Pierra Menta, la legge di Lenzi-Eydallin

Al femminile Roux-Forsberg si riprendono lo scettro

Damiano Lenzi e Matteo Eydallin mettono un altro importante tassello nella scalata al successo della Pierra Menta 2017. Vittoria anche nella seconda tappa e vantaggio che continua a crescere sugli avversari. Una prova, quella del giovedì, dura, forse più dura del previsto. Si resta sotto i 2000 metri di quota per il rischio valanghe, ma tra tratti a piedi (compreso il passaggio per le vie di Arêches), neve pesante per l’umidità e un forte rialzo delle temperature, che si fa sentire in salita per chi è davanti, ma soprattutto in discesa, e comunque 2318 metri di dislivello, alla fine le gambe sono cotte per tutti. Lenzi-Eydallin gestiscono la prima parte di gara con Kilian Jornet e Sevennec che provano a dettare il ritmo davanti. Poi li passano sulla terza salita e viaggiano in solitaria sino al traguardo: 1’07” il vantaggio alla fine, che sarebbe potuto essere anche maggiore, se non avessero perso la traccia nell’ultima discesa, con tanto di risalita a scaletta. Il podio di giornata è completato da Filippo Barazzuol e Valentin Favre, dopo un testa a testa nella discesa finale con Michele Boscacci e Nadir Maguet. Ma andiamo con ordine. Problemi di materiali per Boscacci-Maguet sulla seconda salita, il distacco cresce, anche di minuti, ma i due ‘alpini’ recuperano tempo e posizioni sino a giocarsi il podio. Appena cinque secondi sotto lo striscione d’arrivo che diventano 5’05”, dopo la penalizzazione di cinque minuti a Boscacci-Maguet per ‘aiuto esterno’. Boscacci-Maguet che perdono anche la quarta piazza, superati da Bonnet e Palzer. Sesti Neic Kuhar e Lars Erik Skjervheim che battono i padroni di casa Bon Mardion-Gachet. Ottavi Nil e Oriol Cardona Coll, nono Stefano Stradelli con Samuel Equy, decimo Filippo Beccari con Joris Perillat Pessey. Restano in alto i badioti Lois Craffonara e Michael Moling, tredicesimi, nella top 20 anche Martin Stofner e Noè Thaler.
La generale allora. Lenzi e Eydallin viaggiano con 5’57” su Kilian Jornet-Sevennec, Boscacci e Maguet restano terzi a 11’15” con 36” di margine sui quarti, Palzer-Bonnet. Quinti a 12’33” Barazzuol-Favre, solo sesti Bon Mardion e Gachet a 16’08”.

FEMMINILE – Laetitia Roux e Emelie Forsberg si riprendono subito lo scettro andando a vincere con un vantaggio 7’54” su Jennifer Fiechter e Severine Pont Combe. Adesso sono loro le leader con 6’51” sulle svizzere e con 12’38” sulle connazionali Mollaret-Bonnel, terze anche di tappa. Il resto delle posizioni non cambia, quarte le statunitensi Young-Smiley, quinte la francese Valentine Favre e la spagnola Marta Riba. Bella prova delle valdostane Annie e Katrin Bieler, seste oggi e settime nella generale. 

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