Camilla Moroni e l'avventura alle Olimpiadi 2024
Manca ormai pochissimo a uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: le Olimpiadi di Parigi 2024. Abbiamo intervistato Camilla Moroni, atleta sponsorizzata da SCARPA, una delle promesse più brillanti dell’arrampicata sportiva italiana, che ha ottenuto il pass per partecipare con la nazionale italiana a questo straordinario evento.
L’arrampicata sportiva, uno degli sport che sta registrando una crescita esponenziale sia in termini di partecipazione sia per il livello agonistico, farà la sua seconda apparizione nel programma olimpico, dopo il debutto di successo a Tokyo 2021, con la nuova suddivisione delle discipline tra speed e combinata.
Camilla è ligure, classe 2001, e si distingue per un sorriso timido e sincero, sempre presente mentre ci racconta il suo percorso verso le imminenti sfide olimpiche. È uno dei talenti di punta della nazionale italiana, con una serie di risultati incredibili alle spalle che la pongono tra le arrampicatrici più forti al mondo, tra cui il secondo posto ai Campionati Mondiali di Boulder a Mosca nel 2021. Allenamento, dedizione, passione e la voglia di divertirsi sono alcune delle caratteristiche che la definiscono, insieme a un’innata curiosità di esplorare il mondo attraverso l’arrampicata.
Camilla, raccontaci della tua passione per l’arrampicata.
"Ho iniziato a scalare da piccola, grazie alla passione dei miei genitori, che fin dall’infanzia mi portavano in giro per le falesie di Finale Ligure. All'inizio era solo un gioco: mi divertivo a rimanere appesa nel vuoto e a dondolare. Poi ho iniziato a toccare la roccia, a provare i primi semplici passaggi, e da lì è nato l'amore per questo sport. Il mio percorso è continuato nelle sale boulder, dove mi sentivo più a mio agio e avevo meno paura del vuoto. È stato proprio in palestra che ho iniziato a gareggiare, prima nei campionati interregionali e poi in quelli nazionali. A 18 anni sono arrivate le prime convocazioni in Coppa del Mondo, e con queste la necessità di intraprendere un percorso di allenamento strutturato.
Fino a qualche anno fa, non esistevano allenatori o percorsi specifici per l’arrampicata, così mio padre, che è ricercatore di fisica al CNR, ha iniziato a studiare articoli, manuali e pubblicazioni per aiutarmi, e ancora oggi è il mio allenatore principale. Ora mi alleno nel centro federale di Milano, in attesa che venga completato quello ufficiale di Arco. Qui mi alleno con Pietro Biagini e altri tracciatori per sviluppare la parte tecnica, mentre per quanto riguarda la preparazione fisica continuo ad affidarmi a mio padre. L’allenamento al centro federale è stato fondamentale perché, negli ultimi anni, questo sport si è evoluto verso passaggi e percorsi tecnici che richiedono esperienza e una preparazione specifica a livello internazionale, difficile da replicare in una palestra standard."
Parigi 2024: cosa rappresenta per te questo avvenimento?
"Sono molto soddisfatta ed emozionata di essere riuscita a entrare nel team nazionale per i Giochi Olimpici. Il percorso è stato molto intenso e devo dire che la parte più difficile è stata proprio la fase di qualificazione. Ora tutto quello che voglio è vivere appieno l’esperienza e dare il meglio di me: posso dire di essere un po’ più rilassata. Il mio desiderio è quello di portare a casa un bel ricordo di questa incredibile opportunità."
Hai viaggiato in tutto il mondo per prepararti a questa olimpiade. Quale valore ha portato questo approccio internazionale alla tua esperienza?
"Confrontarmi con altre realtà e altri stili di arrampicata è stato fondamentale per sviluppare movimenti e stili diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati. Ogni palestra e ogni nazione ha le proprie peculiarità, come l’inclinazione delle pareti o la fisicità dei blocchi. Viaggiare e provare percorsi diversi è stato molto utile per arrivare preparata a un evento di questo tipo."
L’arrampicata è da sempre uno sport di community, di amicizia e di divertimento. Come vivi il rapporto con gli altri atleti con cui ti troverai a competere?
"In molti sport, la competizione tende a spezzare i legami tra i concorrenti, ma questo non succede nell’arrampicata. Spesso condivido gli allenamenti con gli altri atleti e non ci sono tensioni tra di noi, anzi, c’è un’atmosfera di supporto e condivisione che ci permette di crescere insieme e continuare a vivere lo sport come divertimento, prima di tutto. Stare insieme ci stimola a migliorarci reciprocamente, prendendo spunto dai punti di forza di ciascuno e aiutandoci a superare le difficoltà."
Tutti abbiamo una fonte di ispirazione nella vita. Qual è il tuo esempio da seguire nell’arrampicata?
"Il mio punto di riferimento è sempre stato Jakob Schubert, soprattutto per la sua capacità di farsi trovare sempre pronto in ogni situazione, senza mai farsi intimidire."
Le scarpette da arrampicata sono come un vestito da matrimonio: tra le centinaia di prodotti sul mercato, solo pochi rispecchiano davvero i propri gusti e, in questo caso, lo stile di arrampicata. Che modelli utilizzi?
"Porto sempre con me due paia di scarpette, da utilizzare in diverse situazioni: la Drago di SCARPA, che utilizzo quasi sempre per il boulder, è morbida e ha un grip incredibile per le aderenze sui volumi e i tallonaggi; e la Instinct VS WMN, che è più rigida e precisa, ideale per i piccoli appoggi. Scegliere la scarpetta giusta è fondamentale: devono adattarsi perfettamente al piede e, una volta trovato il giusto feeling, è difficile cambiarle."
SCARPA, l’azienda italiana che supporta Camilla Moroni, è un punto di riferimento mondiale per il mondo dell’alpinismo e dell’arrampicata. Fondata nel 1938 ad Asolo, nel cuore del distretto calzaturiero italiano, SCARPA è cresciuta fino a diventare un leader globale nella produzione di calzature tecniche per sport outdoor come trekking, alpinismo, trail running e, naturalmente, arrampicata. Innovazione, qualità e attenzione alle esigenze degli atleti sono i valori cardine dell’azienda, che ha scelto di sostenere atleti come Camilla, puntando sulle giovani promesse e contribuendo alla crescita di questo sport con prodotti che coniugano comfort e alte prestazioni.
Non ci resta che augurarti un enorme in bocca al lupo per questa avventura che ti attende, Camilla! Porta a casa il massimo da questa esperienza e divertiti più che puoi!
Millet title sponsor delle Skyrunner Italy Series 2024
Tre gare. E la possibilità di qualificarsi agli SkyMasters delle Skyrunner World Series per chi terminerà sul podio nella classifica finale, oltre agli atleti a podio in una gara selezionata da FISky, la Federazione Italiana Skyrunning. La concorrenza di alto livello è garantita dalla presenza di alcuni dei migliori corridori del mondo si schiereranno per l'evento che è anche nel calendario delle Skyrunner World Series.
Le Skyrunner Italy Series 2024 sono firmate Millet che è diventato title sponsor dell’evento, confermando il suo DNA verticale e l’impegno sul terreno dello skyrunning e al fianco di ISF, la Federazione Internazionale di skyrunning.
Andato in archivio il primo appuntamento dell’8 giugno con il Trail del Centenario Lovato nelle Orobie, la prossima data delle Millet Skyrunner Italy Series da segnare è l’International Rosetta SkyRace il 1 settembre e la Zacup SkyRace del Grignone il 15 settembre.
«Millet è un marchio che in oltre 100 anni ha scritto la storia dell’alpinismo e lo skyrunning rappresenta la nostra naturale evoluzione - afferma Hervè Locatelli, Millet Sales and Marketing Director per l’Europa del Sud e DACH che ha fortemente voluto questa collaborazione - Con questa sponsorizzazione vogliamo continuare ad equipaggiare e ispirare il mondo dei runner e di tutti i praticanti della montagna nella conquista dell’ignoto, in quella ricerca che trasforma il vuoto in pienezza».
Marino Giacometti, Presidente della International Skyrunning Federation, ha commentato: «Sono molto contento che le SNS siano tornate anche in Italia in gestione alla federazione nazionale e la partnership con Millet sarà strategica per dare un ulteriore slancio allo skyrunning e una nuova opportunità agli skyrunner italiani di partecipazione ai circuiti mondiali».
Secchi e Majori in partenza per il K2
I bormini Federico Secchi, maestro di sci e guida alpina, e Marco Majori, guida alpina e alpinista della sezione militare alta montagna del Centro Sportivo Esercito, partiranno il 16 giugno per il Pakistan per tentare la seconda discesa integrale con gli sci del K2 (8.611 m), sciato da Andrzej Bargiel nel 2018. Per acclimatarsi, affronteranno prima il Broad Peak (8.051 m).
I due valtellinesi, amici di lunga data e compagni di avventure, nel 2021 hanno scalato il Manaslu (8.163 m) per poi scenderlo con gli sci ai piedi. Da qui nasce il progetto ambizioso della discesa con gli sci dal K2 (8.611 m), patrocinato dal CAI. Per consentire agli amici e ai conoscenti di sostenere la spedizione, è stato aperto un crowdfunding su GoFundMe https://www.gofundme.com/f/k2-discesa-con-gli-sci
Al loro fianco, come partner tecnico, ci sarà anche Dynastar, che fornirà gli sci scelti direttamente dagli atleti: i modelli M-Vertical 88 e M-Pierra Menta. La spedizione durerà circa 2 mesi e i giorni ‘buoni’ per la discesa del K2 dovrebbero essere alla fine di luglio. Un’occasione unica in quanto quest’anno ricorre il 70° anniversario della prima conquista assoluta del K2 da parte degli alpinisti italiani guidati da Ardito Desio e l’impresa di Secchi e Majori si inserisce proprio nella più ampia spedizione per l’anniversario.
I due alpinisti, dopo il volo per Islamabad in Pakistan, seguiranno il ghiacciaio del Baltoro per raggiungere il campo base del Broad Peak, dove inizieranno il periodo di acclimatamento. Una volta pronti, cercheranno di scalare il Broad Peak e lo scenderanno con gli sci. Successivamente, si sposteranno al Campo Base del K2 per tentare di realizzare l’obiettivo principale della spedizione. Scaleranno la montagna senza il supporto di portatori e di ossigeno supplementare per poi sciarla integralmente. Per la riuscita dell’impresa dovranno allinerasi diversi fattori, dalle condizioni della montagna, al meteo.
La linea scelta? Scende dalla vetta lungo lo Sperone Abruzzi, affronta il famoso Collo di bottiglia, poi taglia lungo la via Cesen, il Traverso di Messner e poi la via dei Polacchi. È l’unica possibilità per non staccare mai gli sci. Secchi e Majori utilizzeranno M-Vertical 88, sci pensato proprio per l’alta montagna e lo sci ripido, ma hanno in dotazione anche il più leggero M-Pierra Menta. L’impresa potrà essere seguita sul sito https://www.k2skiinthesky.com/

RUPE Fest, alla scoperta della sartorialità italiana
Una giornata di scalata e di community per conoscere il nuovo marchio dedicato ai climbers
Sabato 8 giugno si è svolta nella palestra Big Wall di Brugherio (MI) la prima edizione di RUPE Fest, l’evento ufficiale organizzato dal brand di abbigliamento outdoor RUPE. Si tratta di una giornata all’insegna del movimento, tra arrampicata, acroyoga, mobility e acrobatica aerea, che si conclude con la RUPE Boulder Cup e l’immancabile festa finale. Per l’occasione abbiamo intervistato brevemente Mattia Calise, uno dei fondatori del brand, per farci raccontare qualche curiosità sulla storia del progetto di Rupe.

Partiamo dalle origini: cosa è RUPE? Come nasce?
RUPE è un brand di vestiti artigianali, un progetto che vuole ridare vita all’aspetto sartoriale italiano, nel campo dell’outdoor. Il cuore di RUPE si basa proprio sul volere una propria produzione interna: siamo sì una start up, ma siamo soprattutto un laboratorio sartoriale. La scelta dell’outdoor nasce dalla passione per la montagna e l’arrampicata, condivisa da tutto il team.
Chi sono i volti le mani dietro ai coloratissimi prodotti che oggi stanno riempiendo la palestra?
I fondatori di RUPE sono tre: Chiara Telazzi, Silvia Renoldi e io. Chiara è la sarta, Silvia si occupa della selezione dei tessuti e io mi occupo del marketing. Ufficialmente, ci siamo conosciuti in Valle Orco nel 2021, e da qui ha avuto inizio questo progetto. Dal 2023 siamo riusciti ad assumere i nostri primi dipendenti, allargando il team.

Quali sono le peculiarità del brand? Avete un prodotto iconico, simbolo di RUPE?
Ciò che ci contraddistingue è che non vogliamo essere solo dei rivenditori, ma vogliamo produrre da zero seguendo i nostri valori, e tra i principali c’è sicuramente la durabilità e la sostenibilità dei nostri capi. Tutto è seguito da noi, dalla progettazione alla vendita: solo così garantiamo la qualità del prodotto. Siamo ovviamente consapevoli di non essere perfetti e che avremo sempre occasione per imparare dagli errori e lavorare per migliorarci, ma per noi questa parte di gestione della produzione è il centro dell’artigianalità.
Tengo anche a precisare che non produciamo solo attraverso una linea interna, ma diamo anche lavoro ad altri piccoli laboratori del territorio, con i quali abbiamo instaurato un rapporto di fiducia: RUPE è a filiera corta, cortissima. I nostri tessuti seguono standard qualitativi e di sostenibilità molto alti. Sicuramente la nostra felpa Earthy, a triangoli colorati, è il nostro prodotto iconico, inodossata e apprezzata anche oltre il mondo climb. anche i completi donna (leggings e top) stanno diventando simbolici per RUPE.
RUPE nasce come brand artigianale che oggi si affaccia al mercato globale dell’arrampicata, un mercato complesso e discretamente saturo. Come state affrontando questo cambiamento? In che direzione state puntando? Quali sono le difficoltà riscontrate più grandi?
La difficoltà maggiore è legata al fatto che non esiste in questo mondo una dimensione “media”: o sei un singolo artigiano o sei un brand come tutti gli altri. Qui sta Questo è il problema. Siamo autofinanziati, ed è difficile giocare il gioco dei grandi brand senza averne la struttura organica e, soprattutto, la disponibilità economica: ma ciò ci ha anche permesso di creare questa grande community. Stiamo cercando di inserirci in questo difficile mondo dell’outdoor spingendo tantissimo sui nostri valori e su questa community che li ha compresi e ci sostiene continuamente.
La direzione è quella di consolidare la parte di scalata per espanderci poi sia nel mondo yoga che nel lifestyle. In realtà, è stato proprio il mondo yoga a “volerci”, spinto dalla ricerca di una realtà artigianale anche in questo ambiente, forse altrettanto saturo di proposte “tradizionali”.
È chiaro dunque che RUPE non è solo un brand, ma è anche una community: quali attività svolgete per coinvolgerla e renderla parte integrante del progetto?
Abbiamo iniziato organizzando un viaggio, la prima edizione del ritiro a Montanejos, in Spagna, ad aprile 2023, con membri dello staff e alcuni dei nostri ambassador. Ci siamo divertiti tantissimo, e abbiamo capito che questa cosa poteva piacere anche alle persone che gravitavano attorno al brand: perché non ampliarlo? Meno di un anno dopo abbiamo organizzato la seconda edizione coinvolgendo così altre persone che stavano credendo nel progetto, e ciò ha funzionato. I nostri eventi vogliono essere un momento in cui la RUPE Family possa riunirsi e allargarsi all’insegna del divertimento.


Basta guardarsi intorno durante l’evento ed è subito evidente come il brand sia riuscito nel suo intento di creare una realtà che prima di tutto è una comunità, una famiglia allargata, che condivide l’amore per lo sport e la voglia di stare insieme, valori che vengono messi prima della performance.
La mattinata è partita con il workshop di Simone Iero su mobilità e arrampicata, con una forte attenzione alla respirazione e alle sensazioni del corpo. A seguire, le lezioni di prova di acrobatica aerea su tessuti e corda con Arianna Scapinelli e Diana Giusti e i workshop di acroyoga con Filippo Granata e Chiara Vitali. Nel pomeriggio si è tenuta anche una Speed Challenge, con Luca Robbiati e Andrea Bortolotto, entrambi atleti RUPE. Alle 16.00 è poi iniziata la RUPE Boulder Cup, una competizione amatoriale con più di 30 blocchi tracciati da Martino Sala, Giacomo Camisasca, Ale Scogna e Filippo Lorena, accompagnata dal sottofondo musicale del gruppo Elefunky. Le finali, divise in categoria uomini e donne, si sono concluse con il gruppo Vogo Beat, che ci ha letteralmente accompagnati verso le premiazioni con un corteo musicale a dir poco travolgente. Sul podio della Rupe Boulder Cup troviamo hanno trionfato Davide Torroni al primo posto, seguito da Davide Lombardi e Luca Robbiati per la categoria uomini; Sara Caramella vince invece la categoria donne, seguita da Giulia Gatti e Francesca Grassi.
Dopo le premiazioni, si è dato il via alla festa ufficiale con il Dj Set di Dejan e di Miryam Magnoni.

Che dire? Il coinvolgimento dei partecipanti è stato altissimo. Oltre ad essere un marchio che promuove l’artigianato e la piccola impresa, abbiamo una spiccata dote nel saper far festa.
Il motto di RUPE è «per chi è fuori dentro»: dopo la giornata di sabato, possiamo confermare che qui tutti trovano spazio per la propria personalità e terreno fertile per la propria curiosità. Se è vero che l’arrampicata è sicuramente il filo conduttore dell’evento, è altrettanto vero che il fulcro della giornata è stato mettersi in gioco e l’aprirsi a nuove esperienze, in un ambiente dinamico, accogliente e fuori dagli schemi.
Per scoprire la collezione RUPE al completo visitate il sito www.rupeclothing.it
Montura veste il Soccorso Alpino dell‘Alpenverein Südtirol
Montura fornirà, a partire dal 2024 e per 10 anni a seguire, la divisa ai circa 1100 operatori del Bergrettungsdientst Im AVS Südtirol / Soccorso Alpino dell‘Alpenverein Südtirol. Istituito ufficialmente nel 1948, le sue radici affondano a inizi del secolo scorso, quando l’assemblea generale dell’Alpenverein di Austria e Germania autorizza, nel 1902, la creazione di una sede del soccorso alpino in ciascuna sezione dell’Alpenverein. A quei tempi 'gli uomini con la croce verde e la Stella Alpina' intervenivano con pochissimi mezzi a disposizione, praticando spesso dei veri e propri recuperi Oggi, con le sue oltre 35 stazioni di intervento, il Bergrettungsdientst Im AVS Südtirol rappresenta il modello da seguire per tutte le organizzazioni di soccorso alpino.
La divisione che in Montura si occupa al mondo del lavoro tecnico si chiama Workframe. Nasce ufficialmente nel 2008, ma l’attività legata a questa particolare area di Montura è iniziata fin dagli albori. Creata per rispondere alle esigenze e alle problematiche riscontrate da chi vive la montagna e la natura non solo per passione, ma anche – e soprattutto - per professione, per esempio uomini e donne del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico), dei Vigili Del Fuoco (reparti SAF, TLC, USAR, PILOTI SAPR...), Unità Cinofile da Ricerca; l’elenco è lungo e variegato.
L’elemento fondamentale di Montura Workframe è il Team Tecnico Specialistico, formato da professionisti qualificati, certificati e con esperienza pluriennale, operanti proprio in questi particolari settori. È grazie alla ricerca, ma soprattutto all’esperienza di queste persone maturata sul campo ed in continuo aggiornamento, che da Montura Workframe nascono progetti innovativi basati su esigenze concrete. Non solo taglio, confezione ed ergonomia di capi speciali, ma anche sviluppo di nuovi materiali, pensati e realizzati in esclusiva per arrivare a quei livelli di comfort e funzionalità ma soprattutto di sicurezza richiesti dalle varie normative e certificazioni. Il tutto senza mai mettere da parte lo stile e la tecnicità, elementi da sempre distintivi della filosofia produttiva di Montura. Da qui le collaborazioni dirette tra Montura ed i più importanti Enti, Organizzazioni e Strutture Tecnico Operative presenti sul territorio. In particolare, tra queste, si annovera già dal 2018 la fornitura ufficiale di Montura Workframe per gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Alto Adige del CNSAS.

Intense Series, la nuova collezione Millet presentata a ISPO
Il brand francese presenta le novità SS25 alla fiera internazionale dell'outdoor di Monaco
Le montagne, un tempo terreno di gioco esclusivo degli alpinisti, sono oggi aperte a una vasta gamma di profili. Ecco perché Millet ha scelto di reinventare completamente collezione trail running per l’estate 2025. Sviluppata in stretta collaborazione con il Team Sidas x Matryx e con numerosi ambassador della famiglia Millet, INTENSE combina l’esperienza del brand nell’attrezzatura outdoor con quella sul campo dei trail runner più esigenti. INTENSE offre una collezione di abbigliamento, attrezzatura e calzature in due versioni distinte per soddisfare le esigenze di ogni runner in base al livello di pratica: INTENSE PRO, progettata e testata da Sidas x Matryx in gara, offre estrema leggerezza senza sacrificare la funzionalità, mentre INTENSE, testata da un vasto panel di corridori, offre un design moderno e snello, enfatizzando il comfort. Un’offerta completa, per permettere a tutti di perseguire i propri obiettivi sulle montagne.
All'interno della collezione troviamo tutto il necessario per vestirsi da capo a piedi durante le nostre avventure, con prodotti tecnici e di qualità in grado di rispondere a tutte le necessità e condizioni. Ecco alcune delle novità, tutta la collezione completa sarà disponibili per l'acquisto a partire dalla prossima primavera.
INTENSE PRO 2,5L JKT M
Ultra leggera, impermeabile e traspirante, questa giacca da trail è progettata per ottimizzare le prestazioni. Design minimalista, presenta prese d’aria anteriori e posteriori e un passaggio per il tubo di idratazione. Elastica e comprimibile nella tasca del cappuccio, è omologata per le competizioni. Può essere indossata sopra o sotto lo zaino.
Tessuti principali: DRYEDGE® STRETCH RIPSTOP 20k/20K 2,5L 80% Poliammide riciclata - 20% Elastane
Impermeabilità: 20 000 mm ; Trattamento idrorepellente Durable Water Repellent (DWR) PFC Free Teflon EcoElite™
Traspirabilità: 20 000 g/m²/24h ;
Peso: 212 gr
Prezzo al pubblico consigliato: 230 €
INTENSE PRO 5
Questo zaino da trail da 5 litri, realizzato con il nuovo tessuto Dyneema® Guard Light, offre un’eccellente stabilità per le gare più impegnative. Il peso e il materiale sono stati ottimizzati per creare uno zaino ancora più leggero e traspirante, in grado di soddisfare le esigenze dei concorrenti. Altamente funzionale, viene fornito con 2 borracce HydraPak® da 500 ml.
Tessuti principali: DYNEEMA® ULTRA LIGHT STRETCH 71% Polyamide - 22% Elastane - 7% Dyneema® // 4 way Stretch
Peso: 190 gr
Prezzo al pubblico consigliato: 180 €
INTENSE PRO BOA
Sviluppata in collaborazione con gli atleti del team Millet, questa calzatura ultra leggera da trail in quota è un concentrato di tecnologia. Progettata per il running su terreni alpini accidentati, offre un’aderenza ottimale e una spinta dinamica, oltre a una protezione efficace del piede contro gli impatti. L’allacciatura BOA assicura sostegno e precisione, mentre la tomaia in Matryx con collare in maglia fornisce comfort, traspirabilità e resistenza.
Tessuti principali: MATRYX MICRO
Suola esterna: MICHELIN KA-590
Peso: 520 gr
Prezzo al pubblico consigliato: 220 €
Riapre lo Stelvio, anche per lo skialp
Le abbondanti nevicate delle ultime settimane hanno creato le migliori condizioni per un fine stagione in quota con i fiocchi. Proprio a causa della neve al suolo e del rischio valanghe, anche la strada del Passo dello Stelvio è stata aperta in ritardo rispetto alle previsioni, ma da oggi è ufficialmente aperta. Oltre agli impianti di risalita (le due funivie e lo skilift Payer, più un servizio di gatti delle nevi dal Livrio al Payer), si aprono tante possibilità per lo scialpinismo e il freeride. Il Passo dello Stelvio rimarrà aperto fino al prossimo 3 novembre. La neve ricopre abbondantemente anche le quote basse ed è possibile mettere le pelli (e le lamine in discesa) fino al Passo e anche più in basso.
Neox, l'assicuratore che stavate aspettando!
Dopo anni di leadership di GriGri, Petzl arriva sul mercato con Neox, l'ultima grandissima novità in fatto di assicuratori.
Esteticamente assomiglia in tutto e per tutto al pluri-acclamato GriGri, il dispositivo di assicurazione per l'arrampicata in palestra e falesia più venduto al mondo, ma l'anima di Neox è ancora più tecnologica, pensata per garantire le prestazioni più elevate. Si tratta di un sistema davvero innovativo, concepito per atleti e professionisti che cercano un attrezzo performante in grado di far scorrere la corda rapidamente quando necessario e bloccare adeguatamente in caso di caduta.
Il cuore della rivoluzione risiede nel meccanismo interno, dotato di una ruota che facilita lo scivolamento della fune aumentandone velocità e fluidità, per permettere all'assicuratore di dare corda al momento giusto e all'arrampicatore di non dover mai indugiare durante le rinviate. Inoltre, l'impugnatura ergonomica di Neox offre un comodo controllo della discesa e può essere utilizzato con corde singole da 8,5 a 11mm.
Il nuovo Neox è realizzato con plastiche progettate in poliammide riciclato e pesa solo 235g. Lo trovate in vendita presso i rivenditori autorizzati al prezzo di listino di 130€.

Vibram Solesystem approda in Europa
Il concept innovativo del brand di Albizzate è finalmente disponibile per il mercato europeo
Sviluppato a seguito di numerosi test portati avanti negli ultimi anni dal reparto R&D, Solesystem è la risposta di Vibram alla sempre più frequente necessità degli utenti di acquistare prodotti performanti, confortevoli e duraturi. Il sistema completo di suola e intersuola, declinato in diverse proposte in base alla pratica sportiva, promuove il concetto di All-in-One finalizzato ad ottimizzare e amplificare le prestazioni e le potenzialità del prodotto.
Mentre fino a qualche tempo fa questo sistema era realizzato esclusivamente in Estremo Oriente, a partire dal 2024, grazie all'acquisizione del Suolificio Negro nel trevigiano, la tecnologia sarà disponibile anche sul suolo europeo con una distribuzione capillare grazie alla sinergia con alcuni partner premium selezionati.
A questo proposito, Paolo Manuzzi, Global General Manager di Vibram, dichiara: «Intendiamo avvicinarci ulteriormente ai consumatori alla ricerca di beni prodotti localmente, un trend in continua crescita in Europa ed in molte aree nel mondo. Cerchiamo inoltre di ridurre ogni anno la carbon footprint e l’impatto ambientale dei nostri prodotti e processi, e infine non bisogna dimenticare alcuni aspetti geopolitici internazionali che generano molta incertezza produttiva per il futuro: la nostra risposta di fronte a questi cambiamenti o criticità è un approccio sempre più Local2Local in termini di ricerca e sviluppo, produzioni, sales e marketing all’interno della nostra organizzazione globale».
Le midsole realizzate con diverse tipologie di materiali, a volte abbinati a plate interni, offrono diversi livelli di supporto, di cushioning e di rebound e sono sapientemente accoppiate con le migliori mescole e tecnologie prodotte dall’azienda negli ultimi anni per migliorare ulteriormente le prestazioni di grip, trazione, leggerezza e durabilità.
Per ulteriori informazioni relative a Vibram visitare il sito internet vibram.com
Pow lancia una campagna di sensibilizzazione al voto europeo
L'80% delle leggi che riguardano l'ambiente vengono votate al Parlamento Europeo. Ecco perché POW-Protect Our Winter, l'ONG che si batte per la salvaguardia del clima sulle montagne, ha lanciato la campagna 'Ride, Bike, Climb, Vote' per sensibilizzare sull'importanza di andare a votare. Il manifesto, realizzato in collaborazione con Ohana Public Affairs e CAN Europe chiede al prossimo Parlamento dell'UE di sostenere la transizione energetica verde, migliorare e promuovere la mobilità a basse emissioni di carbonio, accelerare il ripristino della biodiversità e la protezione dei luoghi naturali e porre fine ai modelli commerciali insostenibili e al consumo eccessivo. POW pubblica anche uno scoreboard, diviso per Paesi, nel quale vengono dati dei punteggi da 0 a 100 ai partiti politici in funzione dei voti espressi al Parlamento Europeo sulle leggi di rilevanza in materia di sostenibilità.
Millet lancia una scarpa da trail limited edition per i Giochi di Parigi
Dalla Francia per la Francia. Millet, marchio di abbigliamento francese da oltre 100 anni punto di riferimento per tutti gli appassionati del mondo outdoor, rende omaggio alla sua terra con una nuova edizione limitata disegnata in occasione della trentatreesima edizione dei Giochi Olimpici, quelli di Parigi 2024, che si terrà dal 26 luglio all’11 agosto.
In onore di questa occasione speciale il marchio verticale francese rende unica la sua scarpa Intense, la prima calzatura da corsa e trail running Made in France sviluppata presso lo stabilimento automatizzato Advanced Shoe Factory 4.0 del gruppo Chamatex nell’Ardèche - vestendola dei colori della bandiera della Francia.
La limited edition tutta francese che combina performance e innovazione tecnologica è realizzata in tessuto Matryx leggero e traspirante che le conferisce tenuta, traspirabilità e elevata resistenza all’abrasione, l’intersuola è in EVA 25% riciclato mentre la suola è di Michelin. La purezza del bianco, il blu cobalto e il rosso fiammante colorano questa special edition con i colori della bandiera francese.

Experience Wild, la prima Altra con drop positivo
Si chiama Experience Wild ed è la prima scarpa da trail del marchio statunitense con drop positivo. Il differenziale tallone-punta è infatti di 4 millimetri che variano dal 28/32 mm delle numerazioni maschili al 30/26 mm di quelle femminili. Experience Wild dunque abbandona il drop zero, mantenendo tutte le altre caratteristiche che hanno reso famosa Altra, a partire dall'ampio toe box. L'intersuola è in EVA a compressione e la suola MaxTrax. Experience Wild è in vendita a 150 euro.
- Peso: DONNE 246 g, UOMINI 283 g
- Intersuola: Schiuma EVA leggera e modellata a compressione
- Suola: MaxTra
- Ammortizzazione: Media
- Altezza Stack: DONNE 26mm/30mm, UOMINI 28mm/32mm
- Drop tallone punta: 4mm
- Tomaia: Mesh
- FootShape: Standard







