggino i miei compagni che stanno molto bene. Io farò assistenza magari al Colle del Breithorn.»
Ma chi lovince questo Mezzalama?
«Ovviamente l’Esercito – ridendo – però sulla carta i più forti sono certamente Blanc, Kilian e Bon Mardion…»
Ma tu credi che un Bon Mardion possa andare così sul lungo in salita?
«Quest’anno non l’ho mai visto in gara: era sempre davanti in salita e in discesa tutti sappiamo come scia. Va certamente di più di Blanc.»
E altre squadre?
«Quella di Pedrini per esempio: potrebbe fare bene anche se lui non è dei più spericolati in discesa tuttavia il Mezza non ha grandi discese e quando si arriva al Canale dell’Aquila le posizioni di norma sono già ben consolidate.»
Cosa pensi della squadra di Guido?
«Credo che se loro hanno scelto Jean è perché sono certi di fare bene, certo Pellissier non lo vedo da due anni ma proprio per questo potrebbe essere molto più fresco di noi tutti.»
Fra Pedrini e Kilian chi potrebbe avere più problemi in discesa?
«Secondo me Kilian è più veloce, decisamente anche se a dire il vero con Pedrini non mi sono mai trovato a scendere.»
Secondo me i fondamentali sono analoghi: forse il catalano essendo più leggero e con baricentro basso può arrischiare qualcosa di più.
E altri?
«Non dimentichiamo i giovani: Boscacci con Antonioli e Pinsach che in salita va davvero forte, anche loro vanno inseriti nella rosa per il podio.»
E allora appuntamento al Colle del Breithorn ma se il tempo sarà bello chissà che non ci spingiamo verso il Castore.

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