Drei Zinnen Alpine Run, correre nel mito

Si arriva ai piedi delle montagne simbolo delle Dolomiti. Eppure questa grande classica della corsa in montagna è molto di più di quel panorama che ti dà forza sul traguardo. E merita di essere percorsa anche senza il pettorale

© Giuseppe Ghedina

Dal 1998 sono passati oltre 15.000 finisher sotto l’arco gonfiabile con invidiabile vista sulle Tre Cime di Lavaredo. Ma il panorama, che ti mette le ali negli ultimi metri, dopo 17,5 chilometri e 1.350 metri di dislivello, è solo una delle scuse per provare – almeno una volta nella vita – la Drei Zinnen Alpine Marathon, gara simbolo della corsa in montagna. O, più semplicemente, per venire a provare il percorso, non necessariamente di corsa, con uno stile più vacanziero. Noi abbiamo percorso l’anello che collega Sesto ai rifugi Comici e Locatelli (con rientro poi a valle lungo il sentiero che non fa parte del tracciato della gara, perché il traguardo è in quota) in compagnia del presidente del comitato organizzatore della gara in programma il prossimo 14 settembre, Gottfried Hofer. Quale scusa migliore per scoprire chicche e segreti di un evento e di un luogo davvero mitici? Per esempio i deliziosi piatti del rifugio Pian di Cengia e tanti aneddoti sulla Alpine Race. Qualche anticipazione? Alla seconda edizione gli iscritti avevano già raggiunto quota 700 e alla terza 996. Ludwig Tschurchenthaler, ideatore della gara, aveva scommesso che al raggiungimento del millesimo concorrente si sarebbe rapato a zero e così gli amici del comitato organizzatore si adoperarono per trovare altri quattro concorrenti. Nel 2001 andò in scena un’edizione mezza maratona, sulla distanza di 21 chilometri, ma non ebbe successo e presto si ritornò al percorso originale.

© Giuseppe Ghedina

150 ani di alpinismo sulle Tre Cime

Il 18 luglio 1869, con la salita della Punta dei Tre Scarperi (3.152 m) a opera di Paul Grohmann con le guide F. Innerkofler e P. Salcher, si apre l’epopea dell’alpinismo nella zona delle Tre Cime di Lavaredo. Solo poche settimane dopo, il 21 agosto, lo stesso Grohmann compì la prima ascensione per la via normale, sulla parete Sud, alla Cima Grande di Lavaredo (2.999 m). Per celebrare questa ricorrenza tutta l’estate sarà ricca di appuntamenti (www.sexten.it/150). Christoph Hainz, alpinista altoatesino che sulle Tre Cime ha aperto quattro nuove vie (Das Phantom der Zinne sulla Cima Grande, Alpenliebee Pressknödl sulla Cima Ovest, Ötzi trifft Yeti sulla Cima Piccola) ha inaugurato una nuova via che vuole celebrare i 150 anni dall’ascesa di Grohmann. La Grohmann – Hainz si snoda sulla Cima Grande, parete Sud.

Tutte le dritte per una vacanza a ritmo di sport ai piedi delle Tre Cime e le bellissime foto di Giuseppe Ghedina su Skialper 125 di agosto-settembre.

© Giuseppe Ghedina

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