Marathon des Sables, aspettando il tappone

MdS Live – Salaris ottavo nella tappa di ieri, ritirata Scilla Tonetti

LACRIME – Così è incominciata la terza giornata. Alle tende italiane una brutta notizia: Emanuela Tonetti Scilla decide di ritirarsi. Il dolore muscolare alla coscia che la affligge da settimane si è aggravato nelle due tappe precedenti e si è trasformato in un muro insormontabile. Neanche un’atleta esperta come lei può tener testa a un impedimento così forte, zoppica vistosamente, a stento riesce ad appoggiare la gamba a terra. E’ costretta al ritiro. Assisto ad un momento commovente, di quelli che solo qui riesci a vedere. Un abbraccio commosso con molti del raggruppamento tricolore, quasi tutti la stringono, la abbracciano, la sostengono. Alice Modignani, sua compagna di tenda, le promette che il prossimo anno torneranno insieme . Io e Paolo Zubani la conduciamo dai commissari di bivacco. Per lei la competizione è finita, da oggi finirà il regime di autosufficienza e passerà a carico dell’organizzazione. Forza Scilla, riprovaci il prossimo anno. Il deserto sarà qui ad aspettarti.

SUDORE
– Quello che per tutti i 38 km ha accompagnato i corridori. Temperatura torrida, anche se è difficile avvertire la sudorazione. Questo è uno dei principali problemi nel correre in questo contesto, la disidratazione arriva senza che tu te ne renda conto. Quando la avverti ormai è troppo tardi, sei finito, disteso, non riesci a sistemare i pensieri, il cervello si annulla, il corpo barcolla, la bocca non riesce ad emettere nessuna parola. A decine oggi si accasciano ai vari checkpoint sotto le postazioni mediche mobili.

LA PARTENZA –
Partenza come al solito sparata per i top con Salameh Aqra che cerca di recuperare il tempo perso in tappa 1, al suo fianco un giovane marocchino a fare l’andatura. A seguire un gruppo abbastanza nutrito di 15 corridori tra i quali il nostro top runner Filippo Salaris. In questo gruppo tutti i migliori, Aziz, Hansal, Delabarre, Capo Solar, Carlo Sa, Le Saux. Filippo rimane in posizione coperta facendo fare l’andatura ad Hansal. Mi dirà all’arrivo: «questo è come il Giro d’Italia, sono i marocchini che devono fare il passo… io seguo». Al decimo km si forma un gruppetto composto da Carols Sa, Capo Solar,  Hansal e Aziz.

PARTONO I MAROCCHINI –
Al CP1, dopo 12 km di gara, Hansal e Haziz imprimono la prima accelerata. Segue una salita importante e al seguente CP2 si aggiunge al gruppo un altro giovane marocchino. Le posizioni di testa rimangono invariate fino al CP3. Dopo il CP3 un lago salato di 5 km in cui si riesce a spingere parecchio. L’andatura è sempre più esasperata e lo spagnolo Capo Solar cerca l’allungo per andare a prendere Salameh Aqura. Solaris, sempre nel gruppo, entra un po’ in crisi, tuttavia continua a controllare la situazione molto bene. Perde terreno anche nei confronti di Carlos Sa, ma Filippo saggiamente lo lascia andare, tanto ha 20’ di vantaggio nella classifica generale. La difficoltà per i top runner è anche quella di rimanere lucidi nonostante la fatica al fine controllare sempre i  propri avversari e fare i calcoli dei distacchi su di loro. Quando parti, devi sapere per ciascuno di loro quanti minuti hai di vantaggio, se vale la pena o meno sprecare energia per stargli dietro.

ARRIGONI IN CRISI –
Giuliana parte già con mal di stomaco e da ieri mangia poco. Tutto bene per lei fino al km 13, poi la lampadina si spegne. Dei tre gel che aveva preventivato per la tappa, riesce a mangiarne solo uno. Fino alla fine tappa sarà una lunga ed interminabile camminata.

OLMO SEMPRE TRA I PRIMI –
Marco Olmo, gran gara, 15° assoluto in 3h40’, si è sentito bene per tutta la tappa e i lunghi piatti, compreso il lago salato, gli hanno permesso di prendere il passo. Un ‘trattore’ come lui esce alla distanza, grazie al passo costante. In  testa invece è tutto un tira e molla. Marco a un certo punto ha un ‘déjà-vu’, vede un cava con escavatore, gli sembra di essere tornato per un istante nella ‘sua’ Robilante, invece siamo qui, nel cuore del Sahara. Bene tutti gli altri italiani che unanimi mi dicono «ci stiamo divertendo un mondo». Anche ieri il paesaggio, a parte i lunghi pianori e il lago salato (che comunque ha il suo fascino) ha proposto panorami letteralmente mozzafiato. 

SANGUE
– Quello che incomincia ad uscire dai piedi. Alcuni dei nostri italiani hanno i piedi malconci, le piaghe sono sempre più numerose e profonde, sempre più sanguinanti e purulenti. Questo già lo si sapeva, d’altronde dopo la disidratazione è la principale causa di ritiri alla MdS. Faccio un salto in infermeria, i medici lavorano tutto spiano a ‘riparare’ piedi e fuori dalla tenda medica c’è la coda. I corridori arrivano e una responsabile alla porta della tenda distribuisce loro un numero come al supermercato, quando sarà il loro turno verranno chiamati. Nella serata obbiettivo: recuperare le forze, oggi ‘il tappone’ attende gli atleti, altri 75,7 km di sudore e sangue, speriamo senza lacrime.

CLASSIFICA 3° TAPPA

MASCHILE
1. EL AKAD Aziz (MAR – SOLIDARITE MDS MAROC) 3H00.17
2. AL AQRA Salameh (JOR – JORDANIAN AND KUWAITI TEAM) 3H03.45
3. AHANSAL Mohamad (MAR – UVU RACING) 3H05.21
4. AKHDAR Samir (MAR – UVU RACING) 3H07.47
5. CAPO SOLER Miguel (ESP) 3H09.23
8. SALARIS Antonio Filippo (ITA – FREELIFENERGY) 3H15.20
15. OLMO Marco (ITA – ULTRABAG MDS/WAA 1) 3H40.00

FEMMINILE
1. KLEIN Laurence (FRA) – 3H47.36 
2. HICKS Meghan (USA – DREAMCHASERS) 3H54.23 
3. MEEK Joanna (GBR) 3H54.48 
4. SALT Zoe (GBR – SOLIDARITY MDS) 4H14.14 
5. CRAWFORD Cynthia (USA – DREAMCHASERS) 4H17.45
8. MODIGNANI Alice (ITA – RUN & TRAVEL ESSENTIAL TEAM) 4H43.39
17. ARRIGONI Giuliana (ITA – FREELIFENERGY) 5H24.10

CLASSIFICA GENERALE

MASCHILE
1 AHANSAL Mohamad (MAR – UVU RACING) 8H35.06
2 EL AKAD Aziz (MAR – SOLIDARITE MDS MAROC) 8H48.51
3 AL AQRA Salameh (JOR – JORDANIAN AND KUWAITI TEAM) 9H00.45

FEMMINILE
1 KLEIN Laurence (FRA) – 11H05.38 
2 HICKS Meghan (USA – DREAMCHASERS) 11H29.37 
3 MEEK Joanna (GBR) 11H33.50   

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