Paolo Bert e Daniela Bonnet al Tre Rifugi Val Pellice

Fenoglio e Garda vincono il Trail degli Alpeggi

260 atleti si sono sfidati domenica nel Trail degli Alpeggi e nell’Ultra Trail Tre Rifugi Val Pellice. Cinquanta chilometri di sentieri, in gran parte inediti, tirati a lucido per l’occasione e… battuti dal vento.  Sul Colle Manzol, a 2700 metri, gli uomini in rosso del Soccorso Alpino registravano da zero a due gradi nelle prime ore del mattino. In compenso lo scenario che si è aperto agli occhi dei protagonisti e del numeroso pubblico distribuito sul percorso è stato veramente spettacolare. Lo sguardo rivolto al tracciato di gara ma anche ad osservare la più vicina parete nord del Monviso e le più lontane cime del Monte Rosa del Gran Paradiso e del Monte Bianco ma soprattutto a vedere o scenario spettacolare delle montagne dell’alta Val Pellice. A Bobbio Pellice è stata festa grande, domenica 15 Luglio. Perfettamente riuscita la scelta di portare in centro al paese la partenza e l’arrivo della manifestazione sportiva. Una giornata memorabile dal punto di vista meteorologico ha assistito stupefatta all’impresa di Paolo Bert. L’atleta della Pod. Valle Infernotto, supportato da La Sportiva, ha centrato il decimo successo in questa manifestazione sportiva sull’impegnativo percorso dell’Ultra Trail: 50 chilometri con ben 3.818 metri di dislivello positivo affrontati come una lunga volata. E dire che il padrone della classica di corsa in montagna si è presentato al via reduce da un infortunio.

TESTA A TESTA – Si è ripetuta ancora una volta la grande sfida tra i Campioni della Val Pellice Paolo Bert e Claudio Garnier, anche lui non al meglio fisicamente. Quest’ultimo, atleta della Valetudo, ha affrontato di slancio la sfida cercando di tenere il passo del battistrada. Il passaggio al Km 14 (colle Barant), dopo 1600 metri di dislivello ha registrato un leggero distacco tra i due di circa due minuti che si è via via incrementato fino a raggiungere 22 minuti e 23 secondi sul traguardo.  Appena sopra le sei ore il tempo dl vincitore (6.01.10) e 6.23.23 il tempo del secondo arrivato. Odino Taziano, portacolori dell’Atletica Valpellice conquista la terza piazza in 6.46.29. Dietro di lui Massimo Garnier (GASM Torre Pellice) in 6.52.47 e  Silvio Bertone (Giro d’Italia Running) che chiude in 7.12.08.  Più agevole il compito di Daniela Bonnet, portacolori (arancio) del GASM ma risultato altrettanto strepitoso: nono posto nella classifica assoluta e vittoria nella gara femminile in 7.19.13. Al traguardo Marina Plavan conquisterà un prezioso secondo posto (8.13.33) ed alla tedesca Georg Haidl andrà il terzo gradino del podio in 9.36.32.

TRAIL DEGLI ALPEGGI – Se raccontiamo del Trail degli Alpeggi parliamo di un tracciato di gara di circa 32 chilometri con 2.200 metri di dislivello. L’acuto di giornata è stato di Maurizio Fenoglio (anche lui accasato alla Pod. Valle Infernotto): il forte sci alpinista, già vincitore  della sky race Tre Rifugi edizione 2011, ha dovuto faticare a lungo prima di trovare la via della vittoria. Al via c’era Danilo Lantermino, accasato alla Lafuma per l’occasione; atleta che ha scoperto la sua strada sportiva specializzandosi, con risultati sontuosi, nelle corse di resistenza in montagna. Presente anche Fabio Bonetto (Atletica Val Pellice), in ritardo di preparazione ma in via di sostanziale e sostanzioso recupero. È stata gran battaglia tra i tre giunti poi al traguardo nell’ordine. Nei 10 km finali Maurizio ha prodotto l’allungo decisivo avendo ragione, con scarti davvero limitati, dei compagni di avventura. I tempi, rispettivamente di 3.28.04, 3.31.29 e 3.32.10 dimostrano quanto sia stato sportivamente cruento il confronto.

EXPLOIT DI GENNY GARDA – Arriva dai confini valdostano-piemontesi la vincitrice del Trail degli Alpeggi. Atleta letteralmente esplosa nella specialità quest’anno, centrando la vittoria a Laigueglia e al Monte Soglio. Si chiama Genny Garda, è allenata dal Erminio Nicco e va forte. Troppo forte per il sia pure qualificato campo delle 22 atlete iscritte alla prova. L’atleta, accasata al Pont Saint Martin, centra quindi la sua terza affermazione stagionale e lo fa in modo perentorio facendo registrare il tempo di 4.33.53.
Risponde al glorioso cognome di Brunofranco e di nome fa Monica la seconda atleta classificata. La rappresentante della società cuneese della Pod. Valle Infernotto prova a emulare il cugino Paolo Bert ma deve fare i conti con la forte valdostana. Finirà in seconda posizione con il tempo ragguardevole di 4.53.00. Terzo posto per Stefania Lanza. Atleta del Pam Mondovì, di professione fa la maestra e la scuola è proprio a Bobbio Pellice. Alunni festanti all’arrivo e cronometro fermo su 5.25.20.
 

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