De Gasperi, obiettivo Marathon du Mont Blanc

'Non me la sono sentivo di ritirarmi all'Aizkorri, c'era troppa gente'

Una cavalcata di 20 km con Kilian. Fino a circa metà gara in tanti hanno sognato sentendo il nome di Marco De Gasperi al comando a Zegama. Ma come è andata veramente la gara di Marco? Quando ha deciso di prendere il via? «L’idea era quella di fare una ricognizione, accompagnando un amico che faceva la gara, per poi partecipare l’anno prossimo, visto che sono reduce da un periodo di stop forzato a causa dei miei problemi al ginocchio – esordisce De Gasperi -. Poi, quando mi sono trovato a Zegama e ho respirato l’atmosfera, quando ho visto la gente, c’è stata quella spinta a provare, a rimettere un pettorale dopo sei mesi, ma con l’idea di fare solo la prima parte della gara, magari fino all’Aizkorri, perché volevo vedere quella salita». 

LA GARA CON KILIAN – Una prima parte di gara da ‘sparring partner’ di Kilian… «Siamo stati insieme, ho visto che non voleva forzare, non abbiamo viaggiato su ritmi insostenibili, solo dopo il km 12, dove c’è una strada da correre veloce, in piano, io mi sono messo da parte perché non ho ancora la velocità nelle gambe e ci hanno raggiunti tre o quattro atleti, credo che Kilian si sia giocato lì il record, oltre che per il fatto che la parte finale negli ultimi anni è più lunga, perché viaggiavano sui 4′ a chilometro e invece si potevano fare i 3’30”». 

IL RITIRO – E il ritiro? Quando hai deciso e perché? «L’idea iniziale era di arrivare all’Aizkorri, sono arrivato quasi in cima, ma non me la sono sentita di ritirarmi proprio lì, con tutta quella gente, come pure a Sancti Spiritu…». Come ti sei sentito in gara? «Certo, un po’ pesante, poi non abbiamo fatto ritmi insostenibili e sapendo che avrei corso 20 km ho potuto dosare le forze in maniera diversa dagli altri, però sono contento perché non ne ho risentito e lunedì ho fatto regolarmente due allenamenti». 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI –
I prossimi appuntamenti? «Domani sono all’Orobie Vertical, dove voglio divertirmi e comunque non conterà la velocità, poi il fine settimana successivo a Imperia per il Campionato Italiano di Corsa in Montagna. In quel caso, invece, la gara sarà veloce e credo che ne risentirò visto il mio stato di allenamento. Però voglio testarmi in vista della Marathon du Mont Blanc di Chamonix di fine giugno. Dopo tutto quello che è successo negli ultimi due anni vivo alla giornata».
 
 

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