Che battaglia al Parravicini: vincono Beccari e Martini

Percorso modificato a causa del meteo proibitivo

Questa mattina nell’anfiteatro del Rifugio Calvi, qualche chilometro sopra l’abitato di Carona (Valle Brembana) in provincia di Bergamo, sotto una fitta nevicata che a tratti diveniva pioggia, è partita la 65° edizione del Trofeo Parravicini. Si tratta di un trofeo storico nel settore dello scialpinismo, organizzato dallo Sci Cai Bergamo in collaborazione con il Comune di Carona e della locale Pro Loco.
I responsabili del tracciato coordinati da Luca Pirola, già presenti nella conca del rifugio da alcuni giorni, avevano preparato un percorso di riserva a causa previsioni meteo avverse. Purtroppo la salita al Monte Madoninno, simbolo della gara, era già stata dichiarata off-limits per le imponenti cornici di neve presenti in vetta. Il tracciato di riserva contava cinque salite per un totale di 1350 metri di dislivello positivo diluiti in circa tredici chilometri.

PARTENZA A TUTTA –
Subito dopo la partenza sono stati gli azzurri Pietro Lanfranchi e Filippo Barazzuol a prendere il comando della gara, alle loro spalle la coppia formata da Thomas Martini e Filippo Beccari si è impegnata a non perdere troppi preziosi secondi. In campo femminile Alba e Martina De Silvestro al termine della prima salita erano già al comando davanti a Federica Osler e a Marialucia Moraschinelli.
Lanfranchi-Barazzuol hanno continuato a spingere, mentre lungo il tracciato continuava a nevicare, dietro di loro le coppie Martini-Beccari, Gusmini-Boffelli, Antonioli-Tiraboschi, e Pasini-Yeuilla.

SCHIANTO PER IL LANFRA – A circa metà gara, in discesa, Lanfranchi è stato protagonista di una spettacolare caduta, uno sci si è staccato rimanendo qualche decina di metri più a monte. Il recupero dello sci è costato alla coppia Lanfranchi-Barazzuol la prima posizione e come non bastasse il bergamasco ha accusato un leggero dolore al ginocchio destro. Gara compromessa per loro… 
Martini-Beccari dopo aver guadagnato la prima posizione hanno messo il turbo, iniziando a credere nella vittoria. L’ultima salita (lungo il canale Mottini) è stata affrontata dai battistrada con un ritmo forsennato. Le coppie Gusmini-Boffelli, Antonioli-Tiraboschi e Pasini-Yeuilla hanno solo potuto battagliare per le posizioni di rincalzo. Lanfranchi, dolorante, non voleva comunque perdere troppi metri dalla coppia in testa, si è attaccato alle code del compagno Barazzuol che lo ha spronato a non mollare, ma conoscendo Lanfranchi  non ce n’è stato bisogno, oltretutto galvanizzato dal fatto di correre sulle nevi di casa.

DE SILVESTRO DAVANTI TRA LE DONNE – Le sorelle De Silvestro non hanno mai mollato la prima posizione, Osler-Moraschinelli non sono riuscite a rientrare sulle sorelle venete, con Carolina Tiraboschi e Lisa Buzzoni a presidiare la terza posizione.
Martini-Beccari sono schizzati lungo l’ultima discesa, iscrivendo, dopo tanti piazzamenti, i propri nomi nell’albo d’oro del Parravicini con il tempo di 1:36’13. Pietro Lanfranchi e Filippo Barazzuol hanno confermato la seconda posizione con 2’48’’ di ritardo. Sono poi saliti sul terzo gradino del podio i giovanissimi William Boffelli e Norman Gusmini con il tempo di 1:39’30’’. Daniel Antonioli e Richard Tiraboschi sono quarti mentre Fabio Pasini e Daniel Yeuilla sono quinti. La gara femminile si è chiusa con la vittoria delle bellunesi De Silvestro: Alba e Martina hanno tagliato il traguardo a mani alzate con il tempo di 2:04’45’’. Federica Osler e a Marialucia Moraschinelli sono giunte seconde con 2:09’07’’ mentre Carolina Tiraboschi e Lisa Buzzoni hanno completato il podio.

SI PENSA GIA’ AL 2015 –
A Carona è andata in archivio anche questa 65^ edizione, per il terzo anno consecutivo il sole non si è fatto vedere sopra il Rifugio Calvi impedendo così di percorrere il percorso originale, ma né organizzatori né partecipanti si sono fatti intimorire dalle condizioni meteo avverse e hanno disputato una competizione che porta avanti la tradizione dello scialpinismo nel senso più romantico del termine.
Per il prossimo anno il Comitato Organizzatore, convinto che il Trofeo Parravicini rappresenti l’essenza del vero modo di andare in montagna sta studiando una soluzione alternativa e soprattutto durante le premiazioni ha anticipato che si lavorerà per far disputare la gara su due giorni. Appuntamento dunque al 2015!

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