UTMB live - Pommeret e Chaverot sul trono di Chamonix!

Sul podio femminile anche la Huser, Graziana Pe

ORE 02.27 - Arrivata anche la prima italiana, buona prstazione di Graziana Pè, undicesima in 32h26'50''.

ORE 21.30 - Completato il podio dell'UTMB con l'arrivo della spagnola Uxue Fraile in 27h10'22''.

ORE 19.50 - Sono arrivate anche le prime due donne. Alla fine, dopo una gara in testa dalle prime battute, con vantaggi anche importanti, l'ha spuntata Caroline Chaverot per pochi minuti. 25h15'40'' il suo tempo, 25h22'56'' quello della svizzera Andrea Huser.

ORE 18.29 - Previsto alle 19 l'arrivo della Chaverot, passata alla Tête aux vents con 12 minuti sulla Huser, un margine esiguo per stare tranquilli.

 
ORE 16 - Ludovic Pommeret vince l'UTMB 2016 in 22h.00.02''!
 
ORE 15.16 - Grinius passa alla Tete aux Vents con 25' di ritardo, la vittoria sembra essere assicurata per Pommeret.

ORE 14.30 - A Trient la Huser riduce a meno di 5' lo svantaggio dalla Chaverot, gara aperta.

ORE 14 - A Vallorcine Pommeret è passato con 14' su Grinius e 21' su Miller, apparso in difficoltà. Il podio è aperto e la salita alla Tete aux Vents, al sole, metterà a dura prova tutti. A 40 km dall'arrivo la Chaverot vede ridotto a 7' il vantaggio sulla Huser. Gli ultimi rilevamenti danno Ornati decimo e Zanchi dodicesimo.

ORE 12,54 - Secondo la live tv dell'UTMB Pommeret è passato in testa seguito a breve da Miller e Grinius. Ritirato Antolinos.

ORE 12 - Miller è passato da Trient un minuto prima di Pommeret e Grinius, che gara!

ORE 11.54 -
Pommeret secondo a 3' da Miller e tallonato da Grinius!

 
ORE 11.42 - Altro capovolgimento di fronte a La Giète dove Miller è tornato in testa con 6' su Grinius e 7' su Pommeret, quarto Chorier a 1'. Gara apertissima! Tra le donne si avvicina la Huser alla leader Chaverot: a Champex hanno 10' di distacco circa. Stay tuned...
 
ORE 9.56 - Colpo di scena, dalla stazione di rifornimento di Champex è uscito per primo Chorier. Miller, dato in difficoltà sulla salita, è uscito per secondo, seguito da Antolinos, che è tallonato da Grinius.I primi sei sono in meno di 20'...
 
ORE 8.30 - Continua la corsa in testa alla classifica di Zach Miller: lo statunitense ha dettato il ritmo tutta la notte, sempre al comando. Alle 7.49 è passato a La Fouly. Lo inseguono due francesi, con Fabien Antolinos che ha raggiunto e superato Julien Chorier (ma i due a La Fouly sono passati praticamente insieme  alle 8.08 divisi da un minuto), quarto il britannico Andrew Symonds, quindi i francesi Ludovic Pommeret e Sébastien Camus e il lituano Gediminas Grinius. Tra il primo e il nono a La Fouly ci sono meno di 50'. Salgono Marco Zanchi e Giulio Ornati passati tredicesimo e sedicesimo (q 4' da Zanchi) al Grand Col Ferret. l momento ventinovesimo Matteo Pigoni, trentanovesimo Ruzza, quarantatreesimo Molin, cinquantesimo Geronazzo, E al Grand Col Ferret è già passata la francese Caroline Chaverot, in ventunesima posizione assoluta. All’ultimo rilevamento in comune aveva più di 20’ sulla svizzera Andrea Huser, poi la spagnola Uxue Fraile Azpeitia. La lunga notte dell’UTMB ha mietuto altre vittime, tra le quali il favorito numero uno, Luis Alberto Hernando, fermatosi al Lac Combal per problemi ai talloni. Agli abbandoni serali di Sandes, Schlarb, Castanyer, Bosio e Canepa se ne sono aggiunti altri di top runner che avrebbero potuto essere da podio: Miguel Heras ad Arnuva, Thomas Lorblanchet, Stephan Hugenschmit, Didrik Hermansen, Gemma Arenas… 

ORE 1 - È partita puntuale alle 18 l'edizione 2016 dell'UTMB con la solita bagarre, la solita adrenalina a mille, il caldo che ha caratterizzato le ultime edizioni e oltre 100.000 utenti collegati on-line sulla live tv dell'evento. E come sempre i primi chilometri veloci e corribili, l'emozione e il caldo hanno portato a numerosi ritiri e sorprese. Tra i big Jason Schlarb, Ryan Sandes, Tofol Castanyer (a causa di una caduta) e anche Francesca Canepa. In testa da sunito l'americano Zach Miller. All'ultimo passaggio, Les Chapieux, prima di affrontare il Col de la Seigne e a poco meno di un terzo di gara, il suo vantaggio sul secondo è esiguo. A circa 2' minuti una vecchia conoscenza dell'UTMB, Julien Chorier e al terzo posto il grande favorito, Luis Alberto Hernando, a 5'. A seguire nella top ten i due francesi Fabien Antolinos e Arnaud Lejeune, il britannico Andy Simonds, il tedesco Stephan Hugenschmidt, il lituano Gediminas Grinius e il francese Sébastien Camus. In ottima sedicesima posizione il primo italiano, Stefano Ruzza, a 25' minuti dalla testa. In rimonta anche Giulio Ornati, transitato trentunesimo a Les Chapieux, seguito al trentatreesimo posto da Marco Zanchi. Tra le donne al comando Caroline Chaverot, che ha subito messo il turbo. A Les Chapieux aveva 9' sulla svizzera Andrea Huser e 14' sulla spagnola Uxue Fraile. Poi Cristina Bes Ginesta, Magna Boulet, Jasmin Paris e Juliette Blanchet. Ritirata a Le Balme una delle favoritissime della vigilia, l'americana Rory Bosio.


UTMB: Pommeret, la vittoria della pazienza

Il francese davanti a Grinius e Tollefson

Ludovic Pommeret, ancora un francese per il quinto anno consecutivo sul trono dell’UTMB. La gara 2016 è stata una delle più combattute ed emozionanti, apertissima fino alla salita della Tete aux Vents, con continui colpi di scena e l’elastico che si allungava e accorciava. Ancora una volta la vittoria è arrivata dalle retrovie, dall’attesa e dalla pazienza. E dalla perserveranza di un trentenne che, seppur due volte secondo alla Diagonale des Fous, vincitore della Maxi-Race 2016, quinto l’anno scorso ai Mondiali IAU (per citare solo alcuni dei tantissimi podi), non era tra i più pronosticati. Ma all’UTMB le sorprese sono all’ordine del giorno… Gara in rimonta quella dell’atleta Hoka, intorno alla cinquantesima posizione nel cuore della notte e sul punto di abbandonare a metà gara. 22h00’02’’ il suo tempo, lontano dal record, ma il caldo che ha caratterizzato tutta la gara non permetteva di più e la prestazione è stata impressionante. Negli ultimi metri è stato accopagnato dalla figlia e sul traguardo ha alzato gli occhi al cielo dedicando la vittoria al padre.

PROVACI ANCORA MILLER - A tirare il gruppo quasi da subito l’americano Zach Miller. Passavano i chilometri, la gara mieteva vittime importanti: Tofol Castanyer (caduto), Jason Schlarb, Ryan Sandes, Miguel Heras, Thomas Lorblanchet, Stephan Hugenschmit, Didrik Hermansen. Eppure Miller, alla prima UTMB, passava primo a La Fouly, di prima mattina. Come spesso accade, a spezzare le gambe ci ha pensato il tratto verso Champex, dove l’americano è sembrato molto stanco e all’uscita è stato passato da Julien Chorier e Fabien Antolinos (poi saltato). Poi ancora colpo di scena: Miller è ripassato davanti, con qualche minuto sul lituano Gediminas Grinius e su Pommeret che ha poi scalato posizioni, mettendo il vuoto dietro di sé: prima 15 minuti, poi 25 in cima alla Tête aux Vents. Nella canicola del primo pomeriggio la discesa è stata la passerella trionfale verso il traguardo. Dietro era bagarre, con Miller superato dal duo di connazionali Tim Tollefson-David Laney e il primo che arriva a insidiare Grinius. Ma alla fine sul traguardo di Chamonix è passato qualche minuto prima Grinius (22h26’05’’) per un secondo posto che corona una stagione incredibile del lituano del team Vibram. Per Tollefson (22h30’28’’) un terzo posto dopo il secondo (dietro a Miller…) della CCC 2015, come seppe fare Laney l’anno scorso (oggi quarto davanti a Javier Dominguez Ledo, tel Team Vibram, terzo nel 2013). Alla fine sesto Miller, autore comunque di una gara generosissima e senza mai mollare. Mentre si susseguono gli arrivi Giulio Ornati è nono e Marco Zanchi undicesimo e il loro arrivo è previsto a breve.


Kima, l'attesa e' finita

Domenica il via alle 6.30 a Filorera

Nella giornata inaugurale degli eventi legati al Kima è Marino Giacometti, presidente della Federazione Skyrunning a fare gli onori di casa per la gara regina dello skyrunning mondiale.
52km per un dislivello positivo di 4.200 metri con 278 atleti previsti al via domattina alle 6.30 a Filorera. Ottime sono le condizioni del percorso così come le previsioni meteo: pochi tratti di neve dura solamente in Bocchetta Roma, dove ci sarà l'ausilio di corde fisse. Gli atleti passeranno poi per il Bivacco Kima dov'è posto un ristoro, alla base del Monte Disgrazia, in Val Cameraccio e da lì al punto più alto del tracciato, al Passo del Cameraccio, a quota 2.950 metri, sotto il Pizzo Torrone. Entrati poi in Val Torrone si aggira la placca del Torrone con un leggero tratto in discesa per risalire poi all'omonimo passo ed entrare in Val d'Averta prima della Val Qualido superando tre passi e arrivando al Passo Camerozzo (2.765 m), con la parte più tecnica e ripida del percorso dove l'utilizzo delle catene è quasi obbligato. La discesa porta al Rifugio Gianetti prima dell'ultimo passo Barbacan da dove inizia la discesa finale ai Bagni di Masino passando per la Omio.

PROTAGONISTI - Super favorita della corsa rosa è la Emelie Forsberg («Ma non sono in grande forma - spiega la svedese, al rientro dopo il lungo infortunio, subito in occasione degli Europei di ski-alp - perché non ho potuto correre lunghe distanze dopo l'intervento al ginocchio, mi sento però molto bene e domenica spero di fare bene, questa è una gara che merita di spremersi oltre i propri limiti»), mentre, al maschile occhi puntati sullo spagnolo Manuel Merillas, l’unico in grado di mettere alle corde Kilian Jornet nella precedente edizione, ma attenzione anche all’inglese Tom Owen, il ‘nostro’ Marco De Gasperi e al francese Leo Viret.
Infine, come da tradizione, il Kima sarà gara pulita al 100% grazie ai controlli ematici previsti sui primi 15 concorrenti al maschile e 5 al femminile. Tutta la Val Masino è in fermento, molti dei volti dei concorrenti sono tesi, l'attesa del Kima durata due anni sta per finire.


UTMB: Immenso Marco

Zanchi undicesimo a Chamonix

Prima del via un post su Facebook con la bandiera italiana listata a lutto per i terremotati: «UTMB 2016 ti ho aspettato per due anni ho una rivincita in sospeso. Sarà un lungo viaggio con il pensiero ai miei connazionali che in questo momento stanno lottando tra le macerie. Non possiamo fare molto, se non dedicarvi ogni nostro passo fino al traguardo di Chamonix…». Pettorale 69: qualcuno ha commentato… ‘con quel numero devi fare un garone’. E lui l’ha fatto. Marco Zanchi è questo, un piccolo, grande gigante di generosità, un ‘operaio’ del trail che, zitto zitto, scava terreno e guadagna posizioni. Alla vigilia l’aveva detto: ‘fino a Courmayeur sto tranquillo, poi se sto bene inizio la mia gara’. E così ha fatto. Undicesimo nella gara delle gare, il risultato di una vita. Per buona parte della mattinata ha fatto tandem con Ornati, poi Giulio è andato via e lui ha dovuto guardarsi le spalle dallo spagnolo Rodriguez Bodas ed è stato chiuso in un sandwich dall’altro iberico Jimenez Llorens. La top ten è sfumata per un soffio, undicesimo! 23h44’43’’ il suo tempo, comunque inferiore a quello di Geronazzo nel 2014. Un risultato che corona lo score del team Vibram (secondo Grinius, quinto Dominguez Ledo), insieme al team Nike (Tollefson, Laney, Miller), protagonista assoluto. Incredibile Zanchi.


Gran Paradiso Trail a Marco Bethaz e Lisa Borzani

Duecento gli atleti al via

Svizzeri, francesi, inglesi e addirittura venezuelani. Oltre a tantissimi italiani e valdostani. Quasi 200 concorrenti hanno corso la sesta edizione del Gran Paradiso Trail. Un percorso di 25 chilometri, sviluppato interamente sui sentieri immersi del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Partenza e arrivo da Rhêmes-Notre-Dame, con il Granta Parey illuminato dal sole e sempre davanti agli occhi di trailers e accompagnatori.

RISULTATI - La gara maschile è stata vinta da Marco Béthaz. Il valdostano, che corre per il Team Technos Medica, è partito subito con un gruppetto di rivali. Poi ha proseguito con il suo ritmo staccando tutti. Ha voluto fare una gara veloce per preparare i prossimi appuntamenti e ha concluso in 2h 28’10”. Secondo posto per Tristan Thivierge, francese che vive a Chamonix e che ha accusato 6’45” dal vincitore. Il terzo posto è stato conquistato da due atleti giunti al traguardo insieme. Sono Enzo Benvenuto del Team Grivel e Jarno Venturini del Team Tecnica, arrivati a 6’48” da Béthaz. Quinto Nadir Vuillermoz dell’APD Pont-Saint-Martin, a 11’30”. Lisa Borzani si è aggiudicata la prova femminile. Anche la padovana del Team Tecnica ha voluto correre un “veloce”. È partita leggermente indietro, passando poi in testa sul sentiero che porta al rifugio Benevolo. Ha concluso in solitaria vincendo in 2h 48’17” e precedendo la toscana Jessica Perna, staccata di 58”. Terza posizione per la valdostana Stefania Canale. L’atleta del Doceo Technosport Team Trail ha chiuso in 2h 52’25”.
Valerie Desandré ha vinto la classifica Seniores femminile, mentre nelle Veterane successo di Gabriella Boi. Al maschile la classifica Juniores è andata a Federico Collé, Giuseppe Fontana si è aggiudicato il successo tra i Seniores, nei Veterani I vittoria di Claudio Marcello De Tommaso e nei Veterani 2 di Tullio Ballarino.

 


UTMB: Giulio Ornati nel gotha del trail

Dopo otto anni un italiano nella top ten

Era dal 2008 (dopo i fasti di Olmo) che l’Italia aspettava una top ten nella UTMB. Era da quel decimo posto di Massimo Tagliaferri del 2008 che il tricolore non sventolava a Chamonix. Oggi, con il nono posto di Giulio Ornati, si è interrotto un sortilegio. Miglior piazzamento dopo Olmo e tempo di Tagliaferri abbassato (anche se i tracciati non sono perfettamente sovrapponibili e ora c’è più dislivello). 23h25’38’’ il tempo di Giulio a Chamonix, 24h24’22’’ quello di Tagliaferri. Una gara da sogno la sua. Si sapeva che era in grande forma e in allenamento sui sentieri del Monte Bianco aveva fatto segnare parziali notevoli, ma la prova vera, l’UTMB, è altra cosa. Invece Ornati ha saputo gestirsi, coprendosi all’inizio per poi scalare posizioni, come i migliori di oggi. Le sue posizioni: 63 a Le Delevret, 38 alla Croix Bonhomme, 19 a Courmayeur, 16 a La Fouly, 14 a Champex, 11 a Trient. La gara perfetta, dosando le forze. Non soffre particolarmente il calore ma non ha voluto spremersi all’inizio per arrivare con ancora gas. Le vie del trail sono infinite e per l’Italia ci sarà gloria.


CCC, Giuliano Cavallo da podio

Successo del francese Michel Lanne e della svedese Mimmi Kotka

Sigillo di Michel Lanne alla CCC: il francese ha preso la testa della gara al Grand Col Ferret, dopo poco più di 30 km, ed è riuscito a mantenere un ritmo costante sino all’arrivo di Chamonix, tagliando il traguardo dopo 12h10’04”. Alle sue spalle il giapponese Ruy Ueda a poco più di 5’ (12h15’20”), con terzo Giuliano Cavallo a meno di 10’ (12h19’21”). Gara in rimonta quella del portacolori del Team Salomon Isostad: ottavo al Grand Col Ferret, quinto a Champex-Lac, quarto a Trient e poi da podio da Catogne sino al traguardo, superando il francese Clément Molliet quarto a Chamonix in 12h25’30”, quinto il francese Vincent Viet, mentre completano la top ten lo svedese Petter Restorp, il francese Julien Lefranc, lo spagnolo Oscar Barriuso Pascual, l’islandese Thorbergur Jonsson e il francese Jonathan Thery. Due azzurri nei trenta: ventesimo Daniele Gaido, ventiseiesimo Davide Scarabelli    .

GARA ROSA - Grande protagonista la svedese Mimmi Kotka che ha dettato legge piazzandosi quattordicesima assoluta in 13h42’46”. Piazza d’onore per la britannica Jo Meek in 14h09’34”, terza la spagnola Teresa Nimes Perez in 14h14’01”, quindi la francese Caroline Benoit, l’altra spagnola Raquel Martinez Rodriguez e sesta la russa, ormai di casa in Italia, Yulia Baykova (15h31'52''). quindi la nepalese Manikala Rai e Holly Rush. Virginia Oliveri, Martina Chialvo, e Chiara Bertino rispettivamente nona, decima e undicesima, Daniela Bonnet dodicesima.


CCC live, vince Lanne, terzo Giuliano Cavallo

Seconda piazza per Ruy Ueda, vittoria rosa di Mimmi Kotka

ORE 23.14 - Definitivo anche il podio femminile: vittoria della svedese Mimmi Kotka in 13h42'46'' sull'inglese Jo Meek (14h09'34'') e sulla spagnola Teresa Nimes Perez (14h14'01'').
ORE 21.25 - I primi della CCC sono arrivati a Chamonix. Vittoria di Michel Lanne che ha chiuso in 12h10’04” con piazza d’onore per Ruy Ueda in 12h15’20” con terzo Giuliano Cavallo in 12h19’21”.

ORE 20.20 - Adesso Giuliano Cavallo è terzo: al passaggio alla Tete aux vents  guida sempre Michel Lanne, davanti Ruy Ueda, ma il portacolori del Team Salomon Isostad è adesso terzo con due soli minuti di svantaggio dalla seconda piazza.
Nessuno cambio al vertice della gara rosa con Mimmi Kotka che viaggia in prima posizione davanti a Jo Meek e Teresa Nimes Perez.

ORE 17.07 -
Michel Lanne è passato a Trient con 13' su Rueda, 26' su Moillet e 27' su Cavallo.

ORE 16.38 - Michel Lanne e Ruy Uidea sono passati da La Giète alle 16.24 e 16.38. Tra le donne ecco i passaggi a Champex: prima Kotka con 19' su Meek e al terzo posto c'è ora Teresa Nimes Perez a 21'. Oliveri sesta a 38', Follador settima a 41'.

ORE 14.50 - Michel Lanne è passato da Champex, seguito a 21' da Ruy Ueda e a 26' da Clément Moillet. Giuliano Cavallo è entrata al quarto posto, a meno di 4' da Moillet. Tra le donne a La Fouly è passata in testa la svedese Kotka, seguita a 10' da Jo Meek e a 11' da Martinez Rodriguez. Sesta Virginia Oliveri a 26', settima Cristiana Follador, decima Yulia Baykova. Michel Lanne al comando della CCC al Grand Col Ferret: il francese del Team Salomon è transitato alle 12.38 dopo 3h38’06” dal via di Courmayeur. Alle sue spalle, a sedici secondi, il greco Dimitrios Theodorakakos transitato per primo al Bonatti e al passaggio ad Arnuva. Terzo il giapponese Ruy Ueda, quarto Moritz Auf Der Heide, mentre viaggia in quinta piazza Giuliano Cavallo.
Ad Arnuva le prime donne: guida la svedese Mimmi Kotka, davanti alla spagnola Raquel Martinez Rodriguez, alla britannica Jo Meek, all’altra spagnola Teresa Nimes Perez e alla francese Caroline Benoit. Nelle prime dieci tre azzurre Virginia Oliveri, Cristiana Follador ed Emanuela Scilla Tonetti.

 


Xavier Thevenard fa poker con la OCC

Due azzurre sul podio rosa: Lara Crivelli e Sonia Locatelli

Xavier Thevenard ha fatto poker: dopo la CCC nel 2010, l'UTMB nel 2013 e 2015 e la TDS nel 2014, il francese ha messo in bacheca anche la OCC. 5h28’37” il suo tempo. Distanza inedita per l'ultra-runner francese, che ha usato la gara come allenamento per l'obiettivo di fine stagione, l'Ultra Trail del Monte Fuji. Piazza d’onore per il marocchino Rachid El Morabity in 5h43’23”, plurivincitore della Marathon des Sables e primo africano su un podio UTMB, terzo l’altro francese Thibaut Baronian in 5h43’48”. In casa Italia: tredicesimo Marco Mangaretto, quindicesimo Giovanni Tacchini del Team Crazy, ventiseiesimo Cesare Clap.

DONNE - Nella gara femminile brillano le azzurre: la vittoria va alla spagnola Mercedes Arcos Zafra in 6h54’13”, ma alle sue spalle si piazzano Lara Crivelli (7h34’06”) e Sonia Locatelli del Team Salomon (7h34’19”). E nella top ten anche Anna Biasin settima, e Francesca Scribani ottava.

STECK E DAWA SHERPA - In gara anche due 'mostri sacri', l'alpinista svizzero Ueli Steck e il vincitore della prima edizione dell'UTMB, il nepalese Dawa Sherpa. Trentatreesimo il primo e quartunesimo il secondo.


La TDS rosa alla francese Delphine Avenier

Seconda la statunitense Meredith Edwards

Trentesima assoluta, prima nella classifica rosa: la TDS è di Delphine Avenier. Vittoria in rimonta della francese dopo un testa a testa con la statunitense Meredith Edwards: 18h46’24” il tempo della prima, 18h59’26” quello della seconda. Sul terzo gradino del podio la francese Christelle Bard in 19h29’06”, quarta la spagnola Carmen Maria Perez Serrano in 19h43’12”, quinta la portoghese Natércia Silvestre in 19h58’02”. Quindi la francese Christine Denis Billet, seguita da due azzurre, Annalisa Giovanna Faravelli e Marta Poretti, mentre completano la top ten la tedesca Anja Karau e la spagnola Marian Bertolo Dominguez. Diciottesima l’altra italiana Roberta Cariolato.


L'attesa e' finita: torna il Kima

Domenica il via alle 6.30

Dopo un'attesa durata due anni, tutto è pronto per la Corsa sul Sentiero Roma: torna il Kima. Una gara ‘miticap, su un percorso tra i più tecnici nel panorama mondiale in Val Masino, divenuta un evento biennale dal 2008. Boom di richieste con oltre 700 domande di pre-iscrizione e pettorali assegnati a 300 atleti élite provenienti da 29 nazioni diverse. La partenza è fissata per domenica alle ore 6.30 da Filorera.
7 passi tutti sopra i 2.500 metri per 52 km e un dislivello complessivo di 8.400 metri, per una seconda tappa delle Skyrunning World Series Extreme tutta da vivere. Organizzata da Ilde Marchetti, dopo una salita lungo la carrozzabile che sale a Predarossa, gli atleti inizieranno il percorso tecnico con l'impegnativo tratto fino al Rifugio Ponti e la Bocchetta Roma prima di affrontare la salita al Passo del Cameraccio dove è posto il traguardo volante a quota 2.950 metri. Qui inizia la parte più tosta con ferrate, tratti attrezzati con catene e traversata su pietraie granitiche al cospetto di montagne dove si è scritta la storia dell'alpinismo come Cengalo, Badile e Disgrazia. Si sale al Passo Torrone prima di arrivare al Rifugio Allievi, al Passo d'Averta, al Qualido e al temuto Camerozzo prima di scendere verso il Rifugio Gianetti dove inizia l'ultimo tratto di salita fino al Passo del Barbacan; da qui una discesa veloce fino alla Omio e giù ai Bagni di Masino dove con un lungo falsopiano si raggiunge il traguardo a Filorera. Tre i cancelli orari previsti, il primo in Bocchetta Roma dopo 3 ore di gara (mezz'ora in più al femminile), il secondo al Rifugio Allievi dopo 5h 30' e l'ultimo alle 8 ore in Gianetti, con un arrivo entro le 10 ore al maschile e 11 al femminile. Dopo un'edizione 2014 chiusa in lacrime per un secondo posto dopo aver perso il sentiero quando conduceva solitaria al comando, rivedremo la forte atleta svedese Emelie Forsberg, ancor più felici soprattutto per il suo recupero dalla rottura del crociato una gara di skialp invernale. A correre con lei ci sarà fra le altre, Nuria Dominguez. Al maschile a cercare di battere il tempo record di Kilian (assente quest'anno, in questi giorni in spedizione in Himalaya per il tentativo di record di salita e discesa dall'Everest) di 6h 12' 20" ci sarà il pluri-campione di corsa in montagna Marco De Gasperi (Scott Italia), al rientro da un'infortunio che l'ha fermato proprio mentre avrebbe voluto tentare il record sul Monte Rosa a metà luglio insieme al britannico del Team Salomon Tom Owens, atleta affezionato al Kima, il francese del Team Scott Alexis Sévennec, Jonathan Alban, Sota Agawa, Stefano Butti e tanti altri.


TDS live, Franco Colle’ in lotta per il podio

In testa ancora Pau Capell

19.40 -  Pau Capell viaggia ancora in testa alla classifica: lo spagnolo è già transitato alle 19.39 a Bellevue. Al Col du Tricot alle sue spalle l’altro spagnolo Yeray Duran Lopez con dieci minuti di vantaggio su Ugo Ferrari che ha passato Franco Collè, comunque staccato di soli 3’ dal francese.
Nella gara rosa cambio al vertice al Col du Joly con la francese Delphine Avenier davanti di circa due minuti sulla statunitense Meredith Edwards.

18.10 - Ancora Pau Capell in testa, ma al passaggio a Les contamines, dopo 95km, Franco Collè è superato da Yeray Duran Lopez che viaggiacon un minuto di vantaggio. A due minuti da Collè c’è il francese Ferrari.

17.35 -
Pau Capell è passato a Les Contamines alle 17.22, ma alle sue spalle Franco Collè viaggia in seconda posizione: già al Col de Joly il valdostano era riuciuto a superare il francese Ugo Ferrari. Un vantaggio di circa tre minuti che adesso è salito a cinque.

I primi concorrenti della TDS sono oltre metà percorso. Al passaggio al Cormet de Roselend era in testa Pau Capell: secondo a Bourg St.Maurice lo spagnolo ha preso il comando della gara. Alle sue spalle gara in rimonta per il francese Ugo Ferrari seguito da Franco Collè. Il valdostano è stato sempre molto regolare: quinto al Piccolo San Bernardo e Bourg St.Maurice, quarto al Passeur de Pralognan e prima del passaggio al Cormet de Roselend ha passato anche lo spagnolo Jessed Hernandez Gispert, spesso al comando nella prima parte di gara sceso dalla quarta alla settima posizione. Quarto così è lo spagnolo Yeray Duran Lopez, passato per primo a Bourg St.Maurice.
Nella gara femminile guida la statunitense Meredith Edwards in un testa a testa con la francese Delphine Avenier. Terza l’altra francese Delphine Roux, settima a Fort de la Platte l’azzurra Maria Poretti.


Iscriviti alla newsletter


Mulatero Editore utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per inviare newsletter, fornire aggiornamenti ed iniziative di marketing.
Per informazioni sulla nostra Policy puoi consultare questo link: (Privacy Policy)

Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Abbonati a Skialper

6 numeri direttamente a casa tua
43 €per 6 numeri

La nostra sede

MULATERO EDITORE
via Giovanni Flecchia, 58
10010 – Piverone (TO) – Italy
tel ‭0125 72615‬
info@mulatero.it – www.mulatero.it
P.iva e C.F. 08903180019

SKIALPER
è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

Numero Registro Stampa 51 (già autorizzazione del tribunale di Torino n. 4855 del 05/12/1995).
La Mulatero Editore è iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione con il numero 21697

Privacy Policy - Cookie Policy

Privacy Preference Center

X