Italiani ski-alp, la parola ai protagonisti

Le sensazioni dopo la gara sprint

Battesimo per la nuova gara sprint: i primi campioni italiani di categoria sono Robert Antonioli del Centro Sportivo Esercito e Martina Valmassoi del Dolomiti Ski Alp fra i senior, quindi Luca Faifer e Alessandra Cazzanelli fra gli Espoir, l’atleta di casa Davide Magnini del Brenta Team e Giulia Compagnoni dell’Alta Valtellina fra gli Junior, quindi Andrea Prandi dell’Alta Valtellina e Giulia Murada dell’Albosaggia fra i Cadetti.

LA PAROLA AI PROTAGONISTI – «Di solito in queste sfide – spiega Robert Antonioli – si decide quasi tutto nel cambio pelli e anche stavolta è stato così, infatti sono stato il più veloce e questo ha pagato. Si deve andare a tutto gas per quattro minuti e a me piace molto, poi la sfida con i miei compagni di squadra Boscacci e Tiraboschi è stata davvero divertente. Ci siamo anche goduti un bellissimo tramonto nelle qualifiche del pomeriggio».
Soddisfatta Martina Valmassoi. «Mi sento molto bene e il successo ne è la conseguenza. La mia fortuna, questa sera, è stata quella di aver evitato errori nei cambi, perché Elena (seconda, ndr) in discesa va sempre più veloce di me. Questo tipo di gare è un divertente diversivo alle classiche e il successo di oggi mi permette di affrontare le sfide dei prossimi giorni senza particolare pressione addosso».
Piazza d’onore per Elena Nicolini. «Mi piacciono le sprint, anche in Coppa del Mondo mi danno sempre delle soddisfazioni. Archivio il secondo posto con il sorriso, perché vengo da un anno in cui non sono stata bene, ma se avessi avuto un altro mese di tempo secondo me avrei potuto fare ancora meglio. Oggi sono rimasta davanti fino a metà gara, poi ho perso qualcosa nel pezzo a piedi, che in discesa non ho recuperato».

I GIOVANI – Luca Faifer ha vinto il titolo Espoir. «Mi sono allenato bene tutta l’estate e sapevo di avere i mezzi per vincere questa gara, anche se in tempi così brevi può succedere di tutto. Credo di aver fatto la differenza nei cambi. In quanto alla formula mi piace moltissimo, soprattutto perché… ho vinto! Nonostante il gelo, che nella finale a sei ci ha dato filo da torcere».
«La vittoria fa sempre piacere – conferma Alessandra Cazzanelli, prima nella gara rosa – anche perché oggi ho fatto tanta fatica e, soprattutto, ho incontrato enormi difficoltà in discesa nel capire dove fosse il tracciato, dato che era buio. Non vedevo nulla e inoltre il freddo era davvero pungente».
Nelle categoria Junior a segno Davide Magnini. «La nostra gara è stata molto equilibrata, non sono mai riuscito a staccare Nicolò. Al primo cambio lui è arrivato per primo, ma ha perso più tempo per togliere gli sci, al secondo abbiamo pasticciato entrambi, ma quel poco di vantaggio che sono riuscito a conservare è stato decisivo. Il successo era un mio obiettivo, ma nelle sprint non si sa mai cosa può succedere, anche perché presentarsi al via caldi non è per niente facile in queste condizioni climatiche».
Una vittoria inattesa per Giulia Compagnoni. «Sono davvero sorpresa di questa vittoria, perché non mi sentivo assolutamente in forma, al punto che temevo di non riuscire nemmeno a qualificarmi per la finale. Una gara così veloce non mi piace, perché se si sbaglia qualcuna nei cambi si rischia di buttare vita tutto e poi oggi un avversario in più è stato rappresentato dal gran freddo».
Per i Cadetti una novità. «È stata una gara bellissima – conferma Andrea Prandi -, nonostante abbia fatto fatica quando ho dovuto rimettere gli sci. Tutto si è svolto in un tempo brevissimo, ma è una formula divertente».
«Per me questa è stata una bella esperienza – ribadisce Giulia Murada -, perché non avevo mai partecipato a questo tipo di gare. Fra l’altro in estate non mi sono allenata molto e quindi questo titolo italiano arriva abbastanza inatteso. La difficoltà maggiore? Partire subito veloci, non ci sono abituata».

 

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