Il Trincea Trail a Zarantonello e Bacinelli

Successo organizzativo per l'Atletica 3V

Domenica 2 giugno si è disputata la prima edizione del Trincea Trail, manifestazione organizzata dall'Atletica 3V. PIù di 180 concorrenti hanno preso il via da Cassano Valcuvia (VA) per affrontare un percorso di 23 km e 1.250 metri di dislivello positivo. Vittoria tra gli uomini di Marco Zarantonello con il tempo finale di 2h04'10'' davanti a Alex Viciani in 2h04'48'' e Stefano Ruzza in 2h05'37''.

Tra le donne, vittoria di Sabrina Bacinelli in 2h40'59'' davanti a Helle Skejo in 2h43'03'' e Roberta Orsenigo in 2h46'00''

Classifica uomini
1. Marco Zarantonello (Team Salomon Agisko) 2h04'10''
2. Alex Viciani (GS Altitude) 2h04'48''
3. Stefano Ruzza (Team Vibram) 2h05'37''
4. Fulvio Chilò (Team Tecnica) 2h06'16''
5. Gianluca Caini (Azzurri del Cervino) 2h08'10''

Classifica donne
1. Sabrina Bacinelli (I muscoli del Lario) 2h40'59''
2. Helle Skejo (Oxycem Triathlon) 2h43'03''
3. Roberta Orsenigo (Road Runners Club MI) 2h46'00''
4. Bianca Norvillo (Oxycem Triathlon) 2h54'10''
5. Ombretta Bellorini (Atletica 3V) 2h55'17''


Orobie Vertical, grandi nomi in gara

Oggi la prima prova del campionato italiano Skyrunning

Esordio in grande stile per il Campionato Skyrunning 2013 con il format che prevede tre titoli: SKY, ULTRA e VK. Si comincia proprio con l'Orobie Vertical, mille metri di dislivello da Valbondione dall’arrivo posto al Rifugio Mario Merelli al Coca a 1,892m. La lista di partenza si presenta piena di nomi importanti a cominciare dal vincitore dell’anno scorso, Bernard Dematteis in gara con il gemello Martin, assieme al campionissimo di corsa in montagna e Vertical, Marco De Gasperi. Sulla linea di partenza ci sarà anche:  il friulano Tadei Pivk, con un brillante terzo posto a Zegama nel circuito Skyrunner  World Series la scorsa settimana;  i giovani talentuosiXavier Chevrier, Luca Cagnati, Antonio Toninelli, Nadir Maquet e il neo acquisto della scuderia Scott: il quattro volte campione italiano di maratona Migidio Bourifa. Fra i possibili protagonisti ci saranno gli atleti de La Sportiva, che oltre ad essere Main Sponsor del Campionato Skyrunning Italiano, presenta al via atleti di altissimo livello come Marco Moletto e Marco Facchinelli, attualmente in testa del ranking internazionale di specialità.Nicola Golinelli e alcuni “stranieri”di alto livello come il francese Mathéo Jacquemoudcompletano lo straordinario gruppo al via. Tra le fila femminili le portacolori del Team Scott, Elisa Desco ed Elisa Compagnoni, atleta della nazionale italiana di sci alpinismo e giovane promessa skyrunning, che dovranno vedersela con le agguerrite Debora Cardone del Valetudo Skyrunning, Samanta Galassi della Recastello e la transalpina Stephanie Jimenez (Salomon). 


A Rambaldini il Gir de le Malghe

Tra le donne successo di Pont Chafer

È andato ad Alessandro Rambaldini (Atletica Gavardo 90) il Gir de le Malghe, seconda prova del Trittico Promosport Valli Bresciane disputato oggi a Caregno (Bs). Rambaldini ha fermato il cronometro a 1h37'29'' davanti a Fabio Bazzana (Team Crazy, 1h40'10'') e Andrea Regazzoni (Bionich Running Time, 1h 41'05''). Tra le donne successo di Pont Chafer (2h10'49'') davanti a Lara Bonora ed Elisa Pelliccioli. 
 


Monviso: Martin Dematteis vince con record

Abbassato di 14 secondi il precedente record di Massimo Galliano del 2008

La mezza stagione che pareva non avere mai fine si è arresa sabato 1 giugno, appena in tempo per dare l’ultimo ritocco, con le temperature in aumento, alla neve della parte alta del tracciato di gara che a Crissolo ha assegnato i prestigiosi titoli di Campioni Regionali Fidal di chilometro verticale: specialità riservata agli amanti della salita estrema. Da Crissolo al Monte Granè sono 1000 i metri di dislivello e 4050 i metri lineari. La partenza fa ben sperare: addirittura 200 metri di asfalto per scaldare i motori. Dura poco la premessa perché 'au début' per dirla alla francese, dopo appena 600 metri il 'muro di Culubrira' morde i polpacci per duecento metri con pendenza al 38%. Ed è solo l’avvio: altri 4 muri simili attendono gli atleti prima che nella parte alta, il tracciato di gara consenta di respirare un po’. Da questa descrizione si capisce il senso del Monviso Vertical Race giunto quest’anno alla 7° edizione.

LO SPETTACOLO DEL MONVISO - Certo: c’è lo spettacolo della parete est del Monviso che domenica non ha voluto mancare all’appuntamento. Ci vorrebbe una sosta per ammirare l’imponente triangolo ma il cronometro va e la sosta viene rinviata alla conclusione della prova. Per chi, come il cronista, ha osservato l’evolversi della gara dalle ultime posizioni lo scenario è stato indimenticabile. Il percorso nei liberi spazi della salita registrava ancora, dopo metà percorso, la fila ininterrotta delle schiene curve dei 152 iscritti complessivamente alla prova.  

GARA COMBATTUTA -
Gara vera per le posizioni di testa, con la presenza al via dei migliori specialisti. La caccia al record di Massimo Galliano (37.51) alimenta la competizione. Sono della partita Martin Dematteis (Esercito), Paolo Bert (Pod. Valle Infernotto), Max Di Gioia (Atl. Palzola), Fabio Cavallo (Pod. Valle Grana), i fratelli Bonetto (Atl. Val Pellice) e lo stesso detentore del record. La gara di testa la fa l’allievo di Giulio Peyracchia che ferma il tempo in 37.37, nuovo record del tracciato crissolino. Quattordici secondi sotto la prestazione di Galliano (strepitosa) nel 2008. A Di Gioia la seconda piazza ed a Paolo Bert il terzo posto sul podio. Paga il precedente recordman il tentativo di contenere i migliori e finisce in 10 posizione.  

SORPRESA KUZMINSKA -
Favorita d’obbligo nella contesa femminile (23 iscritte) Romina Cavallera (Roata Chiusani) ma a calpestare per prima la linea rossa del traguardo al Monte Granè e una assoluta novità per le gare di questo tipo: Catarzina Kuzminska (Atl. Balangero) in 47.27” ha ragione della forte rivale allenata da Mauro Riba, oggi presente sulle pendenze del Vertical. Trentadue secondi dividono le due atlete ed alle loro spalle un graditissimo ritorno a Crissolo ed alle prime posizioni: Rrika Alma (Stilcar Cumiana) terza in 50.41”. Un accenno anche a Chanya Sae-Yang (Nova Atletica Ciriè): la volontà l’ha condotta fin lassù. I regolamenti, impietosi, l’hanno collocata Fuori Tempo Massimo ma in vetta, dopo un’ora e 40 minuti l’hanno ancora attesa, per un meritato applauso, gli addetti al traguardo e la parete est del Monviso. 


Battuto anche il nuovo record al Coca

De Gasperi un secondo sotto Bernard Dematteis

Con la sua apparizione a Zegama avevamo intuito che Marco De Gasperi aveva ritrovato la condizione. Dopo il suo annuncio che affronterà i 42 km della Marathon du Mont-Blanc a fine giugno avevamo anche intuito che dalla stessa prova spagnola aveva portato a casa ottime sensazioni. Con la vittoria di oggi all'Orobie Vertical, memorial Fausto Bossetti, prima prova del Campionato Italiano Skyrunning 2013, con un secondo in meno rispetto al record stabilito dallo scorso anno da Bernard Dematteis, possiamo definitivamente archiviare  le problematiche fisiche che hanno accompagnato Marco in questo inizio d'anno.   Sul classico percorso di 4,2 km per 1.000 metri di dislivello positivo, dal centro di Valbiondone, in Valseriana, al Rifugio Mario Merelli al Coca, 190 atleti hanno partecipato alla prima accompagnati da numeroso pubblico presente.

UNA PROVA DI FORZA - Marco De Gasperi (Team Scott), campione italiano in carica del Vertical Kilometer®, si è subito portato in testa già nei primi tornanti del percorso p e si è imposto con il tempo finale di 39'37'' . Alle sue spalle, i giovani talenti Xavier Chevrier in 39'57 e Marco Moletto (La Sportiva) in 41'28''. Presente anche il francese Matheo Jacquemod (Team Crazy) che chiude in quinta posizione assoluta. La Sportiva, Main Sponsor del Campionato Italiano Skyrunning 2013, festeggia anche con il settimo posto del ventenne Nadir Maguet. 

I GIOVANI - Guardando la classifica, la prova di De Gasperi assume importanza e non solo per la vittoria e per il record. E' stato infatti l'unico atleta delle top ten che è riuscito a contrastare il dominio assoluto dei giovani talenti che si stanno affacciando nel mondo del Vertical. Tra questi, i più "vecchi" sono addirittura Marco Moletto e Luca Zenoni, classe 1987, i più giovani Nadir Maguet e Nicola Pedergnana, classe 1993.

LA GALASSI SU TUTTE - Tra le donne, vittoria incontrastata di Samantha Galassi in 50'57'' davanti a Elisa Compagnoni e Francesca Bellezza. Resiste quindi il record di Emanuela Brizio stabilito nel 2011 in 50'40''.   Il Campionato Italiano Skyrunning prosegue con la prima prova delle ULTRA in programma il 16 giugno a Trivero (BI) con il Trail Oasi Zegna - Ultra SkyMarathon®.  

Classifica maschile
1 De Gasperi Marco (Cs Forestale) 39’37’’ 2 Chevrier Xavier  (Atl. Valli Bergamasche) 39’57’’ 3 Moletto Marco  (ASD Dragonero) 41’28’’ 4 Cagnati Luca  (Atl. Valli Bergamasche ) 42’40’’ 5 Jacquemoud Matheo (Team Crazy Idea) 42’53’’ 6 Bosio Danilo (La Recastello) 44’36’’ 7 Maguet Nadir (La Sportiva) 44’49’’ 8 Curtoni Filippo (Sport Race Valtellina) 45’13’’ 9 Pedergnana Nicola 45’22’’ 10 Zenoni Luca 45’31’’  

Classifica Femminile
1 Galassi Samantha (La Recastello) 50’57’’ 2 Compagnoni Elisa (Atl. Alta Valtellina) 53’23’’ 3 Bellezza Francesc  (Runner Team 99/Valetudo)  53’46’’ 4 Bianchi Ilaria  (Atl. Valle Camonica)  54’26’’ 5 Benzoni Michela  (Team Selle S. Marco Trek)  54’51’’      


Valeria Straneo domina la Cortina-Dobbiaco

Per l'azzurra nuovo record del percorso

Lungo i 30 km che collegano Cortina d'Ampezzo a Dobbiaco, i keniani Nicodemus Biwot e Peter Bill a pari merito tra gli uomini e l''azzurra Valeria Straneo tra le donne, vincono la quattordicesima edizione della classicissima Cortina-Dobbiaco, nel cuore delle Dolomiti.

LA GARA DEI KENIANI - Biwott e Bil hanno preso subito il comando inseguiti dall'amico da vincitore di ben sei edizioni Said Boudalia, e a pochi metri dal feltrino correva il marocchino Khalid En Guady. I due atleti keniani hanno continuato la loro corsa in perfetta sintonia, sotto lo striscione d'arrivo tutti si aspettavano una volata per la vittoria finale, ma i due battistrada hanno tagliato insieme il traguardo con il tempo di 1:37'31''. Solo la decisione dei giudici di gara ha dato la vittoria a Nicodemus Biwott.  Said Boudalia con il tempo di 1.40.53 ha confermato la terza posizione. Appena a ridosso del podio si è classificato il marocchino Khalid En Guady, l'olandese Michel Butter ha tagliano il traguardo in quinta posizione.

RECORD PER LA STRANEO - n campo femminile Valeria Straneo sin dai primi metri ha preso il comando della gara, alle inseguitrici, Rachele Fabbro e Giovanna Pizzato rimaneva solo il compito di battagliare per la seconda e terza posizione. Nel successivo gruppetto transitavano verso il Lago di Landro Kathrin Hanspeter, Paola Dal Mas e Paola Mariotti.  La campionessa di Alessandria ha mantenuto il ritmo elevato per tutta la competizione anche grazie a qualche concorrente che la tenuta "al coperto" dalle raffiche di vento. Solo verso il diciottesimo chilometro la maratoneta di Londra 2012 ha accusato una leggera crisi, superata in un paio di chilometri anche grazie alla dolce discesa che portava verso Dobbiaco. Non è passato molto tempo dalla formazione del podio maschile che sul lungo rettilineo finale si è affacciata Valeria Straneo in perfetta solitudine. Dato uno sguardo veloce al cronometro ufficiale si è velocemente capito che il record di gara stava per essere battuto. La Straneo ha chiuso la sua prima Cortina-Dobbiaco Run con il tempo di 1:47'39'' migliorando il precedente record di quasi cinque minuti. Alle sue spalle si sono classificate Rachele Fabbro e Giovanna Pizzato rispettivamente seconda e terza. La Fabbro ha chiuso con il tempo di 1:58'02'' mentre le Pizzato ha fermato il cronometro in 2:00'16''.

Classifica maschile

1. Nicodemus Biwott (ASD Farnese Vini) 1h37'31''
2. Peter Bil (Athletic Terni)  1h37'31''
3. Said Boudalia (Atl. Biotekna Marcon) 1h40'53'  

Classifica femminile

1. Valeria Strane (Runner Team 99 SBV)  1h47'39''
2. Rachele Fabbro (GS Lammari) 1h58'02''
3. Giovanna Pizzato (Essetre Running) 2h00'16''


Ornati e Trisconi vincono la Valle Intrasca

Tra le donne vittoria di Brizio e Mora

Si è svolta ieri 2 giugno, al termine di tre giorni di festeggiamenti che hanno portato lo sport e la montagna nel cuore di Verbania, la 39° edizione della Maratona della Valle Intrasca. L'edizione di quest’anno ha visto il record di partecipanti, con 224 coppie iscritte (214 al via) che - in una splendida giornata di sole - si sono dati battaglia sul percorso di 32,6 km (1.501 mt di dislivello) che da Verbania Intra li ha portati fino a Piancavallone  e ritorno.

Ha trionfato la coppia comporta da Stefano Trisconi e Giulio Ornati (2h45'44") che nella discesa da Piancavallone ha fatto il vuoto, staccando i fortissimi ossolani Mauro Bernardini e Ennio Frassetti (2h54'30"); in terza posizione Mauro Toniolo e Maurizio Mora (2h59'36"). La coppia Trisconi-Ornati ha letteralmente frantumato il record precedente su questo percorso (la maratona per alcuni anni ha cambiato tracciato) di 2h49'21" che resisteva dal 1981. In campo femminile trionfo annunciato di Manuela Brizio e Cecilia Mora (3h29'31"), mentre tra le coppie miste hanno avuto la meglio i veronesi Anna Conti e Mirco Viviani con il tempo di 3h33'05".

Nella 7° edizione della Maratonina 16,9 Km con 353 mt di dislivello, primo classificato Michele Fantoli (1h13'18") mentre nella classifica femminile il primo posto va ad Annalisa Cappelletti che ha chiuso la sua gara in 1h26'08". Tra gli atleti al via anche Giovanni Storti del trio Aldo Giovanni e Giacomo che con il pettorale n. 132, in coppia con Luca Vismara, ha concluso la gara con il tempo di 4h29'20".   


Prorogate le iscrizioni alla Valmalenco-Valposchiavo

Anche Pivk e Brizio tra i big iscritti alla gara internazionale

Le iscrizioni alla terza tappa del challenge La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup, in programma per domenica 9 giugno, sono state prorogate fino a giovedì alle ore 12. A dare la notizia è stato il direttore di gara della International SkyRace Valmalenco-Valposchiavo, Gianmario Nana che ha voluto assicurare gli atleti sulle condizioni del percorso dopo le ultime nevicate in quota: «Questa pazza primavera ci ha procurato qualche grattacapo, ma le condizioni del valico al Passo di Campagneda sono in linea con quelle già viste anni addietro. In questi giorni abbiamo monitorato la situazione e, in base agli ultimi sopralluoghi, vi posso anticipare che si troverà neve solo nell’ultimo km di salita e nei primi due di discesa. Neve dal fondo consolidato che non dovrebbe creare grossi grattacapi ai concorrenti». 

FAVORITI - Tra coloro che da tempo hanno prenotato un pettorale ci sono due azzurri dal curriculum impeccabile quali Tadei Pivk e Emanuela Brizio. «Lo scorso anno, sotto il diluvio ci hanno fatto gareggiare sul tracciato d’emergenza, sono quindi voluto tornare per avere la possibilità di correre la gara vera, quella di cui ho sentito parlare un gran bene» ha confermato il friulano del Team Crazy. 

LE EMOZIONI DELLA BRIZIO - Alle sue parole hanno fatto eco quelle della fortissima campionessa piemontese Emanuela Brizio che con questa sky ha un feeling speciale: «La Valmalenco Valposchiavo è stata la gara del mio debutto nel mondo delle skyrace. Era il lontano 2004 e ricordo ancora con quale trepidazione aspettavo di partire quel mattino. Io, una sconosciuta in mezzo ai più grandi campioni della disciplina. Poi, la sorpresa di riuscire a "tenere" le altre donne. Il bosco, la salita, il profumo dei pini, l'azzurro meraviglioso della diga d il panorama che si godeva da lassù.. e la lunga scalinata ricavata nella neve, fino al passo Campagneda. Come dimenticare la discesa a rotta di collo ancora nella neve e giù, giù fino ai boschi poschiavini dove riuscii a passare in testa. Ricordo come fosse oggi l'arrivo con i brividi sulle braccia per l'emozione. Avevo vinto, ed ero incredula! Mai fatta una gara così bella! Tutto questo mi torna in mente quando sento parlare della Valmalenco Valposchiavo... Il fatto poi di varcare un confine correndo, dà sicuramente un fascino aggiunto alla gara. Un valico da superare, come un ostacolo immaginario che puoi e devi vincere». 

ALTRI BIG - Scorrendo la lista di partenza balzano all’occhio anche i seguenti nomi: Stephanie Jimenez, Fulvio Dapit, Oihana Cortazar, Saul Antonio Padua, Robert Krupicka, Mikhail Mamleev, Raffaella Rossi, Daniele Zerboni,  Ester Scotti,  Luca Carrara, Daniel Wosik, Fabio Bazzana, Nuria Dominguez, Lukas Arquin, Ionut Zinca, Debora Cardone, Daniele Cappelletti, Marino Zanetti, David Lopez Castan, Dani Tristany, Jessed Hernandez, Christian Varesco, Giulia Botti, Michele Tavernaro, Paolo Bert, Paolo Longo, Chiara Gianola….  


Golinelli re del Resegone

Sua la Resegup, prima donna Laura Besseghini

Pubblico dei grandi eventi questo pomeriggio a Lecco dove si è svolta la Resegup: partenza dal centro città, arrivo in vetta alla montagna simbolo del Resegone (1877 m) e rientro in piazza per un totale di 24 km e 3600 metri di dislivello totale. La vittoria, in una piazza Cermenati gremita, è andata a Nicola Golinelli con il tempo di 2h13'54'', davanti a Gil Pintarelli (2h20'59'') e Stefano Butti (2h 21'54''). Nella top five anche Paolo Gotti e Flavio Tomelleri. Nella gara rosa trionfo di Laura Besseghini in 2h49'56'' davanti a Chiara Gianola (2h55'38'') e Lisa Buzzoni (2h57'41''). Imbattuto, per pochissimo, il record della gara.  


Pivk: 'Zegama la soddisfazione piu' grande'

Il forte atleta del Team Crazy in gara anche alla Valmalenco-Valposchiavo

A quasi una settimana dall'exploit di Zegama, dove si è classificato terzo alla prima gara internazionale importante della sua carriera, alla 'gara delle gare', abbiamo rivolto alcune domande a Tadei Pivk, l'astro nascente dello skyrunning italiano. 

Ti immaginavi a questo livello di prestazione?
«No, assolutamente! Ho iniziato a correre solo ai primi di maggio, quindi ho circa 25 giorni di corsa nelle gambe. No, proprio non me l'aspettavo».

Raccontaci la tua gara di Zegama.
«È conosciuta come una gara molto nervosa, con tante variazioni di pendenza. Non è come qui, con salite e discese lunghe o addirittura tutta salita e poi tutta discesa. Vista anche la distanza sono partito cauto sui primi 10 km… cauto fino a un certo punto perché al decimo chilometro Kilian era lì davanti a un minuto. Però non la conoscevo, è una maratona, sono all'inizio della preparazione e quindi non ero sicuro di come dosarmi. Alla prima salita più impegnativa ho visto che ritornavo sotto a Hernando. L'ho ripreso e abbiamo corso 10 chilometri insieme, ma in una discesa ho avuto un problema intestinale per cui mi sono fermato circa 20". Sono anche stato raggiunto e nell'ultima parte ho pensato a tener duro, a gestire la stanchezza, anche i crampi, ma alla fine ce l'ho fatta e l'ho spuntata arrivando terzo».

A te piace anche la discesa, dove spesso fai la differenza. Come andavano gli altri a Zegama? 
«Eh, se in gara in Italia te ne trovi qualcuno forte e qualcuno un po' meno, lì invece in discesa vanno tutti forte!  Non molla nessuno, sono tutti bravi».

E in salita, chi corre e chi cammina?
«A Zegama anche le salite sono molto variabili, per cui tutti alternavamo un po' di corsa e un po' di camminata. Anche Hernando, e anche Kilian ho visto che camminava parecchio. E quando è così, lo sai, diventa ancora più dura».

Tu sei solo l'ultimo in ordine di tempo tra tutti quelli che gareggiano sulle due stagioni e dimostrano i vantaggi delle due discipline complementari, inserendosi al vertice tra gli specialisti di ognuna delle due. Quali sono i migliori adattamenti che lo ski-alp offre per la corsa?
«La forza, naturalmente. Anche perché non c'è paragone tra quanta salita puoi fare con gli sci e quanta con la corsa».

Quindi che tipo di lavori fai prevalentemente per la transizione?
«Devo cercare soprattutto l'agilità e il ritmo più alto della corsa, e richiede tempo e tanto lavoro. Per il resto, sugli altri valori, quello che fai con gli sci lo fai anche per la corsa».

E viceversa?
«È più difficile. Bisogna cercare la forza, e poi c'è tutta la parte superiore del corpo da allenare».

A che punto di preparazione ti senti in questo momento?
«Credo di poter migliorare ancora un po'… o almeno lo spero!»

Quali cambiamenti hai introdotto nella preparazione da quando hai raggiunto questi livelli e ti fai seguire da un preparatore?
«Sono aumentati tanto tutti i carichi, sia la quantità che la qualità. Ora che sto lavorando approfitto del sabato e della domenica per doppiare in quei due giorni».

La maggior soddisfazione agonistica degli ultimi mesi?
«Eh, è difficile dirlo! Il Sellaronda per gli sci è stato il massimo. Ma senza voler togliere niente a nessuno, a Zegama c'erano proprio tutti, è diventata una gara importante ed è stata la mia prima esperienza in un vero confronto internazionale. Quindi direi che la maggior soddisfazione personale è stata proprio questa. Anche per il tempo finale: mai nessun italiano prima era rimasto sotto le quattro ore. Tra l'altro ringrazio Scott, e Crazy Idea che mi ha consentito di andare a correre a Zegama».

I prossimi obbiettivi?
«Penso proprio che andrò a correre l'International SkyRace Valmalenco-Val Poschiavo».              


Anche Jacquemoud e Maguet all'Orobie Vertical

Tantissimi i big al via domenica alle 9,30 in Val Seriana

L'appuntamento è confermato per domenica alle 9,30 sui ripidi pendii che portano al rifugio Coca. In Val Seriana (Bg) è tutto pronto per l'Orobie Vertical edizione numero tre e continuano ad arrivare adesioni importanti.

BIG - Oltre a Marco De Gasperi ci sarà anche Tadei Pivk del Team Crazy, reduce dal fantastico terzo posto a Zegama. Il team Scott sarà rappresentato da Xavier Chevrier, Luca Cagnati, Antonio Toninelli, Migido Bourifa, Elisa Desco ed Elisa Compagnoni. E poi… Marco Moletto, Nicola Golinelli, Marco Facchinelli, i fratelli Bernard e Martin Dematteis, Davide Milesi, Debora Cardone, Samanta Galassi. Due gradite sorprese anche dalla folta schiera degli ski-alper: Mathéo Jacquemoud e Nadir Maguet. 

ISCRIZIONI - Sono ancora aperte sul sito www.orobievertical.it e la quota di 20 euro può essere versata direttamente in loco il giorno della gara. La gara è inoltre valida come seconda prova del Campionato Italiano Skyrunning della Federazione di skyrunning. La partenza è prevista alle 9,30. 


Gignoux: 'Noi eravamo amatori rispetto a Jacquemoud'

Il grande ski-alper francese racconta il suo record sul bianco del 2003

Lo scorso 14 maggio Mathéo Jacquemoud ha battuto il record di salita e discesa dal Monte Bianco che resisteva da 10 anni e apparteneva alla coppia Pierre Gignoux-Stéphane Brosse. Mathéo ha fermato il cronometro a 5h05'. Il 30 maggio 2003 Pierre e Stéphane ci avevano messo esattamente 10 minuti in più. Proprio in occasione del decimo anniversario dell'impresa Pierre Gignoux, sul suo sito, ha voluto raccontare i retroscena di quell'impresa.

PERCHÉ - Il primo motivo che aveva portato alla decisione dei due francesi erano le immagini viste in tv di Laurent Smagghe che aveva stabilito il record di 5h29' il 5 agosto 1988 e poi la voglia di battere il record di Pierre-André Gobet del 1990 (a piedi) di 5h10. 

LE REGOLE - Salire in due con delle regole di sicurezza e lungo l'itinerario classico utilizzato da chi aveva già fatto il record (Chamonx-La Jonction-Grand Plateau-Col du Dome). Questi i punti fissi. I dubbi? Prendere e lasciare gli sci dove iniziava la neve oppure portarli con sé? Alla fine ha vinto questa seconda ipotesi. Però i due hanno potuto godere di un servizio di rifornimento cibo e bevande lungo il percorso. E la preparazione? Specifica per l'alta quota ma… «Inutile perché abbiamo dovuto rinviare la data del tentativo di un mese a causa delle condizioni meteo».

IL MATERIALE - «Prototipi di scarponi in fibra di vetro e carbonio di mia fabbricazione del peso di circa 680 grammi a scarpa. Sci Dynastar da 170 cm e 950 grammi ad asta e attacchi misti: il puntale Dynastar e la talloniera prototipo per un peso totale di 230 gr (180 gr + 50 gr). Oggi si possono guadagnare 600 gr a piede (200 gr in meno di scarpone, 250 grammi in meno di sci e 155 di attacco».

LA PAURA - Durante la discesa Stéphane Brosse è caduto in un crepaccio mente cercava di recuperare lo sci che si era sganciato, un'avventura per fortuna finita bene perché si è fermato a 3-4 metri su un ponte di neve. 

UN RECORD RESISTITO 10 ANNI - «Ci sono stati molti tentativi. La preparazione richiede molto tempo tra ricognizione del percorso, acclimatazione, preparazione. Bisogna poi essere liberi nel giorno giusto, quando il meteo è favorevole perché ci sono poche finestre positive». Potrà essere battuto il record di Jacquemoud? «Prima di tutto bravo Mathéo, non è solo un atleta eccezionale ma anche un grande montanaro. Noi rispetto a lui eravamo degli amatori, ha un livello nettamente superiore e materiali più performanti. Il giorno con tutte le condizioni positive, vale a dire bel tempo senza vento, buon rigelo nella parte bassa, buona traccia, La Jonction in un buono stato, potrà battere il suo record. Con queste condizioni di innevamento eccezionali forse c'è ancora tempo per battere il record quest'anno. Spero che Kilian sia con lui questa volta perché era anche loro volontà essere insieme». 


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