Il 2016 dello sci ripido

Su Skialper di agosto-settembre il diario della stagione

Sembrava non arrivare mai. Le immagini dei mesi di novembre, dicembre e gennaio parevano scattate nel deserto di Atacama invece che sulle Alpi. Poi a gennaio, un po’ per volta, le perturbazioni hanno cominciato a fare il loro dovere. Monte Bianco prima e più di tutti. Infine la neve ha iniziato a coprire l’estremo est, quindi le Alpi Occidentali, gli Écrins e le Graie. Il 2016 a prima vista non parrebbe un anno entusiasmante per lo sci ripido. Eppure se vogliamo è stata una stagione fantastica!

ALL’ANTICA – Un’annata vecchia maniera, dove le uscite che contano sono state in primavera, inizio estate. Chi ha saputo attendere è stato premiato con condizioni primaverili a tratti meravigliose. Alla fine la neve è arrivata e, grazie a un mix di fattori, specie a ovest, si è appiccicata per bene su pareti e pendii anche di difficile innevamento. Una stagione che per lo sci di pente raide non ha nulla a che invidiare al mitico 2013. Ecco quindi come consuetudine estiva che su Skialper di agosto-settembre Andrea Bormida ha riassunto quello che è successo sui pendii alpini. Qualcosa sarà sfuggito, come sempre non è una classifica o una vetrina, solo del gran bello skialp, dalla via Major sciatta da Rolli e Civra Dano 37 anni dopo De Benedetti al Linceul sulla nord delle Grandes Jorasses, ripetuto dopo 26 anni.

DISPONIBILE ANCHE SU APP – Skialper di agosto-settembre è disponibile nelle migliori edicole da questa settimana e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!

Per la presentazione completa del numero 107 di Skialper clicca qui
 

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