La prima volta della feed zone per gli atleti

Ma alla fine serve solo a chi ha assistenza

La novità della Pierra Menta 2017 (che varrà anche per tutte le tappe della Grande Course) era un’unica zona di assistenza atleti sul tracciato. Solo lì, tra le due bandiere bandiere ‘feed zone’, è possibile ‘aiutare’ gli atleti, altrimenti scatta una penalizzazione di 20 minuti. Dunque una sorta di parità di condizioni per tutti i concorrenti in gara. Però… però non è considerato come ristoro, solo assistenza. Quindi non c’è nulla: un tè, un frutto, neppure acqua. E allora solo chi ha un coach, al massimo un amico o una fidanzata, può davvero ‘fare rifornimento’, gli altri, quelli del gruppone per intenderci che non hanno nessuno al seguito, vanno avanti con quello che si sono messi nello zaino alla partenza. E ancora in quel tratto agli atleti è concesso gettare i loro rifiuti, bustine di gel o bucce di banana, senza penalizzazioni di sorta: toccherà a chi fa assistenza fare pulizia, raccogliendo tutto. Ma devono portarsi anche un sacchetto per la spazzatura…

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