Skialper 135, evadere

Centosettantasei pagine per ricordarci quanto è bello viaggiare

Evadere è quello che abbiamo voglia di fare tutti noi dopo un anno di pandemia e lockdown. Ma l’evasione non è una fuga dalla realtà. Evadere vuol dire viaggiare lontano, nelle destinazioni da sogno, dal Giappone alla Norvegia; evadere vuol dire viaggiare vicino nello spazio ma lontano nell’immaginazione; l’evasione è anche semplicemente uno stato dell’anima. Skialper 135, in edicola fra pochi giorni, è un numero pensato per ricordarci quanto è bello spostarsi liberamente e ritornare a programmare i nostri viaggi. Uno sguardo pieno di speranza per un futuro vicino. Centosettantasei pagine da sfogliare e da conservare.

SCIATORI DEL SECONDO TIPO – In fondo tutti sappiamo che esistono due tipi di sciatori. Quelli che smettono e quelli che in realtà non smettono mai.
Ovvero quelli che sciano diciamo fino all’ora legale, la chiusura impianti o finché gli alberi non mettono fuori le foglie, che quando vedono lampeggiare 20 °C sul cruscotto o hanno l’appuntamento del cambio gomme, dicono beh la stagione è finita. E quegli altri. 

Quelli che la stagione per certi versi a quel punto inizia, che si svegliano alle 3:33 e scendono dal letto lacerando i propri sogni per seguirne altri. Che – ça va sans dire – gli sci iniziano la gita sempre sullo zaino. E Saverio D’Eredità naturalmente fa parte del secondo tipo…

CALA CIMENTI – I pensieri più belli e profondi per ricordare Cala Cimenti, alpinista e sciatore scomparso sotto una valanga lo scorso 8 febbraio.

LOST IN HOKKAIDŌ – Dopo 15 anni di sci in Giappone arriva il momento di andare alla ricerca degli angoli meno conosciuti, senza stranieri e con pendii vergini da tracciare. E che nessuno traccerà, se non tu. Diciotto pagine di reportage dagli spot meno conosciuti dell’isola giapponese, lontano dai resort frequentati dagli occidentali: curve, ramen e immagini spettacolari firmate Mattias Fredriksson.

GO EXPLORE CORSICA – Uno chamoniard giramondo come Aurélien Ducroz, due amici, un van e una chiamata: correte, ha appena nevicato. Un viaggio veloce, una destinazione vicina, per sentirsi lontani.

SAPER APPREZZARE IL SILENZIO – Sarebbe superficiale scegliere di andare a sciare in un posto come Bergsfjord, in Norvegia, solo per le sue montagne incontaminate: il senso di un luogo popolato da cinquanta persone e a un giorno di viaggio dalla civiltà sta nel suo essere silenzioso. Scialpinismo dietro la porta di casa, canali inesplorati, salite e discese da raggiungere con la barca: 18 pagine per sognare firmate Federico Ravassard.

FOCACCIA & LAMINE – Il viaggio non è solo questione di chilometri ma anche, e in questo periodo soprattutto, di momenti. E l’occasione per riunire una community che negli anni normali si disperde su tutte le Alpi Occidentali. Dalle onde di Genova da cavalcare in surf a Santo Stefano d’Aveto sepolta dai muri di neve da cavalcare con la splitboard.

APPESI A UN FILO – Discese di 1.400 metri tra i camosci, giornate con più chiacchiere che curve, ragazzi che lasciano i pali per le pelli. Sono tutti episodi del film della felicità. Reso possibile da una funivia, quella del Gran Sasso rimasta sempre aperta in quanto impianto di trasporto pubblico. Diciotto pagine di reportage dall’Abruzzo firmate da Luca Parisse. 

NON TI PASSA PIÙ – Quando parti all’alba dall’anonima Brianza con una bici sgangherata per andare a sciare sul Resegone capisci che ogni giorno è un viaggio. E che sciare, anche sulla crosta, è un dono.

IL VIAGGIO DI PETER – La Guida alpina e contadino trentino Moser ha concatenato le 200 cime oltre i 2.000 metri del Lagorai in assetto invernale. E la sua storia è diventata un cortometraggio.

METODI PER LA SOPRAVVIVENZA NEL 2021 – «Ognuno sta vivendo questo momento assurdo e unico della storia a modo suo. Io per tre mesi ho visto numero quattro persone. Ho tenuto botta come meglio potevo, ma alla fine stavo impazzendo. Irrequietezza. Avevo bisogno di scappare per un po’, di vivere alla giornata, come è nella mia indole di ultrarunner. Sono una persona solitaria, lo sono sempre stato, ma mi serviva rivedere qualche faccia amica per poter superare un po’ di sfighe accumulate». Inizia così il racconto di Francesco Paco Gentilucci con le belle illustrazioni di Alessandro Ripane. 

ROBERT ANTONIOLI – Atleta completo, veloce nei cambi d’assetto, fulmineo in discesa, alpinista fast & light, anticonformista. Dove vuole arrivare? Siamo stati a casa del fresco vincitore della quarta Coppa del Mondo. E il fotografo Achille Mauri l’ha fotografato come non l’avete mai visto. 

ARTVA – Ambiente, responsabilità, terreno, valanga, autocritica. La sicurezza in montagna al termine di questa strana stagione da un diverso punto di vista. Ne abbiamo parlato con Daniele Fiorelli, Guida alpina, soccorritore e formatore.

STELLAR EQUIPMENT, BE DIFFERENT – Vendite esclusivamente online, niente collezioni stagionali, ma capi rinnovati solo quando ci sono nuovi materiali più performanti. In sei anni l’azienda svedese ha rivoluzionato il mondo dell’abbigliamento tecnico.

TROTE & TOSTAPANE – L’incredibile storia di Brian Beckstead e della nascita di Altra, uno dei marchi che ha cambiato il modo di correre nella natura.

MUST HAVE – Per presentare alcune delle più interessanti novità della prossima stagione, dall’attrezzatura all’abbigliamento, siamo saliti al Rifugio di Viviere, in Valle Maira. E poi il primo contatto con la Trabuco Max, la prima scarpa off road massimalista di Asics, con Ortovox Diract Voice, l’artva con guida vocale, e quello con Garmin Enduro, il gps sportivo per le ultra.

ANTOLOGIA BIANCA, PENSIERI, OUTRO – Prosegue l’iniziativa che prevede la pubblicazione di sei pagine di racconti dei lettori, non mancano gli interventi per riflettere, come quello di Filippo Caon sui viaggi di carta o di Enzo Cardonatti sulla sua interpretazione dello sci. 

 

 

 

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