1a edizione del Vertical Ciampac

Il 1 marzo appuntamento in Val di Fassa

Un vertical terribile, saranno 660 metri di dislivello con uno sviluppo di appena 2,8 km. L'idea è venuta ai Bogn da Nia dopo che l'anno scorso il loro atleta Urban Zemmer si era imposto sulla Streif a Kitzbuhel.
«Anche noi possiamo farlo!» Aveva dichiarato il presidente Ennio Dantone e senza tanto pensarci hanno messo in cantiere questo appuntamento. Salita che potrà essere affrontata con gli scialpinismo, le scarpe chiodate o le ciaspole e sarà ammesso l'uso dei bastoncini.
Il via sarà dato alle ore 20 nei pressi della stazione a valle della funivia Ciampac ed è previsto il trasporto a monte degli zaini. Premiazioni e cena presso il rifugio Ciampac. 
 
 


A Borno il Lanfra si prende la rivincita

Sci e luci nella notte: in campo femminile vince Paola Pezzoli

Dopo la sfortunata prova della scorsa settimana alla Poieto by night, il Lanfra ritrova lo smalto di sempre e al Monte Altissimo va a vincere su Marzio Deho.
In questa prova di sola salita di circa settecento metri nella stazione sciistica bresciana, seguono poi l'emergente Fabio Bazzana e i soliti Andrea Omodei e Roberto Antonelli, ormai abbonati fissi a una fra le prime cinque posizioni.
Tra le donne vittoria di Paola Pezzoli che a questo punto si aggiudica con una prova in anticipo la classifica finale del circuito.  


Buongiorno Etna!!!

In 24 ore un metro e mezzo di neve al Rifugio Sapienza

Vi siete appena svegliati? State pensando di sognare? No. Quello che vedete nella foto scattata da Stefano Mottini è la nevicata che ha letteralmente ricoperto le auto parcheggiate al Rifugio Sapienza. Questa mattina le squadre dei tracciatori saliranno verso la Montagnola per segnalare la gara Vertical in programma domani. Il nostro Carlo sarà con loro per riprendere e fotografare tutte le operazioni. Nel primo pomeriggio l'aggiornamento con le ultime novità.


Black Diamond Carbon Probe Pole

Bastoni e sonda in uno

I bastoni telescopici in alluminio e carbonio possono trasformarsi in sonda da valanga. In caso di emergenza le sezioni inferiori si avvitano l’una con l’altra dando origine a una sonda della lunghezza di 182 cm. Il sistema di fissaggio mediante espansore FlickLock Pro vede raddoppiare la forza di tenuta rispetto al passato. Peso di 292 g.


Percorso alternativo per la Ski Alp Val Rendena

1600 metri di dislivello con 4 impegnative salite

Domenica 26 febbraio si svolgerà regolarmente l’ottava edizione della Ski Alp Val Rendena di sci alpinismo, valida come terza prova del circuito Coppa delle Dolomiti e come prova unica di Campionato Trentino individuale, sia senior e master, sia giovanile. L’unica variazione riguarda il percorso di gara modificato rispetto all’originale a seguito della poca neve in quota, non tanto nei tratti in salita, ma in quelli in discesa fuori pista.
Gli organizzatori dell’Alpin Go, coordinati da Matteo Campigotto e grazie soprattutto all’esperienza della guida alpina Marco Maganzini e del suo gruppo di tracciatori, hanno dunque identificato un percorso alternativo che mantiene i punti chiave, ovvero la partenza in località Prà Rodont e l’arrivo al Doss del Sabion, luogo dove è previsto anche un passaggio dopo la prima salita.
Il nuovo percorso, i cui dettagli definitivi verranno identificati nei prossimi giorni, prevede un dislivello in salita di 1640 metri e di circa 1000 metri in discesa, tratti questi ultimi, che per la maggior parte si svilupperanno sulle piste di Funivie Pinzolo, a dimostrazione della grande disponibilità di questa skiarea e della sensibilità del presidente Antonio Masè e del direttore Pio Maturi.
In salita non mancheranno le tante inversioni e i passaggi tecnici per mettere in mostra le qualità degli atleti, nonché tratti a piedi con sci nello zaino, tratti di collegamento panoramici in contesti paesaggistici nuovi per la Ski Alp come il Lago di Valagola e il passaggio ai piedi della Scala Santa, sotto lo sguardo del Rifugio XII Apostoli che tornerà protagonista nel 2013. Le discese saranno quasi totalmente in pista, quindi veloci, sicure e innevate ottimamente.
Verrà invece riconfermata la formula del percorso light sia per le categorie giovanili sia per quelle femminili.
E le iscrizioni hanno già raggiunto quota 100 partecipanti, fra i quali i primi ad inviare il modello 61 sono stati il falcadino Alessandro Follador e il primierotto Alessandro Taufer, mentre sono attese nei prossimi giorni le adesioni dei due leader provvisori di Coppa delle Dolomiti, i due valtellinesi Matteo Pedergnana e Roberta Pedranzini, intenzionati più che mai ad iscrivere il loro nome nell’albo d’oro del prestigioso circuito.
Sono dunque attesi grandi numeri per l’ottava Ski Alp Val Rendena, anche perché come tradizione in abbinata alla gara Fisi nazionale è previsto anche quest’anno il raduno sci alpinistico Memorial Massimo Nella, giunto alla dodicesima edizione, che si svilupperà sull’ormai collaudatissimo quanto spettacolare percorso originale, con una piccola modifica nel tratto centrale, che garantirà il transito degli oltre 400 escursionisti attesi sulle nevi del Doss del Sabion.
Il raduno escursionistico è intitolato a Massimo Nella, appassionato alpinista rendenese prematuramente scomparso in montagna. Il ricavato della manifestazione, consegnato sul palco alla Famiglia Nella nel corso della cerimonia di premiazione, viene annualmente destinato all’aiuto dei più poveri e bisognosi.
C’è grande attesa poi per il nuovo evento che gli organizzatori dell’Alpin Go hanno messo in cantiere per la serata di venerdì 24 febbraio, ovvero il trofeo DoloMitica sprint. Si tratta di una gara individuale a cronometro in notturna con gli sci d’alpinismo sul tratto finale della nuova pista DoloMitica di Pinzolo, con lo start alle ore 20 e in chiusura la fiaccolata dei mastri di sci della Scuola Italiana Sci di Pinzolo.
Il Doss del Sabion e i panorami sulle Dolomiti di Brenta saranno l’eccezionale catalizzatore di una edizione della Ski Alp Val Rendena che si annuncia indimenticabile e che il pubblico potrà seguire in quota, grazie alla convenzione che prevede la risalita gratuita per tutti domenica mattina dalle 7.30 alle 8.30.


IX trofeo Crinale Ski-Alp il 4 marzo

Tappa della Coppa dell'Appennino

Domenica 4 Marzo 2012 a Febbio (RE) si terrà il IX trofeo Crinale Ski-Alp, trofeo di scialpinismo individuale aperto a tutti, con due categorie, agonistica e non agonistica. La quota di iscrizione (20€) comprende il pacco gara con buono pasto al ristorante Sporting Hotel oltre a vari gadget-ricordo per l’evento.
Per aumentare la sicurezza sarà posto un cancelletto di tempo massimo in località “Lama Lite” fissato in 2,00 ore. Chi transiterà fuori questo tempo al cancelletto dovrà obbligatoriamente fare il percorso "corto”. Nel caso in cui il tempo di risalita al cancelletto di Lama Lite sia inferiore alle due ore, i concorrenti potranno scegliere liberamente se affrontare il percorso lungo o corto. Il percorso “lungo” sarà il seguente: Febbio Rescadore – Pista Lama Golese – Vallone della Borra – Rifugio Emilia 2000 (punto ristoro) – Piella - Lama Lite - Valle dei Porci - Monte Prado - Lago Bargetana - Rif. Battisti (punto ristoro) – Passone – Pianvallese - Febbio Rescadore. 
Il cambio pelli è obbligatorio nelle postazioni stabilite. Nel tratto del canale di salita del Monte Prado occorrerà salire con sci in spalla e ramponi calzati; il canale di salita sarà attrezzato con corrimano nei tratti più impegnativi (max. 40°). 
Saranno obbligatori per ciascun partecipante pala-arva-sonda, casco omologato (anche da bici), pelli e guanti di ricambio, ramponi, giacca tipo spolverino. In caso di maltempo o condizioni pericolose del percorso gli organizzatori si riservano la possibilità di modificare il tracciato di gara.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA
- ore 7,30: apertura segreteria e ritiro pacchi gara
- ore 9,30: partenza in linea località Febbio Rescadore
- ore 11,30: arrivo previsto primi concorrenti
- ore 15,00: premiazioni all’interno dell’Hotel Sporting di Febbio

INFORMAZIONI GENERALI
www.crinale.it - infogare@crinale.it
Beppe 335/7077080 - Davide 339/5738337 - Omar 339/3667870 - Fausto 346/0107193


Gli azzurri convocati per l'Etna

La Nazionale sara' a Nicolosi da giovedi'

Il prossimo weekend sulle nevi dell’Etna si correrà la seconda prova di Coppa del Mondo, dopo le gare Vertical e Individual dell’Andorra e l’appuntamento con i Campionati Europei di Pelvoux appena conclusi, il Team Italia si prepara a volare su Catania per poi salire a Nicolosi, quartier generale della Coppa del Mondo.
Gli azzurri oramai sono di casa a Nicolosi e tutti gli appassionati siciliani sono pronti ad applaudire i nostri atleti impegnati nella gara Vertical venerdì mattina e nella gara Individuale il giorno successivo.
I due tecnici, Oscar Angeloni e Nicola Invernizzi, dopo le buone prove di inizio stagione sono fiduciosi di poter avere qualche atleta pronto a salire sul podio.
«Arriveremo a Nicolosi giovedì mattina». Ha detto Oscar Angeloni. «Sono convinto che i nostri ragazzi possano ben figurare sull’Etna - ha continuato il CT -  nelle ultime gare abbiamo dimostrato di essere combattivi e siamo saliti sul podio sia con i ragazzi giovani sia tra i senior. A Pelvoux abbiamo avuto la dimostrazione di come il livello atletico si sia alzato, basti pensare a Kilian che nella prova individuale è stato battuto in discesa da Bon Mardion che sembrava essere inizialmente fuori dai giochi. Oppure che la medaglia d’oro nella Sprint sia andata alla Germania. Inoltre ogni tanto ci vuole un po’ di fortuna, Matteo Eydallin ha avuto un problema con i materiali proprio quando era in recupero per la seconda posizione nella gara individuale».
Nicola Invernizzi è pienamente soddisfatto dei propri ragazzi. «In Sicilia i giovani non gareggeranno, stiamo già pensando all’appuntamento del Cima d’Asta nel weekend del 3 e 4 marzo. I ragazzi sono carichi e siamo abbastanza “coperti” in tutte le categorie a dimostrazione che i Comitati Regionali e gli sci club stanno facendo un ottimo lavoro. La cosa interessante è che su venti medaglie conquistate agli Europei dodici sono state prese tra gli Junior e i Cadetti».
Questo è l’elenco dei convocati per la seconda prova di Coppa del Mondo.
- Manfred Reichegger
- Matteo Eydallin
- Denis Trento
- Pietro Lanfranchi
- Dennis Brunod
- Lorenzo Holzknecht
- Michele Boscacci
- Robert Antonioli
- Gloriana Pellissier
- Elena Nicolini
- Martina Valmassoi
- Elisa Compagnoni

TECNICI: Oscar Angeloni - Nicola Invernizzi


Svelato il percorso della Zero-3000 Extreme Race

Da Asolo alla Marmolada tra bici e pelli di foca

La Zero-3000 Extreme Race si snoderà lungo un percorso assolutamente esclusivo e unico al mondo, passando dall’incantevole paesaggio collinare di Asolo, uno dei borghi più suggestivi e belli d'Italia, alle rocce della Marmolada, la Regina delle Dolomiti con i suoi 3343 m.
Da Asolo (190 m), punto di partenza ideale per chi ama il ciclismo grazie alla possibilità di percorrere numerosi itinerari di diversa lunghezza e difficoltà, si risalirà la Valle del Piave in direzione di Busche. Dal piccolo centro della Valbelluna i corridori si arrampicheranno quindi verso Cesiomaggiore, noto come il “paese del ciclismo” perché ogni via del centro porta il nome di un famoso campione delle due ruote e all’ultimo piano della scuola elementare è stato allestito il famoso Museo della Bicicletta, uno dei migliori e più completi d’Italia con oltre 180 biciclette, accessori e memorie del ciclismo nazionale ed internazionale. Dopo aver attraversato la contrada Fausto Coppi, gli atleti percorreranno tutta la Pedemontana fino all’imbocco della Vallata Agordina.
Attraverso luoghi ricchi di suggestioni la carovana lambirà la Valle Imperina, le cui miniere hanno fornito per secoli il rame necessario all'arsenale e alla zecca della Repubblica di Venezia, passando poi per il centro di Agordo e successivamente di Alleghe, rinomata località turistica situata con l’omonimo lago alle pendici del Monte Civetta (3220 m). Da qui si salirà verso Malga Ciapela (1450 m), ai piedi della Regina delle Dolomiti.
 
Davanti a una delle funivie tecnologicamente più all’avanguardia del mondo gli atleti abbandoneranno la bicicletta per infilarsi gli sci e lanciarsi verso la conquista della cima della Marmolada. Il traguardo sarà posto a Punta Rocca, a circa 3265 m, dove, per chi vorrà vedere dal vivo gli ultimi istanti della gara, lo scorso luglio è stata inaugurata la terrazza panoramica più alta delle Dolomiti.


Skylotec 32.0 Bag

Zaino e imbragatura in un unico prodotto

Dalla Germania un’idea funzionale per la stagione 2012-2013: zaino e imbragatura in uno. L’imbrago, nel dettaglio, è collocato in corrispondenza del sottofondo, dove solitamente si trova il telo anti pioggia, e può essere sia estratto sia indossato a zaino in spalla. Entrambi i prodotti sono utilizzabili separatamente. Come lascia intuire il nome, 32.0 Bag ha una capienza di 32 litri. Pesa 1.310 g (imbragatura inclusa) e costa 179,95 euro. Disponibile anche in versione da 27 litri (1.280 g e 169,95 euro).


Monte Cristallo e Formazza: incidenti annunciati

L'analisi del nostro esperto di nivologia, Renato Cresta

Tra sabato 18 e domenica 20 si sono verificati due incidenti per valanga e, purtroppo, in uno di questi sono deceduti i due sciatori coinvolti. L’umana comprensione del dolore che ha colpito le famiglie delle vittime non deve far dimenticare che solo la ricerca delle cause degli incidenti può accrescere la nostra esperienza e aiutarci ad evitare che si ripetano casi simili.
Il primo incidente, quello mortale, è avvenuto verso le 11.30 - 12.00 di sabato 18 sul versante sud-est del Monte Cristallo, quello che si può osservare dal Passo Tre Croci (vedi foto panoramica).
Il sovraccarico costituito dai due sciatori ha staccato un lastrone di neve accumulata dal vento il cui fronte si è esteso per circa 150 metri. Il bollettino emesso il 16 febbraio segnalava un grado di pericolo 2 (moderato) generalizzato per i pendii oltre il limite del bosco, ma precisava, a mio parere con grande chiarezza: “Le situazioni più critiche, per distacchi provocati di lastroni soffici da vento, sono ubicate oltre il limite del bosco e nelle ampie radure sottovento, dove è presente della vecchia neve invernale. I lastroni da vento sono poco consolidati con la vecchia neve; il pericolo è ben localizzato per la poca neve presente, specie nelle Prealpi”.
Il profilo stratigrafico della neve rilevato in Faloria qualche giorno prima indicava la presenza di una serie di strati, per uno spessore di 40 cm, di brina profondità a debole coesione, alla quale erano sovrapposti circa 20 cm di neve più recente, in parta trasformata, ma anch’essa a debolissima coesione. In totale 61 cm di neve di pessima qualità sulla quale si è depositata le neve portata dal vento.
In altre parole: basta osservare la panoramica della zona per capire che le rare zone innevate erano quelle in cui il freddo aveva conservato la poca neve delle precipitazioni nevose ed il vento vi aveva depositato quella che era riuscito a strappare via dalle zone più esposte.
La foto della zona di distacco mostra invece che i due sono entrati in sincrono e si sono disposti in sovrapposizione; forse volevano compiere due serpentine incrociate. Ciò che mi lascia molto perplesso è che non si siano accorti (o che non abbiano preso in considerazione) la cornice che, sebbene di modeste dimensioni, era il segnale evidente del pericolo che si celava pochi metri più avanti.

Il secondo caso si è verificato in Val Formazza, sul versante meridionale del Corno di Mud, non lontano dalla rotabile dell’ENEL che da Riale sale al Rifugio Maria Luisa ed alla diga del Bacino del Toggia. Anche in questo caso due sciatori, uno dotato del previsto (e prescritto) equipaggiamento e l’altro del tutto sprovvisto (no comment), sono stati travolti da una valanga a lastroni che aveva un fronte di distacco di circa 100 metri ed uno spessore di circa 50 cm. Per loro fortuna sono rimasti a galla e, rapidamente recuperati dalla squadra locale del CNSAS, se la sono cavata con qualche ammaccatura, spavento a parte. Le cause? Per capirle, anche in questo caso ci basta leggere il Bollettino, emesso venerdì 17 febbraio, che segnalava pericolo di grado 3 solo nel settore in cui è avvenuto il distacco e precisava:
SITUAZIONE: “Durante il corso della settimana venti da forti a molto forti hanno interessato gran parte dell’arco alpino piemontese, a partire dalla Val Formazza fino alle Alpi Marittime … Il manto nevoso ha subito un evidente rimaneggiamento. Sono nuovamente presenti ampie zone erose e grandi accumuli in tutte le esposizioni e a tutte le quote … I recenti lastroni sono localizzati prevalentemente sui pendii esposti a sud e ad est”.
 PERICOLO VALANGHE: “… Nei settori alpini di confine settentrionali e occidentali la possibilità di provocare il distacco di valanghe a lastroni, localmente anche di medie dimensioni è legata al debole sovraccarico su molti pendii ripidi … durante le ore più calde non si esclude la possibilità di provocare il distacco di valanghe a lastroni già al passaggio del singolo sciatore”.

Non sembra necessario aggiungere altre parole a commento, ma penso che, ai miei tempi ai ragazzi disubbidienti veniva somministrata una solenne sculacciata.
 


Poca neve sul Lagorai, ma la Coppa del Mondo si fara'

Il 24 febbraio la conferenza di presentazione con le ultime novita'

Alla luce delle ultime riunioni operative del Comitato Organizzatore, la terza prova di Coppa del Mondo sarà presentata alla stampa e a tutti gli appassionati che vorranno essere presenti venerdì 24 febbraio a Trento alle ore 11 nella Sala Rombo della sede della Trentino Markentig in via Romagnosi 11.
Ultimamente di miracoli, nevosi e organizzativi s’intende, se ne sono visti pochi sulle Alpi, ma quello che stanno facendo gli organizzatori della terza tappa di Coppa del Mondo di scialpinismo, lo Ski Team Lagorai, anche se non è proprio un miracolo, è qualcosa di molto simile.La situazione nevosa nel settore Est delle Alpi ha messo a dura prova i vari Comitati Organizzatori delle gare di scialpinismo costringendoli più volte ad annullare o a posticipare le proprie gare.
La Conca del Tesino e il Gruppo del Lagorai in questi mesi non hanno visto delle precipitazioni nevose così copiose, ma con l’aiuto e l’appoggio delle Funivie Lagorai le due prove di Coppa del Mondo si svolgeranno regolarmente il 3 e 4 marzo. Sabato mattina si disputerà la gara sprint, mentre il giorno successivo si correrà la prova individuale.
«In questi giorni - ha detto Franco Melchiori, direttore di percorso - siamo sempre con gli sguardi rivolti verso il cielo sperando in qualche precipitazione. Purtroppo per allestire il percorso originale del Cima d’Asta dovrebbe cadere un metro e mezzo di neve. In queste ore qualche fiocco di neve sta scendendo sulle nostre vallate, ma le precipitazioni non saranno così abbondanti. I nostri sforzi quindi si stanno rivolgendo a trovare un percorso alternativo nel demanio sciabile del Passo del Brocon. In questi giorni con i miei collaboratori abbiamo effettuato numerosi sopralluoghi per disegnare un tracciato all’altezza di assegnare punti validi per la Coppa del Mondo».
Sergio Santuari, presidente del Comitato Organizzatore non ha mai voluto mettere in discussione la fattibilità delle gare. «Per noi ospitare una prova di Coppa del Mondo è un’occasione unica per fare vedere agli atleti e a tutti gli accompagnatori le bellezze del Trentino e in particolare della Conca del Tesino. Anche se in questa stagione non abbiamo avuto molta fortuna con le precipitazioni in questi ultimi giorni abbiamo cercato di trovare delle soluzione alternative. La gara sprint è stata pensata e disegnata interessando le piste del Passo del Brocon per questo motivo non ha mai creato grossi problemi, purtroppo abbiamo dovuto risolvere dei problemi legati alla gara individuale. Grazie al supporto e alla disponibilità delle Funivie Lagorai abbiamo deciso di portare anche la gara individuale al Brocon».
«Il fascino di salire in vetta al Cima d’Asta è rimandato al prossimo anno - ha concluso Santuari - ma sono sicuro che per gli atleti e per il pubblico correre e assistere alle competizioni al Passo del Brocon sarà uno spettacolo altrettanto entusiasmante!»  


La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup

5 gare di skyrunning per un circuito internazionale

La Sportiva, azienda di Ziano di  Fiemme (TN) leader mondiale nel settore delle calzature da montagna, in collaborazione con W.L. Gore & Associates produttore di membrane impermeabili e traspiranti ad alta tecnologia, presenta la prima La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup. 
Cinque tra le migliori gare skyrunning internazionali riunite in un unico circuito con classifica dedicata e montepremi finale in denaro messo in palio da Gore e
La Sportiva. Queste le prove ufficiali:
1° prova: Valmalenco Valposchiavo skyrace – 10 giugno
2° prova: Stava Skyrace – 24 giugno 

3° prova: Dolomites Skyrace – 22 luglio
4° prova: Giir di Mont – 29 luglio
5° prova: Red Rock Skymarathon – 05 agosto 
Per competere nel circuito è necessario partecipare ad almeno 4 delle 5 gare, seguendo il regolamento ufficiale di ogni singola manifestazione. 
I punteggi totalizzati in almeno 4 gare saranno sommati al fine di stilare una classifica generale che premierà i primi 10 uomini e le prime 10 donne con montepremi dedicato e calzature da mountain running La Sportiva in membrana Gore-Tex (modelli Raptor, Wild Cat 2.0, Electron e Crossover). 

I migliori atleti, le migliori skyrace, i migliori prodotti: questa è La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup. Che vinca il migliore.
Segui i risultati su www.lasportiva.com e sulla pagina facebook ufficiale de La Sportiva.


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