Nadir Maguet da record alla Aosta-Becca di Nona

Nella salita rosa a segno la svizzera Maya Chollet

Nadir Maguet ©foto Garbolino

Domenica intensa con l’Aosta-Becca di Nona. Rinata nel 2016 grazie al comune di Charvensod, alla passione di un gruppo di amici, l’Associazione Sportiva Becca di Nona 3142, al supporto di 360 volontari distribuiti sul percorso, ha in Laurent Chuc e Loris Carrara l’anima e il cuore di una macchina organizzativa che ha portato un migliaio di corridori sui sentieri della Becca di Nona, partendo da piazza Chanoux in Aosta.
Una festa, oltre ad una gara, che si rinnova ogni due anni, e la cadenza biennale con cui si organizza la seconda vita di questa gara è anche uno dei motivi per l’incredibile partecipazione popolare. Non solo Aosta-Becca di Nona, che vuol dire correre e camminare per 13 km per superare i 2562 metri di dislivello che portano in vetta, ma anche Aosta-Comboè, traguardo intermedio di 9 km e 1500 metri di salita, che sarebbe già una gara tosta di suo, se non si rimpicciolisse al paragone con la ‘Becca’. Da quest’anno è stata anche introdotto la novità de ‘La Montée des Gourmands’, passeggiata enogastronomica non competitiva.

Il podio maschile ©foto Garbolino

LA GARA – Passando alla cronaca agonistica, bisogna sottolineare che oltre al record di partecipazione di 1050 corridori, sono stabiliti i nuovi record su tutti e due i percorsi, l’Aosta-Becca di Nona e l’Aosta-Comboè, sia al maschile che al femminile (anche se il 2h14’22” di Elisa Brocard del 2009 rimane imbattuto, con un passaggio diverso nel vallone di Comboè). Far partire 1000 corridori da piazza Chanoux ha voluto dire distribuirli in griglie, per far in modoche tutti riuscissero ad attraversare il sottopasso della ferrovia senza troppi rallentamenti, e anche qui l’organizzazione è riuscita nell’opera come per tutto il resto della gara.

Il podio femminile ©foto Garbolino

In testa fin dalla partenza, che sembrava la finale olimpica dei 100 metri più che una skyarace di 2500 metri di dislivello, Nadir Maguet del Centro Sportivo Esercito che via via aumentava il distacco dai diretti inseguitori, andando a toccare la madonnina in vetta alla Becca di Nona con lo strepitoso tempo di 1h50’58”, nuovo record della gara e di salita da Aosta alla Becca di Nona. Seconda piazza per il vincitore del 2016, Massimo Farcoz autore comunque di una grande prova in 1h57’51”, mentre sul terzo gradino del podio sale Fabio Pasini, bergamasco grande protagonista dello sci di fondo. Completano la top ten nell’ordine lo svizzero Emanuel Vaudan, Danilo Brambilla, Denis Trento, Pierre-Yves Oddone, Guido Rovedatti, Alex Dejanaz e Matteo Giglio.
Nella gara femminile vittoria della svizzera Maya Chollet in 2h22’30”, recente protagonista ai mondiali di corsa in montagna lunghe distanze, triatleta e giornalista, che stabilisce il nuovo record del percorso femminile, pur col distinguo fatto in precedenza. Seconda piazza per la vincitrice del 2016, Chiara Giovando, che migliora il suo tempo di due anni fa, con 2h25’18”. E dal Canavese arriva anche la terza, la polacca Katarzyna Kuzminska, che in 2h27’07” sale sul terzo gradino del podio, seguita da Barbara Cravello e Christiane Nex. Si aggiudicano la categoria Master50 Paolo Riva e Maria Giovanna Cavalli.
Nell’Aosta-Comboè la forza esperta di Dennis Brunod ha la meglio sui giovani leoni dello sci di fondo, visto la Nazionale Under20 di fondo in ritiro a La Thuile ha partecipato al completo, come i giovani dell’Asiva, con il suo allenatore, Pietro Piller Cottrer. Dennis Brunod della Polosportiva Mont Avic, vince con il nuovo record del percorso di 1h09’44″”, seguito da Didier Abram 2° in 1h15’21”, terzi ex-aequo Didier e Jacques Chanoine in 1h15’59” e quinto Andrea Gradizzi.
Nel 2016 non aveva corso l’Aosta-Becca di Nona perche era alle Olimpiadi di Rio nel triathlon, ma quest’anno, pur reduce da un infortunio visto che è stata investita in bicicletta, Charlotte Bonin dell’Atletica Calvesi, ha trionfato a Comboè in 1h20’34”, anche per lei nuovo record del percorso, seguita sul podio da Chiara Pino in 1h33’04” e da Jessica Gerard in 1h35’15”.

Maya Chollet © foto Garbolino

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