Spedizione italiana al Kangchenjunga
Camandona e soci al campo 2
Marco Confortola, Marco Camandona, Franz Nicolini, Francois Cazzanelli ed Emrik Favre si trovano attualmente al campo base del Kangchenjunga, terza montagna più elevata della terra con i suoi 8.586 m, situata al confine tra il Nepal e lo stato indiano del Sikkim: si tratta dell’ottomila più orienetale dell’Himalaya.
Il team italiano si trova ai piedi di questo colosso himalayano da metà aprile, circa una settimana fa Camandona e soci sono saliti al C1 a 6.100 metri di quota e successivamente hanno proseguito la salita fino al C2 a circa 7000 metri per poi ridiscendere fino al campo base.
Attualmente il team si trova ancora nella fase di acclimatamento con il programma di passare qualche giorno al campo base per poi salire al C2 e trascorrere una notte a 7.000 metri.
L’intenzione della squadra valdostana-laltellinese-trentina è quella di arrivare in vetta al Kangchenjunga lungo la via normale senza l’utilizzo di ossigeno.
Skimo US style
Un interessante video sui campionati statunitensi di ski-alp
Crested Butte, Colorado. Ovvero l'altra faccia dello Ski-alp. Nella località delle Montagne Rocciose infatti si sono svolti i Campionati nazionali statunitensi, che hanno visto la vittoria 'overall' (somma dei tempi di vertical, individual e team race) di Marshal Thomson e Janelle Smiley. Negli States lo 'skimo' sta diventando sempre più popolare anche se è lontano dal livello raggiunto sulle Alpi. Ecco un interessante video per capire come è andata la manifestazione iridata di Crested Butte.
PDG, cresce l'attesa
Mercoledi' la prima partenza, i favoriti in gara venerdi' notte
Mercoledì alle 16.30 con la Messa nella chiesa di Zermatt si apre la PDG 2014. Come sempre le due gare: mercoledì alle 21 la prima partenza verso Verbier, alle 3.30 quella da Arolla. Il secondo start, quello con le squadre più forti al via, sarà da Zermatt alle 21, anche se i favoriti partiranno alle 3.30. Skiaper.it seguirà live la PDG dei favoriti, quella di venerdì notte. Ma c'è anche l'App di Swisscom (Swisscom PDG 2014), da scaricare gratuitamente (sia per Iphones, Ipad che per Android) per seguire gli aggiornamenti con la novità di una funzione 'd'urgenza' chiamata Uepaa!.
Qualche numero infine: 1772 squadre e 5316 partecipanti, 887 per la Zermatt-Verbier, 885 per la Arolla-Verbier.
Nuria Picas al via anche alla Transvulcania
Dopo il successo al Monte Fuji la spagnola non si ferma
Ha vinto il 26 aprile il massacrante Ultra-Trail del Monte Fuji, in Giappone (dopo a vere vinto la Transgrancanaria il 10 marzo) e ora è già in pista, pronta per la prossima ultra. Nuria Picas, in testa alla classifica femminile dell'Ultra-Trail World Tour, sarà al via anche alla Transvulcania del prossimo 10 maggio (83 km) valida per la classifica Ultra delle World Series ISF. A confermarlo la stessa atleta. La Picas era in Giappone da qualche settimana per preparare la gara. «La strategia è stata quella di venire fuori poco a poco, senza fare gara sulle altre, poi, quando sono stata al km 75, ho avuto l'opportunità di avvicinare e superare Nathalie Mauclair - ha detto la Picas -. Sono riuscita a nutrirmi e idratarmi bene e la notte è stata fantastica». Tutto facile? Sembrerebbe di sì…
Ultra-Trail Monte Fuji: il video
Alcune spettacolari immagini della gara vinta da D'Haene e Picas
Sappiamo come è andata, con la vittoria netta di Francois D'Haene tra gli uomini e quella, meno netta ma importantssima per la classifica, di Nuria Picas tra le donne. Una gara dura, durissima a detta degli atleti, con tanti tratti 'veloci' su strada e un passaggio molto tecnico all'alba. Emozioni, come quelle che si vivono quando si 'scala' la vetta più alta del Giappone, il mitico Monte Fuji. Per riviverle, ecco il bel video ufficiale di questa gara che, dopo pochi anni dalla nascita, è già una grande classica.
Ultra-Trail® Mt. Fuji 2014 di UltraTrailMontBlanc
Outdoor running: le altre gare del fine settimana
Al Mugello si rivede De Gasperi, al Formico vincono Belinghieri e Cuminetti
È stato un ponte del 25 aprile intenso dal punto di vista agonistico. A parte l'Ultra-Trail Mt. Fuji, per la scena internazionale, la Duerocche e il Valle Varaita Trail dei quali abbiamo già parlato, è stata la volta anche dell'Ultra-Trail Mugello. L'appuntamento sabato sulle colline toscane con un tracciato di 60 km e 2.800 m D+. La vittoria è andata a Matteo Pigoni in 5h55'44'' davanti a Marco Franzini, a circa 20' e a Fabrizio Roux, a 20' da Franzini. Tra le donne successo di Marta Doko (8h08'50'') su Nicole Lasagna e Cristina Imbucatura. Un vincitore d'eccezione per la prova corta (23,5 km - 1.250 m D+): Marco De Gasperi. Il Forestale ha partecipato come testimonial e ha testato la condizione in vista dell'imminente stagione. Sua la vittoria in 1h51'41'' davanti a Giulio Piana (2h10'07'') e Mattia Treve (2h14'23'').
ORNA TRAIL - A Ornavasso, nel Verbanio Cusio Ossola, il 26 è stata la volta dell'Orna Trail (17 km e 2.600 m D+) vinto da Rolando Piana in 1h31'30'' su Fabio Bazzana (1h31'47'') e Giulio Ornati (1h37'54'') mentre tra le donne successo di Emanuela Brizio (1h57'43'') su Cecilia Mora (2h07'39'') e Michela Piana (2h07'50'').
FORMICO TRAIL - Il 27 appuntamento con il Formico Trail, in provincia di Bergamo. La gara (22 km) è stata vinta da Clemente Belinghieri (1h26'30'') su Fabio Bonfani e Patrik Nicolini, tra le donne da Silvia Cuminetti (1h54'38'') su Marzia Franceschini ed Elisabetta Feltri.
ASCHERO, ABBOTS WAY, TUSCANY - Appuntamento ieri in Liguria con il Trail Aschero (33 km, 1.500 m D+) vinto da Alberto Ghisellini (2h54'44'') su Andrea Vipiani e Davide Bruno e da Giulia Amadori (3h36'31'') su Francesca Gualco e Nicoletta Rossetti. Il 26 si è corso inoltro The Abbots Way (125 km, 5.500 m D+) con vittoria maschile di Alessandro Brunetti (15h29'22'') e femminile di Katia Fori (15h36'18''). Alla Val d'Orcia 100 km Tuscany Crossing (102 km, 3.150 m D+) infine vittoria di Massimo Tagliaferri (10h32'15'') e di Simona Morbelli (10h50'53'').
TROFEO SPREAFICO - Sul lato skyrunning, il 25 aprile, ai Piani d'Erna (Lc), la vittoria al trofeo Spreafico (5,95 km su 790 m D+) è andata a Nicola Golinelli (record della gara, 32'50'') su Enrico Benedetti e Francesco Puppi. Nella gara rosa successo di Ilaria Bianchi (record di gara, 42'02'') su Lisa Buzzoni e Maria Righetti.
Patrouille des Glaciers, slitta la partenza
Lo start della prima gara mercoledi' alle 21
A causa delle avverse condizioni meteo del fine settimana, con abbondanti nevicate, gli organizzatori della Patrouille des Glaciers non sono riusciti a completare la tracciatura e la messa in sicurezza di tutto il percorso. Così il direttore della PDG ha deciso di posticipare di un giorno la partenza della prima gara, sia quella con start da Zermatt che quella da Arolla. Il via, dunque da Zermatt sarà mercoledì 30 aprile alle 21 e da Arolla giovedì alle 3.30 con arrivo previsto giovedì mattina a Verbier. Resta invariato, invece, il programma della seconda gara con partenza venerdì alle 21 per la 'lunga' e sabato alle 3.30 per la 'corta'.
Cervino, cresta di Zmutt, discesa canale Ovest
Capozzi, Herry e Civra Dano probabile prima discesa
Il 17 aprile 2014 Davide Capozzi, Francesco Civra Dano e Julien Herry hanno effettuato la discesa in sci e snowboard del canale Ovest della cresta di Zmutt sul Cervino.
Non è dato sapere se si tratti della prima discesa, ma molto probabilmente lo è, di questa elegante linea lunga 800 m con pendenze tra i 45° e i 50° che diparte proprio dai Denti di Zmutt prima che l’omonima cresta diventi più ripida e rocciosa.
L’idea di questa discesa è nata dallo snowboarder svizzero Manu Gross, altro appassionato di ripido, del quale si ricorda la discesa della parete Nord del Mont Blanc de Cheilon proprio la scorsa primavera. Purtroppo Manu non è potuto essere della partita in questa discesa sul Cervino.
Vista la meteo dei giorni precedenti e seguenti, i tre hanno optato per la salita in giornata giovedì 17 aprile: partenza alle 4 del mattino da Courmayeur direzione Zermatt, dove tra impianti ed avvicinamento la base del canale viene raggiunta alle 11 e 30. Alle 15 Capozzi e soci calzano sci e snowboard ed iniziano la discesa su neve via via migliore man mano che ci si abbassa e passata la terminale con l’aiuto della corda sono di nuovo alla base.
Un'ultima sorpresa, ossia la chiusura del Tunnel del Monte Bianco li costringe a tornare attraverso quello del Gran San Bernardo e così mettono di nuovo piede a casa alle 2 del mattino. Quella che si può dire una giornata piena.
Oetzi Alpin Marathon: a segno Hofer, Cagnati e Eydallin
Nella staffetta 'rosa' prime Sofia Pezzati, Elisa Desco e Michela Benzoni
Appuntamento con l'undicesima edizione della Ötzi Alpin Marathon, 42,2 km e 3266 metri di dislivello in tre frazioni - mountain bike, corsa in montagna e sci alpinismo -, sia a squadre che individuale, con partenza da Naturno e arrivo sul ghiacciaio della Val Senales. Vittoria finale della squadra 'corsainmontagna.it/Scott' con Franz Hofer in mtb, Luca Cagnati nel running e Matteo Eydallin nello skialp. Piazza d'onore per il 'Flachau/Ktm Racing Team' con Hans Peter Obwaller, Max Zanaboni e Ivo Zulian con un ritardo di 8’53.
Nella staffetta femminile affermazione ancora per il 'corsainmontagna.it/Scott', grazie alla biker Sofia Pezzati, a Elisa Desco nella corsa e a Michela Benzoni nella frazione di ski alp.
Nella prova individuale successi di Roland Osele (Meran Triathlon) in 3h35’06″ e di Susanne Mayr (Team Dynafit) in 4h13’51″.
I gemelli Dematteis vincono sotto casa
Primi nel Vallevaraita Trail, nella gara femminile a segno Sonia Glarey
I gemelli Dematteis mettono il loro sigillo sul Vallevaraita Trail. 27 km e 1750 metri di dislivello, resi ancora più impegnativi dal maltempo con partenza e arrivo a Brossasco. Arrivo di coppia, anche se poi la classifica dice che Bernard è primo per cinque centesimi su Martin: 2h22'24" il loro tempo. Al terzo posto un altro portacolori della Podistica Valle Varaita, Danilo Lantermino in 2h29'25"; ai piedi del podio Manuel Solavaggione, sempre della Podistica Valle Varaita in 2h29'28" e Maurizio Fenaroli dell'Ermenegildo Zegna in 2h31'15". Completano la top ten Paolo Bert, Mattia Roncoroni, Ioan Maxin, Roberto Camperi e Franco Paolo Bruno.
GARA FEMMINILE - Successo della valdostana Sonia Glarey del Pont Saint Martin in 3h03'00" su Francesca Di Nicola della Podistica Valle Grana in 3h06'02", con terza Elena Bagnus della Podistica Valle Varaita in 3h11'01". Quarta piazza per Marina Plavan dell'Atletica Valpellice in 3h34'11", quinta Jessica Gamba del Kratos Team in 3h38'32". Nelle prime dieci Martina Chialvo, Monica Sartore, Manuela Sità, Liliana Gervanone e Paula Lucia Lopardo.
Che battaglia al Parravicini: vincono Beccari e Martini
Percorso modificato a causa del meteo proibitivo
Questa mattina nell'anfiteatro del Rifugio Calvi, qualche chilometro sopra l'abitato di Carona (Valle Brembana) in provincia di Bergamo, sotto una fitta nevicata che a tratti diveniva pioggia, è partita la 65° edizione del Trofeo Parravicini. Si tratta di un trofeo storico nel settore dello scialpinismo, organizzato dallo Sci Cai Bergamo in collaborazione con il Comune di Carona e della locale Pro Loco.
I responsabili del tracciato coordinati da Luca Pirola, già presenti nella conca del rifugio da alcuni giorni, avevano preparato un percorso di riserva a causa previsioni meteo avverse. Purtroppo la salita al Monte Madoninno, simbolo della gara, era già stata dichiarata off-limits per le imponenti cornici di neve presenti in vetta. Il tracciato di riserva contava cinque salite per un totale di 1350 metri di dislivello positivo diluiti in circa tredici chilometri.
PARTENZA A TUTTA - Subito dopo la partenza sono stati gli azzurri Pietro Lanfranchi e Filippo Barazzuol a prendere il comando della gara, alle loro spalle la coppia formata da Thomas Martini e Filippo Beccari si è impegnata a non perdere troppi preziosi secondi. In campo femminile Alba e Martina De Silvestro al termine della prima salita erano già al comando davanti a Federica Osler e a Marialucia Moraschinelli.
Lanfranchi-Barazzuol hanno continuato a spingere, mentre lungo il tracciato continuava a nevicare, dietro di loro le coppie Martini-Beccari, Gusmini-Boffelli, Antonioli-Tiraboschi, e Pasini-Yeuilla.
SCHIANTO PER IL LANFRA - A circa metà gara, in discesa, Lanfranchi è stato protagonista di una spettacolare caduta, uno sci si è staccato rimanendo qualche decina di metri più a monte. Il recupero dello sci è costato alla coppia Lanfranchi-Barazzuol la prima posizione e come non bastasse il bergamasco ha accusato un leggero dolore al ginocchio destro. Gara compromessa per loro…
Martini-Beccari dopo aver guadagnato la prima posizione hanno messo il turbo, iniziando a credere nella vittoria. L’ultima salita (lungo il canale Mottini) è stata affrontata dai battistrada con un ritmo forsennato. Le coppie Gusmini-Boffelli, Antonioli-Tiraboschi e Pasini-Yeuilla hanno solo potuto battagliare per le posizioni di rincalzo. Lanfranchi, dolorante, non voleva comunque perdere troppi metri dalla coppia in testa, si è attaccato alle code del compagno Barazzuol che lo ha spronato a non mollare, ma conoscendo Lanfranchi non ce n’è stato bisogno, oltretutto galvanizzato dal fatto di correre sulle nevi di casa.
DE SILVESTRO DAVANTI TRA LE DONNE - Le sorelle De Silvestro non hanno mai mollato la prima posizione, Osler-Moraschinelli non sono riuscite a rientrare sulle sorelle venete, con Carolina Tiraboschi e Lisa Buzzoni a presidiare la terza posizione.
Martini-Beccari sono schizzati lungo l’ultima discesa, iscrivendo, dopo tanti piazzamenti, i propri nomi nell’albo d’oro del Parravicini con il tempo di 1:36’13. Pietro Lanfranchi e Filippo Barazzuol hanno confermato la seconda posizione con 2’48’’ di ritardo. Sono poi saliti sul terzo gradino del podio i giovanissimi William Boffelli e Norman Gusmini con il tempo di 1:39’30’’. Daniel Antonioli e Richard Tiraboschi sono quarti mentre Fabio Pasini e Daniel Yeuilla sono quinti. La gara femminile si è chiusa con la vittoria delle bellunesi De Silvestro: Alba e Martina hanno tagliato il traguardo a mani alzate con il tempo di 2:04’45’’. Federica Osler e a Marialucia Moraschinelli sono giunte seconde con 2:09’07’’ mentre Carolina Tiraboschi e Lisa Buzzoni hanno completato il podio.
SI PENSA GIA’ AL 2015 - A Carona è andata in archivio anche questa 65^ edizione, per il terzo anno consecutivo il sole non si è fatto vedere sopra il Rifugio Calvi impedendo così di percorrere il percorso originale, ma né organizzatori né partecipanti si sono fatti intimorire dalle condizioni meteo avverse e hanno disputato una competizione che porta avanti la tradizione dello scialpinismo nel senso più romantico del termine.
Per il prossimo anno il Comitato Organizzatore, convinto che il Trofeo Parravicini rappresenti l’essenza del vero modo di andare in montagna sta studiando una soluzione alternativa e soprattutto durante le premiazioni ha anticipato che si lavorerà per far disputare la gara su due giorni. Appuntamento dunque al 2015!
Martini-Beccari, primi al Monte Canin
Cecilia De Filippo e Federica Osler vincono la prova femminile
A Sella Nevea in programma la cinquantanovesimaesima edizione della 'Scialpinistica del Monte Canin'. In campo maschile si è imposta la coppia formata da Thomas Martini e Filippo Beccari in 2h00'49 su Alessandro Follador e Nejc Kuhar in 2h03'29" con terzi Marco Del Missier e Paolo Mezinger in 2h22'30"
Tra le donne a segno Cecilia De Filippo e Federica Osler davanti a Anna Finizio in gara con la slovena Spela Zupan.
Nella gara individuale vittoria dell'austriaco Schriolzer su Cristiano Romanin, mentre fra le donne la bresciana Anna Moraschetti ha preceduto Tatiana Rossi.












