Tecnica Zero G Tour Pro, la potenza della leggerezza

Abbiamo provato in anteprima l’erede di Guide Pro: 250 grammi in meno e gambetto co-iniettato in carbonio per una sciata moderna con sci fino a 110 millimetri sotto il piede

@Alice Russolo

Tecnica crede sempre più nello scialpinismo e lo dimostra con l’arrivo sul mercato per la stagione 2018/19 di Zero G Tour Pro, erede di Zero G Guide Pro, rispetto al quale rappresenta un deciso passo in avanti. Uno scarpone interessante in chiave freetoruing ma che potrebbe posizionarsi a metà del guado con la categoria ski touring che abbiamo provato sulla neve in anteprima con Stefano Mantegazza, responsabile dello sviluppo del progetto, e la Guida alpina Davide Alperti, collaudatore della nuova scarpa, sulle nevi dell’Alta Badia.

AL BANCO – Rispetto a Guide Pro, Zero G Tour Pro subisce una cura dimagrante con last inferiore di un millimetro (99 mm) e peso ridotto di circa 250 grammi. Ma limitandosi ai numeri si rischia di essere riduttivi, perché cambia sensibilmente tutta l’esperienza, dalla camminata alla sciata. Nella numerazione 26/26.5 la bilancia si ferma a poco più di 1.315 grammi con lunghezza suola di 303 millimetri e la forma è abbastanza affusolata e anatomica. Per la suola è stata scelta una Vibram tra le più leggere presenti sul mercato, con tre diverse mescole, una delle quali grigia e omologata ISO Touring 9523, indispensabile per scarponi di questa categoria.

La forma è rockerata per facilitare la rullata e anche la zeppa interna è rockerata in poliuretano espanso con sistema C.A.S e disegno superiore a puntini di 1,5 mm per agevolare il lavoro di boot fitting e un buon grip della scarpetta. Gli inserti certificati Dynafit sono stati arretrati di 1,5 millimetri rispetto al vecchio Guide Pro per ridurre il braccio leva, mantenendo l’omologazione ISO Touring 9523 e una valida ramponabiltà. Al reparto ganci (rigorosamente quattro come da tradizione della casa) troviamo leve in magnesio e base alluminio con micro regolazione di sette millimetri. La prima è invertita per avere la sicurezza che non si apra in arrampicata o in sciata su neve crostosa. Ganci superiori con blocco in apertura e rastrelliera con uncino anti apertura in fase di camminata.

L’attenzione al peso ha riguardato anche il Powerstrap light da 35 mm con spalmatura interna di silicone per ottimizzare la stabilità sul gambetto durante la sciata. Per lo scafo è stato utilizzato Grilamid dello spessore di tre millimetri con zone C.A.S che permettono una perfetta lavorazione dello scafo in caso di operazioni di boot fitting. Si tratta di una tecnologia Tecnica ampiamente collaudata negli scarponi alpini con settori a porosità accentuata che garantiscono una migliore e più uniforme lavorazione quando scaldate. Il gambetto è co-iniettato in Grilamid/Carbonio nella parte posteriore e lateralmente, mentre sui lembi anteriori c’è solo Grilamid, per un flex progressivo. Uno dei segreti di Zero G Tour Pro è la leva posteriore ski/walk self-adjusting system a doppio armamento, nel gambetto e nel tallone, dove c’è un uncino di sicurezza. Il gambetto ha un’inclinazione di 12° (invertendo la piastra di fissaggio del meccanismo possiamo arrivare a 13°), mobilità di camminata anteriore di 15° e posteriore di 40°.. Zero G Tour Pro viene fornito con scarpetta preformata ready to go con lacci, soletta plantare e pad in gel.

LA CALZATA – L’entrata è facilitata grazie alle plastiche più morbide delle labbra sulla parte finale del collo del piede, con il vantaggio di poter posizionare correttamente la lingua della scarpetta. La calzata è fin da subito confortevole con un fit che segue il piede e malleoli e tallone ben alloggiati. Pratica la scarpetta ready to go versatile con mousse dalla giusta consistenza. Si può inserire la soletta termica che dà anche più precisione e comfort alla scarpa. Manovre di chiusura facili e intuitive, i ganci con microregolazione permettono un serraggio personalizzato, semplice anche con le moffole. Le taglie partono dalla 22 MP anche su questa versione top e strizzano l’occhio alle sciatrici esperte.

Il passaggio da walk a ski è molto semplice è abbiamo apprezzato particolarmente la leva posteriore a doppio fulcro che rende lo scafo ben progressivo e lo fa spanciare il giusto, anche forzando il piegamento in avanti.

 LA CAMMINATA – La rullata dello scafo trasmette sempre sensazioni di stabilità ed efficienza. In salita si ha un feeling di compattezza che garantisce precisione nell’indirizzare lo sci. L’apertura di caviglia all’inizio è un poco frenata dalla scarpetta che ha comunque bisogno di farsi nonostante sia ready to go. La curvatura dello scafo sul collo del piede copia bene, senza punti di pressione. C’è sicuramente più mobilità rispetto a Guide Pro.

LA SCIATA – In discesa traspare il know-how del marchio nel mondo alpino e freeride. Molto valido nelle curve strette, dove grazie alla giusta presa di spigolo (e ne ha grazie alla leva posteriore e alla struttura dello scafo) permette cambi veloci e precisi sullo sci. Dà però suo meglio nelle curve medio-lunghe: è molto progressivo, per una sciata dinamica che richiede energia a fine curva per uscire veloci. Ci è piaciuta anche la tolleranza negli arretramenti grazie al collarino della scarpetta alto e della giusta durezza sopra lo spoiler che aiuta a ritrovare la centralità quando necessario.

Zero G Tour Pro agevola anche quel lavoro di caviglia sugli sci che nello skialp non guasta mai nei terreni gobbosi, nei boschi fitti e su nevi crostose. Nel complesso ci è piaciuto perché le sue plastiche elastiche permettono una sciata moderna e precisa senza affaticare troppo la gamba.

Lo consiglieremmo per sci da 90 fino a 100 millimetri al centro e a sciatori di livello medio alto per uno skialp esigente. Proprio a volere trovare il pelo nell’uovo… qualcuno potrebbe preferirlo appena più basso sull’avampiede, ma proprio qualcuno…

I SUOI FRATELLI – Lo scarpone testato è il top di gamma della linea Tecnica per sci e pelli, affiancato da Zero G Tour Scout, con gambetto in PU e flex 120 (disponibile anche in versione femminile, flex 115) e Zero G Tour (scafo in PU, gambetto in Triax 3.0, flex 110). Tutti i modelli hanno last 99 millimetri.

 

TECNICA ZERO G TOUR PRO

Scafo: Grilamid

Gambetto: co-iniettato in Pebax/Carbonio

Mobilità gambetto: 55°

Leve: 4 Light Magnesium

Suola: ISO 9523 con Low Tech VIBRAM rubber toe & heel

Scarpetta: Ultralight-Light Fit ready to go con lacci

Last: 99 mm

Flex: 130

@Alice Russolo

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