RunCleanGetDirty, i big del trail contro il doping

Tanti top si impegnano a non ricevere premi per sempre se condannati

No al doping, questo in sintesi il progetto RunCleanGetDirty (runcleangetdirty.org), un sito internet voluto da skyrunner, ultra e trail runner statunitensi che prevede, per chi aderisce, la firma di una dichiarazione decisamente impegnativa. «Le future generazioni guardano il nostro sport e cercano modelli da seguire attenti al problema del doping: è importante che in un mare di problematiche negative, ci sian un posto dove si possa leggere di corridori che si sono impegnati ad essere puliti. Questo è l’obiettivo di questo sito web» si legge nella home page.

NIENTE PREMI PER SEMPRE –
La dichiarazione che firma chiuque accetti di entrare a far parte di questa community prevede la rinincia a vita a qualsiasi premio, punto o posizionamento in classifica se trovato dopato (in gara o fuori dalle gare) e condannato dalla IAAF o dalle federazioni nazionali a una sospensione per più di tre mesi. Hanno firmato questa iniziativa tanti top runner, soprattutto gli americani, da Sage Canaday a Kasie Enman, Stevie Kremer, Dylan Bowman, Ellie Greenwood. E c’è anche Kilian Jornet… Ma è aperto a tutti i runner che possono compilare il form e farne parte..

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