Darietto Vertical a Golinelli e Brambilla

130 al via nella gara in memoria di Busi

Hanno corso in tanti ieri, 130 partenti, e chi non ha corso non è voluto comunque mancare all’appuntamento, salendo fino al rifugio Gherardi per assistere alla gara e per ricordare Darietto Busi, figura storica ed epocale dello skyrunning italiano e internazionale scomparso lo scorso inverno. Sui 6 km di sviluppo e 900 metri di dislivello positivo in salita tracciati dai più cari amici di Dario come Franco Zanotti e suo fratello Marco Busi in Valtaleggio (Bg) si sono dati battaglia in oltre 150 atleti, per un sabato pomeriggio all’insegna dello sport e della solidarietà, due valori che per Darietto Busi erano centrali. La vittoria assoluta è andata a Nicola Golinelli (Affari&Sport Lecco) che per primo ha raggiunto il rifugio Gherardi fermando il crono a 37’49”. Golinelli ha stravinto, relegando ad oltre 6 minuti il primo degli inseguitori, il giovane Nicola Bonzi (43’56”), terzo gradino del podio per Alberto Comazzi (44’15”). Al femminile acuto per Martina Brambilla (Carvico Skyrunning), trionfatrice in 50’12”. Come promesso gli organizzatori di Fly-Up hanno devoluto in beneficenza 1.200 euro all’associazione Le Grigne.


Willy Jervis Spring Triathlon, primo Filippo Barazzuol

Barbara Moriondo leader in campo femminile

Prima edizione ufficiale del Willy Jervis Spring Triathlon, prova di mountain bike, corsa e ski-alp in Val Pellice. Successo di Filippo Barazzuol (nella doppia veste di atleta e co-organizzatore) che ha chiuso con il tempo totale di 1h42'08", davanti al giovane Alberto Topazio in 1h43'49", con terzo Paolo Bert in 1h44'23". Ai piedi del podio Gianfranco Lantermino e Fabrizio Solavaggione.
Anche Barbara Moriondo bissa il successo dell'edizione zero: ventesima assoluta in 2h16'19. Alle due spalle Serena Piganzoli e Silvia Ottaviano arrivate nel breve spazio di due minuti e mezzo tra loro.


Sardinia Trail nel segno di Antonio Filippo Salaris

Nella prova femminile successo della tedesca Konstanze Hahn

Antonio Filippo Salaris si è aggiudicato il titolo di re del Sardinia Trail al termine della terza ed ultima  tappa (Tertenia-Gairo-Cardedu di Km. 25,10) con partenza dalla spiaggia di Foxi  ed arrivo sull’arenile di Museddu, Perdepera Resort
Salaris, il tedesco Baumgartner e lo spagnolo Carpintero hanno corso insieme in questi ultimi 25 chilometri. Da grande atleta Salaris ha fatto passare sulla linea del traguardo al primo posto Carpintero (2h25'05"), arrivando secondo. Invece giornata non brillante per il tedesco Baumgartner (vincitore della prima tappa di venerdi) che è arrivato staccato di un minuto e 42 secondi.
Insomma Antonio Filippo Salaris con il  tempo complessivo di 8h12'53" ha conquistato anche  il titolo di campione nazionale Ultra Trail a tappe Uisp, in questa classifica nazionale al secondo posto  Stefano Gervasoni ed al terzo Marco Olmo. Un grande successo anche per Antonio Filippo Salaris il primo sardo ad aver vinto il Sardinia Trail, riscattando la passata edizione quando al comando si era perso e ritirato proprio negli ultimi chilometri della tappa finale.
Per la categoria femminile successo assoluto della tedesca Konstanze Hahn che ha concluso in decima  posizione assoluta con il tempo complessivo 10h17'12". Domenica ha percorso la terza tappa insieme all’italiana Maria Pizzino (vincitrice del campionato nazionale Ultra Trail a tappe Uisp) con il tempo ex aequo di 2h56'28". Terza di tappa ed in classifica generale Silvia Givogre, vincitrice dell’edizione 2013.


Rolando Piana vince la Skyrace del Segredont

Martina Brambilla a segno nella gara rosa

Rolando Piana si aggiudica la Skyrace del Segredont, quarta edizione della gara organizzata dal GAV Vertova. Il portacolori della Valetudo ha chiuso i 23 km del tracciato sotto le due ore: 1h58'10 il suo tempo. Alle sue spalle Luca Carrara del team Mammut in 2h00'46" con Paolo Paolo de La Recastello in 2h04'07" a completare il podio. Quarto Luca Magri, quinto Clemente Belinghieri.
Nella gara femminile a segno Martina Brambilla del Carvico Skyrunning in 2h30'08" davanti a Barbara Ban del New Athletics Sulzano in 2h30'50". Terza piazza per Daniela Rota in 2h40'32".

 


Transvulcania da record per Luis Alberto Hernando

Nella gara rosa prima Emelie Forsberg

Luis Alberto Hernando e Emelie Forsberg: sono loro i vincitori della Transvulcania sull'isola de La Palma nella Canarie, prima tappa del circuito Ultra delle Skyrunner World Series.
Lo spagnolo ha chiuso i 73 km del tracciato in 6h52'39", nuovo record della gara, precedendo Dani Garcia Gomez in 7h21'28, e Blake Hose in 7h25'23". Quarta piazza per Dakota Jones che allo sprint supera Zach Miller.
Nella gara rosa la svedese si è imposta in 8h33'00, su Anna Comet in 9h02'55, con terza Myriam Marie Guilllot in 9h15'05.


Kilian, corsa per gli aiuti in Nepal

Un interessante servizio della televisione francese sul catalano

In molto si chiedono che cosa stia facendo Kilian in Nepal e, a dire il vero, ce lo siamo chiesti anche noi. Nessun dubbio, è andato ad aiutare le operazioni di soccorso, ma che cosa sta facendo esattamente? Giusto ieri la risposta del suo ufficio stampa: «As for Kilian, no news! We know that he is safe in Nepal but we don’t have much information about what he’s doing… » (Non abbiamo notizie di Kilian, sappiamo che sta bene, che è in Nepal, ma non abbiamo altre informazioni su quello che sta facendo). Qualcuno, a dire la verità, sui nostri account social, si era dissociato dal coro unanime di approvazione alla decisione del catalano di andare comunque in Nepal ma, al posto di scalare l’Everest, aiutare i terremotati. «Quando ci sono calamità naturali ci vuole gente esperta e spesso si può solo dare fastidio». Questa, in breve, l’osservazione. Curiosando sul web abbiamo trovato un servizio della televisione francese TF1 che mostra Kilian volare in elicottero verso i villaggi distrutti e qualche dichiarazione. Sembra che, intelligentemente, si sia deciso di sfruttare le sue competenze… cioè correre per raggiungere i villaggi più inaccessibili e fornire notizie sulla situazione e i soccorsi necessari. Un video da guardare per chi, naturalmente, conosce il francese.


Coppa delle Dolomiti, tempo di premiazioni

Vittoria di Manfred Reichegger e Elena Nicolini

Con la premiazione finale presso la sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, a Trento è calato  il sipario sulla ventitreesima edizione della Coppa delle Dolomiti.
Un evento inserito nel programma del prestigioso 63° Trento Film Festival, e che ha avuto un significativo momento di commozione nel ricordo di Renzo Benedetti, direttore di gara di una delle tappe del circuito, il Trofeo Kreuzspitze, scomparso in Nepal. Successivamente è stato il momento dei protagonisti della Coppa delle Dolomiti 2015, Manfred Reichegger del Centro sportivo Esercito e l’azzurra trentina Elena Nicolini del Brenta Team, che hanno conquistato il pettorale rosso Hypnos.
In campo maschile la piazza d’onore è stata ottenuta da Thomas Trettel dell’Asd Cauriol, quindi terzo Ivo Zulian del Bogn da Nia, mentre nella graduatoria finale femminile l’argento è andato Maria Dimitra Theocharis dell’Us Aldo Moro e il bronzo a  Birgit Stuffer del Gossensass Ski Alp.
La Coppa delle Dolomiti si è sviluppata su 5 gare ed ha visto la presenza complessiva di oltre 1800 skialper diversi. Il primo atto è andato in scena il 1° marzo in Val Comelico con la 7ª Pitturina Ski Race, quindi per mancanza di innevamento è saltata l’esordiente Mezzaluna Ski Race, mentre il secondo atto è diventato il 4° Trofeo Kreuzspitze in Val di Fiemme. Successivamente spazio alla grande classica, la 41ª Ski Alp Dolomiti di Brenta a Madonna di Campiglio, quindi la new entry 4ª Marmoleda Full Gas Race in Val di Fassa e l’atto conclusivo con il 5° Adamello Ski Raid al Passo del Tonale, con validità anche come prova di Coppa del Mondo.
Fra tutti i partecipanti solo due atleti hanno preso a tutte le gare, ovvero Thomas Trettel ed Ivo Zulian, mentre a quattro gare su cinque anche il vincitore Manfred Reichegger, Filippo Beccari, Nicola Calzolari, Silvano Frattino e Mattia Eccher.
«Sono particolarmente orgoglioso – commenta il presidente di Coppa delle Dolomiti Alberto Stedile – dell’andamento della ventitreesima edizione del nostro circuito, anzitutto per lo straordinario pedigree dei vincitori che danno lustro ad un albo d’oro già ricco di grandi campioni, ma anche per la componente organizzativa dell’edizione 2015, composta da un mix di gare storiche, dinamiche, con massima validità internazionale, ma pure di competizione e relativi comitati giovani e intraprendenti che hanno portato freschezza ed entusiasmo al nostro movimento. E’ proprio da queste basi che riparte il nuovo ciclo di Coppa delle Dolomiti, che include il trainante ed essenziale aspetto agonistico ad importanti iniziative promozionali come il concorso fotografico, nonché importanti partnerhip tecniche e commerciali che si sono avvicinate a noi in questi ultimi anni».


Le valanghe primaverili

Su Skialper di aprile un articolo sui distacchi di fine stagione

«In questa stagione la neve se ne va, rapidamente a fondo valle, più lentamente alle quote più elevate, e questo ritardo ci permette di prolungare la nostra stagione sciistica. Andiamo tranquilli in montagna perché siamo convinti che la neve sia ormai ben assestata, ma questa convinzione rischia di trasformarsi in quel pericolo soggettivo che ora viene definito overconfidence, ossia un’eccessiva fiducia nelle nostre capacità di giudizio delle condizioni della neve. Di solito a maggio viene a cessare anche l’emissione dei Bollettini Valanghe e non possiamo contare neppure (se mai ci abbiamo contato) sulle informazioni che questi ci possono fornire». A scrivere è Renato Cresta, l’esperto di valanghe e sicurezza di Skialper. Sulla rivista di aprile-maggio un ampio articolo sulle valanghe di fine stagione.

CALORE - Sappiamo che il calore della forgia, che riscalda una barra di ferro, permette al fabbro di lavorarla senza difficoltà perché, anche se ancora lontano dal punto di fusione, ha diminuito la resistenza del metallo. Il colore della barra annuncia al fabbro che il ferro è caldo a sufficienza per poterlo lavorare ma, purtroppo, il colore della neve non cambia secondo la temperatura e noi ci accorgiamo che la neve si è riscaldata solo quando la vediamo inumidita dall’acqua di fusione: può già essere troppo tardi, perché la diminuzione della resistenza è iniziata molto prima. Alle nostre latitudini, ogni pendio tra i 30° e i 40° esposto a sud riceve più del doppio della radiazione ricevuta da una superficie piana con la stessa esposizione; questi pendii sono proprio i più graditi per la nostra attività. Gli effetti dell’irraggiamento solare si fanno sentire per non più di 30 cm nel manto nevoso, e anche meno se lo strato di superficie è costituito da grani di piccole dimensioni (< 1 mm), ma questo strato superficiale perde comunque in resistenza e può muoversi in valanga.

VALANGHE DI SUPERFICIE E DI FONDO - Durante una notte serena la superficie della neve si raffredda fortemente e congela la situazione, per cui le ore del mattino sono meno rischiose di quelle che seguiranno. Al sorgere del sole la temperatura dell’aria aumenterà rapidamente e darà inizio al progressivo indebolimento degli strati di superficie, iniziando dai pendii rivolti a levante, per proseguire durante il giorno, fino a interessare l’intera superficie innevata. Potranno così verificarsi due tipi di valanghe: di superficie o di fondo ed entrambe potranno essere di neve a debole coesione oppure a di neve a lastroni, secondo le condizioni del pendio.

GIÀ IN EDICOLA -
Skialper di aprile-maggio è disponibile nelle migliori edicole. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per acquistarlo su smartphone o tablet è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!      

PER CONOSCERE ANCHE GLI ALTRI CONTENUTI DI SKIALPER CLICCARE QUI


Trail de le Longane, record di presenze

Successi di Riccardo Scalet e Silvia Rampazzo

La quarta edizione del Trail de le Longane con partenza e arrivo a Lozzo di Cadore ha registrato il record di partecipanti: 309. Il fondo, scivoloso nonostante non piova, obbliga i runners ad una maggiore attenzione specialmente nei tratti in ripida discesa. All’attacco della prima salita di giornata il trio composto dai trentini Riccardo  Scalet e Christian Varesco  e dal cadorino Osvaldo Zanella sferra l’attacco che si rivelerà decisivo. Zanella però perde quasi subito contatto e allo scollinamento, a 6 km dalla partenza, e la coppia Varesco - Scalet viaggia con circa 50” di vantaggio. Nella gara femminile invece è fin da subito dominio della vincitrice 2014, Silvia Rampazzo, che imprime un ritmo impossibile fin dalle prime battute e in cima alla prima salita di giornata ha già oltre 4’ di vantaggio sulle dirette inseguitrici, Francesca Scribani e Carla Spangaro.
Le posizioni di testa non cambiano sulla seconda ascesa di giornata. Allo scollinamento di Narieto, Varesco e Scalet viaggiano ancora insieme, con distacchi stabili sugli avversari: 51” su Zanella e 1’4” su Stefano Fantuz, che esce dal gruppo degli inseguitori. La rimonta di Fantuz prosegue sulla terza e più ripida ascesa di giornata (600 metri di lunghezza per quasi 300 metri di dislivello positivo), dove il forte atleta trevigiano supera Zanella e transita con soli 20” di ritardo dal duo di testa. Si profila un finale tiratissimo, ma nel tratto in discesa e soprattutto nell’ultimo tratto pianeggiante Riccardo Scalet fa valere le sue doti di runner e stacca Varesco. Il giovane portacolori dell’Us Primiero taglia il traguardo con il tempo di 1h10’51”, con 19” di vantaggio su Varesco e 1’6” su Fantuz. Per Riccardo Scalet niente record della gara (resta imbattuto l’1h 08’22” del vincitore 2014 Cagnati), ma una grande soddisfazione all’esordio nel Trail de le Longane.
Tutto facile per Silvia Rampazzo: la veneziana di Noale, vincitrice del 2014, bissa il successo dell’anno scorso con il nuovo record della gara: il suo tempo di 1h23’44” le permette di tagliare il traguardo con un distacco abissale sulle avversarie. Sul secondo gradino del podio sale Francesca Scribani (1h32’00”), mentre al terzo posto chiude Anna Finizio (1h33’00”).


Domenica i campionati giovani corsa in montagna

Si corre nel bosco del Villaggio Morelli di Sondalo

Appuntamento domenica a Sondalo con i Campionati italiani giovanili individuali di corsa in montagna organizzati dall’Atletica Valtellina. Il percorso delle gare in programma è molto vario e interessante e si sviluppa attorno ai padiglioni dell’ospedale del Villaggio Morelli, in un bel bosco: il giro lungo - affrontabile una o più volte in base alle categorie - misura circa 1.400 m e presenta una salita piuttosto ripida, seguita da una discesa più lunga e filante, con la particolarità di avere diversi cambi di direzione che spezzano il ritmo.
Dal verdetto di questi sentieri usciranno i nomi dei nuovi campioni italiani, ovvero i successori di Davide Magnini e Michela Gabrielli (Atl. Valli di Non e di Sole) fra gli allievi, di Belay Jacomelli (US Bormiese Atl.) e Nadia Battocletti (Atl. Valli di Non e di Sole) fra i cadetti, vincitori a Civezzano (Tn) un anno fa. Fra i testimonial dell’importante evento tricolore, le tre maggiori esponenti dell’Atletica Alta Valtellina che grandi risultati hanno saputo regalare alla nostra valle in queste stagioni: la pluricampionessa italiana della specialità Elisa Desco, Elisa Compagnoni, e la giovane campionessa dello skialp e corsa in montagna Giulia Compagnoni. L’apertura della segreteria per la conferma iscrizioni e consegna pettorali, avverrà sabato 9 maggio dalle ore 15.30 alle ore 18.30 presso il Centro Sportivo di Sondalo. Alle ore 20.30, nella tensostruttura adiacente, ci sarà una bella serata di sport dedicata ai giovani atleti con tema riguardante due sport molto compatibili fra di loro: corsa in montagna e scialpinismo. Il 10 maggio, l’apertura della segreteria sarà dalle ore 8.00 presso il sesto Padiglione.  Dalle 9.15 la partenza delle gare dall’ottavo Padiglione. Dopo le gare ci si trasferirà nuovamente presso il Centro Sportivo, dove alle 12.30 verrà servito il pranzo e a seguire, alle 14.30, la cerimonia di premiazione chiuderà questa grande festa dello sport.


Transvulcania, ci siamo!

Sabato partono le World Series senza Kilian

Ci siamo. Con la Transvulcania, al via sabato alle 6 di mattina ora locale, iniziano le Skyrunner World Series 2015, calendario Ultra. Inutile dire che la gara sull’isola di La Palma (73,3 km, 8.525 m D+), alle Canarie, sarà la solita battaglia delle star, anche se…

QUALCHE DEFEZIONE - Parterre importante tra gli uomini, anche se non siamo all’edizione record. Non c’è Kilian, in Nepal ad aiutare i terremotati dopo avere rinunciato all’impresa di Summits of my Life sull’Everest. C’è stata un’altra uscita importante dell’ultimo minuto, quella di Tofol Castanyer, indisposto, ma la vittoria appare incerta perché il livello è alto e i pretendenti tanti. Favorito numero probabilmente quel Luis Alberto Hernando che l’anno scorso ha battuto Kilian. Ma dovrà guardarsi bene le spalle. Da chi? Dakota Jones, che nel 2012 ha battuto Kilian ed è sull’isola da settimane, Miguel Heras, Timothy Olson, Jason Schlarb, Mike Foote, Ryan Sandes, Manuel Merillas, Christophe Le Saux, Fulvio Dapit, Clement Petitjean… Naturalmente non tutti sono da vittoria o da podio ma molti sì.

FORSBERG FAVORITA? - Dopo la seppur eccezionale prestazione del Mezzalama Emelie Forsberg, che ha deciso all’ultimo di iscriversi alla ultra, appare come la favorita. Si è infatti disiscritta Anna Frost, che non ha ancora recuperato in pieno, la Picas non c’è, Maite Maiora dovrebbe correre una delle gare più corte… Gli altri nomi top sono quelli di Anne-Lise Rousset, vincitrice della CCC, e della polacca Magdalena Laczac, bronzo ai Mondiali di Chamonix del 2014. Tra le azzurre Anna Carlini in pole position e al via anche Lara Mustat.

ALTRE GARE - È andato in scena ieri il vertical (che però valeva solo per le Series spagnole), vinto da Alice Gaggi e Jessed Hernandez, mentre sono in programma maratona e mezza.


Tante sorprese al Trail del Motty di domenica

Prima tappa del Piemontrail Challenge

Il Mottarone è l'inconfondibile 'panettone' che separa il lago Maggiore dal lago d'Orta: il 10 maggio sarà palcoscenico del Trail del Motty. E non non mancano le novità nel 2015. La gara lunga (48 km e 2,849 metri di dislivello) è stata disegnata su un nuovo percorso con passaggio dalla vetta del Mottarone, poi ci sarà il Motty...no, di 25 km che non passa dalla vetta, ma tocca tutti gli alpeggi che circondano il Mottarone con punto più alto monte Mazzarone e, new entry del 2015, la Sky del Motty con arrivo in cima al Mottarone. Per tutti partenza partenza da Armeno.

PIEMONTRAIL CHALLENGE -
il Trail del Motty apre il nuovo circuito che unisce trail ormai consolidati sul territorio piemontese. Sempre nel mese di maggio, ci si sposta in provincia di Torino, a Forno Canavese, dove il 30 maggio si correrà il Trail del Monte Soglio che prevede un percorso di 66 km 3600 m D+ e un percorso più breve di 35 km 2000 m D+.  Il 14 giugno è il momento del Trail Oasi Zegna, a Trivero nel biellese, con nuova location e nuovi percorsi: 57 km 3800 m D+ e 27 km 1400 m D+. Dopo la pausa di agosto, il Challenge riprende a settembre con il Trail Oulx in Val Susa, che avrà luogo domenica 20, si potrà scegliere tra i 40 km 2800 m D+ e i 23 km 1000 m D+ . Il 25 ottobre si ritorna nel Biellese per chiudere il circuito, ad Andorno Micca avrà luogo il Trail Monte Casto, previsti due percorsi, uno più lungo di 46 km  2200 m D+ e uno più corto di 21 km 900 m D+. Verrà stilata una classifica in base ai punteggi ottenuti e verranno premiati con premio speciale i finisher di tutte e cinqie le prove e non mancheranno i premi per chi concluderà 4 prove su 5.


Iscriviti alla newsletter


Mulatero Editore utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per inviare newsletter, fornire aggiornamenti ed iniziative di marketing.
Per informazioni sulla nostra Policy puoi consultare questo link: (Privacy Policy)

Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Abbonati a Skialper

6 numeri direttamente a casa tua
43 €per 6 numeri

La nostra sede

MULATERO EDITORE
via Giovanni Flecchia, 58
10010 – Piverone (TO) – Italy
tel ‭0125 72615‬
info@mulatero.it – www.mulatero.it
P.iva e C.F. 08903180019

SKIALPER
è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

Numero Registro Stampa 51 (già autorizzazione del tribunale di Torino n. 4855 del 05/12/1995).
La Mulatero Editore è iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione con il numero 21697

Privacy Policy - Cookie Policy

Privacy Preference Center

X