Mamu squalificato per doping al Mondiale di Premana

Il titolo iridato a Francesco Puppi

La notizia rimbalza direttamente dal sito dei Giir di Mont. Un ‘amaro colpo di scena nella storia del World Mountain Running Championship 2017: con le emozioni del ‘mondiale dei mondiali’ ancora vive nella memoria di atleti e appassionati, a riscrivere le cronache del mondiale di Premana ci pensa il comunicato disciplinare n° 186, che riporta la squalifica per 9 mesi comminata ai danni di Petro Shaku Mamu. Il campione Eritreo è infatti risultato positivo ai controlli antidoping effettuati in occasione dei mondiali dello scorso 30 luglio, e successivamente del 6 agosto.
La notizia è ovviamente destinata a scatenare le reazioni più varie, e per rispetto dell’atleta è giusto chiarire come non si tratti di un caso di doping volto al miglioramento delle prestazioni sportive ma dell’assunzione di un comune farmaco usato per il trattamento delle vie respiratorie, contenente però fenoterolo, sostanza il cui uso è vietato dalle norme IAAF
Alla contestazione dell’illecito, Mamu non ha contestato il fatto, ma anzi ha subito confermato alle autorità sportive della federazione internazionale di aver assunto il farmaco in conseguenza di una bronchite occorsa nei giorni precedenti al mondiale classico.
La vicenda si delinea quindi come un banale errore umano, un errore che però non ci si aspetta da un campione del calibro del folletto eritreo, un errore che ovviamente invalida i risultati ottenuti da Mamu sui sentieri di Premana e riscrive le classifiche di entrambi i mondiali, ed in particolar modo scuote il podio del Long Distance.
Se infatti nella classifica del World Mountain Running Championship del 30 Luglio 2017, Petro Mamu figura al 5° posto, il World Mountain Running Long Distance Championship del06 Agosto 2017 vede la sentenza del controllo antidoping colpire il più alto gradino del podio, con la conseguente riassegnazione delle medaglie iridate.
Campione del mondo lunghe distanze è quindi Francesco Puppi, affiancato da Pascal Egli e da Tayte Pollman. L’atleta italiano era stato autore di una grande prova, dominando la gara fin da subito proprio in compagnia di Petro Mamu, prima dell’allungo decisivo del fenomeno africano negli ultimi chilometri del tracciato premanese.
La sentenza arriva solo ora, a distanza di due mesi dal controllo effettuato, dopo i tempi tecnici di esecuzione delle analisi e, successivamente, di un processo che data l’immediata collaborazione dell’atleta non si è dilungato oltre quanto richiesto dalla burocrazia; il tutto sotto il massimo riserbo anche da parte del comitato organizzatore dei mondiali che, dalla notifica della positività, ha atteso l’ufficialità da parte della WMRA, nel rispetto della procedura che in questi casi tutela lo sport e l’atleta coinvolto.
La squalifica comminata a Petro Mamu, si legge dal comunicato, è di 9 mesi a partire dal 30 luglio scorso, leggera per un caso di doping, dopodichè spetterà a lui cancellare le critiche e riconfermarsi il fenomeno della corsa in montagna che in questi ultimi anni ha calcato la scena internazionale diventando un campione molto amato dal pubblico e stimato dai compagni di viaggio avversari
’.

 


Vertical del Mont Mary, iscrizioni aperte

Ultima prova del Defi Vertical della Valle d’Aosta

Domenica 15 ottobre si corre l’ultima prova del Défi Vertical della Valle d’Aosta. Il gran finale spetta al Vertical del Mont Mary in programma a Saint-Christophe. Si potrà correre sul K1000 e sul K2250, prova che potrà anche essere disputata a coppie. La partenza verrà data alle 9,45 dal campo sportivo di Saint-Christophe e le iscrizioni sono ancora aperte sul sito internet di Wedosport. Partecipare alla gara corta costa 20 euro, mentre per la lunga la quota è di 25 euro; 50 euro per le coppie che scelgono questa formula diversa. Gli organizzatori del Défi Vertical intanto comunicano che ai fini della classifica generale del circuito verranno presi in considerazione anche gli atleti che correranno in coppia. A una prova dal termine sono 16 i trailers ancora in corsa per la maglia di finisher. Sono Chantal Vallet, Silvia Szego, Manuela Tussidor, Matteo Giglio, Fabrizio Cuaz, Alex Déjanaz, Ezio Sardanapoli, Jacopo Gaglianone, Federico Barrel, Paolo Alberti, Andrea Gildo Petitjacques, Michele Nania, Fabio Siri, Daniele Antonio Barbiero, Yan Milliery e Giuseppe Giuntoli.
Dopo il Mont Mary spazio alle premiazioni finali. Si partirà con la cerimonia della gara Vertical, poi si passerà alle premiazioni del Défi Vertical, con chiusura riservata al Tour Trail della Valle d’Aosta. Appuntamento alle 15 al campo di Saint-Christophe. Informazioni: www.tourtrailvda.com


This Is Vertical Race...

A Valgoglio il VK piu' ripido dell’anno

Domenica 8 ottobre a Valgoglio, con partenza dalla Centrale di Aviasco, si terrà lo spettacolare ‘This Is Vertical Race’, quello che in questa stagione sarà il vertical kilometer più ripido del panorama nazionale di specialità; forse anche il più verticale del mondo, con i suoi 1000 metri di dislivello per uno sviluppo di 1,8 km. Gli atleti, partiti a 30 secondi l’uno dall’altro, supereranno vertiginosi prati sino a raggiungere località Cazzat. Un vertical così ripido che i partecipanti potranno essere ammessi alla partenza solo se dotati di casco da alpinismo, skialp o bicicletta.

ISCRIZIONI – La quota di iscrizione è di 15 euro (20 il giorno della gara), quota che comprende altresì il pranzo al Ristoro 5 Laghi (dalle ore 12). Seguirà una simpatica castagnata. E’ prevista la possibilità di affidare gli indumenti da elitrasportare all’arrivo; l’elicottero farà anche da navetta per gli spettatori, su richiesta, con partenza da Valgoglio dalle 7.30. Info su www.sciclubgromo.it.


World Series, titolo ultra Hernando e Debats

Francesca Canepa terza nel ranking rosa

La Salomon Ultra Pirineu era l’ultima prova del circuito ultra delle Migu Run Skyrunner World Series. Il titolo va Luis Alberto Hernando e Ragna Debats. Nella 110 km finale, vittoria di Pablo Villa in 12h30’19” su Dmitry Mityaev in 12h33’46” e Aurélien Dunand-Pallaz in 12h44’15”; a Luis Alberto Hernando basta il sesto posto per chiudere primo davanti a Aurélien Dunand-Pallaz e Dmitry Mityaev. Al femminile non parte Ragna Debats, c’è invece Francesca Canepa che punta al primo posto nel ranking, ma è costretta al ritiro: classifica finale con l’olandese prima davanti a Hillary Allen e appunto Francesca Canepa. La ultra pirenaica è stata vinta da Maite Maiora in 14h22’19” su Nuria Picas 14h41’45” e Ekaterina Mityaeva. Nella Maratò di 45 km vittoria di Kilian Jornet Burgada su Nicolas Martin e Bhim Bahadur Gurung, mentre nella gara rosa Ruth Croft precede Laura Orgué Vila e Glykeria Tziatzia.

 


Giovanelli e Rampazzo leader al Delicious Trail

Seconda edizione della gara a Pocol di Cortina d’Ampezzo

A Pocol di Cortina d’Ampezzo seconda edizione per il Delicious Trail Dolomiti, che quest’anno ha fatto il sold-out, con quasi ottocento trail-runners impegnati nelle gare di 38,5 km per 2.360 metri di dislivello positivo, e di 21 km per 1.400 metri di dislivello. Nicola Giovanelli ha conquistato la gara che oltre al dislivello, ha visto il passaggio all’interno di una galleria risalente alla Prima Guerra Mondiale. Ed è proprio all’uscita dell’impegnativo tunnel, illuminato solo dalle luci frontali dei runners, che Giovanelli ha staccato tutti arrivando solo al traguardo in 3h58’12”, secondo Nicolò Francescatto in 4h03’14”, e terzo Alessio Camilli, 4h12’15”. In campo femminile ha primeggiato Silvia Rampazzo, nonostante non fosse in perfette condizioni fisiche a causa di un’influenza, impiegando ben dieci minuti in meno rispetto alla passata edizione, e chiudendo la prova in 4h29’16” (settima assoluta), seconda Silvia Serafini, 5h10’37£, e terza Ana Cufer, 5h10’50”.


Facchini e De Filippo dominatori sul Rosetta

Ultima prova del Trentino Vertical Circuit

Due prove di forza quelle dei vincitori del primo Rosetta Vertical Trail Run, quarta ed ultima prova di Trentino Vertical Circuit, organizzato dal Primiero Ex3me con qualche centimetro di neve in zona arrivo. I primi a giungere sul traguardo posto ai 2742 metri di Cima Rosetta, dopo aver percorso 6,9 km e 1279 metri di dislivello, sono stati Patrick Facchini, con lo straordinario tempo di 53’35” e Cecilia De Filippo, che ha fatto registrare la prestazione di 1h09’09”.
Importanti i distacchi sui secondi classificati, staccati dai due leader già al primo chilometro. Nicola Pedergnana ha concluso con un ritardo di 2’45”, quindi in terza piazza è giunto l’atleta di casa, l’orientista Riccardo Scalet che ha dimostrato un ottimo ritmo e tenuta, chiudendo con un ritardo di 3’41” dal vincitore.
La seconda classificata nella sfida al femminile è l’ex fondista Deborah Pomarè che ha concluso la sua fatica con un ritardo di 3’13” dalla vincitrice. In terza piazza Veronica Bello, staccata di 3’35”, quindi quarta Michela Cozzini che ha cercato di amministrare le proprie energie, accumulando 5’01” dalla dominatrice e mettendo in saccoccia punti preziosi per la classifica finale di Trentino Vertical Circuit, che la vede così la prima ladies ad iscrivere il nome nell’albo d’oro.
Circuito dove Michela Cozzini ha ottenuto 244 punti, davanti a Veronica Bello con 234 e Federica Iachelini con 214 punti. Al maschile dominio di Patrick Facchini con 288 punti, seguito da Nicola Pedergnana con 254 e da Daniele Felicetti con 216. La over 50 maschile è stata vinta da Giacomo Calufetti con 186 punti, seguito da Gianfranco Marini con 166 e da Gianni Berlanda con 32. La under 23 se l’è aggiudicata Daniele Felicetti con 216 punti, seguito da Daniele Bolognani con 166 e Simone Cainelli con 18.
Grande successo per il primo Rosetta Vertical Trail Run, che ha fatto registrare ben 150 iscritti e che ha ricevuto tanti complimenti dagli atleti in gara, per l’organizzazione coordinata da Johnny Zagonel e per lo straordinario percorso di gara immerso nel Parco Naturale Paneveggio e Pale di San Martino.
Dopo lo start dato nel centro di San Martino di Castrozza i concorrenti hanno subito affrontato la prima salita non eccessivamente impegnativa verso il rifugio Colverde e sia Facchini, sia la De Filippo hanno subito forzato il ritmo, infliggendo un gap importante agli avversari. Non è cambiato il copione nella seconda parte che si snodava sul versante ovest delle pendici del Cimon della Pala fino a Cima Rosetta, con l'ultimo tratto sul sentiero 701 addirittura innevato, dove Facchini è transitato per primo, sostenuto anche dal pubblico salito in quota grazie alla funivia. Alle sue spalle Pedergnana e Scalet, è giunto quarto iLuca Binelli, che ha perso una posizione nella parte finale del tracciato, chiudendo con un ritardo di 4’00 dal vincitore, seguono poi Marco Facchinelli a 5’43”, Daniel Felicetti non in grande giornata a 6’02”, settimo poi Daniele Meneghel a 6’27”, quindi Giacomo Calufetti a 7’13”.
Nella sfida femminile il podio è risultato composto da Cecilia De Filippo, Deborah Pomarè e Veronica Bello, quindi Veronica Cozzini, Federica Iachelini a 6’07”, Daniela Miatello a 7’02”, Elena Tomè a 7’46” e Valentina Loss a 9’27”.
Fra gli under 23 primo è Riccardo Scalet, secondo Daniele Felicetti, terzo Daniele Bolognani, fra le ladies under 23 si è imposta Valentina Loss. Infine nella over 50 altra vittoria per Giacomo Calufetti, davanti a Oswald Wenin e a Renzo Debertolis, mentre in campo femminile la più veloce è risultata Daniela Miatello su Giuliana Gaudenzi e Milena Dalla Piazza. In gara anche l'ex fondista della nazionale Gianantonio Zanetel e l'infaticabile Moreno Pesce che nonostante la sua gamba bionica si cimenta sempre con grande determinazione nelle competizioni di corsa in quota, giungendo al traguardo anche a Cima Rosetta.
Nella classifica finale di Trentino Vertical Circuit per le società vince l'Atletica Valle di Cembra, davanti al Team La Sportiva, al Maddalene Sky Team, all'Us Primiero e all'Atletica Clarina.


Adamello Ultra Trail al tedesco Wortmann e Graziana Pe'

Nella prova da 180 km

Colpi di scena alla quarta edizione dell’AUT. Sulla prova principe da 180 km (e 11.500m D+) il tedesco Tim Wortmann ha messo tutti alle spalle, presentandosi in solitaria al traguardo di piazza IV Luglio a Vezza d’Oglio. Per lui una vera a propria cavalcata trionfale condivisa sino a metà dello spettacolare percorso disegnato sulle montagne di confine tra Lombardia e Trentino, con Franco Collé. Quando quest’ultimo, per problemi fisici, ha dovuto alzare bandiera bianca, Wortmann ha proseguito in solitaria sino all’arrivo. Per lui finish time di  30h19’57”, secondo Guido Mossini, terzo Valerio Boninchi quindi Nicola Manessi e Piero Toffoli. Nella gara in rosa, lanciata, lanciatissima verso il traguardo Graziana Pé, che ha chiuso decima assoluta.


E' tempo di Adamello Ultra Trail

Venerdi' la partenza della quarta edizione

Adamello Ultra Trail atto quarto. Il countdown è cominciato per la grande corsa disegnata sulle montagne di confine tra Lombardia e Trentino. Chiuse le iscrizioni sulle prove long distance, restano apertissime quella della 30 Trail domenicale. Numeri alla mano, venerdì mattina saranno una novantina gli atleti al via della 180 km con 11.500 metri di dislivello. Per loro partenza e arrivo nella location di Vezza d’Oglio. Sfogliando la lista partenti spicca il nome dello spagnolo Pablo Criado, un personaggio molto conosciuto nel mondo ultra. Nella gara in rosa, attenzione alla bresciana Graziana Pè, super favorita dei pronostici. Sabato mattina sarà la volta dei 160 accreditati al via della 90 km con 5700 m D+ (con start da Ponte di Legno). In questa seconda e impegnativa competizione, riflettori puntati sul capitano del Team Crazy Idea Fulvio Dapit e sulla vincitrice 2016 Moira Guerini. Domenica ritmi decisamente più sostenuti con la 30 Trail proposta in partnership con Rosa e Associati (azienda leader nell’ambito del running). Rispetto al passato si presenterà molto più scorrevole (650m D+) e con solo 30% di asfalto su pista ciclabile. In Alta Valle Camonica, all’interno dei parchi nazionali dello Stelvio e dell’Adamello sta quindi per partire una nuova grandissima avventura, una tre giorni tra antichi borghi, sentieri panoramici, rifugi alpini e storiche mulattiere militari che andrà a toccare 8 comuni e vedrà schierati qualcosa come 200 volontari. Per maggiori informazioni e iscrizioni: www.adamelloultratrail.it   
 


Sabato il primo Rosetta Verticale Trail Run

Tappa finale del Trentino Vertical Circuit

Tutto pronto per il gran finale di Trentino Vertical Circuit, la challenge di quattro competizioni di corsa in montagna di sola ascesa che sabato 23 settembre vedrà la disputa dell’ultima competizione, il Rosetta Verticale Trail Run a San Martino di Castrozza. Alla prima edizione siano arrivate le preiscrizioni di Antonella Confortola e Cecilia De Filippo. Due nomi importanti, che vanno ad aggiungersi agli atleti che gareggiano per la conquista del podio nella prima edizione del circuito. A partire dal leader Patrick Facchini, che vanta 276 punti e dovrà ben guardarsi da Nicola Pedergnana, pure lui del Team La Sportiva, a quota 244, seguito da Daniele Felicetti a 216, Giacomo Calufetti a 180, Stefano Gretter a 166 e Gianfranco Marini a 166. Per la classifica finale verranno calcolati i tre migliori risultati su quattro prove. Grande incertezza anche in campo femminile, dove Michela Cozzini si presenta con 244 punti, seguita da Federica Iachelini con 212, Veronica Bello con 156, Elena Tomè con 134, Barbara Testa con 120.
In cabina di regia ci sarà l’associazione Primiero Ex3me, che in questi giorni sta ultimando la tracciatura del percorso, altamente spettacolare: si sviluppa su una distanza di 6,9 km, con un dislivello di 1.279 metri e si snoda sul versante ovest delle pendici del Cimon della Pala fino a Cima Rosetta. Lo start verrà dato alle ore 9 di sabato 23 settembre dal centro di San Martino di Castrozza, quindi i concorrenti risaliranno sotto l’impianto della cabinovia Colverde fino all’omonimo rifugio. Da qui l’itinerario prosegue sul sentiero 701, risanato completamente pochi anni fa dall’Ente Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, per risalire a ripide svolte in direzione del Dente del Cimòn, attraversare sotto Cima Corona, giungere nei pressi del pilone della funivia Rosetta e quindi all’arrivo della Funivia. Con un ultimo breve salto verticale si giunge alla croce di vetta della Cima Rosetta, dove la gara termina.
Le iscrizioni si possono inviare attraverso il sito www.wedosport.net, versando la quota di 20 euro, fino alle ore 24 di giovedì 21 settembre; in seguito lo si potrà fare presso l’Hotel Regina a San Martino di Castrozza.
Al termine della gara è previsto il rientro in funivia, che si può utilizzare anche per salire in quota prima dello start per incoraggiare i protagonisti di questa avvincente sfida. Premiazioni di gara e di circuito alle ore 13,30 presso il Palazzetto dello Sport di San Martino di Castrozza.


Lago Maggiore Zipline, questione di famiglia

Vittoria dei fratelli Michela e Rolando Piana

Doppia vittoria per i fratelli Piana nella seconda edizione della Lago Maggiore Zipline Trail, gara andata in scena domenica con partenza e arrivo presso la Zipline dell'Alpe Segletta di Aurano. Michela e Rolando hanno vinto piuttosto nettamente nel percorso da 25 km con 1.200 metri di dislivello, ma lo spettacolo non è certo mancato alle loro spalle: nella gara maschile Rolando Piana (Valetudo Skyrunning Italia Racer) si è imposto in 1h58'02”, dietro di lui Cristian Minoggio (Valetudo Skyrunning Italia Racer) che ha chiuso in 2h00'11” e si è reso protagonista di un grande recupero nella seconda parte di gara. In terza posizione si è classificato il vincitore del 2016, Riccardo Borgialli, in 2h01'18”. Il giovanissimo Mattia Bertoncini, 18 anni, ha conquistato il quarto posto con 2h04'07” mentre il quinto è andato a Mauro Stoppini (2h06'42”).
La gara femminile ha visto grande protagonista Michela Piana (Avis Marathon Verbania) che, nonostante alcuni problemi fisici, si è imposta con il tempo di 2h39'52”; seconda classificata Monica Moia, in 2h45'47”, mentre Silvia Guenzani è salita sul terzo gradino del podio con il tempo di 2h46'35”. Romina Caretti (2h50'09”) ha conquistato la quarta piazza, dietro di lei Alice Pedroni in 2h50'24”.
Nel mini trail da 11 km Andrea Agnelli ha bissato il successo dello scorso anno, chiudendo in prima posizione con il tempo di 52'14” e precedendo Davide Borghi (53'25”) e Simone De Francesco (54'59”). Vittoria in campo femminile, come da pronostico, per Paola Varano (59'47”), davanti a Marilena Fall (h09'21”) e l'australiana Aisig Ruane (1h13'45”), che ha partecipato alla gara trovandosi in Italia in viaggio di nozze: il marito, Jerome Dupry, si è piazzato ottavo nella 25 km.


Kilian ed Emelie da record in Scozia

Grandi emozioni nella Salomon Glen Coe Skyline

Tappa scozzese per le World Series. Nel Salomon Mamores VK vittoria con record per Stian Angermund-Vik e Laura Orgué: 42’04” il crono del norvegese davanti Sam Tosh e Alexis Sévennec, con quarto Pascal Buchs e quinto l’atleta di casa Jacob Adkin; la spagnola si impone in 52’22” sul Beth Hanson, Emelie Forsberg, Jennifer Fiechter e Virginia Perez. Nella prova classic, il Salomon Glen Coe Skyline (29 km e 2.500 metri di dislivello) bis di Stian Angermund-Vik e Laura Orgué. Sul podio maschile anche Pascal Egli e Kris Jones, su quello rosa Sheila Avilés Castaño e Oihana Azkorbebeitia. Nella gara extreme (55 km e 4.700 metri dislivello) successo a tempo di record per Kilian Jornet in 6h25’40” davanti a Jonathan Albon, Alexis Sévennec, Bhim Gurung e Max King. Stesso copione al femminile: vince e firma il nuovo best crono Emelie Forsberg in 7h53’, davanti a Megan Kimmel, Ragna Debats, Malene Blikken Haukøy e Beth Pascall.

 


Daniel Antonioli e Denisa Dragomir vincono la Zacup

Titolo italiano all'alpino e a Lisa Buzzoni

«È proprio la mia gara» ha confessato un soddisfatto Daniel Antonioli al traguardo della quinta edizione della Zacup Skyrace del Grignone. Sole, pioggia, neve, percorsi alternativi: al traguardo passa quasi sempre per primo il triathleta del CS Esercito. È questa la sentenza della gara ai piedi del Grignone. Sentenza ancora più pesante perché a Pasturo oggi si assegnavano anche i titoli italiani di Skyrunning. Doppia vittoria dunque per Antonioli e vittoria di tutto il comitato organizzatore di una gara che in soli cinque anni ha saputo inserirsi tra le grandi classiche. Oggi ad applaudire i nuovi campioni italiani c’era il pubblico delle grandi occasioni e l’entusiasmo era contagioso.

UOMINI - Partenza ritardata e infine la decisione sofferta di accorciare il percorso a 24 km e 1.900 m D+ per la sicurezza degli oltre 400 skyrunner al via. In quota neve e ghiaccio e una temperatura di - 4 gradi. Ecco dunque che il GPM è ai Comolli, a quota 1.900 m, passaggio al Pialeral al Rifugio Antonietta, traversata in direzione San Calimero, picchiata verso il Rifugio Riva e discesa finale verso il traguardo di Pasturo. Sulla linea di partenza anche una leggenda dello skyrunning come Mario Poletti. Antonioli è subito partito forte, per lui passaggio in solitaria con un discreto margine ai Comolli. Alle sue spalle, tutti i migliori: Davide Invernizzi, Andrea De Biasi, Paolo Bert e Daniele Cappelletti. Crono di 1h16'41" al Pialeral per Antonioli con un margine di 2'54" su Invernizzi. A 3'37" dal fuggitivo l'altro alpino Daniele Cappelletti. Rimarrà la classifica finale della gara, con Antonioli a chiudere in 2h04’21’’ e Invernizzi (atleta di casa della ASD Pasturo, impegnato anche come organizzatore) a 1’41”. Terzo Cappelletti a 4’10”. Nella top ten, a seguire: Nicolò Francescatto (Aldo Moro Paluzza), Andrea De Biasi (Team Crazy), Palici Violel Andrei (ROM, Valtudo Skyrunning), Giacomo Forconi (Team Scott), Mattia Gianola (Team Crazy), Paolo Bert (Team La Sportiva), Roberto Artusi (Team Pasturo). Scudetto ad Antonioli, argento per Invernizzi e bronzo per Cappelletti.

DONNE - Gara in solitaria anche per la vincitrice, la rumena della Valetudo Denisa Dragomir, che ha chiuso in 2h26’42’’. «È destino che non riesca a correre sul percorso completo, mi toccherà tornare anche l’anno prossimo» ha detto al termine della gara. Alle sue spalle, a 7’19’’, la bergamasca Lisa Buzzoni (ASD Altitude Race), che chiude una stagione di grande livello con il titolo italiano di Skyruning, dopo avere vestito la maglia azzurra ai Mondiali di Premana (oro a squadre) e avere vinto il circuito La Sportiva Mountain Running Cup. Terza la lecchese Francesca Rusconi a 8’35’’. Quarta Arianna Oregioni (ASD Santi Nuova Olonio) e quinta la polacca della Valetudo Viktoria Piejak. Scudetto per Lisa Buzzoni, argento per Francesca Rusconi e bronzo ad Arianna Oregioni.


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