Domenica la Como-Valmadrera

La traversata delle montagne del triangolo lariano

Domenica appuntamento con la Como-Valmadrera, la sedicesima edizione della traversata delle montagne del triangolo lariano, che assegna il quinto trofeo Antonio Rusconi. Skyrace di 35,5 km com un dislivello in salita di 2265 metri e di 2220 in discesa, con quota massima ai 1436 metri del Monte Palanzone. Partenza in piazza Amendola a Como alle ore 8.45, arrivo a Valmadrera, con premiazione al Centro Culturale Fatebenefratelli dalle ore 15.30. L'anno scorso si imposero Nicola Golinelli in 3h 07' 09" e Emanuela Brizio in 3h 57' 54" che parte da favorita anche in questa edizione. Golinelli non ci sarà per infortunio: tra i favoriti Franco Sancassani, Paolo Gotti e Fabio Bazzana.


Morenic Trail, sabato la partenza

Nell'Anfiteatro Morenico d'Ivrea

Tutto pronto per il Morenic Trail: 109 km (individuale o a staffetta) seguendo il filo di cresta dell'Anfiteatro Morenico d'Ivrea, sulle morene del ghiacciaio Balteo che migliaia di anni fa, scendendo dalle montagne valdostane nella pianura canavesana, ha accumulato una serie di depositi glaciali che oggi formano le colline moreniche nei dintorni di Ivrea. Partenza da Andrate, verso la Serra d'Ivrea sino al lago di Viverone; si prosegue sulla Morena Est sino al Santuario di Miralta per poi scendere al ponte sulla Dora Baltea, per affrontare la Morena Ovest sino a Strambinello. Ultimo tratto sulla Morena Chiusella, transitando sull'Altopiano dei Nonani, per poi toccare i laghi di Alice e Meugliano, l'ultimo sforzo prima di raggiungere il traguardo di Brosso. Venerdì 4 ottobre, dalla 17.30 alle 19 nella Sala Santa Marta in piazza Santa Marta nel centro storico di Ivrea, ritiro pettorali e briefing. Sabato 5 ottobre dalle 8 ad Andrate ritiro ultimi pettorali, iscrizioni sul posto, controllo materiale obbligatorio, e alle 9 la partenza.
 


La 100 miglia nelle Dolomiti Friulane

Venerdi' la Magredi Mountain Trail

Manca poco al via della Magredi Mountain Trail, la 100 miglia con partenza venerdì 4 ottobre a Vivaro. La gara si snoda ai piedi delle Dolomiti Friulane, nel territorio pianeggiante conosciuto come Magredi. Partenza nell'abitato di Vivaro; prima 'base vita' a Piancavallo, poi a Poffabro, quindi a Tramonti d Sotto (passando per sentiero n. 793, sino alla sommità della gara posta a quota 1495). Ultimo tratto verso lo striscione d'arrivo posto sempre a Vivaro: 100 miglia (161 km) e 7000 metri di dislivello positivo. Venerdì 4 ottobre alle 14 ritiro pettorali, pacco gara e sacche per gli atleti presso struttura sportiva di Basaldella, alle 17.45 la punzonatura atleti, alle 18 la partenza della MMT100M, i primi arrivi previsti alle 16 di sabato.


Serafini e Poletto vincono il Monte Schiara

La pioggia ha graziato la gara di 8 km e 800 m D+

Appuntamento domenica scorsa con il Trofeo Monte Schiara, gara di corsa in montagna di 8 km e 800 m di dislivello che si correva nei pressi del rifugio Bianchet (Bl). La pioggia ha risparmiato la manifestazione, ma le previsioni hanno scoraggiato in molti a presentarsi al via, e così alla fine in un centinaio si sono sfidati sul tracciato che porta al Rifugio Bianchet

ENNESIMA VITTORIA DELLA SERAFINI - In campo femminile è tornata al via Silvia Serafini, la campionessa del team Salomon International, che ha vinto con il crono di 51’06” su un’indomita Patrizia Zanette che alla fine conteneva il distacco sul minuto. Sul terzo gradino del podio ancora una prova maiuscola di Stefania Zanon del Dolomiti Skialp.
Tutt’altra musica in campo maschile con i primi quattro racchiusi nel minuto regolati nel finale dall’allungo del vicentino Roberto Poletto del team Puro Sport che staccava rispettivamente Lauro Polito e Federico Pat, mentre resta fuori dal podio per una manciata di secondi Aron Lazzaro dell’atletica Agordina.

FORZA LELE - Nel giorno nazionale della SLA, c’era un pettorale speciale, quello riservato a Lele Marcon, alpinista e runner di montagna ammalato da 6 anni di SLA, che grazie a 26 meravigliosi ragazzi del gruppo One Shot ha potuto riassaporare le emozioni che fino a qualche anno fa riempivano i suoi allenamenti e le sue giornate. Grazie a una particolare carrozzina francese, la 'Jolette', spinta dai suoi amici del One Shot, ha raggiunto anche lui il Rifugio Bianchet e poi assieme a tutti i partecipanti ha preso parte alla grande festa e alle premiazioni finali.  Per Lele ogni domenica si celebra la giornata nazionale della SLA, gli amici del One Shot lo accompagnano infatti a maratone e percorsi in montagna, il messaggio è che non resti un privilegio tutto suo. Se si vuole si può. 


Arrancabirra, sabato quasi 1300 al via

Sesta edizione del piu' partecipato evento valdostano

Sabato 5 ottobre si svolge a Courmayeur l’ottava edizione dell’Arrancabirra, trofeo Hurzeler-Grivel.

UNA MANIFESTAZIONE UNICA - Nata nel 2006 su idea dei Courmayeur Trailers, nel corso degli anni la manifestazione ha saputo creare un connubio perfetto tra goliardia e agonismo con i folcroristici travestimenti in maschera da una parte e contenuti agonistici di rilievo dall’altra. L’Arrancabirra chiude la stagione agonistica della corsa outdoor a Courmayeur e lo fa in un modo che ha coinvolto sempre più appassionati nel corso degli anni, fino ad arrivare agli oltre mille iscritti delle ultime edizioni. Il suo nome spiega molto bene la dinamica dell’evento: un percorso di 18 km che arriva fino ai 2.584 metri della Tete de la Troche, e che alterna il suo senso di percorrenza ogni anno, la possibilità per i concorrenti di partecipare alla classifica riservata ai bevitori di birra con la decurtazione di tempo per ogni lattina bevuta nei punti di rifornimento e una grande festa finale sotto il tendone del parco Bollino. Per i non bevitori, la classifica è a parte. Assenti per impegni con il campionato italiano di Corsa in Montagna i gemelli Dematteis, saranno presenti al via, tra i quasi 1.300 iscritti, anche lo spagnolo Pablo Criado Toca, lo svizzero Marco Gazzola, il francese Cheistophe Le Saux.

L’ALBO D’ORO - Nel corso degli anni hanno scritto il loro nome nell'albo d'oro atleti di primo piano come Marlene Jocallaz e Walter Jordaney nel 2006, Claudia Titolo e Daniel Antonioli nel 2007, Laura Zuccone ed Enrico Romano nel 2008, Simona Vannucci e Bernard Dematteis nel 2009, Carolina Tiraboschi e Bernard Dematteis nel 2010 e nel 2011 e Tatiana Locatelli e Martin Dematteis lo scorso anno. Nella classifica dei non bevitori spiccano invece i nomi di Francesca Canepa, Flavio Gadin, Cumini Cristiano, Paola Marciandi e Guido Riente.

IL PERCORSO - Quest’anno da Courmayeur si sale all’Hermitage (1.460 m), a La Suche (1.800 m), Currù (2.10 m), Tete del la Tronche (2.584 m) e si scende poi al Bertone (1.965 m), La Trappa (1.500 m) per poi ritornare a Courmayeur. La partenza verrà data da Pizaza Brocherel, di fronte al Municipio, alle ore 10.00. 

METEO - Viste le condizioni meteo che si preannunciano non essere ottimali, gli organizzatori rendono obbligatori vestiti caldi impermeabili e scarpe da trail running.  


Up&Down, che regalo per gli appassionati di gare!

In allegato gratuito a Ski-alper di ottobre un numero ricchissimo

Insieme a Ski-alper di ottobre troverete, come ormai consuetudine, il tabloid Up&Down allegato gratuitamente ad ogni copia. Il magazine dedicato al mondo delle gare è diventato rapidamente punto di riferimento incontrastato nell'ambito dello ski-alp agonistico. Il primo numero di questa edizione è però quasi integralmente dedicato alle gare di outdoor running: skyrunning, trail e ultra trail. Stesso stile, stessa cura nell'approfondire i contenuti, stessa presenza sul campo in prima persona dei nostri inviati. Insomma, il marchio di fabbrica di Ski-alper coniugato in chiave estiva.

MINUTO DI SILENZIO - Abbiamo pensato di dedicare l'apertura al corridore cinese Yuan Yang, deceduto in un incidente durante il Tor des Géants. Dunque in prima pagina ecco una foto del poster che tutti i concorrenti hanno firmato appena tagliato il traguardo.

GARE DA SOGNO - Proprio l'ultra-endurance valdostana merita il servizio di apertura, con sei pagine approfondite in tutti i dettagli. Oltre all'analisi della gara, la cronaca e le classifiche, numerose interviste esclusive (Iker Karrera, Franco Collé, Francesca Canepa, Marco Zanchi, Federica Boifava), troverete alcuni articoli curiosi di backstage e costume, come il racconto di Fabrizio Pistoni che ha corso a fianco dei due leader della gara gli ultimi 30 km del percorso. Ampio spazio (anche qui 6 paginoni) riservato all'Ultra Trail du Mont Blanc, con opening doveroso sulla strepitosa performance di Rory Bosio. Il nostro Fabio Menino ha curato in tutti i dettagli la celebre manifestazione del Monte Bianco, analizzando la prova maschile e femminile ed entrando nei dettagli della preparazione della Bosio e dei protagonisti tra gli uomini, come Xavier Thevenard, rappresentante della generazione degli 'ultra-native'. Spazio alle interviste a Javier Dominguez, Ronan Moalic, al punto sulle prestazioni degli atleti italiani. Oltre, naturalmente, alla cronaca della CCC e della TDS.

ATLETA DELL'ANNO -
Impossibile non assegnare il riconoscimento dell'estate 2013 a Kilian Jornet Burgada, che è stato intervistato per l'occasione da Fabio Menino. La 'pagina 3' del tabloid ha poi assegnato tutti gli awards dell'estate: conferme, rivelazioni, rivedibili, oltre al borsino sulla condizione dei big italiani e stranieri.

GARA DELL'ANNO - La palma di gara dell'estate l'abbiamo assegnata alla Dolomites Skyrace e soprattutto alla sfida leggendaria tra Kilian Jornet e Marco De Gasperi. Potrete trovare il commento sulla gara, la sequenza fotografica scattata da Ralf Brunel delle fasi più significative del duello, il racconto 'live' del nostro redattore in gara Matteo Tagliabue. Approfondito anche il resoconto del Vertical Crepa Neigra. Nell'ambito dei Campionati Europei di Skyrunning, ecco il servizio sulla Trans d'Havet che ha assegnato il titolo Ultra sulla distanza degli 80 km.

TADEI PIVK - Il poster centrale, in doppia pagina, è dedicato alla rivelazione della stagione 2013, il tarvisiano Tadei Pivk. Un bel regalo per tutti i tifosi dell'atleta di Camporosso.

MA SIAMO SOLO A META' - Non finisce certo qui il numero di Up&Down. Ce ne sarebbe già a sufficienza per dichiarare che mai era stato fatto un approfondimento del genere sulle gare di outdoor running. Invece proseguiamo con una doppia dedicata alle Skyrunning World Series, ripercorrendo tutta la stagione in attesa del gran finale di Limone sul Garda. Da non perdere il bilancio della stagione dei principali team e il live report della Marathon du Mont Blanc, teatro di un'altra grande sfida tra Kilian e Dega. Proseguendo troviamo il resoconto dei Mondiali IAU di trail running in Galles e una carrellata delle gare internazionali non inserite nei circuiti, tra cui la Sierre-Zinal, dominata dall'italiana Elisa Desco.

LE GARE TOP IN ITALIA - Doppia pagina per il Campionato Italiano Skyrunning, con tutte le classifiche, l'approfondimento sulla Stava Skyrace, l'intervista a Silvia Serafini, protagonista della stagione e a Fabio Bazzana, bersagliato dalla sfortuna ma pur sempre ad alto livello. Altre due pagine sul circuito La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup, con approfondimento sul Giir di Mont, interviste a Giorgio Pesenti del Valetudo Skyrunning e al secondo classificato nella graduatoria generale, Paolo Bert. Seguono un approfondimento sul circuito Salomon Trail Tour Italia, con intervista al vincitore Sergio Vallosio, il racconto del record di Nico Valsesia da Genova alla vetta del Monte Bianco e soprattutto una doppia pagina con il riassunto della stagione della corsa in montagna, realizzata in collaborazione con il sito specializzato corsainmontagna.it.

SKI-ALP -
Ed eccoci alle pagine di scialpinismo, che non potevano mancare nonostante manchi ancora qualche settimana all'inverno. Iniziamo con il racconto approfondito del Dachstein Triple, con tanto di live report del nostro inviato in gara Omar Oprandi. Poi il racconto del primo raduno di Sappada della nazionale di scialpinismo, organizzato dallo staff della Pitturina Ski Race. Doppia pagina con gli approfondimenti sul primo corso di formazione per allenatori di scialpinismo organizzato la scorsa primavera dalla FISI e la panoramica sulle squadre regionali dei vari Comitati. Infine le news, con le ultime notizie da La Grande Course, ISMF e l'intervista al neo-arruolato dall'Esercito, Michele Boscacci.

DA NON PERDERE - Ci abbiamo messo tanto a descrivervi i principali contenuti (e voi a leggere tutto questo articolo...). Provate ad immaginare quanto ci è voluto a raccogliere tutto il materiale. Il numero di Up&Down è imperdibile per gli appassionati, affrettatevi a prenotare Ski-alper al vostro edicolante, oppure visitate la pagina del sito dedicata agli abbonamenti. Da quest'anno, poi, è disponibile su tutti gli smartphone e tablet Android e iOS. Insomma, meglio di così...  


Trail Me Up: itinerari in realta' aumentata

Potrebbe diventare lo Street View dei sentieri. E' un sito made in Italy

Il Google Street View del trail. Immaginate un sito che vi mostri in anteprima il sentiero che volete percorrere spostando le frecce a destra e a sinistra per vedere il panorama, correndo veloci o piano e studiando il percorso. Non un gioco, ma un vero percorso, preventivamente 'filmato' da qualcuno, Si chiama Trail Me Up ed è un progetto tutto italiano. Un sito a misura di trail e hiking. Per il momento è ancora alle fasi iniziali, ma i lavori di 'mappatura' procedono. All'indirizzo www.trailmeup.com si può percorrere un itinerario nello Yosemite National Park, in California, e uno in Etiopia, ma in futuro dovrebbero arrivare percorsi in Cappadocia, Utah, Tanzania e naturalmente Italia. È possibile anche candidarsi come 'panotracker'. In pratica chi vuole andare a percorrere un trekking che ritiene interessante può sottoporre la proposta a Trail Me Up e, se il progetto viene valutato utile, riceverà uno zaino per le riprese. 


Sabato la Lake Garda Mountain Race

Il via dalla spiaggia ai piedi del Castello Scaligero di Malcesine

Sabato 5 ottobre a Malcesine, alle ore 10, dalla spiaggia ai piedi del Castello Scaligero, scatterà la seconda edizione dell’attesa LGMR, Lake Garda Mountain Race. Un’affascinante manifestazione di corsa in montagna che condurrà gli atleti ad affrontare due duri percorsi di sola salita: quello della 'Ultimate Running Class', lungo 12,5 km per un dislivello di oltre duemila metri e quello della 'Running Class', 9,5 km di sviluppo per 1700 metri di dislivello; su quest'ultimo itinerario si misureranno anche i partecipanti della 'Trekking class', non competitiva ed aperta agli appassionati di nordic walking e a escursionisti con o senza bastoncini.  Si tratta di una manifestazione molto particolare in quanto consente agli appassionati di misurarsi con ardui dislivelli in un contesto ambientale, vista lago, di primo ordine, sino a Cima Pozzette, sulla vetta del Monte Baldo.
Dopo il pasta party a Tratto Spino, nel rifugio sito all’arrivo del percorso della 'Running Class', il partecipanti potranno scendere a Malcesine in funivia risparmiando ginocchia e caviglie.
Il record da battere, sul percorso lungo, è quello stabilito dal fortissimo skyrunner de La Sportiva, neo campione italiano di VK, Marco Facchinelli, il quale nel 2012 impiegò solo 1h32’03.
A far compagnia al trentino Facchinelli ci sarà Don Franco Torresani (Atletica Trento), il prete volante, più volte sul podio mondiale, europeo e italiano di corsa in montagna, vincitore della prima edizione nel 2011, ritiratosi per infortunio l'anno scorso.
Presenti anche alcuni atleti del team Salomon: Cristiano Campestrin per l'Italia, secondo del 2011; Stephan Tassani-Prell per la Germania, secondo nel 2012; Nordskar Gjermund per il team norvegese.
Spiccano infine Emanuele Manzi (C.S. Forestale), pluricampione italiano e mondiale, e il campione norvegese Ludvigsen.
Il percorso della Ultimate Running Class, lungo 12,5 km, è dunque identico all'anno scorso, porterà i corridori sulla vetta di Cima Pozzette (Paina, San Michele, Signor, Piombi, Tratto Spino, Cima Pozzette). Gli stessi 2000 m saranno gli amici e i nemici dei nostri scalatori! Si parte come si è anticipato da località Paina, in riva al lago, dove avverrà il simbolico gesto di toccare l’acqua con mano che rimanda allo slogan della LGMR touch water and sky, e dopo meno di un km inizia la vera salita senza sosta lungo i sentieri del Monte Baldo fino a quando le nuvole non incontrano la montagna.
Medesimo percorso del 2012 anche per gli atleti della Running Class che scelgono il tragitto più breve 9,5 km con 1700 metri di dislivello, fino a Tratto Spino
Per info e iscrizioni è attivo il sito www.lakegardamountainrace.com


La camminata di Kilian, dopo la cronaca il silenzio

I principali media sorvolano su quanto accaduto

Tutto si può dire tranne che l’antefatto fosse tra quelli di poco conto.

LA CRONACA IN DIRETTA - Quando, nel cuore della notte italiana Ian Corless di Talk Ultra e Bryon Powell di iRunFar hanno testimoniato in diretta quanto stava accadendo in Colorado forse qualcuno si sarà riletto più volte i tweet in inglese per non avere dubbi sulla loro corretta traduzione. Prima Ian con il suo - Kilian not happy! 'I don't want to run road, so I walked', didn't he read the course description?– e poi Byron con il suo 'At Minturn, Kilian says he's walking the dirt/paved roads, not into them. "I fly on the trails." He'll finish, but on his schedule'. La stravagante circostanza che vedeva Kilian Jornet camminare invece di correre, perdendo tempo e terreno nei confronti dei suoi avversari nel bel mezzo di una competizione importante, è stato qualcosa di nuovo e inaspettato come lo sono stati alla fine i suoi 50’ di ritardo al vincitore Rob Krar.

NULLA E’ ACCADUTO - Chi tra i molti assidui lettori di Ian e Bryon si aspettasse con ansia un approfondimento dopo la puntuale cronaca in diretta è però rimasto deluso. Nei loro race reports, il primo parlando di Kilian dice: 'A flat road section that covered approximately 19% of the course demoralized Kilian; confident that his World Skyrunner Champion title was secure he eased back and allowed Cameron Clayton to run ahead of him'. Il secondo senza accennare all’accaduto si limita a riportare: 'Kilian finished fourth and far back, still securing his win of Skyrunning’s ultra series in this, the series’ final race'. 

I BOUNDARIES DI KILIAN - Dal canto suo la ISF nel consueto e preciso report post gara tocca l’argomento riportando: 'Kilian placed fourth here in 10h19’18”, for him, a day of torment. The paved road section which accounted for 19% of the course, represented the biggest challenge, no doubt favouring runners from a traditional running background - with the exception of Emelie Forsberg, whose talent knows no boundaries'. Messa giù così sembrerebbe che Kilian abbia perso il biggest challenge con quel 19% di asfalto,  che i 50’ di distacco li abbia presi a causa del suo scarso “traditional running background”, come invece per deduzione avrebbe un Dakota Jones o perché, a differenza di Emelie, il suo talento ha delle “boundaries”. 

INFORMAZIONE TRASVERSALE - Difficile immaginare che i boundaries di Kilian siano talmente grandi da impedirgli anche solo di corricchiare sull’asfalto e impossibile credere che quel suo gesto fosse solo la conseguenza della noia del momento. Kilian sa di essere un personaggio pubblico e sa benissimo che qualsiasi sua iniziativa fuori dall’ordinario, ovvero vincere, viene poi analizzata con la lente d’ingrandimento, a maggior ragione se si tratta di camminare nel durante di una finale di Coppa del Mondo. Visto che invece in questo caso non lo ha fatto nessuno ci ha pensato lui a rimarcare il concetto, inserendo domenica mattina sulla sua pagina FB una bella foto di Jordi Saragossa che ritrae alcuni alteti della UROC intenti a correre proprio sul contestato asfalto nei pressi di un bellissimo lago di montagna. Potenza dell’informazione trasversale del web, i suoi ammiratori non hanno mancato di sostenerlo come di consueto. 

LODE ALLO STOMACO DI SAGE - In tutta la vicenda, una menzione speciale va data ai problemi che l’americano Sage Canaday ha avuto in gara. Non per quanto di brutto lo stesso ha patito, ma per l’esito finale di questa Coppa del Mondo. Proprio perché forte di un traditional running background, sarebbe stato curioso vedere come sarebbe andata a finire la sfida con Kilian per la conquista del titolo finale. Per la buona pace di tutti, questo però non è accaduto e la camminata di Kilian è stata più redditizia dei problemi di stomaco di Sage. Forse tutti adesso staremmo parlando approfonditamente della camminata di Kilian o forse lui stesso quella camminata in gara non l’avrebbe mai fatta.   


Trail del Monte Casto, ultimo giorno con lo sconto

Gara valida come Campionato Italiano IUTA Ultratrail 2013

Ultimo giorno utile per iscriversi con lo sconto al Trail del Monte Casto, la gara del Biellese in programma il 27 ottobre: tutte le inforrmazioni per l'iscrizione on-line, su www.gsapollone.it. Dal 1 ottobre, ovviamente, le iscrizioni saranno aperte, anche se con prezzo 'pieno'. Il Trail del Monte Casto di Andorno Micca sarà valido come Campionato Italiano IUTA Ultratrail 2013 sul percorso di 46 km e 2200 metri di dislivello positivo. In programma anche una 21 km (con 900 metri di dilivello) e un minitrail di 9 km. La gara 'fa coppia' con il Trail del Monte Soglio con classifica speciale per chi avrà partecipato alle due gare.
 


Fabio Bazzana vince il Salomon City Trail

Nella gara milanese di ieri successo di Paola Felletti tra le donne

Appuntamento ieri con la terza edizione del Salomon City Trail, gara di 5 km con dislivello D+160  inserita nel calendario ufficiale degli eventi sportivi Expo 2015 e disputata sul Monte Stella.  Sold out le iscrizioni e tanta grinta per aggiudicarsi la prestigiosa vittoria: con una prestazione decisa e molto intensa ha conquistato la vittoria nella categoria maschile con il tempo di 16'30'' Fabio Bazzana, Team Crazy Idea. Sul podio con lui i giovanissimi Pietro Bombrezzi, Atletica Riccardi, secondo con 16'41'', capace di tenere il passo del leader fino a poche centinaia di metri dal traguardo, e Francesco Scaduto Falconetti, Pro Patria Milano, terzo con 17'18''.  

GARA DONNE -
Nella categoria femminile gara equilibrata tra le migliori che ha visto prevalere Paola Felletti, Road Runners Club, con il tempo di 20'03'' davanti a Joanna Drelicharz, Atletica Futura, staccata di 7 secondi, e Federica Galbiati, Pro Sesto, terza in 20'32''.    


Ecco i percorsi del Campionato Italiano a staffetta

Domenica a Malonno la rassegna iridata di corsa in montagna

Domenica prossima a Malonno (Bs) sarà sfida tricolore. Il paese bresciano, infatti, il 6 ottobre ospiterà i Campionati Italiani Assoluti e Master di Corsa in Montagna a staffetta. Tanti i dettagli tecnici e storici che accompagnano i due tracciati, virtualmente identici fatto salvo per l’inedita salita da San Faustino alla 'via egia' di Moscio che nella gara femminile promette di scombinare tutti i pronostici.

PARTENZA IN CENTRO - La partenza, zona cambio e traguardo tornano in Piazza Roma, la più antica e storica del paese, posta nell’immediata adiacenza del Palazzo Martinengo, dal cui cortile interno gli atleti transiteranno per le ultime decine di metri della loro fatica. Pronti via da Piazza Roma dicevamo, e su asfalto ci sarà da fare subito i conti con la tradizionale salita del centro storico. Dopo il passaggio sotto la 'cappella' si entra sul ciottolato che porta alla Chiesa di San Faustino. Davanti alla cattedrale sulla rupe si biforcano temporaneamente i destini di atleti ed atlete, con queste ultime che si immetteranno a destra su una ripida mulattiera che le porterà a intersecare prima la vecchia strada (via egia) per la frazione Moscio, e dopo un salto su un altro sentiero a portarsi nella strada che giunge dalla località 'Castel', dove riprenderanno il percorso comune alla categoria maschile. Una variante tecnica ed impegnativa per la gara rosa, che in meno di 1 km di gara presenterà pendenze tra il 18 e il 21%. 

LA RIPIDA SALITA DI DÙRNA - Gli uomini proseguono invece sull’asfalto della strada che da San Faustino dirige verso Odecla, località che però raggiungeranno deviando dopo qualche centinaio di metri nell’ormai famigerato castagneto sopra 'Dùrna', un tratto di bosco con salita al 34% che ha scritto le pagine più entusiasmanti delle recenti edizioni del Memorial Bianchi. Ancora si ricorda la fuga di Biwott e Simukeka nel 2010, infrantasi proprio sul muro di Dùrna dove Marco De Gasperi pennellò uno dei tanti capolavori. Muro che al bormino risultò anche fatale un anno dopo quando, malgrado il forcing, non riuscì a scrollarsi di dosso Bernard Dematteis, che poi trionfò ponendo fine a un filotto impressionante di quattro vittorie per il portacolori della Forestale. Usciti dal bosco di Dùrna per gli atleti si tratta di rifiatare, transitando in mezzo all’abitato di Odecla per poi dare l’attacco all’ultimo tratto di salita imboccando il sentiero che, tagliando i tornanti della strada normale, porta rapidamente prima alla frazione Nazio e poi al ponticello in località Tedda, GPM della gara. I primi 250 metri di discesa tra Tedda e Moscio rappresentano l’unica sezione tecnica di una seconda parte molto veloce. In prossimità dell’azienda agricola 'Relly' il percorso presenta un tratto inedito rispetto al tradizionale Memorial Bianchi e, attraverso una strada agricola di nuova costruzione, sposta il percorso di gara sul sentiero dei 'filanc' fino a Clus. 

GRAN FINALE - Da qui al Palazzo Martinengo sono poche centinaia di metri, su asfalto, per il gran finale, reso particolare dalla scalinata interna che collega l’antica Via San Bernardino al cortile del Palazzo e immette su Piazza Roma. Un percorso variegato, che unisce tradizione e novità, che alterna tecnica a grande velocità. Lo spettacolo è garantito e per cominciare ad entrare veramente nel clima di gara l’Unione Sportiva Malonno proporrà questa settimana uno speciale televisivo per presentare al meglio la gara.

DIRETTA TV - Lo speciale andrà in onda martedi 1 ottobre in diretta dagli studi di PiùValli TV alle ore 17:00. Una trasmissione che celebrerà i 50 anni dell’Unione Sportiva Malonno, ma che lancerà soprattutto la volata ai campionati italiani a staffetta. Ospite in studio la coppia composta dal 6 volte iridato Marco De Gasperi e da Elisa Desco, campionessa italiana in carica sia di corte che lunghe distanze, oltre che recentissima medaglia di bronzo ai campionati del mondo in Polonia. Per la cuneese in forza all’Atletica Alta Valtellina una stagione fin qui di altissimo livello, condita anche dalle vittorie in luglio proprio a Malonno nel FlettaTrail e ad agosto della super classica elvetica Sierre-Zinal. Anche l’unico precedente a staffetta in quel di Malonno, nel 2006, la vede protagonista, visto che quel giorno trionfò in accoppiata con la bergamasca Vittoria Salvini. Domenica è prevista la diretta TV su Teleboario e in streaming sul sito www.teleboario.it nella sezione TB OnAir www.teleboario.it/tbonair.asp.
Info: www.memorialbianchi.it 


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