Patrouille, Eydallin e Lenzi con Michele Boscacci

Bon Mardion e Jacquemoud con Alexis Sevennec

Con la Patrouille des Glaciers si chiude La Grande Course. Eydallin e Lenzi guidano la generale, ex aequo con Bon Mardion e Jacquemoud: nella gara svizzera i due azzurri saranno in squadra insieme a Michele Boscacci, i due transalpini con Alexis Sevennec. Saranno le due squadre da battere?
Al via anche due team italiani 'tosti', il primo con Filippo Beccari, Filippo Barazzuol, Nadir Maguet, il secondo con Alain Seletto, Franco Collè e Jean Pellissier, oltre ai giovani francesi Idris Hirsch, Léo Viret e Pierre François Gachet, l'altro team francese con Xavier Gachet, Didier Blanc e Valentin Favre e poi gli svizzeri con Martin Anthamatten, Yannick Ecoeur, Florent Troillet, con Marcel Marti, Alan Tissières, Werner Marti, con Steven Girard, Marcel Theux, Vincent Mabboux e con Lukas von Känel, Flavio e Iwan Arnold.

Nella gara femminile, Laetitia Roux, leader della generale, si presenta con la connazionale Séverine Pont Combe e la svizzera Maude Mathys; presenti anche le svizzere Claudia Stettler e Victoria Kreuzer con l'austriaca Michaela Essl, le altre elvetiche Jennifer Fiechter, Emilie Gex-Fabry, con la francese Axelle Mollaret, un altro team rossocrociato con Nathalie Etzensperger, Lucia Näfen, Cécile Pasche, le catalane Marta Riba, Anna Comet, Marta Garcia, il trio franco-pirenaico Marion Maneglia, Maria Fargues e Naila Jornet Burgada.


Venerdi' la carica dei 4000 alla DueRocche

Debutta la versione Trail di 48 km

Venerdì 25 aprile si rinnova l'appuntamento della Duerocche a Cornuda, in provincia di Treviso, un appuntamento che è in calendario dal 1972. Nata per volontà di un gruppo di amici 36 anni fa, la Due Rocche deve il suo nome agli originari punti di partenza e di arrivo delle prime edizioni, ovvero la scalinata sottostante la Rocca monumentale di Asolo e il Santuario della Madonna della Rocca di Cornuda. Col passare degli anni il percorso venne allungato, portando a trenta il numero di chilometri da percorrere. La gara si suddivideva allora in una prima parte svolta su asfalto che vedeva gli atleti partire dal centro di Cornuda e arrivare alla Rocca d’Asolo, mentre la seconda metà prevedeva che il ritorno degli atleti a Cornuda fosse svolto quasi completamente tra i sentieri dei colli Asolani e Cornudesi. Il percorso seguiva e ricalca tuttora antichi sentieri e mulattiere sulla dorsale dei colli Asolani, immerso in uno dei più suggestivi angoli della Marca Trevigiana.

DEBUTTA LA VERSIONE ULTRA - Quest'anno debutto della versione lunga. Cinque, infatti, i percorsi: 6, 12, 21.097 km, passeggiata storica/nordic walking (di 13 km) e il nuovo Trail di 48 km. Nel 2013 le varie manifestazioni hanno visto alla partenza di più di 4.000 partecipanti. Il primo Trail Duerocche è un lungo percorso cross country, con un’altimetria di oltre 1.900 m che richiede una buona preparazione e un’altrettanta ottima capacità di gestione delle proprie forze.

Info su www.duerocche.com
 


Prima discesa sulla Nord del Murfreid, Dolomiti

Il 7 aprile 2014 Hermann Comploj ha compiuto in solitaria la prima discesa in sci della parete Nord del Murfreid nel Gruppo del Sella, Dolomiti.
Si tratta della stessa parete dove all’inizio di marzo Philipp Angelo e Simon Gietl hanno aperto la difficile via di ghiaccio e misto ‘Edle Mischung’, la linea di discesa di Comploj passa poco più a destra e ha richiesto ben tre doppie per collegare i vari lenzuoli di neve con pendenze anche oltre i 50°, il tutto per 350 m.
Hermann Comploj, 56 anni, con un passato da agonista nello sci alpino e attualmente guida alpina, ha all’attivo altre prime discese di ripido in Dolomiti tra cui lo Spallone del Sassolungo nel 2001 e la discesa di fianco alla ferrata Tridentina nel gruppo del Sella nel 2010.

 

La Dynafit x3 a Courchevel

Ciclismo, running e ski alp

A Courchevel si è svolta la 'Dynafit x3', prova, a squadre e individuale, articolata in 13.9km (930m D+) di ciclismo, 6,3km (180m D+/-) di running e vertical di ski alp di 4,8km (950m D+).
Vittoria finale di Laurent Brochard, Erik Clavery e Mathéo Jacquemoud in 1h56'20", davanti a Florian Pinel, Yoann Mougel e Frederic Perrin in 2h03'01" e a Florian Hudry, Pierre Joulin e Simon Bellabouvier  in 2h04'00"; in campo femminile a segno Sarah Deplanche, Sarah Pusset e Marie-Pascale Fontana in 3h00'55" su Adelaïde Sola, Jeanne Bougnol e Guylaine Blanc in 3h06'58" e su Florence Grand, Patricia Renoton e Laurie Renoton in 3h09'08".
Nella classifica 'Solo' maschile primo Yoann Sert in 2h00'12" su Daniel Antonioli in 2h01'19" e Florent Perrier in 2h01'35"; in quella rosa affermazione di Marion Maneglia in 2h38'03" su Caroline Freslon Bette in 2h45'28" e Marion Mathieu in 2h46'08". 


Marmoleda Full Gas all'austriaco Alex Fasser

Alba De Silvestro vince la gara femminile

La Marmoleda Full Gas Race più internazionale fra le tre edizioni finora disputate, non poteva che avere un altro vincitore straniero, ovvero l'austriaco Alex Fasser che ha siglato per la prima volta il suo nome nell'albo d'oro della manifestazione, andata in scena sulla cima simbolo e più alta delle Dolomiti, (Marmolada 3342 metri) succedendo allo sloveno Nejc Kuhar, che aveva dominato nel 2012 e 2013. Nella gara maschile a medaglia Austria, Italia e Slovenia con Alex Fasser, Thomas Martini e Nejc Kuhar, mentrein campo femminile ha primeggiato la veneta Alba De Silvestro, davanti alla sorella Martina, con la trentina Elena Nicolini sul terzo gradino del podio.

TEMPI - Una gara tutta all'attacco per il 39enne tirolese, che ha concluso i 16 chilometri del percorso, con un dislivello di 1800 metri, facendo registrare l'eccellente prestazione di 1h35'56”, precedendo di 2 minuti e 42 secondi il noneso Martini e di 4 minuti e 34 secondi lo sloveno Kuhar. La cadorina Alba De Silvestro ha invece fermato il cronometro sul tempo di 2h15'08, staccando di 19 secondi la sorella Martina, quindi di 2 minuti e 48 secondi la Nicolini.

LA GARA MASCHILE - Dopo la partenza ai 2100 metri del rifugio Cima 11, sopra il lago della Fedaia, al comando si era formato subito un terzetto composto da Davide Galizzi, Nejc Kuhar e Alex Fasser, con una manciata di secondi sul resto del gruppo. Quando però la verticalità verso punta Rocca si è accentuata, il tirolese ha alzato il ritmo riuscendo a prendere il comando e transitando in solitaria ai 3265 metri di Punta Rocca, con 30 secondi di vantaggio su Kuhar, quindi a 50 secondi Martini, e più staccati Alessandro Follador, Davide Galizzi, che ha accusato le fatiche stagionali, e Filippo Beccari. Non cambia la leadership nemmeno al secondo cambio assetto al Pian dei Fiacconi (2626 metri) e nel passaggio sotto Punta Penia, vetta che anche quest'anno non è stata conquistata dai 90 atleti in gara. Fasser sempre in testa, seguito da Kuhar, con Martini in recupero e ad oltre 3 minuti Follador, Galizzi e Beccari. Nell'impegnativa discesa verso i 2150 metri del Col di Bous viene coronata la rimonta di Martini, che riesce a raggiungere e superare lo sloveno Kuhar, a sua volta limitato anche da un problema tecnico. Per i tre atleti di vertice le posizioni da questo momento non subiscono variazioni, nella impegnativa ascesa con 71 spettacolari e suggestive inversioni sino al Fortino (2620 metri), né sul traguardo, dove Fasser transita a braccia alzate, precedendo il grintoso Thomas Martini, quindi Kuhar, Follador, il rimontante Filippo Beccari, quindi Roberto De Simone e Galizzi che nel finale aveva le pile scariche. Subito dietro Nadir Maguet, risultato il miglior espoir della giornata.

LA GARA FEMMINILE - Combattuta anche la prova femminile, dove è subito partita con un buon ritmo Elena Nicolini, che è transitata in testa sia a Punta Rocca, sia al Pian dei Fiacconi, cedendo però la leadership alla giovane Alba De Silvestro nell'ascesa verso Punta Penia. La Nicolini, a seguito di una stagione difficile con un lungo stop, è costretta a cedere il passo anche all'altra De Silvestro, Martina, che riesce ad agganciarla e a staccarla nell'ultima salita verso il Fortino. Al Rigugio Cima 11 taglia il traguardo vittoriosa Alba De Silvestro, nei confronti della sorella Martina, con la Nicolini terza e al quarto posto Federica Osler. Quinta piazza poi per Monica Sartogo, sesta per Francesca Paoli Napoli.

ORGANIZZAZIONE - Dopo due edizioni caratterizzate dal sole, il comitato organizzatore diretto da Diego Salvador con Oswal Santin responsabile di percorso, si è trovato a fronteggiare una giornata difficile con nebbia nella parte bassa e bel tempo in quota, centrando comunque un altro successo, che conferma le indiscusse potenzialità della Marmoleda Full Gas Race, evento destinato a crescere in maniera esponenziale nelle prossime stagioni.


Marmoleda Full Gas Race, tutto confermato

La gara e' in programma a Pasquetta

È lo sloveno Nejc Kuhar l'atleta da battere alla terza edizione della Marmoleda Full Gas Race, visto che ha un feeling particolare con questa competizione di sci alpinismo che ha come teatro la montagna più alta delle Dolomiti. E le affermazioni nelle prime due edizioni ne sono la testimonianza. L'alfiere del team La Sportiva si è preparato con attenzione per la gara che andrà in scena lunedì 21 aprile in Alta Val di Fassa, anche se dovrà ben guardarsi da un gruppetto di avversari di tutto rispetto, a partire dall'azzurro di Cimego Davide Galizzi, autore di una stagione davvero importante, ed ancora dal noneso Thomas Martini, dal fiemmese Thomas Trettel, dal falcadino Alessandro Follador, dal valdostano Nadir Maguet e dallo skialper di casa, quel Filippo Beccari che conosce alla perfezione i segreti del tracciato di gara.
E a proposito del percorso i responsabili capitanati da Oswal Santin hanno effettuato un altro sopralluogo , confermando che ci sono tutti i presupposti per salire in vetta a Punta Penia (3343 metri). «E' tutto pronto - precisa Santin -, i punti più impegnativi sono stati attrezzati e sabato è giunta anche una quarantina di centimetri di neve fresca. Ora la parola passa al meteo, visto che le previsioni per i prossimi due giorni sono variabili. Eventuali variazioni di itinerario verranno decise esclusivamente prima del via lunedì mattina».
Il programma prevede alle 15 di domenica 20 aprile l’apertura dell’ufficio gare in piazza Marconi a Canazei, dove è stato allestito anche un villaggio skialper, con in anteprima tutte le novità in fatto di materiali in vista della prossima stagione, e dove non mancherà musica e i filmati delle precedenti edizioni. Alle ore 18.30 è poi previsto il briefing tecnico e la presentazione della gara, sempre in piazza Marconi. Il giorno di Pasquetta è poi programmata l a distribuzione degli ultimi pettorali presso il Bar Diga al Passo della Fedaia (ore 6.30), quindi alle 8 verrà dato lo start alla gara. Alle 12 pranzo, premiazioni ed estrazione premi ai concorrenti presenti. Il villaggio skialper il giorno della gara si sposterà al Passo della Fedaia.
Per quanto riguarda le iscrizioni si possono effettuare anche al mattino prima del via, a partire dalle 6.30 al rifugio Cima 11, luogo di partenza e arrivo della Marmoleda Full Gas Race.
Tornando sul percorso, avrà una lunghezza complessiva di circa 18 chilometri con un dislivello positivo di 2100 metri. Lo start è previsto presso il rifugio Cima 11 a quota 2080 metri, quindi subito verrà affrontata la prima salita di 1185 metri di dislivello, che porterà gli atleti al primo cambio a quota 3265 di Punta Rocca, per poi scendere fino a Pian dei Fiacconi (2626 metri). Cambio pelli e partenza verso Punta Penia (3343 metri) che è il punto più alto della competizione nonché la cima più alta delle Dolomiti, con 716 metri di dislivello dell'ascesa. Seguirà poi una discesa tecnica fino a Col di Bous (2160 metri) per poi risalire per circa 150 metri fino all'ultimo cambio pelli prima di tagliare il traguardo, previsto sempre al rifugio Cima 11.


Milano, terra di corridori di montagna

Anche quest'anno nella top ten della maratona un atleta forte tra i monti

Sono passati un po' di giorni. La Milano City Marathon si è svolta lo scorso 6 aprile. Eppure ai più attenti non sarà sfuggito un nome: Mitja Kosovelj. Lo sloveno è arrivato settimo in 2.18.23. Un nome che i lettori di skialper.it conoscono bene. Kosovelj, infatti, è stato campione del mondo di corsa in montagna sulle lunghe distanze lo scorso agosto. Inoltre nel 2012 si è classificato terzo alla Dolomites Skyrace, che ha vinto nel 2007 (con record, durato fino al 2012). Non è la prima volta che un nome noto nell'ambiente delle scorse alpine entra nella top ten. Nel 2011, per esempio, il greco Dimitris Theodorakakos del Team Salomon arrivò decimo sotto la Madonnina. D'altronde, passando a un'altra maratona, il campione olimpico Steven Kiprotich, ugandese, è stato quinto ai Mondiali di corsa in montagna del 2010… 


Bazzana ai Templiers?

Dopo un avvio di stagione promettente il bergamasco potrebbe 'allungare'

È l'uomo da battere di questo inizio di stagione. Sue le vittorie al Berg Trail e al Colmen, tanto per citare un paio di successi. Fabio Bazzana, del team Salomon Italia, è sicuramente un atleta in forma. Lo skyrunner bergamasco punta naturalmente alle sky delle World Series: «Le cinque gare in calendario sono uno degli obiettivi, poi mi piacerebbe anche fare il Trofeo Kima». A fine stagione, però, potrebbe esserci una sorpresa. «Se sarò in condizione vorrei tentare il Gran Trail des Templiers, vorrei provare ad allungare».   


Marmoleda, tracciato pronto

La gara e' in programma a Pasquetta

Gli organizzatori della terza Marmoleda Full Gas Race, in programma il giorno di Pasquetta, hanno completato di tracciare ed attrezzare in sicurezza il percorso di gara, compreso il passaggio ai 3343 metri di Punta Penia, vetta che non è mai stata proposta nelle precedenti edizioni. Ora la parola passa al meteo considerando che sono attese precipitazioni fra sabato e domenica.
«Il responsabile di percorso Oswal Santin – precisa il presidente del comitato organizzatore Diego Salvador – assieme ad Ivano Ploner hanno completato l’allestimento della gara che partirà dai 2100 metri del rifugio Cima 11, per poi salire verso i 3265 metri di Punta Rocca, dove è previsto il primo cambio di assetto per scendere verso il Pian dei Fiacconi (2626 metri), quindi la seconda impegnativa salita verso Punta Penia (3343 metri), la spettacolare discesa ai 21 50 metri del Col di Bous, quindi l’ultima ascesa ai 2626 metri del Pian dei Fiacconi per poi rimpiombarsi al traguardo nei pressi del rifugio Cima 11. Noi siamo pronti, vediamo cosa ci riserva la sorte».

ISCRIZIONI - Con il suggestivo passaggio previsto a Punta Penia, la vetta più alta di tutte le Dolomiti, inevitabilmente sono arrivate numerose iscrizioni e in particolare quelle di un gruppo di skialper austriaci, che danno così un nuovo e interessante tocco di internazionalità alla competizione. Fra i big al momento è certa la presenza del vincitore delle ultime due edizioni Nejc Kuhar, quindi di Thomas Martini, Filippo Beccari, Thomas Trettel, Alessandro Follador, Davide Galizzi e Nadir Maguet, ma come sempre bisognerà aspettare gli ultimi giorni per completare la top list.
Le iscrizioni devono essere inviate via fax al numero 0462 606238, spedendo esclusivamente il bonifico bancario (quota 35 euro comprensiva di gadget e pranzo al rifugio Cima 11) e copia del certificato medico. I ritardatari potranno iscriversi anche la mattino a partire dalle 6.30. Chi si iscriverà invece entro la mezzanotte di venerdì 18 aprile riceverà in omaggio il pettorale di gara personalizzato, da tenere come ricordo.


Skialpdeiparchi, le premiazioni finali

Vittoria di Raffaele Adiutori e Giovanna Galeota

Si è conclusa con le premiazioni finali all’Aquila la stagione dello Skialpdeiparchi: un circuito di tredici tappe (comprese due manifestazioni gemellate con il Dolomitisottoledtelle e due gare del calendario della Coppa Italia di Snowboard Alpinismo FSI, Trofeo Ergovis), coordinato da Live Your Mountain, andato in scena nei principali comprensori dei parchi montani del centro Italia, con 145 atleti che hanno partecipato almeno ad una prova.
Nella classifica maschile affermazione di Raffaele Adiutori davanti a Giuseppe Bigioni e Armando Coccia, in campo femminile vittoria di Giovanna Galeota su Francesca Ciaccia e Sara Marini, mentre nella categoria Under 18 successo finale per Carlo Colaianni su Marco Daniele e Davide Sponta.


Si avvicina il giorno del Trofeo Parravicini

Presentata a Bergamo la sessantacinquesima edizione del 27 aprile

Presentazione a Bergamo della sessantacinquesima edizione del Trofeo Parravicini, in programma sulle nevi di Carona il 27 aprile.
Dopo i saluti del padrone di casa Gianni Mascadri, coordinatore del comitato organizzatore, si è passati alla visione di un brevissimo filmato (realizzato da Luca Pirola) diviso in tre parti: 'una volta' con alcune sequenze filmate nelle edizioni del 1946 e 1947 con scene degli atleti in gara, della marcia di avvicinamento al rifugio, del ritorno a Carona e del successivo ritorno a Bergamo; 'ieri' con scene di gara del 2013 e infine 'oggi' con la presentazione del tracciato che, dopo tre anni d’attesa il comitato organizzatore spera di poter allestire con tutti i suoi 1870 metri di dislivello positivo.
Proprio il sindaco di Carona, Giovanni Alberto Bianchi, ha confermato che la strada fino al 'lago del prato' (con un notevole impegno comunale) sarà sgombrata, entro la prossima settimana. Cinque valanghe e circa 1,80 metri di neve ricoprono la strada lungo gli ultimi due chilometri. «Per Carona e tutta l’alta valle Brembana - ha detto il sindaco - il Trofeo Parravicini è sempre un motivo di orgoglio e dedizione. La nostra amministrazione farà il possibile per supportare al meglio gli organizzatori».

PREMI - Saranno a 'Km zero': formaggio locale, miele e calzini adatti alla corsa in montagna che costituiranno il pacco gara per tutti i concorrenti. Anche quest’anno il 'premio Mario Merellip sarà suddiviso in tredici articoli sportivi distribuiti in base al tempo 'ideale' impiegato dai concorrenti della “pancia del gruppo”.

ISCRIZIONI - In questi giorni le iscrizioni stanno subendo un forte incremento: anche se la gara, quest’anno, non è stata designata come tappa della Coppa Italia, si conta di arrivare alle 50 squadre totali. Mancheranno alcuni big dello scialpinismo nazionale impegnati negli allenamenti di rifinitura della Patrouille des Glaciers, tappa finale della Grande Course in programma i primi giorni di maggio. Il fascino di un Parravicini sul percorso classico è di grande richiamo ed è pur sempre una gara che un atleta non dimenticherà mai.
Le iscrizioni saranno aperte fino al 24 aprile. Per info e iscrizioni: Sci CAI Bergamo, mail: segreteria@caibergamo.it e www.trofeoparravicini.org


Kilian: «piu' donne per andare alle Olimpiadi»

Il catalano commenta la 'temporada'

È un Kilian soddisfatto, come già anticipato da skialper.it, quello al termine dell'undicesima stagione agonistica con gli sci e le pelli. Un Kilian soddisfatto nonostante non abbia vinto la Coppa del Mondo. «Sono soddisfatto per questi due secondi posti (nella overall e nell'Individual di Coppa del Mondo, ndr.). Delle quattro gare che ho fatto tre le ho vinte e in una sono arrivato secondo, non potevo veramente fare meglio. Non aver potuto correre a Courchevel è stato un peccato perché stavo bene fisicamente ed è complicato lottare per la vittoria finale con due gare in meno. Però è proprio per questo che il secondo posto è un bel risultato, anche se non ho vinto come altre volte la classifica finale». Kilian Jornet quest'anno aveva puntato tutto sulla Coppa del Mondo, non partecipando alle grandi classiche a coppia. Nel libro dei ricordi l'incredibile finale al fotofinish del vertical di Verbier con Kilian che è stato penalizzato perché non calzava gli sci. A Courchevel invece è stato messo a terra da un virus intestinale.

I VOTI ALLA COPPA - «Quest'anno il livello è stato molto elevato, il fatto di non sapere chi vincerà e di dover aspettare fino all'ultima gara è quello che rende spettacolare lo sport. Per me Verbier è stata la gara perfetta, sia per l'organizzazione che per l'ambiente, mi è piaciuta molto Courchevel, da spettatore, e le finali di Tromso sono state perfette ma un po' rovinate dalla cancellazione degli sprint».

OLIMPIADI - Parla anche delle Olimpiadi Kilian: «Il fatto che la ISMF sia stata riconosciuta dal CIO è una notizia molto positiva anche se la federazione dovrò continuare a lavorare per far crescere questo sport, le federazioni nazionali devono inserire un maggior numero di donne nelle squadre e dobbiamo lavorare molto sulla base, le generazioni che forse un giorno parteciperanno alle Olimpiadi». 


Iscriviti alla newsletter


Mulatero Editore utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per inviare newsletter, fornire aggiornamenti ed iniziative di marketing.
Per informazioni sulla nostra Policy puoi consultare questo link: (Privacy Policy)

Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Abbonati a Skialper

6 numeri direttamente a casa tua
43 €per 6 numeri

La nostra sede

MULATERO EDITORE
via Giovanni Flecchia, 58
10010 – Piverone (TO) – Italy
tel ‭0125 72615‬
info@mulatero.it – www.mulatero.it
P.iva e C.F. 08903180019

SKIALPER
è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

Numero Registro Stampa 51 (già autorizzazione del tribunale di Torino n. 4855 del 05/12/1995).
La Mulatero Editore è iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione con il numero 21697

Privacy Policy - Cookie Policy

Privacy Preference Center

X