Oltre 100 le squadre in 'lotta' al Tour de Sas

Un percorso bello e selettivo che ha messo alla prova gli atleti in gara

Il Tour de Sas, tappa di Coppa Italia di scialpinismo oltre che di Coppa delle
Dolomiti, è stato di nuovo un appuntamento importante, non solo per i numerosi atleti top che vi hanno partecipato, ma anche perché ha contribuito a
valorizzare questo sport, che ha bisogno di crescere ancora per
ottenere l’eco che merita. È quindi stata apprezzata particolarmente l’iniziativa
di trasmettere la gara in diretta via internet, sfruttando la possibilità offerta da
‘livestreaming’. In tal modo è stato possibile coinvolgere sia chi si trovava sul
percorso sia chi ha preferito guardare la gara a casa dallo schermo del proprio
computer.

La gara si è disputata su un tracciato inedito che ha esaudito in pieno le attese
degli amatori, ma anche degli atleti professionisti che hanno voluto onorare la
manifestazione con la loro presenza. Tra questi Manfred Reichegger e Matteo
Eydallin, così come Damiano Lenzi e Lorenzo Holzknecht, reduci da un ottimo
Mondiale a Pelvoux in Francia, hanno disputato un impeccabile Tour de Sas,
giungendo primi a pari merito sul traguardo di San Leonardo con un tempo di 2
ore e 5 minuti.

«Passare il traguardo insieme è stato un gesto di amicizia, anche
perché fino alla fine della gara nessuna delle due squadre è riuscita a prevalere sull’altra», ha commentato ai microfoni Lorenzo Holzknecht. Sono stati i giudici di gara a decretare poi la vittoria di Reichegger ed Eydallin. Il terzo gradino del podio, invece, è stato conquistato dalla coppia Alessandro Follador e Nejc Kuhar, staccati di appena tre minuti.

In campo femminile hanno vinto Francesca Martinelli e Martina Valmassoi, date per favorite sin dalla vigilia, con un tempo di 2 ore e 43 minuti. Seconda al
traguardo è giunta la coppia, Laura Besseghini e Raffaella Rossi, staccata di
poco più di due minuti.

Si sono detti molto soddisfatti gli organizzatori del Tour de Sas, contenti della
manifestazione ben riuscita, ma anche del valido supporto ricevuto dai comitati
organizzatori della Coppa delle Dolomiti e della Coppa Italia, oltre che del
sostegno dei vari sponsor e delle istituzioni locali.

«Altrettanto importante è stata la disponibilità degli oltre 150 volontari che lungo il percorso hanno prestato assistenza ai concorrenti e contribuito a garantire la massima sicurezza possibile», così il presidente del Comitato organizzatore Daniele Irsara.

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