Davide Magnini vola anche nella corsa in montagna

Campione del mondo Under 18 alla Castle Mountain Running

La Castle Mountain Running, la ‘classica’ della corsa in montagna ad Arco, era valido come WMRA International Youth Cup, campionato mondiale di corsa in montagna per under 18. Trionfo azzurro con Davide Magnini: il runner (e skialper..) trentino, dopo il bronzo conquistato l’anno passato a Gap, ha dettato legge sia sul fronte atletico che su quello tattico. Al via della gara Allievi è arrivata la pioggia: pronti, via ed il turco Abdullah Yorulmaz ha provato a fare selezione sulle prime rampe che conducono al castello, presentandosi per primo al prato della Lizza, circa a metà ascesa. Il successivo strappo verso la vetta della Rocca, ai piedi della Torre Renghera che domina l’Alto Garda Trentino ha visto il giovane turco tallonato da un Magnini in crescendo, pronto a rompere gli indugi nel secondo tratto di salita, quello immerso nell’olivaia di Laghel. Da quel momento monologo di Davide Magnini che ha chiuso sul traguardo in 21’29. Ad Arco è stato il tripudio, che ha coinvolto anche il francese Pierre Xolin (22’07), argento a 37” da Magnini e proprio davanti al sorprendente lombardo Samuele Nava (22’08) che si è così messo al collo un prestigioso bronzo al primo anno di categoria. Con il nono posto del trentino Endale Masè, l’Italia di Paolo Germanetto ha conquistato l’oro nella classifica a squadre con 13 punti davanti a Turchia (36) e Inghilterra 1 (38).

MAGNINI CAMPIONE –  «In partenza sono partiti fortissimo – spiega il trentino – e ho pensato di non riuscire a farcela a tenere per tutta la gara quel ritmo. Dopo il primo strappo, superato il prato della Lizza, sono riuscito ad aumentare mentre gli altri hanno iniziato ad accusare la fatica. Nella prima discesa sono andato a tutta, nella successiva salita ho allungato e a quel punto ho potuto controllare la situazione nel tratto finale, sui bolognini piuttosto scivolosi. Ho corso per me, per il titolo individuale, ma anche e soprattutto per la vittoria a squadre che è arrivata grazie alla fantastica prova di Samuele ed Endale. Vincere una gara così, nel centro cittadino e su un percorso fantastico è un’emozione e un’esperienza unica; non ho mai avuto i brividi come oggi, sul traguardo».

GARA FEMMINILE – La francese Elsa Racasan si è imposta con il tempo di 19’43. La transalpina ha saputo gestire nel migliore ideale la gara, lasciando sfogare nel tratto iniziale la turca Burcu Subatan per poi aumentare il ritmo nella discesa dalla Torre Renghera e nel successivo tratto nell’olivaia. Alle spalle della Racasan, secondo posto per la russa Tatiana Ivanaeva (19’55) con la stessa Subatan terza (20’02). Per l’Italia la migliore allieva di giornata è stata la trentina Michela Gabrielli, campionessa tricolore di categoria in carica e settima al traguardo in 20’29. Sedicesimo posto invece per la piemontese Eleonora Curtabbi (21’18), diciottesima la vicentina Francesca Peron (21’26). Sul podio a squadre, Francia prima con 30 punti, davanti alla Bulgaria (33) e a Russia 1 (35); quarto posto per l’Italia capace di raccogliere 41 punti.

TROFEO REGIONI – Ad aprire la IX Castle Mountain Running era stato il Trofeo delle Regioni, prova nazionale riservata alle rappresentative Cadetti e Cadette dei Comitati Regionali. Grande protagonista di giornata è stata la Lombardia, vincitrice sia della prova a squadra maschile che di quella femminile ed ovviamente imbattibile nella classifica combinata.
A livello individuale la gara maschile ha salutato il trionfo del campione italiano di categoria del lombardo Belay Jacomelly (Us Bormiese Atletica) che con il tempo di 13’31 si è lasciato alle spalle il compagno di squadra Dionigi Gianola (Atletica Premana, 13’35); terzo posto per il veneto Riccardo Garbuio (Trevisatletica, 13’44). In campo femminile, assente la campionessa italiana in carica Nadia Battocletti (a bordo percorso a seguire la gara), il successo è andato alla toscana Giada Romano (Atletica Grosseto Banca Maremma) in 10’52 ai danni della valdostana Federica Cassol (Polisportiva Sant’Orso d’Aosta, 10’57) con la piemontese Alessia Scaini (Atletica Savoia, 11’07) terza al traguardo.
Come detto, Lombardia vincitrice al maschile con 3 punti davanti al Veneto (7) e ai padroni di casa del Trentino (15); al femminile la Lombardia si è imposta con 9 punti seguita da Piemonte, secondo, e Toscana, terza, appaiate a 11 punti.

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