Avenger 4xe e la collaborazione The North Face & Jeep
La partnership sancisce l'impegno dei brand a promuovere la progettazione e la creazione di prodotti tecnici, funzionali e duraturi in grado di combinare tecnologie avanzate e spirito di esplorazione, nel rispetto dell'ambiente che ci ospita
Nata dalla collaborazione tra i due marchi leggendari, Jeep Avenger 4xe TNF Edition ridefinisce il concetto di esplorazione grazie all'esperienza sviluppata negli anni dai reparti di ricerca e sviluppo delle aziende, da sempre alla ricerca di tecnologie e soluzioni innovative in grado di supportare gli utilizzatori nelle loro avventure outdoor, con un occhio di riguardo per la sostenibilità.
I due marchi condividono una visione incentrata sull’esplorazione: The North Face sprona a superare i propri limiti personali, mentre Jeep rappresenta la libertà, la passione e l’autenticità. Uniti, celebrano il viaggio della scoperta, invitando le persone a rompere la monotonia quotidiana per immergersi nell’avventura, esplorando nuovi luoghi, culture e prospettive.

«Questa collaborazione punta a tracciare una strada verso un futuro sostenibile, offrendo una nuova visione dell’esplorazione con un prodotto innovativo e unico - dichiara Eric Laforge, Head of Jeep Brand per la Regione Enlarged Europe -È frutto di una profonda comprensione reciproca, radicata in valori condivisi che esprimono al meglio l'eccellenza di entrambi i brand.»
Ispirata alla maestosità della natura e, in particolare, alle montagne, la partnership esalta la bellezza e la forza dell’ambiente naturale, aprendo nuove prospettive di esplorazione con una motorizzazione innovativa che combina l'efficienza ibrida con avanzate capacità di trazione integrale, offrendo prestazioni di alto livello e promuovendo valori legati al la sostenibilità e al rispetto per l’ambiente. A simboleggiare questa visione, sono state realizzate 4.806 esemplari della Jeep Avenger 4xe The North Face Edition, un numero che omaggia l’altitudine del Monte Bianco, iconico punto di riferimento per gli alpinisti e fonte di ispirazione. Mariano Alonso, General Manager di The North Face EMEA, ha commentato: «Il massiccio del Monte Bianco ha sfidato per generazioni gli alpinisti a esplorare in modo più rapido, leggero ed efficiente. Questo spirito ha spinto The North Face a sviluppare abbigliamento e attrezzature che rispondono alle esigenze degli ambienti estremi, rappresentando un simbolo potente per la partnership tra i nostri brand.»

La Jeep Avenger 4xe The North Face Edition è il risultato di una collaborazione di oltre due anni tra i team di design dei due marchi, che hanno saputo combinare materiali esclusivi e dettagli iconici con un design funzionale, caratterizzato da tonalità mimetiche e neutre ispirate ai colori della natura. Questo approccio ha dato vita a un prodotto che celebra l’avventura con un’estetica che incarna perfettamente l’idea di esplorazione responsabile, fondendo stile e sostenibilità.
Il design dell'Avenger 4xe rispecchia le forme e le caratteristiche suggestive del massiccio, rendendo omaggio alla forza e all'eleganza del paesaggio montano. Questa attenzione ai dettagli va oltre il veicolo stesso. Jeep e The North Face Face hanno anche creato un kit di benvenuto dedicato al cliente -The North Face Explore Pack -che comprende una tenda, un borsone e una bottiglia per l'acqua, tutti decorati con i loghi dei due brand.
Il concetto di durabilità dei materiali e funzionalità del design è alla base della creazione di questa edizione limitata. Gli esterni ad esempio (bumper e carrozzeria) sono realizzati con materiali di base dello stesso colore delle vernici utilizzate per dipingerli, facendo in modo che eventuali graffi o segni dovuti all'utilizzo in ambienti montani non influiscano negativamente sull'estetica del mezzo. Sul cofano è stata applicata una pellicola anti riflesso per evitare spiacevoli rifrazioni di luce mentre si guida e infine i sedili, autentico segno distintivo di questa collaborazione, sono realizzati con materiali resistenti e lavabili e i loro contorni sono evidenziati in Summit Gold. Includono anche un dettaglio di design esclusivo che richiama i famosi piumini di The North Face, completi di spallacci elastici sugli schienali che ricordano quelli degli zaini.
TNF SUMMIT SERIES ALPINE FW24/25
Il lancio di Avenger 4xe è stato anche l'occasione perfetta per testare la nuovissima collezione Summit Series Alpine FW 24/25, un capolavoro di design e tecnologia unico sviluppato per gli sportivi più esigenti e perfetto per le condizioni più estreme. Questa collezione integra le tecnologie più avanzate del brand: l'impermeabilità di FUTURELIGHT™, l’eccellente prestazione termica di FUTUREFLEECE™ e la gestione del sudore di DotKnit™.
Punta Helbronner, con i ghiacciai sottostanti e le splendide cime che la circondano, è il terreno ideale per mettere alla prova tutte le novità TNF, disponibili presso i migliori store autorizzati già da alcune settimane. Nonostante il freddo pungente, il vento e la fitta nebbia che ci hanno accompagnati per tutta la giornata, grazie agli strati caldi e impermeabili abbiamo potuto goderci una splendida esperienza alpinistica accompagnati dalle Guide Alpine di Courmayeur fino in vetta all'Aiguille des Toules, una delle grandi classiche della zona.

Abbiamo utilizzato i seguenti prodotti, appositamente selezionati per rispondere alle necessità di una giornata in alta montagna:
BASE LAYER
I nuovi capi Summit Pro 120 Crew e Tight offrono un calore leggero e un'eccezionale gestione della sudorazione. Inoltre, sono realizzati con poliestere riciclato e dotati di tecnologia anti-odore e una nuova vestibilità.
MID LAYER
La felpa con cappuccio Summit Series™ FUTUREFLEECE™ è dotata di una tecnologia innovativa che utilizza un tessuto full-loop per ridurre al minimo il peso e contribuire a ottimizzare la temperatura corporea. È pensata per essere indossata sopra uno strato di base o sotto qualsiasi isolamento richiesto dalla missione.
INSULATION LAYER
La Summit Breithorn Hoodie può sembrare una normale giacca con cappuccio, ma è stata messa alla prova in alcune delle condizioni più difficili del pianeta. Adattata all'alta montagna sia come midlayer che come strato esterno, la Breithorn Hoodie è un capo versatile in qualsiasi condizione. Grazie al ProDown™ 800-fill altamente comprimibile e idrorepellente, questo capo isolante è adatto alle imprese di arrampicata su ghiaccio e in montagna, così come agli elementi quotidiani.
GUSCIO
Per combattere il vento forte e le condizioni di umidità in montagna, la giacca Torre Egger FUTURELIGHT™ di The North Face è stata progettata in modo da mantenere gli atleti alpini asciutti e liberi di muoversi. La costruzione a 3 strati con cuciture termosaldate garantisce che pioggia, grandine e neve non possano penetrare, mentre le aperture di ventilazione sotto le ascelle e la vestibilità articolata consentono di arrampicare con la massima libertà di movimento. Abbinato al guscio Summit Series™ la collezione propone il pantalone Torre Egger FUTURELIGHT™, progettato con ghette adattabili a scarponi da alpinismo e da arrampicata su ghiaccio.

Transcardus, il nuovo documentario Ferrino
Il film di Enrico Mosetti ed Elisa Bessega sulla prima traversata scialpinistica del massiccio dello Scardus, tra Kosovo e Macedonia
Chi non conosce Il Mose? Guida alpina friulana, ambassador Ferrino e testatore per la Buyer's Guide di Skialper, è un grande amico e uno dei più creativi interpreti dello scialpinismo esplorativo, lontano dai riflettori e alla ricerca dell'inedito. Uno stile che amiamo particolarmente.
La sua ultima avventura, presentata in anteprima su Skialper 153 e prossimamente sul grande schermo del festival Milano Montagna, si svolge lungo il confine tra Kosovo e Macedonia. È qui che Il Mose trascorre i suoi inverni negli ultimi anni, accompagnando temerari clienti alla scoperta di mete lontane dai circuiti più classici e affollati.
Dopo averla sognata per diverse stagioni, la sua idea di compiere la prima traversata con gli sci del massiccio dello Sharr (o Scardus) è finalmente diventata realtà. Nel corso di una settimana, tra ascensioni rese impegnative dal meteo capriccioso dei Balcani, discese emozionanti, bivacchi sotto la neve e le stelle, e incontri autentici con gli abitanti delle valli ai piedi dello Scardus, il gruppo è riuscito a portare a termine l’impresa e a completare le riprese di «Transcardus». Il documentario, diretto da Elisa Bessega, racconta questa piccola grande avventura.
Ferrino ha sostenuto il team, fornendo le sue migliori attrezzature da montagna, tra cui gli zaini ultraleggeri della linea Instinct e la nuovissima tenda d’alta quota Extreme 2, testata in galleria del vento, e contribuendo alla produzione del film dedicato alla traversata.
«Siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo a questa originale traversata e al bellissimo film che la racconta», commenta Anna Ferrino, CEO di Ferrino. «È stata un’occasione per riaffermare la nostra passione e il nostro impegno nel promuovere la pratica e la cultura dell’outdoor nella sua forma più autentica: quella della scoperta e dell’esplorazione. Ancora oggi, con un po’ di coraggio, creatività e la capacità di guardare le cose da una prospettiva diversa, è possibile trovare avventure straordinarie anche vicino a casa e in autonomia, solo con zaino, tenda, sacco a pelo e sci, per esplorare anche in inverno luoghi remoti e meravigliosi.»
L’anteprima mondiale dell’opera è prevista per domenica 27 ottobre alle 19:30 presso la Fondazione Feltrinelli di via Pasubio, nell'ambito degli eventi del Milano Montagna Festival 2024, di cui Ferrino è partner. Venerdì 22 novembre alle 20:30, il film sarà proiettato a Torino, nella sala del Cineteatro Baretti, mentre il 3 dicembre “Transcardus” farà tappa al Cinema Visionario di Udine, nell’ambito della rassegna Film ad Alta Quota.
Prenotazione serate:
- 27 ottobre, Milano Montagna → Prenota QUI
- 22 novembre, Torino → Prenota QUI
- 3 dicembre, Udine → A breve maggiori dettagli sulla prenotazione
https://www.youtube.com/watch?v=hgjdnQJz0aA
Suunto Race S: la prova
Atteso, è arrivato all'inizio dell'estate il nuovo Suunto Race S, l'ultimo smartwatch della casa finlandese, disponibile nel formato 45 e 49 mm e per questo apprezzato da chi ha il polso piccolo e cerca un prodotto performante (non solo bello da vedere), dalle funzioni per l'allenamento alla durata della batteria. Scelta la dimensione, si può optare per la versione in acciaio (349 euro) o in titanio (449 euro). Abbiamo tenuto al polso il Race S per tutta l'estate. La prima impressione positiva è data proprio dalle dimensioni e dallo spessore, che lo rendono comodo da portare per tutti, non solo per chi ha i polsi piccoli. Anche il look ha la sua parte. Sotto la corazza, però, emergono le note positive nell'uso quotidiano di chi pratica sport, dalla corsa (o trail running), alle gite in montagna.

Le funzioni di monitoraggio, allenamento e recupero sono complete (ci sono i profili di 95 sport) e il rilevamento cardio tramite sensore al polso (anche variabilità della frequenza) si è dimostrato particolarmente affidabile nei raffronti con rilevazioni tramite fascia. Valide anche le feature pensate per la gara, con la possibilità di vedere i parametri più importanti sullo schermo e monitorare l'andatura. Lato navigazione, Race S dispone di cartografia gratuita e consultabile anche offline con zoom in e zoom out che funziona molto bene. Merito anche del bello schermo AMOLED, piacevolmente luminoso. Utile anche la navigazione turn-by-turn, con avvisi acustici. Ed è proprio qui il paradosso in positivo: tante funzioni, un software fluido, tanta luminosità eppure un'autonomia ottima. In modalità Endurance si può arrivare a 40 ore con massima precisione del GPS, ma scegliendo Tour, si arriva a che a 120 ore. Nella vita di tutti i giorni, con un'ora di allenamento quotidiana, si può arrivare tranquillamente alla settimana disattivando il display always on, ma con la frequenza cardiaca attivata. Supporta la messaggistica ed è compatibile con i principali smartphone, ma non le chiamate. Per chi come noi va in montagna, da considerare la presenza dell'altimetro barometrico.
Suunto Race S
Prezzo: 349/449 euro
Peso: 53 g
Resistenza all'acqua: 50 m
Display: a matrice, AMOLED
Altimetro: barometrico, GPS
Sistemi satellite: GPS, GLONASS, GALILEO, QZSS, BEIDOU

Ondra Comp, la rivoluzione del boulder moderno
Una scarpetta definitiva per le competizioni in grado di soddisfare gli atleti più esigenti, ecco il risultato della collaborazione con la leggenda Adam Ondra
Le necessità degli scalatori moderni, soprattutto per quanto riguarda l'arrampicata indoor, negli ultimi anni hanno subito un drastico cambiamento. L'evoluzione dello stile nella tracciatura e il graduale passaggio ai volumi di grandi dimensioni richiedono una sempre maggiore attenzione da parte degli sviluppatori all'aderenza e al grip delle scarpette, che devono deformarsi adeguatamente e ricalcare perfettamente le superfici piatte delle prese di nuova generazione. I movimenti atletici, i tallonaggi e gli agganci di punta sono alla base delle proposte comp dalle quali deriva l'impostazione dei blocchi realizzati nelle moderne sale boulder, sia per gli atleti che per i climbers esperti che passano le loro giornate ad allenarsi su plastica. Ed è proprio da uno dei più forti atleti al mondo che questo progetto è iniziato.
Progettata a partire da un’idea specifica dell’atleta Adam Ondra con l’obiettivo di soddisfare le esigenze del proprio piede, Ondra Comp è il risultato di una collaborazione costante tra l’atleta e gli artigiani e tecnici della ricerca e sviluppo di La Sportiva. Un lavoro di squadra fatto di sviluppo di prototipi, di costanti test in parete e di feedback utili alla realizzazione di una scarpetta tecnica e altamente performante nelle tre situazioni più comuni del bouldering di oggi.
L'innovazione principale è la nuovissima Sensegrip Technology, un brevetto esclusivo La Sportiva che implementa un disco di gomma più morbida posizionato al centro della mezza suola, garantendo una maggior flessibilità e aderenza sull'avampiede che può così adattarsi facilmente a qualsiasi superficie, mantenendo un alto sostegno in punta per poter spingere adeguatamente anche sugli appoggio più piccoli. L'ormai rodato e infallibile sistema di tensionamento P3 e la suola in Vibram XS Grip2 da 3.5mm accompagnano questo gioiello di performance garantendo gli altissimi standard di tenuta e durabilità ai quali il brand ci ha ormai abituati, con la promessa di un prodotto al top della categoria. Ondra Comp può essere risuolata, con l'apposita suola fornita a tutti gli Official Resoler La Sportiva.
«Siamo estremamente orgogliosi di presentare questo nuovo attrezzo, il risultato di un lungo lavoro sinergico tra il nostro team e Adam - afferma Giulia Delladio, Corporate Marketing Director di La Sportiva - Supportare atleti del calibro di Adam Ondra nello sviluppo della calzatura perfetta per le proprie avventure di arrampicata è un grande riconoscimento. Le esigenze degli atleti sono in costante evoluzione: ognuno porta il proprio stile e le proprie necessità e noi ci impegniamo costantemente nel fornire prodotti che rispondano a queste diverse richieste con la garanzia di massima qualità e performance.»
Ondra Comp è disponibile sul sito La Sportiva e presso i rivenditori autorizzati al prezzo di €195,00.

4-Quattro Pro: Schirmer e SCARPA rivoluzionano il mondo Free
Il lancio di 4-Quattro Pro segna l'ingresso a gamba tesa del brand asolano nel mondo del freeride
Nikolai Schirmer, un nome una leggenda. Non servono grandi preamboli per presentare uno dei freerider più forti dell'era contemporanea. Basta semplicemente scrollare la bacheca di Instagram. Se siete un minimo invischiati in questo mondo e negli ultimi giorni avete cercato #skialper, #freeride o qualsiasi altro hashtag collegato alla polvere, lui comparirà come per magia nel vostro feed. Linee estreme, lunghe, ripide, pochi delicati accenni di curve. Questa è la sua firma, entrata di diritto nell'albo d'oro dei più forti sulla faccia della terra. E di diritto, in questo mondo, è finalmente entrata anche SCARPA, che dopo il grande successo del restyling di di Maestrale, Maestrale RS e l'uscita di 4-Quattro XT (con la comparsa di Bode Miller nel mondo del touring), si ripresenta sul mercato con una grandissima novità per la stagione 2024/2025: 4-Quattro Pro, lo scarpone Free con livelli di camminabilità paragonabili al segmento Tour.
«Da tempo stavamo studiando l’ingresso nel mondo del freeride, una disciplina che negli ultimi anni sta riscontrando una crescente attenzione del pubblico e una forte carica innovativa - sottolinea il Presidente di SCARPA Sandro Parisotto. Per farlo, abbiamo coinvolto il più grande del settore: con Nikolai abbiamo subito trovato il terreno comune per fare un grande lavoro anche su questo fronte, confermando la nostra vocazione di azienda internazionale, che fonda le proprie radici su alcuni capisaldi quali eccellenza, innovazione e rispetto per l’ambiente».
Schirmer non è solo uno sciatore fortissimo, ma è anche uno dei protagonisti più creativi della scena europea. Grazie alle sue doti narrative ed estetiche, infatti, è uno degli atleti più seguiti sui social e su Youtube, dove racconta quotidianamente attraverso immagini spettacolari le sue imprese. La sua preparazione fisica e il suo know how in fatto di materiali è stato fondamentale per lo sviluppo di 4-Quattro Pro, uno scarpone che fin dal primo progetto aveva come obiettivo quello di rispondere alle necessità dei rider di nuova generazione più esigenti. Oggi non si parla più solo di grandi discese, rese possibili da avvicinamenti in elicottero, ma di vere e proprie avventure dove gli unici strumenti a disposizione sono l'attrezzatura e le proprie gambe, non solo per percorrere le linee più estreme in discesa ma anche per raggiungerle in salita senza ausilio di mezzi motorizzati.
È proprio in queste situazioni che la novità del brand asolano da il meglio di sé. Mobilità del gambetto e precisione in camminata sono infatti uniche per la media di categoria, caratterizzata da sempre da scarponi monoblocco concepiti quasi esclusivamente per la sola discesa. I 60° di ROM sono reali e permettono una libertà di movimento estrema, paragonabile ai top di gamma della categoria Tour, e il peso contenuto (1555 g in taglia 27 mp) permette di programmare escursioni di diverse ore senza preoccuparsi eccessivamente della fatica. In discesa, grazie ai quattro ganci + Booster e all'ottima risposta del Pebax Rnew di scafo e gambetto si trasforma in una macchina da guerra capace di affrontare qualsiasi pendenza e condizione, anche a velocità importanti.
«Collaborare con SCARPA per questo scarpone è un sogno che si avvera - afferma Nikolai Schirmer. È straordinario vedere fino a che punto l’azienda ha spinto la progettazione e la produzione. Un simile livello di prestazioni in salita e in discesa nello stesso prodotto non era mai stato raggiunto prima d'ora. Sono davvero entusiasta di essere a bordo di questo progetto.»
4-Quattro Pro è già disponibile presso i migliori rivenditori autorizzati e online sul sito www.scarpa.com al prezzo di listino di 899,00 €

26-27 ottobre, torna Milano Montagna Festival
Dopo qualche anno di interruzione, il prossimo fine settimana del 26 e 27 ottobre torna il festival che, dal 2014, ha portato a Milano la grande montagna. Cambia la sede che sarà alla Fondazione Feltrinelli di Via Pasubio. I fondatori Laura Agnoletto e Francesco Bertolini hanno affidato l'organizzazione al collettivo IDA Idee dall'Alto. Il festival è patrocinato dal Comune di Milano attraverso l’Assessorato allo Sport, da Guide Alpine Italiane e dal Cai Nazionale. L'ingresso è gratuito.
Il tema del festival è Tempo di montagna. La montagna vive secondo i suoi ritmi, le sue stagioni, le sue condizioni. Un tempo dettato da spazi e relazioni. Un tempo a volte compreso, a volte sfidato, a volte interrotto dall’essere umano. Il festival sarà l’occasione per capire cosa abbiamo imparato dal passato e cosa oggi stiamo progettando per il futuro. Il programma è ricco di punti di vista, con un’attenzione particolare rivolta alle tematiche ambientali.
Il palinsesto prevede numerosi appuntamenti dalle 14,30 di sabato 26 ottobre fino alle 22 della domenica 27 ottobre. Tra gli ospiti, Marco Confortola, Alex Txikon, Ragni di Lecco, Anna Torretta, Alex D’Emilia, Adam Ondra e Pietro Dal Pra (in collegamento), Lola Delnevo, Luca Albrisi, Pietro Lacasella, Paul Pritchard, Shanty Cipolli, che presenteranno i loro libri o i loro film.
Appuntamento da non perdere domenica alle 19,30 con la proiezione del film Transcardus di Elisa Bessega ed Enrico Mosetti sulla traversata dei Monti Sharr, tra Kosovo e Macedonia, alla quale Skialper ha dedicato un ampio reportage sul numero di ottobre. Sabato alle 20 verrà proiettato anche il film Into the (un)known con Kilian Jornet.
Non solo contenuti ma anche esperienze: all’esterno di Fondazione Feltrinelli, sulla passeggiata Pasternak, verrà posizionata una parete di arrampicata di 7 metri con due linee, una per principianti e l’altra più performante a cura di Wall Party. Nella mattina di domenica ci saranno classi speciali di Yoga propedeutico all’arrampicata.
Last call - ASICS Trail Elite Factory
Amastuola Wave Trail ultima opportunità per entrare a far parte di ASICS Trail Elite Factory
Appuntamento domenica 27 ottobre alla Masseria Amastuola Wine Resort di Crispino, in Puglia, per l'Amastuola Wave Trail, 17 km tra i vigneti. La gara è anche l'ultima opportunità per entrare a far parte di ASICS Trail Elite Factory. L'Amastuola, infatti, dopo Malcesine Baldo Trail e Trail delle Mura di Verona, verrà utilizzata per il casting di due dei sei ambassador che verranno inseriti nel programma ideato da ASICS per individuare i futuri talenti del trail in Italia, aperto ai giovani dai 18 ai 28 anni. I sei ragazzi selezionati firmeranno un contratto di un anno come ASICS Ambassador. Beneficeranno di un supporto professionale e personalizzato, di consigli degli esperti e riceveranno un kit abbigliamento e calzature ASICS. Lo scopo del progetto ASICS Trail Elite Factory è scoprire giovani talenti appassionati di corsa in montagna e accompagnarli in un percorso di crescita e condivisione. Per iscriversi, oltre a partecipare all'Amastuola Wave Trail (o a una delle altre due gare), bisogna compilare il modulo sul sito www.asicstrailelitefactory.it
https://youtu.be/IZDsHCIa_0Y
Appuntamento il 12 ottobre con la ATK Bindings Lago Santo Skyrace
Si avvicina la ATK Bindings Lago Santo Skyrace, l’appuntamento fisso con lo skyrunning sull’Appennino Modenese, a Sant’Anna Pelago. La data da segnare in calendario è il 12 ottobre. La gara principale misura 29 km e 2.000 m D+, ma cìè anche un percorso di 19 km e 1.000 m D+ su un nuovo percorso che ricalca la parte meno tecnica della gara lunga, il trail non competitivo di 12 km e un mini trail di un chilometro per ragazzi. Nel palmarès della gara, alla terza edizione, ci sono nomi che contano, da quello di Jean Baptiste Simukeka a quello di Daniel Antonioli e Marco De Gasperi.
Il percorso è un vero gioiello per gli amanti dello skyrunning, regala emozioni uniche. La traversata di crinale del massiccio occidentale del Giovo è un’esperienza indimenticabile. Le cime del Romecchio, dell’Omo, il maestoso Giovo, il Rondinaio e la Nuda si susseguono in un ‘roller coaster’ incredibile, offrendo panorami mozzafiato sull’Appennino. Particolarmente spettacolari sono gli effetti del foliage autunnale sia nelle foreste che nelle distese di mirtilli che assumono il caratteristico color rubino, e soprattutto dalle cime più alte si potrà distinguere a ovest il golfo di La Spezia e le isole maggiori dell’arcipelago toscano. Le due torri: il Monte Giovo e il Rondinaio, che sfiorano i 2.000 m, rappresentano il tratto più impegnativo ed emozionante della gara. Il Monte Giovo, detto il gigante di pietra, con la sua imponenza e la sua storia, è stato da sempre oggetto di leggende e miti.
Superate le difficoltà naturali e leggendarie del Giovo, agli atleti si prospetta la principale difficoltà alpinistica: la discesa dell’anticima del Giovo, nota anche come Grotta Rosa: una balza rocciosa di quattro metri esposta da entrambi i lati, ma agevolata da una scaletta in acciaio e soprattutto da volontari esperti che suggeriranno gli appoggi più opportuni. Inoltre, per chi non se la sentisse di affrontare questo ostacolo, esiste la possibilità di aggirare il passaggio per un sentiero leggermente più lungo ma totalmente privo di passaggi alpinistici. Questa regione montuosa, per le sue peculiarità, ricca anche di ripidi canaloni sul versante nord, è libera da impianti di risalita sciistici ed è un piccolo luna-park dello sci alpinismo invernale con percorsi ben tracciati come il triangolo del Giovo e Rondinaio. Tutta la discesa della seconda parte del percorso resta tecnica ma senza passaggi alpinistici e comunque costantemente assistita da volontari sia lungo il percorso che ai quattro ristori presenti.
Tutte le informazioni su www.lagosantorace.com

For Every Turn, ecco il season movie di Rossignol
Disegnare una curva significa seguire una nuova direzione, ma anche fare delle scelte e guardare verso altri orizzonti. È ora di trasformare le idee in azioni. Sentirsi vivo durante una discesa. Condividere l’euforia dello sci e dell’après-ski o scegliere semplicemente di premere il pulsante pausa. Una curva, un cambio di direzione che fa parte della natura umana. E allora, quest’inverno, perché non cambiare traiettoria per tracciare nuovi sentieri e (ri)scoprire la montagna in modo diverso?
Take a new turn è il motto lanciato da Rossignol con il season movie della stagione invernale 2024/25, “For Every Turn”, realizzato in collaborazione con l’agenzia El Flamingo e girato tra le Alpi francesi e italiane. “For Every Turn” ha come protagonisti alcuni dei campioni più famosi di Rossignol, dallo sci alpino (Federica Brignone) al freeride (Oscar Mandin, Hugo Laugier, Jacob Wester) allo snowboard (Kéa Chrétien). Il messaggio è molto diretto. Come Rossignol, che disegna curve perfette da oltre un secolo, anche gli appassionati di sport invernali possono fare la loro parte. Esistono diverse espressioni della curva: prestazionale o per divertirsi, su pista battuta o fuori pista, di giorno o di notte. Si può sollevare uno spruzzo di neve fresca o scolpire la propria traccia sul ghiaccio, si può semplicemente girare il selettore del volume al massimo per scatenarsi nel rito dell’après-ski.

Per Rossignol, ogni inverno che inizia suona come una nuova opportunità per scoprire e condividere momenti unici in montagna. Con la sua campagna “For Every Turn”, il marchio fondato nel 1907 invita gli appassionati a dare una svolta alla propria esperienza: affrontare una nuova curva, prendere una nuova direzione per crescere a livello sportivo e umano, individuale e collettivo. “For Every Turn” celebra la montagna in tutta la sua diversità e i suoi piaceri e invita tutti a riscoprire se stessi. La call to action? Vai, ora tocca a te!
https://youtu.be/weZlmb9hmsI?si=qD189Ud_CTl4w1xg
Arriva Vezor, la prima scarpa da trail firmata Rossignol
È stata presentata ufficialmente ieri a Chamonix, ma sarà in vendita a partire dalla prossima primavera. Vezor è la prima scarpa da trail running di Rossignol, top di gamma di una collezione che inizialmente prevede due modelli e verrà ampliata già dalla primavera 2026 con altre scarpe, tra le quali una per le lunghe distanze. Vezor non è altro che il nome di un paese che si trova sulle montagne sopra la sede di Rossignol, in Francia. Un luogo dove andare a correre dopo il lavoro. Un nome semplice che cela un prodotto sofisticato, ricco di contenuti tecnologici. Viene definita dal brand 'race ready' perché è un prodotto performante, pensato anche per la parte alta della classifica, ma molto versatile, ideale pure per allenamenti o semplici escursioni di corsa alla scoperta della montagna. Con un drop di 6 mm (stack 29-23 mm) e suola Michelin Formula, derivate dal Motorsport, ha una tomaia molto leggera che integra una rete traspirante e un filtro per i detriti e stringhe piatte di derivazione soccer. Due solette, una in Eva traforata e una estraibile, aiutano a trovare il miglior fit, mentre sotto il piede c'è un telaio composto da doppia intersuola in EVA, una sezione compressa e un'altra iniettata con azoto. Annegato all'interno un inserto in fibra di vetro e nylon (Diapason +) per offrire ritorno di energia e stabilità. Spicca la protezione posteriore per il tendine d'Achille, mentre il tallone è diviso in due per aderire meglio alle asperità del terreno nella fase di discesa. La casa indica Vezor per distanze di poco superiori alla maratona.


Dolomites Ronda, il nuovo modo di vivere i Monti Pallidi
Il progetto Dolomites Ronda nasce nell‘estate del 2024 e rappresenta il nuovo modo di vivere le Dolomiti durante la bella stagione, in modo sostenibile e inclusivo. Dolomites Ronda si articola in diversi trekking in giornata che attraversano le Alte Vie più suggestive delle Dolomiti, pernottando ogni notte nei paesi a valle. Dolomites Ronda è un connubbio di esperienze incredibili immersi tra le cime delle montagne più affascinanti del pianeta – Patrimonio mondiale UNESCO – unite al comfort unico che si trova pernottando in alcuni degli hotel più rinomati ed esclusivi del territorio.
«È questo uno dei trend del momento in ambito escursionistico – trascorrere la giornata in quota e pernottare in valle, fruendo di un’assistenza professionale a 360 gradi» ha affermato Andy Varallo, presidente di Dolomiti Supersummer. Tra il 2024, anno di inizio del progetto, e il 2025, verranno creati tre itinerari di trekking per esplorare le Dolomiti procedendo quotidianamente tappa dopo tappa. Per l’estate del 2024 è attivo il primo dei tre percorsi: cinque tappe giornaliere nelle valli centrali delle Dolomiti, nelle province di Bolzano (Alpe di Siusi, Alta Badia e Carezza-Val d’Ega) e Trento (Val di Fassa).
Chi partecipa ai trekking ha la possibilità di scegliere per ogni tappa la variante facile, mediamente impegnativa o quella più tecnica, che prevede anche passaggi esposti, più dislivello e qualche via ferrata. A seconda delle proprie preferenze, e compatibilmente con le proprie capacità e le condizioni meteo e delle montagne, il tragitto è studiato su misura per garantire sicurezza, divertimento e forti emozioni. ASI Reisen provvede a prenotare gli alberghi scelti dal cliente tra quelli disponibili, trasportare i bagagli dall’inizio tappa all’hotel successivo, fornire tutta la documentazione di viaggio con info, tragitti e dati, offrire l’assistenza telefonica h24 in caso di necessità e la propria App Dolomites Ronda. L’utente invece provvede in autonomia all’attrezzatura più adatta al tracciato scelto.
Nel prezzo del pacchetto sono inclusi cinque pernottamenti nelle strutture selezionate, con altrettante colazioni e cene, i trasferimenti secondo il programma di viaggio, il trasporto bagagli da un hotel al successivo, il libro di viaggio di ASI, l’utilizzo dell’APP dedicata con materiale informativo per il viaggio. È compresa anche la Supersummer Card speciale per l’utilizzo degli impianti di risalita contemplati nel programma. Il pacchetto ‘Dolomites Ronda’ è acquistabile a partire da 1.205 Euro a persona. Restano a carico dell’utente tutto quanto non espressamente elencato nella lista ‘compreso’, come per esempio l’assicurazione personale contro infortuni o di viaggio.
Il progetto Dolomites Ronda si è concretizzato grazie a Dolomiti Supersummer, la versione estiva di Dolomiti Superski, ASI Reisen, la piattaforma leader per viaggi attivi e sostenibili in tutto il mondo, le organizzazioni di promozione territoriale IDM Südtirol e Trentino Marketing, e da alcune valli delle Dolomiti. I singoli pacchetti sono acquistabili tramite il sito dedicato www.dolomitesronda.com

NUO entra nel capitale sociale di SCARPA
Nuovo assetto societario per SCRAPA. Il marchio fondatore e controllato dalla famiglia Parisotto ha annunciato l’ingresso nel capitale della holding di partecipazioni NUO. A seguire il comunicato ufficiale dell’azienda.
SCARPA, azienda italiana leader globale nella produzione di calzature per la montagna e per le attività outdoor, annuncia l'ingresso della holding di partecipazioni NUO nel proprio capitale sociale. Nell’ambito dell’accordo, la società cede una minoranza di azioni e Cornaro, holding di famiglia, continua a mantenere la maggioranza ed il controllo. A seguito dell'operazione, il Presidente Sandro Parisotto e l'Amministratore Delegato Diego Bolzonello rimarranno nelle loro posizioni, garantendo la continuità e la stabilità nella gestione dell'azienda. La partnership strategica tra la famiglia Parisotto e NUO nasce intorno alla condivisione del progetto imprenditoriale SCARPA.
“Nel corso degli anni abbiamo dato il via ad un percorso di sviluppo, con una significativa evoluzione da assetto organizzativo familiare a manageriale, che ci ha consentito di rafforzare la leadership nel settore outdoor e consolidare la reputazione di SCARPA come brand di eccellenza e riferimento a livello mondiale - sottolinea il Presidente di SCARPA Sandro Parisotto. In continuità con questo percorso, pensiamo che NUO sia il partner strategico per sostenere ulteriormente i piani di sviluppo dei prossimi anni. I valori e l’anima di SCARPA rimangono quelli di sempre”.
Fondata nel 1938 ad Asolo, nel trevigiano, SCARPA oggi è una grande realtà internazionale, con sedi in Germania, negli Usa e in Cina e stabilimenti in Romania e Serbia, pur mantenendo il 60% della produzione in Italia, nel cuore del distretto calzaturiero veneto. I suoi orizzonti si sono allargati già a partire dalla fine degli anni Sessanta, quando la maggior parte delle vendite si è spostata dal mercato nazionale a quello estero. Oggi è un brand globale.
“Siamo orgogliosi di unirci al progetto SCARPA, volto alla continua ricerca dell’eccellenza e costruito su valori come integrità, equità, attenzione alle persone e alla comunità. Ci impegneremo nel lungo periodo a supporto della famiglia Parisotto affinché SCARPA possa affermarsi come esempio globale di azienda capace di conseguire significativi risultati aziendali mantenendo saldi i propri valori e la propria anima”- dichiara Tommaso Paoli, fondatore e CEO di NUO.
La holding di partecipazioni NUO è specializzata negli investimenti in medie imprese italiane con un orizzonte a lungo termine. Al centro della propria strategia di investimento la volontà di lavorare al fianco delle aziende nel solco della loro tradizione, trasferendo conoscenze da una generazione all'altra e condividendo valori e conoscenze con tutti gli stakeholder.
SCARPA è stata assistita come advisor dell’operazione da Banca Finint, per gli aspetti legali, fiscali e contrattuali dallo Studio Vedovato Basile Associati e dallo Studio Legale Maria Chiara Caldart.
NUO è stata assistita da Studio Chiomenti per gli aspetti legali, da PWC per gli aspetti finanziari e Gitti e Associati per gli aspetti fiscali.





