Monteregio Trail, ok Cinzia Bertasa e Filippo Canetta

Nella gara di 47 km a Fara Novarese

Tutto come pronostico alla quarta edizione del Monteregio Trail, con partenza e arrivo a Fara Novarese (NO) presso le Cantine Colli Novaresi: hanno infatti vinto due dei favoriti, Cinzia Bertasa e Filippo Canetta.
In una giornata splendida, anche se caratterizzata da un gran caldo che ha sicuramente influito sulle singole prestazioni, si sono dati battaglia oltre 400 atleti, suddivisi tra nordic walking, 23 km e 47 km. Come detto nella gara lunga hanno vinto i favoriti; diverso però è stato l'andamento della gara in campo femminile e maschile: tra gli uomini infatti Gianluca Caimi (Hoka Italia/Cervino Trailers) ha tentato di rendere la vita difficile a Canetta, attaccando sin dalle prime battute, ma il portacolori del Team Salomon dopo aver fatto sfogare l'avversario lo ha staccato nella seconda parte della gara, andando a vincere con il tempo di 4h02'08". Caimi si è quindi dovuto accontentare - anche se al termine della gara si è detto in realtà soddisfatto del risultato - della seconda posizione, in 4h06'12".
Al terzo posto si è classificato Roberto Beretta (Team Tecnica) in 4h08'47; appena giù dal podio Roberto Isolda, Insubria Sky Team, giunto a soli 16" da Beretta; quinto posto per Cristiano Tara, Phisio Sport Lab, in 4h13'46".
Senza rivali invece Cinzia Bertasa: la portacolori del Team Tecnica ha staccato la seconda classificata, Stefania Albanese (Cral Fondiaria Sai) di quasi 26': la Bertasa ha infatti concluso la sua prova in 4h27'28", contro le 4h53'26" della Albanese. Al terzo posto si è classificata Gabriella Baccan (Maratolandia) in 5h16'32"; quarta e quinta posizione rispettivamente per Fiorenza Frassinesi (Insubria Sky Team, 5h32'11") e Antonella Arami (Gravellona, 5h38'58").
Giulio Ornati (BERG Team) ha invece vinto la gara corta imponendosi con il tempo di 1h34'53"; al secondo posto Paolo Proserpio (Atletica Palzola), in 1h36'09", mentre in terza posizione si è classificato Giovanni Latella (Atletica Avis Ossolana), in 1h41'31".
In campo femminile la vittoria è andata a Laura Marsiglio (Athlon Runners) che ha chiuso la propria prova in 2h06'57"; seconda posizione per Sofia Canetta (SkyRunning Valsesia 2000), giunta staccata di 1'1"; terzo posto per Federica Fappiano, giunta al traguardo di Fara Novarese in 2h08'08".


Marathon des Sables, seconda tappa

Ancora a segno Rachid El Morabity

Seconda tappa alla Marathon des Sables: 41 km da Erg Znaigui a Oued Moungarf. Nuova vittoria di giornata del marocchino Rachid El Morabity in 3h13'43" davanti a Abdelkader El Mouaziz, staccato di 1'12". El Morabity resta al comando della generale, con El Mouaziz che recupera una posizione, con un ritardo di 9'33". Scala al terzo posto l'altro marocchino Mohamad Ahansal a 10'25", quarto nella seconda tappa, battuto anche dal giordano Salameh Al Aqra, adesso quarto nella generale a 24'10". L'azzurro Salaris partiva dal quarto posto dopo la prima tappa, è sesto nella seconda in 3h30'38" e perde due posizioni anche nell'assoluta, preceduto dal compagno di club del Freelife Lab, il britannico Danny Kendall. Marco Olmo è ventunesimo di tappa, ma conserva la diciottesima piazza assoluta.


Partita la Marathon Des Sables

Tripletta marocchina nella prima tappa, quarto Salaris

Prima tappa alla 30° Sultan Marathon Des Sables: 34 km da Ouest Erg Chebbi a Erg Znaigui tra le dune Merzouga. Tripletta marocchina con la vittoria di Rachid El Morabityin 3h04'05" davanti a Mohamad Ahansal in 3h05'08" e Abdelkader El Mouaziz (vincitore della Maratona di New York nel 2000) in 3h21'26. Quarto posto per Antonio Filippo Salaris: l'azzurro della Freelife Lab finisce con un ritardo di 12'18" dal vincitore. Grande prestazione dell'inossidabile Marco Olmo, diciottesimo in 3h55'22".


Grandi nomi alla BVG trail

Vittorie di Matteo Pigoni e Federica Boifava

Grandi nomi al BVG trail: la gara lungo la dorsale sul lago di Garda. Due prove: una di 74 km e 4300 m D+ lungo i sentieri nel territorio bresciano del Parco Alto Garda e della Bassa Via del Garda con partenza da Salò e arrivo a Limone sul Garda, la seconda, una Marathon di 46 km e 3500 m D+, sempre con traguardo finale a Limone.
La 'lunga' è stata vinta da Matteo Pigoni davanti a Marco Zanchi e Paolo Leonardi, mentre nella prova femminile a segno Federica Boifava (sesta assoluta) su Mariachiara Parigi.
Nella Marathon affermazione del norvegese Thor Ludvigsen davanti all'americano Cameron Clayton e al canadese Gary Robbins, mentre nella gara 'rosa' affermazione della sudafricana Landie Greyling su Alessandra Boifava e Nicole Lasagna.


Stefano Trisconi, grande avvio di stagione

Dopo la Maremontana, primo anche all'Ossola Trail

Inizio di stagione alla grande per Stefano Trisconi, uno dei nostri tester per la guida Outdoor Running. Dopo aver vinto la Maremontana di fine marzo a Loano, il portacolori del Dynafit Team, ha dettato legge domenica 6 aprile alla ottava edizione della gara di casa, l'Ossola Trail, chiudendo i 27 km del percorso in 2h41'45, precedendo Luca Carrara del Valetudo in 2h46'28" e Marco Gazzola del Team Salomon in 2h56'40. Nella gara femminile vittoria di Emanuela Brizio del Valetudo, sesta assoluta, in 3h07'19".


Traversata sopra l'Otztal in Austria per Auer

40 ore di arrampicata non-stop

Il 12 e 13 febbraio 2014 Hansjorg Auer ha compiuto la traversata completa della cresta che unisce la vetta del Gamskogel (2.813 m) fino a quella della Wilde Leck (3.361 m)  sulle sue montagne di casa nell’Otztal in Austria.
Si tratta di una lunga traversata, una bellissima linea con uno sviluppo di 10 km compiuta anni addietro dal forte alpinista Reinhard Schiestl che, pur non presentando particolari difficoltà tecniche, non superando il IV grado su roccia, in pieno inverno risulta di grande impegno.
Nonostante la molta neve presente, Auer è riuscito in 40 ore non-stop a portare a termine la traversata, le condizioni incontrare dal forte austriaco si sono rivelate piuttosto difficili e a detta dello stesso queste l’hanno spinto molto vicino al suo limite.
Come sempre in montagna le condizioni sono quelle che fanno la differenza e i numeri, i gradi di una salita, passano in secondo piano; anche un IV grado può diventare estremo, laddove in estate si passerebbe in scarpe da ginnastica con le mani in tasca, in pieno inverno la musica cambia. Questo a riprova del fatto che nell’alpinismo la difficoltà di una salita non è data solo dal grado scritto su un pezzo di carta.


Dolomitisottolestelle, ultimo atto ad Alleghe

Al Vertical Civetta a segno Michael Irsara e Susanna Neri

Michael Irsara e Susanna Neri si aggiudicano l'ultima sfida del calendario 2013-2014 di 'Dolomitisottolestelle', il Vertical Civetta, andato in scena domenica mattina ai Piani di Pezzè. Organizzata dallo sci club Alleghe, la settima edizione della gara ha riproposto il percorso 'classico', che dai Piani di Pezzè sale fino alla località La Tiezza, 'arrampicandosi' per la ripida pista Civetta: in totale, circa 350 metri di dislivello.
Un percorso che Irsara (Badia Sport) ha completato in 14'18", lasciandosi alle spalle i due portacolori del Peves Gherdeina. Guenter Nocker e Mario Hofer, giunti al traguardo rispettivamente in 14'35" e 14'40".
Tra le donne successo di Susanna Neri (Brenta Team), undicesima assoluta in 17'37". Seconda piazza per Marika Giovannini (Gs Costalta) in 20'03", terza Viviana Pilat (La Valle Agordina) in 24'28".


Tadei Pivk e Cecilia De Filippo primi al Monte Floriz

Paolo Meizinger e Maria Dimitra Theocharis vincono il circuito

A Collina di Forni Avoltri in programma la nona edizione della Scialpinistica Monte Floriz, ultima prova del circuito regionale FISI FVG, organizzata da Monte Coglians e l'US Collina. Gara impegnativa su un tracciato di quasi sedici chilometri e 1525 metri di dislivello.
Tadei Pivk dell'US Aldo Moro ha chiuso davanti a tutti, con il tempo di 1h43'03", precedendo Paolo Meizinger (in 1h49'43") e lo sloveno Jure Suligoj (1h52'51").
Nella gara rosa affermazione di Cecilia De Filippo del Dolomiti Ski Alp, davanti alle due portacolori dell'US Aldo Moro, Maria Dimitra Theocharis in 2h24'27" e Anna Finizio in 2h26'05".
Nella classifica finale del trofeo (su quattro gare: Sappada, Pitturina, Collina e appunto Monte Floriz) vittoria di Paolo Meizinger e Maria Dimitra Theocharis.

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Rollandoz, Filippo Barazzuol supera Gachet e Kilian

Nella gara rosa titolo italiano per Cristina Borgesio

Campionato italiano Individuale a tecnica libera, a Rhêmes-Notre-Dame, con la quarantesima edizione del Trofeo Rollandoz. Oltre 17 km di tracciato, più di 4300 metri di dislivello complessivo, in una giornata molto bella e calda.
Vittoria e titolo per Filippo Barazzuol, che piomba sul traguardo in 1h 59’25”, lasciando a 1’38” il francese Pierre Gachet e, a 11’11” il catalano Kilian Jornet Burgada. Al quarto posto, argento negli Assoluti, Daniel Yeuilla (2h 10’54”) e, quinto, a 11’54”, il francese Leo Rochaix. Sesto assoluto, bronzo ai tricolore, Mattia Luboz (a 12’57”)
In campo femminile, doppietta straniera, con vittoria della svedese Emelie Forsberg, in 2h 53’01, a precedere, di 1’54”, Naila Jornet. Dal terzo al quinto posto assoluto il podio degli Italiani, con oro a Cristina Borgesio (3h 03”44), a precedere la bergamasca Paola Pezzoli (3h 04’08”) e Micol Murachelli (3h 10’31”).
Stesso tracciato per i Master, con titolo a Marco Tosi (2h 25’58”) che precede la coppia dello Sc Gran Paradiso, Giuseppe Ouvrier (a 1’08”) e Massimo Borettaz (a 2’13”). Al femminile, doppietta dello sci club Valdigne grazie a Claudia Titolo (3h 04’24”) e Claudia Borghini (a 37’37”), con terza Paola Francesca Napoli (Courmayeur; a 1h 06’02”).
Nei Cadetti (10 km; 2mila metri di dislivello), vittoria di Jérôme Perruquet (Cervino Valtournenche; 1h 15’48”) seguito dal francese Arthur Blanc (a 1’27”). Sul podio degli Italiani i gemelli Chanoine, del Valdigne: Jacques (a 6’24”) e Didier (a 6’42”). Negli Juniores (stesso percorso dei Cadetti), titolo al cuneese Erik Pettavino (1h 13’43”) a precedere Mathias Trento ( a 1’06”) e il corregionale Marco Testino (a 5’50”).
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I garessini sbancano la gara di casa

Nel Trofeo Alta Val Tanaro successo dei fratelli Fazio e di Elena Tornatore

A Garessio 2000, recupero del Trofeo Alta Val Tanaro: soluzione azzeccata, con giornata di sole per i circa 70 partenti sul tracciato con dislivello totale in salita 1973 metri e altrettanti di discesa. Vittoria di coppia per i fratelli garessini Alberto e Fulvio Fazio, al traguardo in 1h57'06". Sul terzo gradino del podio Diego Mamino in 1h59'09". Nella gara femminile vittoria per l'atleta di casa Elena Tornatore in 2h27'06",  seguita da Sonia Balbis in 2h32'57" e Laura Mazzucco in 2h34'28".
Da tradizione spazio alle tecnica libera: con gli sci stretti detta legge Diego Gerbotto in 1h11'35", su Dario Farina in 1h14'10" e Armandino Faggio in 1h14'32".


Robert Antonioli primo alla Pizolada

Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini insieme nella gara femminile

Clima primaverile e cielo leggermente velato per la trentottesima edizione della Pizolada delle Dolomiti andata in scena al Passo San Pellegrino in Val di Fassa. Più di 300 gli iscritti al via, tra agonisti e amatori, per la storica gara, finale di Coppa Italia - Trofeo Scarpa.

Dopo Alessandro Follador, vincitore nel 2013, tocca a Robert Antonioli scrivere il proprio nome nell'albo d'oro della manifestazione. Una sfida a due con il compagno di squadra Manfred Reichegger, con la stoccata vincente, solo sull’ultimo tratto del Col Margherita da affrontare a piedi con gli sci sullo zaino. Thomas Martini conferma invece il suo primo posto nel circuito di Coppa Italia 2014.

La categoria senior femminile ha visto le pluri iridate Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini tagliare insieme il traguardo a braccia alzate. Terza Nadia Scola partita in ultima posizione e protagonista di una grande rimonta.

Tra gli Junior trionfo dei super favoriti Federico Nicolini e Alba De Silvestro, per i Cadetti, invece, bel successo di Davide Magnini vincitore anche della Gara Sprint Promozionale che sabato sera ha fatto da prologo alla Pizolada e di Giulia Murada. Infine, per la categoria Master si sono aggiudicati il primo gradino del podio Omar Oprandi e Monica Sartogo.

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Fabio Bazzana primo al Sky del Canto

La giovane Martina Brambilla a segno nella gara rosa

Fabio Bazzana del team Salomon ha dominato la quinta edizione della Sky del Canto di Carvico con un assolo che gli è valso la vittoria e il record della gara. 1h42'21” il suo tempo sui 22 chilometri e 1280 metri di dislivello positivo. Al secondo posto, nettamente distanziato, si è piazzato Andrea Regazzoni dell'X-Bionic Running Team, vincitore su questi stessi sentieri solo un anno fa. Ha completato il podio Paolo Gotti di Altitude Race.
Al femminile successo un po' a sorpresa della giovane Martina Brambilla (classe 1993) del Carvico Skyrunning (la società organizzatrice ha dunque festeggiato questo primo gradino del podio) in 2h10'33”. In seconda posizione Lisa Buzzoni: in vantaggio fino alla seconda salita, ha poi dovuto cedere il passo alla nuova promessa dello skyrunning, chiudendo con un ritardo inferiore al minuto. Terzo posto per Monia Acquistapace di SportRace Valtellina.

Ma Carvico ha accolto ben tre eventi di in due giorni. Sabato pomeriggio, infatti, è andata in scena, la VertiCanto Oxyburn, seconda edizione, con l'affermazione di Eros Radaelli dell'As Falchi Lecco che ha percorso i 2,5 km di salita in 16'39”, seguito da Benedetto Roda del Carvico Skyruning e Massimo Lavelli di Freezone. Al femminile, invece, la più veloce è stata Angela Serena di Freezone in 20'21”, che ha anticipato Giovanna Cavalli dei Runners Bergamo e Daniela Gilardi di Sev Valmadrera.

Una quinta edizione baciata dal sole: le temperature elevate e un percorso segnalato in maniera impeccabile e per la prima volta asciutto hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione. I partecipanti aumentano anno dopo anno: quest'anno si è superata quota 400 iscritti per la skyrace, mentre il giro non competitivo del Monte Canto ha visto al via 900 partecipanti; alla vertical del sabato, invece, si sono schierati un centinaio di concorrenti. Numeri che riempiono di soddisfazione il Carvico Skyrunning, guidato da Alessandro Chiappa.


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