Pietro Lanfranchi: 'Contento della mia stagione'

'Intanto esco sempre ad allenarmi. Per il futuro si vedrà!'

Con ‘il Lanfra’ siamo curiosi di sapere come giudica la sua stagione dopo il bel terzo posto al Mezzalama in team con Holzknecht e Boscacci.
In effetti questo inverno non tutto era andato per il verso giusto: due distinti incidenti in discesa l’avevano condizionato in due momenti cruciali. Il primo a Pelvoux proprio durante la Team Race di apertura dei mondiali. Il secondo aveva prodotto conseguenze più prolungate nel tempo per via dello sterno incrinato in una collisione con Reichegger durante la prima tappa della Pierra Menta.
Comunque conclusa. Accertamenti e diagnosi solo dieci giorni dopo…altro che terapia del dolore!  

Pietro, questo Mezzalama porta il bilancio stagionale ampiamente in positivo.
«Alla fine sono contento, dopo la sfiga delle due botte. A parte le gare condizionate dalle problematiche conseguenti, nelle individuali sono comunque andato bene e sono riuscito a piazzarmi sempre nei primi 10»  

Come si vive la passione per le gare quando c’è anche un figlio appena arrivato? Una eventuale delusione, o uno stop forzato, diventa meno stressante?

«Al contrario! In quel caso mi arrabbio perché per prepararmi avevo tolto tempo alla famiglia, e per niente!»  

Le tue gare migliori? Secondo Ski-alper, Presolana e Mezzalama.

«Sì, alla Presolana ho fatto una bella gara, anche se per l’emozione di correre in casa ho commesso due o tre errori. Ci metto anche il terzo posto al Vertical di Andorra dietro a Lenzi e a Bon Mardion. E’ ‘solo’ un Vertical, ma è un podio in Coppa!»  

E il Mezzalama come si è sviluppato dopo il Castore? Avete scollinato secondi al Breithorn con 1′ di margine su Jacqemoud-Bon Mardion-Kilian, poi avete anche incrementato un po’. E dopo? 

«Sul Naso loro ci hanno passato con un’altra velocità. Allora ci siam guardati alle spalle e gli altri erano lontanissimi. Abbiamo parlato tra di noi per capire cosa potevamo fare e deciso di fare la nostra gara. Tanto che sono rimasto davanti nella cordata anche se ero stanco».  

Cosa stai facendo in questo periodo?

«Va bene, è un bel periodo! Finalmente ho un bel po’ di tempo per stare con la famiglia e dedicarmi a loro».  

I tuoi propositi per la prossima stagione?

«Non lo so ancora. Sto ancora pensando a una stagione a minore intensità, a un livello più basso. Ma ogni anno non so cosa farò la stagione successiva. L’anno scorso, con la novità del bambino in arrivo, avevamo parlato e deciso di provare comunque e vedere come andava. Ma ho fatto veramente fatica! A freddo, adesso, direi di no, ma bisogna vedere quando arriva l’autunno e poi la neve».  

Ma intanto non stai fermo…

«No, certo! Esco sempre, anche grazie ai miei amici Matteo e Marco che mi fanno saltar fuori la mattina. Se non ci fosse l’appuntamento con loro non riuscirei a uscire! …e poi questa estate mi aspettano le sfide in skiroll con lo Zamba e gli altri qua in giro!»  

Ferie?

«Zero! Le ho usate tutte, sono in negativo. Avevo chiesto anche dei permessi non retribuiti per poter gareggiare, e ringrazio l’azienda per avermeli concessi».    

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