Domenica 17 novembre il memorial Stedile

La stagione dello ski alp si apre al ghiacciaio Presena

La prima gara della stagione dello ski-alp: il memorial Stedile è appuntamento fisso per i giovani. Fissata la data della prova (che fa parte anche del circuito della Coppa del Dolomiti): la ventesima edizione è in programma domenica 17 novembre al ghiacciaio Presena.


Le notturne della Val Venosta

Ecco il calendario della Dynafit Vinschgau Cup 2014

Cinque le tappe della seconda edizione di gare in notturna Dynafit Val Venosta, cinque venerdì sera all'insegna dell'agonismo e del divertimento. Tre gli appuntamenti a gennaio: si parte il 3 a Langtaufers, il 10 gara a Trafoi, mentre il 31 il circuito fa tappa a Watles. Il 14 febbraio penultima prova a Solda con gran finale il 14 marzo a Haideralm. Start per tutte le tappe alle ore 19.30. 


Rolly Marchi, pioniere dello sci e dell'alpinismo

Scomparso all'eta' di 92 anni

Un pezzo di storia dello sci. Rolly Marchi è scomparso a 92 anni a Milano. Una vita intensa, la sua, non solo sulla neve. Nato a Lavis, a 8 km da Trento, il 31 maggio 1921, ha frequentato il ginnasio a Rovereto e il liceo Prati a Trento, si è laureato in giurisprudenza a Bologna, discutendo la tesi 'Responsabilità civile in materia di sport' prima del genere sicuramente in Italia e alla quale Gianni Brera dedicò un pezzo sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport. Ha fatto la guerra nei Granatieri di Sardegna, prigioniero in Africa, primo ufficiale a tornare a Trento con le truppe alleate nel maggio 1945, un 'pezzo' di vita che ha raccontato nel suo romanzo 'Il silenzio delle cicale'. Nel 1939 Rolly Marchi fondò a Trento la sua prima società sportiva, il Gruppo Sportivo Cesare Battisti. C'è il suo zampino anche nella nascita della 3-Tre (nel gennaio 1950), che allora si disputò intorno a Trento (appunto 3-Tre, tre gare a Trento): discesa sulla Paganella, dominata dal fuoriclasse Zeno Colò, slalom a Serrada e slalom gigante sul Monte Bondone, e che ora prosegue a Madonna di Campiglio. Ma Rolly Marchi appena finita la guerra, aveva fondato anche le Scuole di Sci del Monte Bondone e della Paganella. Dal punto di vista agonistico, partecipò al Trofeo Dal Lago sul Bondone e ad una discesa in Paganella, e ne corse molte altre, come la Direttissima sulla Marmolada e il famoso Hahnenkamm a Kitzbuhel nel 1947. Con Giuliano Babini, azzurro dello sci, e altri amici, sempre nel 1945 aveva fondato il SAI, Sci Accademico Italiano. Nel 1958 con l'appoggio di Mike Bongiorno inventò il Trofeo Topolino che in pochi anni diventò la gara per ragazzini più importante del mondo. Nel 1959 promuoveva la prima gara di KL sul Monte Bianco a Courmayeur; anche il Parallelo di Natale è una sua creatura, prima edizione al Passo del Tonale nel 1974.

Come alpinista ha scalato due volte il Cervino (una anche da solo), quindi il messicano Popocatepetl, il Mount Kenya, les Grandes Jorasses, il Monte Bianco e un centinaio di pareti dolomitiche. Suo gioiellino personale è quello di aver legato alla sua corda lo sherpa Norgay Tenzing, primo conquistatore dell’Everest con il neozelandese Sir Edmund Hillary, e di averlo portato sulla Paganella a fare la prima ascensione della sua vita in Europa. Sempre in materia di ascensioni accompagnò il celebre Dino Buzzati a salire la Croda da Lago, l’ultima ascensione dello scrittore bellunese nel 1966. Suoi compagni di cordata sono stati Cesare Maestri, Walter Bonatti, Toni Masè, Marco Franceschini, Bepi De Francesch, con il quale nel giorno del suo cinquantesimo compleanno ha scalato lo Spigolo Pìaz al Sass Pordoi e il celebre Manolo, compagno nel 1997 sulla Punta Fiammes a Cortina; nello stesso anno sali anche il Campanile di Val Montanaia con Mauro Corona.

È il solo giornalista al mondo che ha seguito tutti i Giochi Olimpici Invernali dal 1948 fino a Torino 2006. Con quelli estivi ne ha visti e raccontati ben 23. Per alcuni anni fu chiamato 'il cow-boy delle nevi', per il cappellone nero impostogli da Walt Disney ai Giochi Olimpici di Squaw Valley nel 1960.
Nel 1998 ha preso a cuore un’iniziativa benefica, quella cioè di trovare i fondi necessari alla costruzione di un piccolo ospedale a 4850 metri di quota per i 13.000 nomadi del Tibet che vivevano soltanto in tende e sopravvivevano di pecore e yak e vendendo sale. L’operazione, come si dice, è andata in porto in breve tempo soddisfacendo anche il governo cinese. L’ospedale, dedicato a Fosco Maraini, noto scrittore e alpinista, è stato inaugurato da Rolly e da altri suoi ventiquattro amici il 7 giugno 1999. Nel 2004 la FIS la ha nominato personaggio d’onore dello sci mondiale. Ultima sua grande iniziativa è stata, sempre nello stesso anno, la realizzazione a Skardu in Pakistan di un museo destinato a ricordare nei secoli il successo degli alpinisti italiani sul K2 il 31 luglio 1954, e le presenze precedenti e successive. L’iniziativa accolta subito con favore dal capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, è stata finanziata da dieci generosi amici di Rolly e il museo fu inaugurato il 2 agosto 2004 alla presenza anche di alte autorità del Pakistan.

Rolly Marchi viveva a Milano e quando poteva a Cortina d’Ampezzo, sua seconda dimora, ma non ha mai trascurato Trento. Era sposato con Graziella, affermata pittrice, e aveva due figli, Paolo, giornalista, e Jacopo, dirigente d’azienda e quattro nipoti: Bianca, Viola, Alice e Brando.


Olimpiadi e anti-doping nei programmi ISMF

Al Forum di Losanna presenti anche i vertici di SportAccord

Al Forum ISMF di Losanna si è parlato non solo di calendari e regolamenti, ma è stata anche l'occasione per fare il punto sui passi avanti verso una 'promozione' da parte del CIO e nella lotta al doping. La presenza di Vlad Marinescu, direttore generale della SportAccord, l'organizzazione che è il grande ‘ombrello’ internazionale delle federazioni non ancora presenti ai Giochi Olimpici, è stata sicuramente preziosa per i vertici della ISMF in vista delle prossime riunioni del CIO su questi aspetti. Françoise Dagouret, direttore del dipartimento 'Doping Free Sport' di SportAccord, ha poi fatto una presentazione dettagliata del modo in cui ISMF e SportAccord stiano lavorando insieme su antidoping, spiegando a tutti gli organizzatori presenti l'importanza di questo programma, lo sviluppo del passaporto biologico e la gestione dei test anti-doping durante la stagione agonistica.
«Sono stati giorni molto importanti - ha detto Armando Mariotta, presidente della ISMF - finalmente a Losanna abbiamo potuto scambiare opinioni con tutti gli organizzatori della prossima stagione che sarà fondamentale per sci alpinismo internazionale: il nuovo format di gara continuerà a seguire le linee guida elaborate l'anno scorso. La professionalità dei comitati organizzatori garantirà tappe della Coppa del Mondo e campionati continentali di altissimo livello, fondamentali per far crescere qualitativamente il nostro movimento».


La ISMF allarga gli orizzonti

Al Forum di Losanna presentati anche i campionati asiatici

Dal Forum di Losanna della ISMF, qualche indicazione sulla prossima stagione di Coppa del Mondo. Stagione che si apre sui percorsi della Val de Bagnes a Verbier che nel 2015 ospiteranno i Mondiali ISMF: in programma Vertical e Individual il 18 gennaio 2014. Confermati poi altri quattro appuntamenti: il 25 gennaio a Courchevel (ancora Vertical e Individual), il 31 gennaio la Pitturina in Val Comelico (Sprint e Individual), il 28 febbraio a Les Diablerets (Vertical e Individual), con finale a Tromso con il Blatind Arctic Race il 12 aprile. Ad Andorra ci saranno i campionati Europei il 14 febbraio, mentre i campionati nordamericani e gli USA National andranno in scena il 7 marzo a Brighton e il 14 a Crested Butte e novità dell'ultimo forum, l'organizzazione dei campionati asiatici, nella regione russa della Kamčatka.
A livello regolamentare la modifica più significativa riguarda il posizionamento dei bastoni nelle zone di cambio d'assetto. Rimane invariato l'obbligo di posarli a terra durante le manovre, ma è stata circoscritta la parte che prescriveva di 'prenderli di nuovo solo dal momento in cui lo sciatore ha concluso tutte le manovre ed è pronto per uscire all'area di cambio'. Questa regola vale quest'anno solo quando 'lo sciatore toglie o mette pelli o ramponi, mette o toglie pelli o ramponi nello zaino, slaccia o allaccia gli sci allo zaino'.
Sono poi state riorganizzate le procedure delle batterie delle Sprint Race, per rendere la gara più snella. Inoltre il ritiro di un atleta senza validi motivi, sempre durante una Sprint, sarà penalizzato di 50 punti.


Nasce il gruppo di lavoro ISMF-La Grande Course

A novembre la prima riunione

È iniziato il disgelo tra ISMF, la federazione internazionale scialpinismo, e La Grande Course, che 'consorzia' Pierra Menta, Mezzalama, Tour du Rutor, Adamello Ski Raid, Patrouille des Glaciers: le grandi gare storiche dello skialp. Un percorso di avvicinamento nell'interesse dello sport. Al recente Forum ISMF di Losanna un meeting informale tra le due organizzazioni ha portato alla formazione di un gruppo di lavoro comune. La prima sessione di lavoro congiunta è prevista a inizio novembre.  


In un incidente perde la vita il direttore dell'Altitoy

Andoni Areizaga tornava da una spedizione in Cile

In un incidente stradale sull'autostrada francese tra Bordeaux e Bayonne hanno perso la vita tre alpinisti spagnoli, di ritorno da una spedizione in Cile, oltre al conducente del pulmino che si stava riportando a casa a San Sebatian dall'aeroporto. Tra loro anche Andoni Areizaga, sergente dei vigili del fuoco di San Sebatian, conosciuto anche come direttore sportivo della Open Altitoy Ternua. Le altre vittime Josean Fernández e Iñaki Cuellar, oltre al guidatore francese Bernard Dumerc.

 


Mezzalama, c'e' il nome dell'atleta positiva

E' la biellese Chiara Tallia

Ne ha parlato il nostro direttore nell'editoriale dell'ultimo numero di Up&down: il caso di positività all'ultimo Mezzalama. Sulle difficoltà non tanto di conoscere il nome, quando su quelle per capire chi e come si deve muovere in questo campo. Il controllo è stato fatto dall'Antidoping svizzero, che lo ha girato alla federazione internazionale di competenza, l'ISMF che però non ha il 'controllo' sulle gare de La Grande Course. Senza contare sull'assoluta mancanza di un fascicolo al CONI. Ma giovedì 3 ottobre ecco che sul sito del CONI (www.coni.it) si legge: 'Il CONI comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Losanna, è stato accertato un caso di positività. Nel primo campione analizzato, è stata rilevata la presenza di Furosemide per Chiara Tallia, tesserato della Federazione Italiana Sport Invernali, in occasione del controllo in competizione disposto a Gressoney il 4 maggio 2013 dall'Antidoping Svizzero, in occasione del Trofeo Mezzalama. La seconda sezione del TNA ha sospeso l'atleta in via cautelare, accogliendo l'istanza presentata dalla Procura Antidoping'.

LE REAZIONI DELL'INTERESSATA - Sul sito www.newsbiella.it, la risposta dell'atleta biellese.
'Ho ricevuto nella giornata di oggi una telefonata dall’Ufficio Procura Antidoping del CONI di Roma, che mi comunicava esito avverso alle analisi antidoping avvenute al termine del Trofeo Mezzalama del 4 maggio 2013 a Gressoney - scrive Chiara Tallia - L’Ufficio mi comunicava l’invio mezzo posta della documentazione relativa, con positività alla sostanza Furosemide che appartiene alla categoria dei diuretici. Come saprete sono un’atleta non professionista che per semplice passione, da molti anni si diverte con molti amici, fra gare di sci alpinismo e corsa in montagna. Ho partecipato al mio 5° Mezzalama, raggiungendo il traguardo con i miei compagni di squadra, in ultima posizione, orgogliosa di aver concluso comunque la gara e di essere stata determinante in quella giornata per raggiungere il risultato. All’arrivo sono stata chiamata ad effettuare il test antidoping (non obbligatorio) e, nonostante fossi consapevole che non ero stata sorteggiata per effettuare il test ma poiché un’atleta sorteggiata ha rifiutato il controllo, hanno risorteggiato il numero di pettorale della nostra squadra che corrispondeva all’atleta maschio del team; il test doveva però essere effettuato su un’atleta donna e hanno chiesto a me, e io, non avendo nulla da nascondere, ho accettato senza problemi. La notizia mi ha quindi colto di sorpresa, e la sto vivendo con serenità e insieme molta amarezza. Fatte queste premesse per la serietà e la limpidezza che mi contraddistinguono, verificabile in tutti gli anni in cui ho effettuato gare sia di sci alpinismo che di corsa in montagna e con quanti mi conoscono personalmente da anni, ritengo doveroso, effettuare tutte le azioni permesse dalla legge sportiva, per uscirne a testa alta e senza alcuna ombra sulla mia attività sportiva. Attività che ha potuto contare per i risultati più o meno importanti raggiunti, esclusivamente su duri allenamenti e forza di volontà, in quella che è una delle mie ragioni di vita: l’attività sportiva portata avanti con dignità e passione. Il doping è sempre stato agli antipodi del mio modo di vivere lo sport'. 


Il bilancio dei tecnici dopo il raduno di Sappada

Parola ad Angeloni e Invernizzi per commentare il primo raduno stagionale

Ad una settimana dalla conclusione del raduno di Sappada, organizzato dallo staff della Pitturina World Cup capitanato da Michele Festini, i due tecnici della nazionale Angeloni e Invernizzi commentano lo stato dell'arte. Si tratta di un primo incontro tra atleti e tecnici che è servito per fare gruppo e per valutare la condizione dei singoli elementi. 
Su Up&Down (in edicola tra una settimana allegato a Ski-alper di ottobre) il servizio approfondito su questo raduno a cura del nostro inviato Guido Valota.


William Bon Mardion, a working class hero

Il trailer del documentario che verra' presentato in anteprima su Ski-alper

In questi giorni La Sportiva ha rilasciato il trailer di 'William Bon Mardion, a working class hero'. Il documentario - diretto dal regista Walter Cainelli della CW Films di Tesero in collaborazione con il reparto marketing di La Sportiva coordinato da Luca Mich - racconta vita e imprese sportive di William Bon Mardion. Il campione savoiardo di Areches è da anni uno dei protagonisti assoluti della scena agonistica internazionale dello scialpinismo: nella sua bacheca ci sono tutti i titoli più prestigiosi, dalle classiche de La Grande Course, alla Coppa del Mondo e alle medaglie iridate e continentali. Ma l'obiettivo del regista e dell'azienda di Ziano di Fiemme, che supporta l'atleta con attrezzatura e abbigliamento, è quello di far emergere l'uomo che sta dietro al campione, come dice il titolo stesso, con vaghe suggestioni allo Springsteen anni '90, quello di Nebraska, per intenderci. Passando dalla vita di tutti i giorni, dalla famiglia, dal lavoro nel caseificio dove viene prodotto il famoso formaggio Areches-Beaufort, dall'allenamento e naturalmente dalle sue gare leggendarie.

IN ANTEPRIMA ESCLUSIVA SU SKI-ALPER - Il lancio del documentario è previsto per l'inizio della stagione invernale. I tecnici del montaggio sono al lavoro per gli ultimi dettagli della produzione. In ogni caso possiamo annunciare fin d'ora che, d'accordo con La Sportiva, per la prima settimana di lancio il docu-film sarà disponibile in anteprima esclusiva sul sito di Ski-alper. Vi faremo sapere con anticipo la data dell'uscita, mentre sul prossimo numero della rivista intervisteremo il regista per scoprire qualche curiosità delle riprese e del backstage. Non perdetevi dunque il trailer!


Corso di roccia al Brenta Team

Il club trentino punta sui giovani

Non solo ski-alp. Il Brenta Team lavora sull'aspetto alpinistico. Anche quest'anno tra i programma del club un corso di roccia e di 'movimentazione' in montagna: per i ragazzi, arrampicata sul Croz del rifugio Tosa e poi sulle vie Cima Margherita e Cima Tosa, oltre a passaggi in ferrata. Un grande impegno, quello del Brenta Team verso le categorie giovanili (anche per i Pulcini, i nati negli 2000-2003, con un programma di cinque uscite stagionali), seguiti da Stefano Benedetti e Omar Oprandi.


Cambio della guardia alla Patrouille

Il colonnello Contesse sostituisce Ivo Burgener

Tutto procede come da programma nell'organizzazione della Patrouille des Glaciers. Intanto sono state chiuse le iscrizioni per le pattuglie militari, mentre per quelle civili c'è ancora la possibilità di iscriversi fino al 31 ottobre. La notizia del giorno però è il cambio della guardia al comando della gara svizzera. Il colonnello Ivo Burgener, che comandava la PDG da cinque anni, lascerà il ruolo a partire dal primo ottobre. La ragione sta nell'aumento delle responsabilità con l'avvicinarsi della gara, che vanno a sommarsi agli impegni come comandante del centro di competenze del servizio alpino dell'esercito svizzero. Il successore, il colonnello Max Contesse, potrà dunque prendere in carico da subito l'organizzazione della complessa gara. Contesse, tra l'altro, ha anche partecipato alla PDG.
 


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