La Carta Etica della Trail Running Association

Dopo tre mesi di lavoro, il primo contributo

A nove mesi dall’Assise du Trail svoltasi a Courmayeur lo scorso settembre, dove Ski-alper aveva presenziato, qualcosa sembra muoversi. La Trail-Running Association (TRA) ha infatti annunciato che dopo tre mesi di lavoro la Carta Etica è on line sul sito di riferimento della stessa associazione.

IL FLOP DEL FORUM – I promotori dell’iniziativa non si sono fatti scoraggiare dall’insuccesso del forum pubblico che doveva costituire nelle loro intenzioni iniziali un luogo virtuale di confronto su tematiche alquanto reali e importanti. Nei tre mesi dal lancio, 26 argomenti aperti e 15 risposte complessivamente ottenute con molte tematiche che non hanno avuto nessun tipo di riscontro, perlomeno pubblico.

INTERNATIONAL TRAIL RUNNING CHARTER – Nonostante questo, il primo passo doveroso è stato fatto e la International Trail Running Charter è adesso usufruibile da tutti gli appassionati della disciplina. “Noi, membri dell’ ITRA rappresentanti le diverse componenti della comunità del trail running dei 5 continenti, per accompagnare le principali evoluzioni del nostro sport e consentire le condizioni necessarie affinchè il suo futuro possa prosperare, abbiamo deciso di unire le nostre culture e passioni per portare insieme  il nostro patrimonio, le nostre visioni di Trail running ed i nostri valori”. I principali valori su cui si basa la carta etica della Trail Running Association sono Autenticità, Umiltà Fair Play, Equità, Rispetto, Rispetto degli altri, Rispetto per se stessi e Solidarietà.

LA QUESTIONE PREMI IN DENARO – Intanto c’è molta attesa sui risultati del gruppo di lavoro che si occupa della tematica inerente agli atleti elite, in particolare quella inerente ai premi in denaro.  In base alle linee guida iniziali dell’Assise, la ITRA aveva giù indicato una possibile direzione: “Per i premi d’ingaggio, da un punto di vista etico, molti di noi sono contrari a questa azione. Lo stesso per i bonus finanziari per i podi e al pagamento delle spese di viaggio e di alloggio; vorremmo che il budget sia limitato al 10% del budget per le iscrizioni con un massimo di 15.000 euro (19.000 USD). C’era anche disaccordo su questa regola incontrollabile. Ma è realistico redigere una regola, quando un organizzatore può decidere di pagare gli atleti di correre in modo da fornire una gara d’elite”. Gli organizzatori dell’UTMB, promotori della stessa ITRA, hanno adeguato la Carta Etica della loro corsa e da qualche giorno non compare più la specifica che nessun premio in denaro verrà corrisposto.

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