Kilian, ecco i dettagli dell'impresa al Denali

La data del record e' il 7 giugno e la via scelta la Rescue Gully

Proprio ieri avevamo scritto del ‘silenzio’ di Kilian dopo l’impresa al Denali-McKinley (6.194 m)… ed ecco che oggi puntuale è arrivato il comunicato ufficiale dell’impresa. È confermato il tempo di 11h48′ per salita e discesa. La sola salita ha comportato 9h43′. La partenza è avvenuta dal campo base a quota 2.200, coprendo una distanza di 53,52 km e un dislivello positivo di 4.732 metri.

LA VIA – La via scelta per la salita è la Rescue Gully e non la classica, questo perché la classica in un tratto è attrezzata con corde fisse ed è contrario alla filosofia dell’andare leggeri di Summits of my Life. Insieme a Kilian c’erano il cineasta Seb Montaz, che ha ripreso la partenza e l’impresa nella parte bassa, e gli alpinisti e sciatori Jordi Tosas e Vivien Bruchez, che hanno ripreso Kilain alla Rescue Gully.

LA DATA – Le prime notizie sull’impresa sono state diffuse dal sito statunitense irunfar.com il 12 giugno ma in realtà la data del record è quella del 7 giugno. Il gruppo è partito per l’Alaska il 26 maggio ed è rimasto bloccato qualche giorno ad Anchorage a causa del maltempo. Nei giorni seguenti Kilian & co sono saliti al campo a quota 4.000 per acclimatarsi ed esplorare la montagna e sono anche saliti una volta in vetta lungo la via classica West Rib. Il fattore meteo è stato condizionante, con solo tre brevi finestre di bel tempo in due settimane. Per questo è stata presa la decisione di tentare l’impresa il 7 giugno anche se l’acclimatamento non era al top. La partenza alle 7.10 con temperatura di – 20 gradi e vento a 40 km/ora. Salita e discesa con gli sci, tolti solo in un paio di punti dove Kilian ha messo i ramponi. 

LA PAROLA A KILIAN – «Sono salito molto bene fino a 4.000 metri, poi fino ai 5.000 metri il vento è diventato forte e avevo freddo ai piedi. Il brutto tempo vero è arrivato ai 5.000 metri e arrivare in cima mi è costato, un po’ per la quota e un po’ per il freddo. Ho dovuto fermarmi diverse volte per scaldarmi e questo mi ha rallentato. In cima mi sono fermato dieci minuti. In discesa le sensazioni sono migliorate anche se c’era poca visibilità e bisognava stare attenti. Non avevo ancora capito di avere fatto il record, me ne sono reso conto solo quando sono arrivato e ho guardato l’orologio».

PROSSIMI OBIETTIVI – Mancano solo tre obiettivi per portare a termine Summits of My Life: nel 2014 Kilian vorrebbe tornare all’Elbrus, dove aveva dovuto desistere nel 2013 a causa del maltempo e salire sull’Aconcagua (6.960 m). Nel 2015 rotta sull’Everest (8.848 m). 

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