Spettacolo Castanyer-Enman al Giir

Fantastico secondo posto di Silvia Serafini

Grande giornata di sport oggi a Premana. File di auto già all’alba per assistere al Giir di Mont, unica ‘main race’ italiana delle World Series e penultima tappa del challenge La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup’. A farla da padrone il gran caldo che, nonostante un temporale notturno, ha influito sui tempi di gara, almeno quelli maschili.

GARA APERTA FINO ALL’ULTIMO – La gara lunga maschile (32 km) ha regalato spettacolo dal primo all’ultimo minuto con tutti i più forti atleti mondiali tranne Kilian Jornet e Anna Frost, vincenti ieri alla SpeedGoat. Nella prima parte show di Ionut Zinca, partito subito a mille. Primo all’Alpe Vegessa e alla Forcella Larecc, dove aveva poco più di un minuto su Hernando, il rumeno accusa lo sforzo e transita al passaggio di Rasca con quasi due minuti su Hernando ma già decisamente ‘sulle gambe’. La successiva lunga salita al Alpe Deleguaggio, spesso decisiva, decreta infatti il sorpasso di Hernando (a Premaniga). Ma la salita riserva altri colpi di scena perché in vetta transita primo Tofol Castanyer davanti a Hernando e Tom Owens. La lunga discesa, terreno prediletto da Owens, non cambia però le carte per la prima posizione (Castanyer vince in 3h 19′ 19”), mentre Hernando (3h 22′ 52”), arrivato senza più energie, deve lasciare il passo a Owens (3h 21′ 24”). Castanyer e Owens hanno costruito un piccolo capolavoro sulla lunga discesa a Rasca, quando hanno tallonato Hernando che li precedeva. Alla fine Zinca arriverà quinto, preceduto da Golinelli. Sesto Cappelletti, settimo Caballero, ottavo Lizeaga, nono Pinsach, decimo Brunod, undicesimo Dapit con una buona prestazione degli azzurri.

SUPER ENMAN, GRANDE SERAFINI –
Gara aperta fino all’ultimo tra gli uomini, gara decisa da subito tra le donne. Super Kasie Enman (3h 45′ 50”) passa subito in testa e corre per 30 chilometri in solitaria. Prestazione impressionante quella della statunitense che, su un percorso nuovo e un po’ più lento, rimane a pochissimi minuti dal record di gara della Roux quando gli uomini hanno una ventina di minuti dal tempo di Kilian Jornet… Dietro di lei è bagarre con una prestazione maiuscola di Silvia Serafini che recupera diverse posizioni sulla seconda salita e regola anche Forsberg e Kortazar, arrivando seconda al traguardo (4h 04′ 26”). La trevigiana, dopo il secondo posto a Chamonix si candida a diventare l’erede della Brizio, oggi nona.

DOMINIO VALETUDO NELLA MINI – La gara corta di 20 km vede al primo posto due atleti Valetudo: il rumeno Istavan Gyorgy Szabolcs e Debora Cardone.   Guarda la nostra fotogallery

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