Quattro montagne, 39 chilometri, 3.000 metri di dislivello positivo e un terreno che ha poco a che vedere con il trail running più corribile. La MAGA SkyMarathon è tornata sabato 5 settembre sulle Prealpi Orobie Bergamasche, portando i concorrenti sui crinali di Menna, Arera, Grem e Alben, le quattro montagne dalle cui iniziali nasce il nome della gara. Una prova entrata anche quest’anno nel circuito Merrell Skyrunner World Series e che ha confermato la propria fama di gara tanto spettacolare quanto tecnica.

Il tracciato da 39 km e 3.000 m D+ alterna ripide salite, creste aeree, pietraie e discese tecniche, chiedendo molto più della semplice capacità di correre forte in salita. È un percorso dove servono piede sicuro, esperienza e capacità di leggere il terreno, con passaggi che portano lo skyrunning verso una dimensione più vicina all’alpinismo che al trail tradizionale. La MAGA non è infatti una gara da interpretare soltanto con il cronometro: il terreno impone di cambiare continuamente ritmo e modo di muoversi.

Quest’anno la gara ha fatto registrare il sold out su entrambe le distanze, con 637 atleti accreditati e 23 nazioni rappresentate: 295 sulla SkyMarathon e 342 sulla Skyrace da 24 km e circa 1.400-1.450 metri di dislivello positivo. Numeri che confermano la crescita internazionale della manifestazione.

 

Poi c’è William Boffelli. O, più semplicemente, quello che ormai sembra essere diventato il problema di chiunque si presenti sulla linea di partenza con lui.

Il bergamasco ha vinto la MAGA in 4h25’28”, davanti al francese Lucien Mermillon, staccato di 5’12”, e a Daniel Antonioli, terzo a 7’28”. Quarto Mattia Tanara in 4h48’00”, quinto lo svizzero Martin Anthamatten in 4h50’47”. Una top five di livello internazionale, con cinque atleti racchiusi in poco più di 25 minuti.
Boffelli on ha battuto il record della gara, che appartiene ancora a Nadir Maguet dal 2024, ma non è questo il dato più interessante della giornata. Il dato interessante è che Boffelli continua a vincere praticamente ovunque decida di correre.
La MAGA arriva infatti appena due settimane dopo un’altra vittoria pesante, quella al Trofeo Kima. Al debutto sui 52 km e 4.200 metri del Sentiero Roma, Boffelli aveva vinto una delle gare più tecniche e prestigiose dello skyrunning internazionale in 6h07’43”, sfiorando anche il record di Finlay Wild.

 

Ma il 2026 di Boffelli non è soltanto una stagione di trail. È una stagione trasversale, costruita tra scialpinismo, skyrunning, gare e record. In primavera, insieme a Mathéo Jacquemoud, ha stabilito il nuovo FKT della Haute Route Chamonix-Zermatt: 103 km e oltre 8.000 metri di dislivello positivo completati in 13h27’49”, abbassando nettamente il precedente riferimento.
Sempre quest’anno ha vinto la Pizzostella Skyrunning, chiudendo in 4h45’38”, mentre in inverno aveva conquistato anche la classifica finale della Grande Course, il circuito che riunisce alcune delle grandi classiche dello scialpinismo.
È questo forse l’aspetto più significativo della sua stagione: Boffelli non sta semplicemente infilando una serie di vittorie nella stessa disciplina. Sta riuscendo a trasferire la propria condizione fisica e soprattutto la propria capacità di muoversi in montagna da uno sport all’altro, dalle creste con gli sci ai sentieri tecnici di una skymarathon. E quasi sempre davanti a tutti.

Rimanendo sugli atleti italiani: la MAGA avrebbe potuto avere un finale diverso. Nadir Maguet, infatti, era stato il protagonista della prima parte della gara. Il valdostano è transitato in testa sulle prime due montagne, Menna e Arera, imponendo subito un ritmo importante. La sua corsa si è però fermata prima di poter difendere quel primato: Maguet è stato costretto al ritiro a causa di un problema alla schiena. Da quel momento Boffelli ha preso il controllo della gara e non lo ha più lasciato.

 

 

Al femminile la gara ha avuto invece un cambio di scenario nella seconda parte. Roberta Jacquin è rimasta a lungo al comando, ma sulla quarta salita ha perso terreno. Natalie Beadle ne ha approfittato, prendendo la testa e arrivando al traguardo in 5h27’50”. La britannica non si è limitata a vincere: ha anche stabilito il nuovo record femminile della MAGA, migliorando il precedente primato di Hillary Gerardi. Seconda la francese Eva Delafosse, terza proprio Jacquin.

Una giornata che ha quindi premiato due interpretazioni diverse ma ugualmente convincenti della skyrace: la continuità e la forza di Boffelli tra gli uomini, la rimonta di Beadle tra le donne. E, sullo sfondo, una MAGA che continua a essere quello che promette il suo nome: quattro montagne, quattro caratteri diversi e una gara che non concede molto a chi non sappia stare davvero in montagna.

 

 

 

 

© foto MAGA skymarathon

Iscriviti alla newsletter


Mulatero Editore utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per inviare newsletter, fornire aggiornamenti ed iniziative di marketing.
Per informazioni sulla nostra Policy puoi consultare questo link: (Privacy Policy)

Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Abbonati a Skialper

la tua rivista preferita
a partire da 57 €per 6 numeri

La nostra sede

MULATERO EDITORE
via Giovanni Flecchia, 58
10010 – Piverone (TO) – Italy
tel ‭0125 72615‬
info@mulatero.it – www.mulatero.it
P.iva e C.F. 08903180019

SKIALPER
è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

Numero Registro Stampa 51 (già autorizzazione del tribunale di Torino n. 4855 del 05/12/1995).
La Mulatero Editore è iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione con il numero 21697

Privacy Policy - Cookie Policy

Privacy Preference Center

X