Senza conseguenze la valanga del Mont Blanc du Tacul

Ha spazzato la via normale ma nessuno transitava in quel momento

La famigerata valanga che coinvolge la via normale, stavolta con un fronte di 60 metri, e’ caduta lo scorso venerdì 14 giugno verso le 8.15 sulla parete nord del Mont Blanc du Tacul, sul versante francese del massiccio del Monte Bianco.

LE RICERCHE DELLA GENDARMERIE – Sul posto sono intervenuti due elicotteri del Pghm di Chamonix che hanno trasportato in quota 20 soccorritori e due cani da valanga per sondare il terreno e accertare se qualcuno fosse stato travolto.  Nella massa nevosa infatti erano stati segnalati degli sci, che evidentemente erano stati lasciati nell’area da scialpinisti che li avrebbero recuperati al ritorno, dopo aver proseguito con i ramponi.   Le operazioni di ricerca si sono chiuse con esito negativo, com’è stato confermato nel corso della successiva conferenza stampa organizzata a Chamonix per illustrare i dettagli dell’intervento compiuto dagli specialisti dalla Gendarmeria.

I PRECEDENTI – Questa specifica valanga è tristemente nota per aver provocato in almeno due occasioni negli ultimi anni delle vere e proprie ecatombi tra i salitori della normale dei Trois Monts Blanc dal Refuge des Cosmiques. Una via facile e iperfrequentata ma altrettanto esposta a pericoli oggettivi, come conferma anche la tragedia dell’estate 2012 sotto il ‘gradino’ successivo al Col Maudit (9 morti). La valanga del Tacul viene innescata da crolli anche minimi della lunga seraccata di cresta sopra la normale, che spezzano i legami degli accumuli nell’area sottostante, spesso sottovento rispetto alle perturbazioni. Purtroppo stacca con una certa regolarità e, oltre ai gravi incidenti registrati dalle cronache generaliste, ha travolto numerose persone anche in altre occasioni ma senza conseguenze gravi.

VIE NORMALI AL BIANCO IN OTTIME CONDIZIONI –
In questi giorni la normale dei 3 Monts è in ottime condizioni e molto frequentata anche da scialpinisti che poi sciano a valle per i Grand Mulets, spesso scendendo la Nord del Monte Bianco. Anche quest’ultima è data in ottime condizioni e ben tracciata.

Artva acceso e gambe in spalla sul Tacul, quindi, perché neanche l’orario e la temperatura garantiscono dalle cadute di seracchi.  

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.