Nasce Dinamo Running Team

Di fatto è il primo team professionistico nel mondo italiano del trail running. Dinamo Running Team, presentato ufficialmente ai media in settimana a Milano, è nato dalla passione sportiva di Luca Spada, con il supporto tecnico di Simona Morbelli e Fulvio Massa.

Prendendo spunto dall’esperienza maturata nel mondo bike, gli atleti saranno seguiti a 360° da veri professionisti del settore che permetteranno loro di focalizzare le energie su gare di alto livello in ambito nazionale e internazionale. Un’attenta pianificazione della stagione, una comunicazione puntuale sui canali ordinari e social saranno fondamentali per valorizzare al meglio le performance di questi campioni e provare a sdogare uno sport che, di stagione in stagione, si sta facendo sempre più conoscere ed apprezzare al grande pubblico.

Il progetto Dinamo Running Team 2023 parte con 11 atleti italiani di caratura internazionale.  Gli obbiettivi sono ambiziosi e di caratura internazionale. Cerchiate in rosso nell’agenda ci sono le tappe di Golden Trail Series e di Skyrunning Series, oltre alle gare tricolori e ai campionati mondiali di trail e mountain running. È inoltre prevista la partecipazione a super classiche del circuito UTMB World Series.

dinamoteam.com 

TEAM 2023:

Cristian Minoggio: nazionale di skyrunning e trail running, 908 punti ITRA

Andreas Reiterer: nazionale di trail running, 903 punti ITRA

Fabiola Conti: nazionale di trail running e skyrunning, 750 punti  ITRA

Camilla Magliano: nazionale di trail running, 728 punti  ITRA

Davide Cheraz: nazionale trail running, 878 punti ITRA

Riccardo Montani: nazionale trail running, 876 punti ITRA

Julia Kessler: nazionale di trail running, 758 punti  ITRA

Mattia Gianola: nazionale di trail running, 858 punti  ITRA

Alberto Vender: nazionale di mountain running, 882  punti ITRA

Matteo Anselmi: nazionale di trail running, 827 punti ITRA

Andrea Macchi: nazionale di trail running 2018, 825 punti ITRA

 


Il Mezzalama a quota 90

Si sono aperte il 4 febbraio le iscrizioni alla XXIII edizione del Trofeo Mezzalama, in programma il 22 aprile. Tra le prime 90 squadre, oltre a qualche team italiano, la maggioranza degli atleti sono stranieri, da Austria, Andorra, Svizzera, Francia, Spagna, USA, Polonia, Bulgaria, Norvegia e Germania. Chissà se il tetto delle 300 squadre fissato dalla Fondazione verrà raggiunto prima del 12 aprile, giorno di chiusura delle iscrizioni.

Per quanto riguarda il regolamento, è stato deciso di inserire nel materiale obbligatorio una vite da ghiaccio, uno strumento fondamentale per assicurarsi sul ghiaccio in caso di pericolo. Questa decisione è stata presa per le condizioni in cui versa il ghiacciaio, purtroppo a causa delle scarse precipitazioni nevose di questi ultimi anni, ci sono moltissimi tratti di ghiaccio verde.

Il prossimo 22 aprile si disputerà anche il Mezzalama Jeunes che si correrà a Gressoney-La-Trinite in concomitanza con il Trofeo Mezzalama. I giovani atleti, il futuro dello scialpinismo, vivranno un momento di festa e di gioia insieme a tutti gli altri mezzalamisti e  taglieranno il traguardo dei Senior accolti dal calore del pubblico in festa.


Aperte le candidature per diventare Dynafit Trail Hero

Ritornano i Trail Hero Dynafit. Le candidature sono già aperte e possono partecipare atleti amatoriali che abbiano compuito i 18 anni e non siano legati a contratti di sponsorizzazione, provenienti da Belgio, Germania, Francia, Italia, Canada, Paesi bassi, Norvegia, Austria, Polonia, Svizzera, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Repubblica Ceca, Ungheria e USA. 

I trail hero saranno scelti entro metà aprile e faranno parte del team per un anno, durante il quale affronteranno diverse sfide, avranno un posto assicurato ai nastri di partenza di molte gare, parteciperanno a shooting fotografici e beneficeranno di sconti e offerte speciali validi nel proprio paese. In cambio, i candidati condivideranno sui social media le loro giornate di allenamento, la loro attrezzatura e le loro avventure sportive. 

«Negli ultimi anni si è andata formando intorno al trail running una community nutrita e molto appassionata. Gli atleti non professionisti più ambiziosi sono un’ottima fonte di motivazione e ispirazione per chi ha appena iniziato a praticare questo sport o vuole migliorare» spiega Alex Nehls, International Marketing Director Dynafit. «Questi atleti sono allo stesso livello della community, conoscono le sfide legate a questo sport e solitamente hanno stretti legami con gli altri runner della loro regione. Il programma Dynafit Trail Hero è dedicato proprio a loro, vogliamo infatti sostenerli per contribuire ad aumentare la diffusione del trail running. Anche per il 2023 ci aspettiamo di ricevere tante candidature interessanti, per mettere insieme una squadra ben assortita da scatenare sui trail in estate, secondo il nostro motto #Speedup». 

È dal 2017 che Dynafit si è messa alla ricerca dei primi trail hero e nel 2022 sono state circa mille le candidature. 

Uno dei casi che conferma quanto il programma Trail Hero possa fungere da trampolino di lancio è quello di Rosanna Buchauer. La sua partecipazione al programma nel 2017 ha infatti dato il via a una carriera agonistica a livello internazionale. Oggi Rosanna fa parte del team di atleti Dynafit, è considerata una delle runner più forti della Germania e nel 2022 ha raggiunto il quinto posto sia ai Campionati Mondiali di corsa in montagna e trail in Thailandia che nella CCC. 

Come diventare trail hero: 

Le candidature possono essere inviate dal primo febbraio al 31 marzo al sito dynafit.com/trailheroes. Anche chi ha già fatto parte del programma Dynafit Trail Hero può candidarsi nuovamente. Per la candidatura sono necessarie le seguenti informazioni:

  • Dati personali
  • Account di social media, incluso Strava 
  • Breve lettera motivazionale
  • Una foto durante lo sport e una foto profilo
  • Eventualmente informazioni su contratti di sponsorizzazione in corso
  • Particolari progetti, corse, successi sportivi ecc.

Tutte le informazioni si trovano al sito dynafit.com/trailheroes.


Il design circolare di Polartec e North Face

Dopo trent'anni di collaborazione nasce il nuovo progetto Circular Design

Da quando The North Face ha lanciato il suo iconico Denali Fleece nel 1988, Polartec® e The North Face sono sempre state unite, un po’ come due gambe in un monosci. Oggi, più di trent’anni dopo, le due aziende continuano a collaborare sul nuovo progetto di The North Face: Circular Design. 

Dopo un attento studio sul design, The North Face ha trovato un modo per produrre i suoi pile iconici utilizzando materiali riciclati – e li ha progettati per essere riciclati di nuovo alla fine del loro ciclo di vita. 

Oggi, Polartec è orgogliosa di fornire a The North Face tessuto in pile riciclato al 100% per la linea Alpine Polartec®, la prima delle collezioni Circular Design del brand.

Nell’autunno del 2022, The North Face ha lanciato la collezione Alpine Polartec®, la prima linea Circular Design, pensata sia per uomini che per donne. Prodotta con materiali riciclati e studiata per poter essere nuovamente riciclata, la collezione mantiene l’aspetto, la sensazione e la funzionalità dei suoi capi fleece più iconici, applicando allo stesso modo i principi di design circolare. 

Per facilitare il processo di riciclo, The North Face ha ulteriormente migliorato la propria politica di recupero con il nuovo Renewed Takeback Program. I clienti possono lasciare i propri capi usati in un negozio al dettaglio oppure in un outlet e The North Face darà ai prodotti una seconda vita. 

I vestiti vengono controllati, lavati e riparati, se necessario. In base alla loro condizione, i capi potranno essere rivenduti, riciclati o donati. Qualsiasi sia il capo d’abbigliamento che porterete, ogni prodotto è destinato a vivere un’altra vita dopo quella passata sui sentieri!
https://www.youtube.com/watch?v=ON-hWephHSk


Bode Miller a Cortina d'Ampezzo mercoledì 8 febbraio

Appuntamento mercoledì prossimo alle 18,30 alla Palestra Cortina 360 di Cortina d'Ampezzo con uno dei più grandi sciatori di tutti i tempi: Bode Miller. L'incontro, organizzato da SCARPA, di cui Bode è brand ambassador, è a ingresso libero e lo sciatore americano racconterà la sua parabola e la sua visione dello sci, che lo ha portato ad apprezzare sempre di più la montagna anche lontano dalle piste di sci. Ecco perché SCARPA l'ha coinvolto nel progetto dello scarpone 4-Quattro, il primo ibrido della casa di Asolo. Si consolida dunque il legame tra SCARPA e Cortina: dopo aver organizzato nel 2021 un evento in Piazza Dibona con Nirmal Purja, il primo uomo nella storia ad aver scalato il K2 nei mesi invernali, ora è la volta di un personaggio altrettanto straordinario come Bode Miller, che sarà a disposizione per firmare autografi e scattare foto con fan e appassionati.


É arrivata ALTRA Lone Peak 7

L'iconico prodotto del brand statunitense evolve e arriva alla sua settima versione

Non c’è dubbio che la Lone Peak 7 sia la scarpa icona di Altra, quella da cui è nato tutto. E la settima edizione, da qualche settimana nei negozi, raccoglie l’eredità di quel modello, adattandolo ai tempi. 

Sembra meno estrema, pur mantenendo il drop zero, come tutte le altre, ma a prima vista è sicuramente più strutturata della 6. A cambiare sono soprattutto la tomaia e la linguetta, decisamente più imbottite. Rimane invariata l’altezza da terra di 25 mm e sale leggermente la lancetta della bilancia, da 300 a 314 gr. 

L’intersuola è la collaudata EGO e la suola MaxTrac, che però è stata in parte ridisegnata in funzione del grip. Non ci resta che metterla ai piedi per i test della nostra Outdoor Guide. 

Lone Peak 7 costa 160 euro. altrarunning.eu 




ALTRA presenta la nuova famiglia Lone Peak

La rinomata collezione da trail/hiking del brand americano continua ad espandersi con i nuovi modelli All WTHR Low, Mid e Hiker 2

Altra, azienda statunitense leader nel settore della calzata a pianta larga,  rinnova anche quest'anno la sua offerta legata al mondo trail/hiking con l'inserimento nella collezione di tre nuovi modelli destinati a diventare un must per chi ricerca il giusto compromesso tra comfort e prestazione. 

I prodotti della linea Lone Peak sono concepiti per utilizzo in montagna durante escursioni su uno o più giorni, in qualsiasi condizione meteo, ma si adattano perfettamente anche alla quotidianità grazie all'incredibile fit estremamente comodo e mai stressante per la pianta del piede. 

LONE PEAK HIKER 2

Che sia un trekking sui sentieri più difficili o una serata in compagnia di amici, Lone Peak Hiker 2 ti accompagnerà ovunque ti porti lo spirito di avventura. Più leggera rispetto alla V1 e con una tomaia rivisitata per un look moderno, unisce comfort e stile per partire alla scoperta dei sentieri e delle strade di città. La pianta veste la classica Original Footshape Fit Altra, che unita all'intersuola Altra EGO fornisce il massimo della comodità mentre la suola MaxTrac garantisce ottima presa su terreni irregolari. La scarpa perfetta per ogni situazione, con un peso di soli 362g.


LONE PEAK ALL-WTHR

Il supporto ideale per le giornate più intense: Lone Peak All WTHR unisce le caratteristiche di una scarpa da trail al supporto di uno scarpone da trekking, mantenendo un peso estremamente contenuto (428 g nella versione mid e 374 g nella versione low). Le caratteristiche strutturali di fit, suola e intersuola sono le stesse della versione Hike, mentre i materiali sono più leggeri e orientati al fast hiking. Un prodotto ideale per i percorsi più lunghi che si adatta perfettamente anche a qualche chilometro di corsa in natura, la scarpa all in one che potrebbe svoltare le vostre giornate in montagna.



I prodotti della collezione Lone Peak Family di Altra sono disponibili online a questo link e presso migliori rivenditori autorizzati.


Il progetto di SCARPA e Politecnico di Torino

L'azienda veneta si appoggerà al Politecnico di Torino per realizzare un progetto di studio triennale sull'analisi dell'isolamento termico degli scarponi per alpinismo

É di pochi giorni fa la notizia della collaborazione tra SCARPA e Politecnico di Torino, un progetto a tre anni che ha l'obiettivo di definire un modello scientifico che indaghi l'analisi dell'isolamento termico degli scarponi da alpinismo. Lo studio, mai realizzato prima nell'industria calzaturiera, punta a definire una scala di valutazione del comfort termico in condizioni estreme che permetta di realizzare calzature ancora più sicure e performanti.  

A questo scopo è stato attivato un dottorato di ricerca con borsa finanziata al 50% dall'azienda e al 50% dal Ministero dell'Università e della Ricerca, che si concluderà nel 2025, esaurita la fase di test pilota, le successive fasi serviranno per la costruzione di un modello attraverso sofisticati software e nuovi test sul campo, identificando così una scala di performance per scarponi da alpinismo, che attualmente non esiste, in grado di definirne le prestazioni al variare dei materiali utilizzati e delle condizioni ambientali nelle quali questi vengono utilizzati.

«Fino ad oggi nessuno aveva mai pensato di realizzare dei test scientifici per misurare la capacità di isolamento del piede in alta montagna, poiché l’industria si è sempre basata su prove empiriche, esperienze sul campo e conoscenza storica – sottolinea Francesco Favilli, Brand Manager di SCARPA - Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino avremo a disposizione dati scientifici precisi e reali, con i quali potremo arricchire il nostro know-how in fase di progettazione dei nuovi prodotti. Performance ed eccellenza sono i valori in cui crede la nostra azienda e questo progetto conferma la vocazione di SCARPA alla continua ricerca e innovazione».

 




TOPO e la terza generazione di Ultraventure

Arriva anche in Italia la V3 del modello ideale per gli amanti dell'off road e della camminata su sterrato

Topo Athletic inaugura il 2023 con il lancio della terza edizione del best seller Ultraventure. Ultraventure 3 è il prodotto perfetto per chi cerca il giusto equilibrio tra comfort e ammortizzazione, per un utilizzo su lunghe distanze in allenamento quotidiano o per le ultramaratone su terreni da lievi a moderati.

Tra le novità il modello presenta una tomaia in mesh ingegnerizzato traspirante realizzata per il 30% in materiali riciclati che mantiene il piede fresco e al sicuro; una punta più larga (caratteristica distintiva del brand) e un'altezza da terra incrementata a 35mm, che forniscono comfort e ulteriore protezione e cushoning sotto al piede. Ultraventure 3 è infatti la scarpa più ammortizzata della collezione off road del marchio americano, grazie all'utilizzo di un'intersuola in ZipFoam a doppia densità. La suola Vibram XS Trek EVO, con un design tutto nuovo, offre infine flessibilità e leggerezza mantenendo comunque l'ottimo grip che la contraddistingue.

Il prodotto pesa solo 278g in taglia 9US ed è disponibile ad un prezzo di listino di 190€ su topoathletic.it e nei punti vendita specializzati. 




Aconcagua, un'altra vetta per Andrea Lanfri

L'alpinista toscano raggiunge la vetta della montagna più alta del Sud America, aggiungendo un'altro tassello al sui grande sogno

Di Andrea Lanfri e delle sue imprese abbiamo sentito parlare sempre più spesso nell'ultimo anno, in particolare dopo la grande impresa del maggio scorso con la conquista della vetta dell'Everest. Andrea è passato alla storia per la sua forza e determinazione. Colpito da una meningite con sepsi meningococcica  nel 2015, ha subito diverse amputazioni che lo hanno privato delle gambe e di sette dita delle mani. Nonostante questa grande sfortuna ha scelto di non arrendersi, di continuare a lottare per dimostrare a se stesso e al mondo intero che nulla avrebbe potuto fermarlo, e nei giorni scorsi ha dato ancora una volta riprova di questa determinazione, arrivando per due volte nel giro di una settimana in vetta ai 6962 metri dell'Aconcagua, la montagna più alta del Sud America.

Perché la scelta di scalare la vetta due volte nell'arco di pochi giorni? Il 16 gennaio, dopo aver raggiunto il campo 3 lungo la Ruta Normal de los Pionieros, è partito per la cima ma le sue tracce si sono perse a quota 6745, probabilmente a causa della caduta del dispositivo GPS collocato nella tasca superiore dello zaino. Un lieve principio di congelamento alle mani gli ha inoltre impedito di testimoniare il suo arrivo in vetta con delle fotografie. É arrivato in cima, ma non ci sono prove che possano confermare l'impresa. Rientrato al campo base Andrea non ha avuto dubbi: «Le previsioni meteo per i giorni successivi erano ancora buone, quindi ho deciso di ritornare su, questa volta per scattare le foto a testimonianza certa della cima raggiunta. Non volevo che ci fossero dubbi su questa salita per me tanto bella e importante».


Sono bastati pochi giorni per recuperare le energie, sabato 21 gennaio Andrea si è rimesso lo zaino in spalla ed è ripartito alla volta della vetta, raggiunta dal campo 2 in sole nove ore. Stavolta l'impresa è inattaccabile e l'alpinista toscano può finalmente rientrare al campo base con le prove del successo.

«Questa è stata una sfida particolarmente impegnativa per me, perché l'ho portata a termine da solo e in autonomia - commenta Andrea - Sono un solitario per vocazione. Ho fatto altre scalate senza compagni accanto, ma questa era la prima volta che affrontavo da solo una spedizione in altissima quota. Al campo base ho utilizzato i servizi logistici offerti da un'agenzia, ma da lì in avanti ho voluto fare tutto in autonomia: il trasporto in quota di attrezzature e viveri, l'allestimento dei campi, la preparazione del cibo, ecc. È stata dura portare su tutto, ma soprattutto portarlo giù: sono sceso con con uno zaino megagalattico sulle spalle! Dura, durissima, ma sono proprio felice: questa spedizione è tutta farina del mio sacco, un'enorme soddisfazione!».

Con l'Aconcagua Lanfri è un passo più vicino alla realizzazione del suo sogno, la salita delle Seven Summit, le cime più alte dei sette continenti. 

 


MILLET approda a Torino

Il rinomato brand francese inaugura il secondo monomarca in Italia dopo Bolzano, sottolineando l'importanza strategica di essere presenti sul territorio alpino

Millet punta all'Italia e lo fa in pompa magna con un nuovo monomarca nel pieno centro storico di Torino, città fondamentale per la posizione strategica, cuore pulsante delle attività outdoor in montagna. 

All'inaugurazione hanno presenziato le Guide del Cervino, che da sempre collaborano con il marchio, sfilando per le vie in uniforme ufficiale. L'obiettivo per il brand francese è quello di essere sempre più vicini al consumatore e di entrare a far parte di un mercato (quello italiano) che era in stand-by da diverso tempo.  

Il negozio, situato in via Gramsci 15, a pochi passi dalla stazione di Porta Nuova, è disposto su due piani e al suo interno raggruppa tutta l'esperienza dei 100 anni di Millet, accompagnando l'utilizzatore in un'esperienza che tra trekking, arrampicata e alpinismo, ripercorre grazie a immagini e testi lo sviluppo del know how, costruito negli anni di esperienza anche grazie a grandi rappresentanti dell'alpinismo italiano come Bonatti e Messner, che furono ai loro tempi consulenti, sviluppatori e tester per alcuni prototipi del marchio. 

Alle pareti i supporti comunicativi riportano i grandi nomi delle montagne locali, Monviso, Rocciamelone, Chaberton...e sono collegati da alcuni spezzoni di corda rossa che li unisce ripercorrendone la storia.



«Torino è una splendida città, la vicinanza alla Francia porta con se la certezza che qui il marchio sia già abbastanza conosciuto, anche grazie alla visibilità data dalle Guide valdostane. Per questo motivo abbiamo deciso di sceglierla come secondo punto di contatto in Italia» commenta Romain Millet, CEO dell'azienda «L'Italia è il punto chiave per la nostra strategia di marketing 2023/2024, avremo a breve il sito tradotto e stiamo lavorando ad una strategia di comunicazione specifica in grado di raccontare come i grandi alpinisti italiani siano stati degli ingranaggi fondamentali per il nostro sviluppo. Abbiamo una collezione con prodotti estremamente tecnici che si collocano perfettamente nel mercato,  alcuni dei quali sono già conosciuti ed apprezzati dagli alpinisti, come per esempio gli zaini. Sono sicuro che grazie al continuo lavoro realizzato con il supporto e i feedback di chi la montagna la vive quotidianamente, come le guide e gli atleti, continueremo ad accrescere la qualità dei nostri prodotti». 

Ultima grande novità per il 2023 è lo spazio che Millet ha voluto dedicare al trail running, con una nuova collezione SS in arrivo nei prossimi mesi. 


SPIN ST, l'anteprima del nuovo modello SCARPA

Presentato alla prima edizione di Winter Business Days, Spin ST è il nuovo modello da trail running della collezione FW23/24 pensato per la massima performance su terreni fangosi

Tra le caratteristiche principali del nuovo modello dedicato al trail invernale, presentato lo scorso lunedì all'evento Winter Business Days a Ponte Di Legno, troviamo la reattività e la trazione sui terreni morbidi. Spin ST è leggera, resistente , ammortizzata e dinamica e con un fit ultra performante che avvolge perfettamente il piede, ed è concepita per brevi e medie distanze su terreni tecnici. La tomaia è in tessuto traspirante resistente all'abrasione, con un collarino che protegge la caviglia da ogni tipo di contatto esterno. 

Le innovazioni principali introdotte nel modello sono due: La suola Fixion ST in Vibram Megagrip, con ben 37 tasselli da 7mm, pensata per garantire la massima trazione e frenata e,  per la prima volta nel mondo del trail running, sarà presente il blocca lacci regolabile con tecnologia NBS-NEW Block System, un sistema brevettato di messa in tensione delle stringhe composto da due semplici elementi che lavorano in sincronia tra loro. Quest'ultimo sistema è stato ideato per evitare di dover intervenire sull'allacciatura durante l'allenamento o la competizione.

«SCARPA crede da sempre nell’innovazione di prodotti che possano offrire all’appassionato della corsa outdoor una calzatura affidabile per ogni condizione di utilizzo. La SPIN ST si colloca come elemento fondamentale nella nostra collezione “Trail Running”, perché va a completare l’offerta di coloro i quali si trovano a correre o a camminare nel fango, sulla neve morbida, o ovunque l’imperativo sia avere ai piedi la massima trazione. Un prodotto trasversale che abbraccia, oltre al Trail Running, mondi di grande tendenza come OCR/Spartan Race e Orienteering, coniugando in modo impeccabile durabilità e sostenibilità in quanto i materiali di mesh e del collarino sono riciclati al 45%» commenta Marco De Gasperi, brand manager di SCARPA.

 


SPIN ST 

Colori disponibili:

Black – Azure 

Dark Green-Lime 

Russet Brown-Coral 

Taglia:

M 38 - 46 (with ½ sizes) + 47 - 48 (no ½ sizes) W 36 - 43 (with ½ sizes) 

Peso:

260 g (½ pair size 42) 210 g (½ pair size 38) 


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