I tre moschettieri al Mezzalama

Tempo di verifiche e di valutazioni sul livello raggiunto

La partecipazione alla Pierra Menta rappresentava per due dei tre moschettieri un ottimo riferimento per valutare l’andamento della preparazione al Mezzalama. Aldilà dei problemi tecnici di attrezzatura, che peraltro molti hanno avuto, dovuti soprattutto alle condizioni delle discese, possiamo dire che Andrea Basolo e Luigi Cocito siano partiti abbastanza bene e anche nell’ultima tappa si siano difesi su buoni livelli.
In questo momento i benefici della cura Chenetti hanno già dato ottimi riscontri al Basolo mentre Cocito fatica ancora un po’ ad entrare in forma.
Riscontri positivi, per Andrea, valutabili rispetto alle prestazioni in ski-alp nelle passate stagioni in un 15/20% in meno come tempo impiegato nei vari passaggi.
Basolo ammette di «essersi allenato molto sulla neve e di aver seguito i consigli di Chenetti alla lettera, mentre le stagioni precedenti si allenava pochissimo con gli sci e si limitava a dedicare 6 ore la settimana alla corsa…»
Anche Andrea Peron, pur avendo notevoli impegni di lavoro, è riuscito ad ottenere sostanziali miglioramenti.
Chenetti ha previsto per questo ultimo mese un allenamento simile al precedente ma spostato in quota. Le gare fanno parte della programmazione e vanno anche a fare da verifica sullo stato di forma.
Fra 10 – 15 giorni si dovrebbero avvertire gli effetti della preparazione e nel lasso di tempo che manca al Mezzalama si potrebbero eventualmente fare gli ultimi ritocchi…
Ovviamente ogni atleta che si sottoponga ad un programma di allenamento reagisce in modo differente e man mano che si va avanti si tende a personalizzare sempre di più la programmazione.

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