Nazionale di Ski-alp

Fabio Meraldi già al lavoro

Quando si diffuse la notizia che Fabio era diventato vice presidente operativo in federazione per quanto riguardava questo sport molti pensarono che si sarebbe calato subito nella parte con qualche stravolgimento importante. Invece niente di tutto questo: il Fabione si è avvicinato all’ambiente in punta dei piedi, quasi da spettatore, prima per capire e poi per farsi un’idea di come muoversi.
Adesso è al lavoro per preparare un incontro per fine mese in federazione: sta cercando sponsor che gli permettano di impostare il lavoro delle squadre senza dipendere esclusivamente dai soldi, pochi, messi a disposizione dalla Fisi.
Allora Fabio, prevedi dei cambiamenti a livello di squadre e di tecnici?
«Credo che i tecnici abbiano dimostrato una grande passione e una certa preparazione per cui non prevedo stravolgimenti, anzi, nel limite del possibile, mi piacerebbe potenziare lo staff tecnico con qualche nome nuovo.
Per quanto riguarda gli atleti direi che non possano che esserci conferme dopo una stagione così ricca di successi… Vale comunque la possibilità per tutti di avere una porta aperta alle convocazioni, sempre, purché ci siano i meriti. Allo stesso modo verranno allontanati quegli atleti che hanno tenuto comportamenti non adeguati alla divisa che indossano.»
Quale potrebbe essere la prima data utile per vedere lo ski-alp olimpico?
«Certamente non prima del 2018. In ogni caso è fondamentale che l’Italia abbia più posti di rappresentanza nelle sedi in cui si decide dello scialpinismo: adesso siamo troppo assenti in sede decisionale.»
Altre novità?
«La prima, quella certa, è un raduno di tre giorni al Tonale nel mese di luglio al quale dovranno partecipare tutti i componenti la squadra azzurra. Certamente ne seguiranno altri ma per il momento questo è confermato.»
Ok, a fine mese ci risentiremo per fare un punto della situazione dopo il raduno in Fisi.

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