Memorial Stellina a Baldaccini e Confortola
Lombardia prima nella Coppa delle Alpi
Pioggia e nebbia accolgono gli atleti all'arrivo a Costa Rossa in uno scenario reso suggestivo dalle condizioni meteo. Sbucano dalle nuvole i vincitori della 27ma edizione del Memorial Partigiani Stellina. Come il 26 agosto del 1944 quando i partigiani guidati dal Comandante Laghi, alias Giulio Bolaffi, ebbero la meglio sui tedeschi, a distanza di 71 anni, la 'guerra' tutta sportiva tra gli atleti eroici della corsa in montagna viene vinta da Alex Baldaccini (GS Orobie) in 1h06.13 e Antonella Confortola (Forestale) in 1h19.16. Una Stellina 2015 dunque che parla italiano sia al maschile che al femminile dopo alcuni anni in cui l'albo d'oro riportava nomi stranieri: gli ultimi in ordine cronologico Jonatan Wyatt, che della Stellina è il re con 13 edizioni vinte, e Hellen Jepkurgat, la keniana che vinse le ultime due edizioni. Tanti i campioni della corsa in montagna che hanno vinto lo Stellina: lo sa Alex Baldaccini che al traguardo confessa di essere felice non solo per la vittoria ma soprattutto per essersi imposto proprio in questa gara dal significato tanto particolare per chi ama questa disciplina.
Ma protagonista della Stellina 2015 è certamente anche il giovane Francesco Puppi (Atletica Valli Brembane), bronzo ai Mondiali di Lunghe Distanze di Zermatt. Per lui gara di testa sin dal primo metro, prima in compagnia di Nicola Pedergnana (Atletica Clarina Trentino) poi con Baldaccini che nella parte finale riesce ad involarsi in solitaria verso il traguardo. Terzo gradino del podio per Wyatt che precede il campione italiano Xavier Chevrier (Atletica Valli Bergamasche), salito in tandem con il neozelandese nella seconda parte di gara. Segue in classifica Matteo Eydallin (Atletica Susa) con in scia la coppia del GS Orobie formata da Gabriele Abate e Vincenzo Milesi.
GARA FEMMINILE - Al femminile Antonella Confortola si aggiudica per la terza volta la gara del cuore, quella in cui ha conosciuto il futuro marito Jonatan Wyatt. C'è però una prima volta per lei ed è quella di un successo qui sotto la pioggia, impresa non semplice ma se possibile ancora più emozionante. Per l'azzurra gara di testa dal primo metro con le altre a seguire. In scia da subito ci sono Ivana Iozzia (Calcestruzzi Corradini) e Samantha Galassi (La Recastello Radici Group), più staccata Ilaria Bianchi. È a metà gara, al passaggio in località Chiamberlando, che Galassi rompe gli indugi e riesce a distaccare Iozzia quel tanto che basta per conquistare il secondo posto con circa un minuto di vantaggio.
COPPA DELLE ALPI - C’è però un'altra prima volta che riguarda la Stellina 2015. Si tratta della prima edizione della Coppa delle Alpi di Corsa in Montagna, gara a squadre per le rappresentative regionali dei territori italiani e francesi contornati dalle Alpi. Troppo forte per tutti, come da pronostico, la Lombardia che fa doppietta. Al maschile occupa addirittura due terzi del podio con Baldaccini e Puppi e fa suo anche il quarto posto con Chevrier; al femminile, con Confortola e Iozzia in gara individualmente, i lombardi piazzano Galassi al secondo posto, Sara Bottarelli (Free-Zone) sesta, Ilaria Banchi (La Recastello Radici Group) 10ma. Il podio maschile si completa con il Trentino di capitan Wyatt, Nicola Pedergnana (5) e Andrea De Biasi (11) - e con la Provenza di Tristan Calamita (9) e Patrick Orezzoli (15). Completano la classifica nell'ordine Valle d'Aosta, Veneto, Piemonte e Alto Adige.
Sul podio femminile della Coppa delle Alpi alle spalle delle lombarde salgono il Veneto di Stefania Satini (5), Martina Festini Purlan (7), Mara Golin (16), e il Piemonte di un'ottima Barbara Cravello (Trail Running) quarta al traguardo, con Debora Cardone (ASD Valli di Lanzo) undicesima e Cristina Dosio (Atl. Giò 22 Rivera) quattordicesima. Classifica che si completa nell'ordine con Trentino, Valle d'Aosta, Alto Adige e Provenza.
Elisa Desco vince la Matterhorn Ultraks
in campo maschile primo Martin Anthamatten
Ancora un risultato di spicco per Elisa Desco: l’azzurra vince la 46k della Matterhorn Ultraks, tappa delle World Series. Successo con il tempo di 5h23'46'' davanti alla statunitense Stevie Kremer in 5h24'45'' e alla spagnola Maite Maiora in 5h31'30’’.
Nella prova maschile a segno il local Martin Anthamatten in 4h45'11'' davanti alla coppia iberica con Manuel Merillas in 4h54'32’’ ed Egea Aritz in 4h56'13’’. Quarta piazza per Ionut Zinca, quinto Pere Aurell Bove.
MATTERHORN ULTRAKS TRAIL 2015 - FINAL RESULTS « 46K » MEN1. MARTIN ANTHAMATTEN (SUI) 4h45'11''5322. MERILLAS MOLEDO...
Posted by Matterhorn Ultraks on Sabato 22 agosto 2015
A Limone non solo World Series
Nasce una 10k per tutti
Limone e l’Alto Garda sempre più capitale dello skyrunning. A metà ottobre, in concomitanza con le finali dello Skyrunner World Series, sia vertical che sky, la SS Limonese del presidente Franco Codogni proporrà due eventi dedicati a under 18 e neofiti della specialità. Se venerdì sera le giovani leve avranno la possibilità di correre su un percorso loro dedicato ed arrivare a Cima Mughéra giusto in tempo per applaudire i campioni della prova assoluta, sabato verrà loro proposta una sky in miniatura. Tecnica, ma dallo sviluppo contenuto. Focalizzando l’attenzione sull’inedita 10k Giovanni Fedrici del comitato organizzatore non ha dubbi: «L’idea è di dare a tutti la possibilità di correre. Non sarà una corsa di ‘serie B’, ma un anello di vero skyrunning concentrato in 10km di sviluppo. In questi mesi il direttore gara Fabio Meraldi e i suoi collaboratori hanno lavorato molto per definire il percorso e metterlo in sicurezza. A provarlo abbiamo preso una tester d’eccezione come l’azzurra di skialp Martina Valmassoi. Vi possiamo assicurare che anche questa 10k si preannuncia Extreme».
LA GARA - Dopo aver percorso un breve tratto del Lungolago Marconi e di spiaggia si inizia a salire lungo la passeggiata che costeggia il torrente San Giovanni fino a raggiungere località La Milanesa. Da qui, parte una caratteristica e muscolare mulattiera (sentiero 101) che si inerpica lungo la valle del Singòl. Superata la fontana detta acqua del Singòl, il sentiero si impenna in un breve ma impegnativo tratto che metterà alla prova gambe e fiato dei concorrenti. Dopo aver costeggiato per un centinaio di metri una vasta pineta, si abbandona il 101 seguendo le indicazioni sulla destra per il Senter dei Nadai. Superato il torrente San Giovanni, il single track ritorna decisamente a salire e per un chilometro con tratti che superano il 24% di pendenza. Arrivati in cresta si prosegue in falsopiano, su un sentiero che si apre alla vista del lago, e che ci permette di recuperare un po' di energie. Dopo un chilometro, si taglia a sinistra in direzione Malga Valacco e salendo in forte pendenza si prosegue velocemente a mezza costa fino a ritrovare la mulattiera 101 all'ultimo tornante prima di raggiungere un corrimano e scollinare a quota 750 in Località Pre. Da qui in mezzo al bosco si supera velocemente una fonte seguita da Malga Valacco sulla sinistra e poi, lasciandosi Malga Dalò sulla destra, ci si butta in discesa verso le sorgenti del Torrente San Giovanni. Attraversato il torrente il sentiero piega a sinistra e superato un piccolo dosso prosegue in leggera discesa a mezza costa della montagna. Dopo un paio di strette curve ecco l'ultima salita: un tratto di un centinaio di metri a oltre il 24% pendenza che farà selezione. Per la gioia dei discesisti, ci si tuffa quindi in discesa in un'alternanza di terreni caratterizzati da tratti in erba, rocce a strapiombo, letti di fiumi in secca, ghiaioni e piccole sorgenti e solo dopo un lungo tratto immersi nel bosco ci si trova finalmente di nuovo sulla mulattiera 101 in prossimità di una antica Calchèra e di qui per gli ultimi due chilometri e mezzo verso Limone, verso il lungolago Marconi.
GranParadisoTrail, percorsi ok dopo la pioggia
Domenica 30 agosto partenza della 55 km posticipata alle 6.15
Riprende l’ultima settimana di agosto il Tour Trail della Valle d’Aosta. Domenica 30 si svolgerà il GranParadisoTrail, la quinta e penultima prova del circuito valdostano. Lo staff in questo periodo ha lavorato molto sui percorsi. Dopo le recenti piogge è stato necessario ripristinare alcuni passaggi. A poco più di una settimana il tracciato si trova in ottime condizioni. Tutto è stato sistemato e solo in alcuni punti sono state adottate soluzioni provvisorie. Ma nessun problema perché i percorsi saranno presidiati e controllati dai tanti volontari presenti.
PERCORSI - Sono due i percorsi a disposizione dei trailers. Il GranParadisoTrail misura 55 chilometri con dislivello positivo di 3.800 metri. Il 95% del percorso è disegnato su sentiero montano. Gli organizzatori hanno fissato due cancelli orari, entrambi a Pont di Valsavarenche: alle 11 in direzione rifugio Chabod e alle 15 per il rientro verso il Col Entrelor. La partenza è stata posticipata di 15’. I concorrenti lasceranno la start area di Rhêmes-Notre-Dame alle 6.15; ultimo arrivo previsto per le ore 20.
Il secondo tracciato si chiama GrantaPareyTor, è lungo 22 chilometri con 1.300 metri di dislivello positivo e sempre il 95% di sentieri montani. Chi sceglierà questo percorso non avrà cancelli orari ma avrà 6 ore al massimo per completare la gara. La partenza è fissata alle 9.30 da Rhêmes-Notre-Dame.
ISCRIZIONI - Le iscrizioni sul sito di wedosport.net sono ancora aperte. Fino al 23 agosto il GranParadisoTrail costa 51euro, mentre il GrantaPareyTor 26. Sul posto le quote saranno rispettivamente portate a 56 e 31 euro. La quota minorenni per la 22 km è di 20 euro.
Sabato 12 settembre invece andrà in scena il Gran Paradiso Vertical, ultima prova del circuito Défi Vertical. Un percorso di 3.8 km con dislivello positivo di 1.000 metri e partenza dal Rifugio Tetras Lyre. Iscrizioni aperte, anche in questo caso su wedosport.net. La quota adulti è di 31 eurpo quella dei ragazzi 21.
Le due gare del Gran Paradiso sono organizzate dall’Associazione Sportiva del Corpo Forestale della Valle d’Aosta con la collaborazione dei Comuni e delle Proloco di Rhêmes-Notre-Dame e Valsavarenche e il supporto tecnico dell’Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso e del Corpo Forestale della Valle d’Aosta.
Domenica il Memorial Partigiani Stellina
A Susa sara’ la prima edizione della Coppa delle Alpi
Il Memorial Partigiani Stellina domenica 23 agosto a Susa spegnerà le sue prime 27 candeline. Tante sono le edizioni della prova di corsa in montagna che lega passato e presente, storia e sport su un percorso che gli anni della 2° guerra mondiale hanno reso teatro della battaglia delle Grange Sevine tra i partigiani guidati dal Comandante Laghi, alias Giulio Bolaffi, e i tedeschi. Un unicum nel panorama della corsa in montagna che nel 2015 aggiunge un’ulteriore peculiarità: la Coppa delle Alpi, competizione per rappresentative regionali dei territori italiani e francesi a cavallo della catena montuosa che delimita lo stivale italiano a nord. All’edizione 2015 hanno aderito per la Francia la Provenza, per l’Italia, oltre al Piemonte padrone di casa, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino, Alto Adige.
Dunque tutto è pronto a Susa, dove sarà dato il via sotto l’Arco di Augusto e nei comuni di Mompantero, Venaus e Novalesa che partecipano alla realizzazione della manifestazione accomunati dal ricordo della Resistenza: un’altra storica edizione è alle porte. Per tutti si tratta poi di un importante test event in vista dei Mondiali Master di Corsa in Montagna del 2016, evento per il quale si attendono in valle migliaia di persone tra atleti, familiari e semplici appassionati.
ISCRITTI - Tra i nomi dello Stellina 2015, a proposito di storia, non si può non partire da due che hanno davvero fatto la storia della manifestazione: Jonathan Wyatt e Antonella Confortola. Entrambi favoriti dai pronostici ma con una particolarità in più a loro associata quest’anno: Wyatt, re dello Stellina con 13 successi, infatti correrà per la rappresentativa del Trentino. Una dimostrazione d’affetto per il territorio che ha accolto lui, neozelandese, dopo il matrimonio con Confortola, amore nato sulle strade dello Stellina.
In campo maschile, assenti i Dematteis, a dar filo da torcere a Wyatt ci saranno il campione italiano in carica Xavier Chevrier (Atletca Valli Bergamasche Leffe) e l’argento tricolore e bronzo europeo Alex Baldaccini (GS Orobie). Ruolo da protagonista atteso anche per Francesco Puppi (Atletica Valli Brembane), bronzo nel campionato italiano e soprattutto nei Mondiali di Lunghe Distanze di Zermatt. I tre azzurri fanno parte della rappresentativa della Lombardia che, è inutile dirlo, è nettamente favorita per la conquista della Coppa delle Alpi.
Per il Trentino, oltre a Wyatt, da seguire il tricolore promesse Nicola Pedergnana (Atletica Clarina Trentino), mentre l'Alto Adige punta soprattutto sull'azzurro Gerd Frick (ASV Telmekom) ottavo a Zermatt.
Il Piemonte padrone di casa punta al podio di squadra schierando Edward Young (Podistica Valchiusella), in gara insieme a Manuel Solavaggione (Podistica Valle Varaita) ed Enrico Aimar (Roata Chiusani). Per la Valle d’Aosta attenzione a Massimo Farcoz dell’ASD Pont Saint Martin.
Da seguire a titolo individuale anche l'iridato dello sci alpinismo Matteo Eydallin: il 29enne alpino di Sauze d'Oulx è tesserato per l'Atletica Susa. Per la francese Provenza, da seguire soprattutto Laurence Mondon e Tristan Calamita.
Al femminile a livello individuale si annuncia una bella lotta a due tra Antonella Confortola (Forestale) e Ivana Iozzia (Corradini Calcestruzzi), terza nel 2014, già azzurra e campionessa italiana anche in maratona (ha vinto Turin Marathon nel 2013), settima quest’anno ai Mondiali di Lunghe Distanze di Zermatt. Per la conquista della Coppa delle Alpi anche al femminile i favori del pronostico vanno alla Lombardia che può contare su Samantha Galassi (La Recastello Radici Group) e Sara Bottarelli (Free-Zone), entrambe già azzurre agli Europei di Madeira; in particolare la Galassi può puntare al podio e, chissà, forse anche a fare da terzo incomodo tra le due favorite.
Per il Trentino, altra azzurra, Francesca Iachmet (Atletica Trento), decima ai Mondiali Lunghe Distanze di Zermatt. Da seguire il ritorno in gara dell'altoatesina Renate Rungger (Sarntal Raiffeisen), bronzo iridato nel 2008 a Crans Montana e quinta agli Europei 2013 di Borovets. In chiave piemontese, squadra compatta, con Debora Cardone (Atletica Valli di Lanzo), Barbara Cravello (Trail-Running) e la valsusina Cristina Dosio (Atletica Giò 22 Rivera).
PERCORSO - Come sempre l’arrivo è fissato ai 1960 metri del pianoro di Costa Rossa, dove un cippo ricordo lega le memorie partigiane al ricordo affettuoso di amici che il loro impegno hanno permesso a questo racconto sportivo così particolare di avere prima un incipit e poi un seguito. Da Mario Pisano a don Giampiero Piardi a don Aldo Rabino, scomparso solo pochi giorni fa, che ha celebrato la messa in vetta solo un anno fa.
Matterhorn Ultraks 46K, tornano le World Series
Sabato la gara di Zermatt
Tornano le World Series: sabato 22 agosto c’è la Matterhorn Ultraks 46K, prova del circuito sky. Il percorso, disegnato con l'aiuto di alcuni skyrunner, tra cui Martin Anthamatten, ambasciatore della gara, prevede un dislivello di 3600m di salita e discesa, con la stazione di osservazione di Gornergrat, punto più alto della gara a 3.100m di altitudine. Quasi 700 atleti provenienti da 34 paesi saranno sulla linea di partenza a Zermatt, ma saranno quasi 2.000 in arrivo da 44 nazioni, presenti ai quattro eventi del fine settimana.
GARA FEMMINILE - Occhi puntati su Stevie Kremer ed Elisa Desco, ma attenzione anche all’altra statunitense Megan Kimmel, vincitrice della Dolomites SkyRace. Come sempre presente la forte pattuglia spagnola con Maite Maiora, Azara Garcia e Paola Cabrerizo (prima e seconda a Zegama), Oihana Kortazar, Anna Comet Pascua e Eva Maria Moreda. E ancora Stephanie Jimenez, la ceca Anna Strakova, l’olandese Ragna Debats.
GARA MASCHILE - Favorito numero uno Tadei Pivk, attuale leader dopo i successi a Zegama e alle Dolomites. Si rinnoverà la sfida con Ionut Zinca? Gli avversari non mancano: gli spagnoli Manuel Merillas e Aritz Egea, il britannico Tom Owens, il marocchino Hassan Ait Chaou e il norvegese Eirik Haugsnes. Senza dimenticare il londinese Jonathan Albon, primo alla Tromsø SkyRace I record da battere? 4h43’05” di Kilian Jornet realizzato nel 2013 e il 5h18’43 di Stevie Kremer dell’anno scorso.
Lago Maggiore Night Trail, appuntamento il 29 agosto
Iscrizioni aperte sino al 22 agosto
Il 29 agosto torna il Lago Maggiore Stresa Night Trail, corsa podistica su sentieri in notturna sulle alture del Vergante organizzata dall'ASD Trail Running. Partenza e arrivo saranno a Stresa; gli atleti partiranno come lo scorso anno di fronte allo Stresa Convention Centre (il Palazzo dei Congressi), mentre il traguardo sarà posizionato direttamente in spiaggia lido Blu di fronte all’hotel Regina Palace. Il percorso è di circa 21 km e con un dislivello positivo di circa 900 m, con solo il 20% sarà su tratti in asfalto. Anche quest’anno come nel 2014 ci sarà la possibilità di partecipare sia individualmente sia in coppia.
La grande novità di quest'anno è un’iniziativa di solidarietà denominata Cardio Trail 11 km una camminata non competitiva per sensibilizzare la prevenzione dei rischi cardiovascolari, una manifestazione dove il ricavato delle iscrizioni andrà tutto in beneficenza. Inoltre saranno presenti GICR–IACPR (Gruppo Italiano di Cardiologia Riabilitativa) e ACTI (Associazione Cardio Trapiantati Italiani). La chiusura delle iscrizioni per il Lago Maggiore Stresa Night Trail, per agevolare le persone che sono in ferie, è stata posticipata a sabato 22 agosto. Info: www.lagomaggioretrail.it
Doppio appuntamento nell’Appennino Reggiano
Sabato il Cusna Vertikal K, domenica la Gigante Skyrace
Sabato 22 e domenica 23 agosto doppio appuntamento nell’Appennino Reggiano. Si parte sabato con il Cusna Vertikal K, prova valida come campionato italiano Master FISky. Distanza di 4 km, 1.000 metri di dislivello. Partenza alle 16 da Febbio Tescadore in Villa Minozzo, arrivo ai 2.121 metri del Monte Cusna. Domenica è il giorno del Gigante Skyrace: partenza e arrivo sempre da Febbio Rescadore in Villa Minozzo su un tracciato di 26 km e 2.400 metri di dislivello positivo. La prima parte di gara si sviluppa sullo stesso tracciato del vertical: in quattro chilometri si affrontano i 1.000 metri di dislivello per salire sul Cusna, discesa dove si perdono ancora 1.000 metri di dislivello per proseguire su una strada forestale sino al Lago di Presa Alta. Inizia un tratto tecnico e impegnativo che porta alle cascate del Lavacchiello prima di risalire sul Cusna da un altro versante, sempre con 1.000 metri di dislivello. Dalla cima si vedono le ultime due salite della gara, quelle sul Monte Cisa e sul Monte Prampa. Superate entrambe, ultima discesa, poi un sali-scendi sino all'arrivo. Entrambe le gare sono organizzate dall’Atletica Reggio-Alpen Sport (www.atleticaatletica.it) e fanno parte del Trofeo Agisko supported by Scott.
La FISky guarda al 2016
Sino al 30 agosto aperte le candidature per le gare della nuova stagione
Si guarda già alla stagione 2016. Sul sito della FISky, www.skyrunningitalia.it, è possibile presentare le candidature per ospitare le maggiori competizioni nazionali ed internazionali dello skyrunning, dalle tappe italiane delle World Series a quelle delle National Series, oltre ai campionati italiani di tutte le specialità. C’è tempo sino al 30 agosto per gli organizzatori per inviare la documentazione.
La Lake Garda Mountain Race alla maniera di Federica
Su Skialper 101 di agosto/settembre la recensione di Federica Boifava
«Un titolone così scodella aspettative variopinte e rumorose. Un nome del genere profuma di limoni, lycra e pomate alla canfora. Un ID di questo calibro, ti costringe a sillabare con cura l'anteprima di uno spettacolo trasversale, una ‘passeggiata’ lungolago con gli occhi a duemila metri di quota e i piedi a filo di nuvole, sospesi fra il verdone dei mughi del Baldo e il blu di un Garda che sa già di fiordo. Insomma, una location naturalmente (nel senso di natura, diamine!) vincente che si presta al gioco, assecondando l'entusiasmo degli organizzatori, anime devote al dio dello sport (quello buono) che, nella vita, hanno fatto voto di fatica e di sorriso». Comincia così a scrivere della Lake Garda Mountain Race una firma d’eccezione, Federica Boifava, che ha provato per noi il percorso della gara sul Benaco. Ecco alcune ‘perle’.
VERTICAL O CORSA IN MONTAGNA? - «Si sale subito, con la ferocia di un vertical, ma con l'agghiacciante consapevolezza che i metri da fare saranno esattamente il doppio, schiaffo in un chilometraggio da manuale di corsa a in montagna: 12 km. Il verdetto delle coronarie potrebbe risultare prevedibile e banale, ma sopravvivere a questo percorso sarà in realtà più semplice di quanto non si riesca a credere…».
FUNIVIA VERSUS ATLETA - «La leggenda narra che gli atleti tosti siano in grado di salire più velocemente degli impianti. Verità o mitologia? Non sarà difficile scoprirlo, perché si può godere di un confronto diretto fra coscia umana e trazione al metallo, specie nella prima parte di bosco luminoso e aperto».
FINITA? - «Patteggiando i supplementari con la morte, si ottiene l'arrivo alla stazione finale della funivia. Finita? Manco per scherzo! La salita a cima Pozzette è ancora lunga e - udite udite! - corribile. Certo, la possibilità di sgambettare ancora, dopo 1.500 metri di dislivello feroce, è riservata soltanto agli specialisti del verticale... o ai camosci, che da qui in avanti, risulterà facile avvistare,nelle ghiaie pallide che si tuffano nella piana del lago».
E’ QUI LA FESTA - «Concedersi un brindisi di più non sarà poi un problema perché il rientro in funivia è garantito per tutti. E, per i più scafati, la festa continua alla mitica ‘Speckstube’, giù in paese. Ai più romantici, invece, non resta che massaggiare i gemelli, immergendosi nelle luce stanca del pomeriggio gardesano, contemplando la malinconia brillante del lago che piano piano si rifugia in acque scure pennellate di tramonto».
UNA GARA DA NON PERDERE - La data da segnare è quella del 10 ottobre, sabato, così poi si può tirare tardi e fare festa. L’edizione numero 5 della Lake Garda Mountain Race prevede in realtà due gare, la Ultimate Running Class, con partenza da Malcesine e arrivo a Cima Pozzette, dislivello di 2.000 metri e lunghezza di circa 12,3 km, e la 1700 non competitive Class, aperta a runner, trekker e nordic walker, con arrivo a Tratto Spino, stazione di monte della funivia panoramica del Monte Baldo, dopo 9,5 km e 1.700 metri di dislivello. Iscrizione di 34 euro per la Ultimate fino al 28 settembre e di 39 successivamente, mentre per la non competitive la tariffa unica è di 25 euro. Il programma prevede la partenza alle 10 e il pasta party a partire dalle 12 all’arrivo della gara con competitiva. Alle 14 le premiazioni e dalle 19 festa finale presso la Speck Stube di Malcesine con lotteria e ricchi premi. Venerdì 9 ottobre, invece, in programma la Kids Run per bambini nati dal 2002 al 2009. www.lakegardamountainrace.com
GIA’ DISPONIBILE SU APP - Skialper di agosto è disponibile nelle migliori edicole a partire da inizio agosto. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare immediatamente su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
Una skyrace cattiva sulla Bella Dormiente
Su Skialper 101 di agosto/settembre siamo andati sul percorso di gara
«Alla base di tutto c’è un gruppo di amici come tanti altri nel nostro mondo, di quelli che dopo essersi allenati, vestiti tutti con la maglietta della stessa società sportiva, non possono rinunciare al terzo tempo davanti a un boccale di birra nel bar di paese. Proprio da qui, o per essere pignoli dal dehors del suddetto bar, si para davanti agli occhi il secondo ingrediente di questa storia: una serie di cime che partendo da Punta Quinzeina e terminando a Punta Verzel, formano una cresta dalla silhouette inconfondibile, conosciuta in tutta la zona come la Bella Dormiente» Inizia così l’articolo che abbiamo pubblicato su Skialper 101 di agosto/settembre (in edicola in questi giorni, oppure disponibile su app iOS o Androis) a firma di Federico Ravassard sulla Belladormiente Skyrace, una nuova gara in programma il prossimo 13 settembre in Piemonte, nel Canavese.
SKYRACE ‘CATTIVA’ - L’idea originale era quella di organizzare un trail, ma su suggerimento di altri organizzatori, visto l’affollamento in calendario di prove di questo tipo e le possibilità di fare qualcosa di diverso date dal terreno, si è poi pensato a una skyrace, essenziale e cattiva al punto giusto: salita, cresta tecnica, discesa, senza tempi morti, di quelle che si corrono con il cuore in gola dal primo all’ultimo chilometro. La cresta che parte dal Quinzeina si affaccia da un lato sopra la pianura, dall’altro sopra le valli del Gran Paradiso, creando uno scenario irreale che rimane una costante: un versante coperto da uno strato lattiginoso di nuvole che salgono spinte dall’afa della pianura, mentre sull’altro versante, quello affacciato sulle montagne, il cielo è limpido e azzurro. Da qui inizia il tratto più impegnativo e tecnico: tre chilometri di sentiero, pianeggiante sì, ma talmente accidentato che correrlo tutto è una sfida da stambecchi. Dopo qualche centinaio di metri la cresta si impenna e sale decisa verso la cima della Punta Verze, punto più alto del tracciato con i suoi 2406 m.
ISTRUZIONI PER L’USO - La Belladormiente Skyrace è in programma il 13 settembre 2015. Si parte da Santa Elisabetta, frazione di Castelnuovo Nigra, e si arriva nella piazza principale del paese. Il paese è raggiungibile comodamente in un’ora da Torino seguendo l’autostrada A5 Torino-Aosta (uscita San Giorgio, poi seguire per Castellamonte) o lungo la SSP460. Distanza e dislivello: 21 km, 2.000 m D+. Iscrizione: il numero massimo di partecipanti è fissato in 150 iscritti; la quota è di 25 euro. www.belladormienteskyrace.com
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Leggeri e veloci nel 2016
Su Skialper di agosto-settembre tutte le novità della prossima estate
Leggero e veloce. È questo il principale trend della primavera-estate 2016 emerso girando tra i padiglioni di Outdoor 2015, la fiera dell’articolo sportivo di Friedrichshafen che si è imposta negli ultimi anni come salone di riferimento per le tendenze del mondo outdoor. Ne parliamo su Skialper di agosto-settembre in un ampio reportage con le foto delle principali novità e tutte le caratteristiche.
FAST- La velocità della corsa outdoor dunque è uno dei principali trend 2016, con veramente tanti modelli nuovi di diversi brand, ma anche quella più spensierata dallo speed-hiking, un trend che Skialper ha individuato già l’anno scorso tra i più importanti e che ad Outdoor ha visto diverse aziende presentare scarpe che strizzano l’occhio all’andare veloci per montagne. Tra le scarpe da running da segnalare le nuove Dynafit Feline Vertical Pro, per lo skyrunning, le La Sportiva Akasha, per le lunghe distanze, la nuova linea Scarpa, con Neutron (sky), Proton (lunghe distanze) e Atom (minimalista per ritmi veloci). Scott propone la Kinabalu Enduro, Mammut le rinnovate MTR 201 e 141, Tecnica Maxima e Xlite 3.0, Salomon la rinnovata linea Wings e il modello di punta per il city trail, la Sonic, Hoka la nuova Speedgoat, che sostituisce la Rapa Nui. Salewa presenta la nuova Lite Train, modello d’esordio nel mondo outdoor per la suola Michelin, una scarpa pensata per il ‘mountain training’.
SPEED HIKING - Tanti anche i modelli per lo speed hiking, per esempio Millet Fast Alpine e Tecnica T-Cross. La trasversalità è un altro trend, percepibile, per esempio, nella nuova linea di La Sportiva, Traverse XSeries, scarpe con ammortizzazione, fit e flessibilità derivati dal mountain running, protezione da montagna e grip di ispirazione climbing, un modello cross tra approach, mountain running e mountaineering. Interessanti novità anche da Hoka con la Tor completamente rinnovata.
IL RESTO - Nuovi caschi, come il Camp Titan o Salewa Vayu, bastoni con innovativi shock absorber come quello presentato da Leki, action cam rivoluzionarie come la Garmin Virb XE e naturalmente tanto abbigliamento… il 2016 non deluderà nessuno.
MONTURA FOOTWEAR - Il marchio famoso per l’abbigliamento outdoor entra in maniera importante nel footwear con una linea completa e ricca di contenuti tecnologici. Si parte dalla linea ‘casual’ Geographic, con un modello, per passare alla approach, con il modello Yaru, a vista decisamente innovativo, declinato in tre versioni, Light, Gtx e Techno Gtx. Il focus di Yaru Light è la leggerezza abbinata alla protezione. Il sistema di allacciatura diviso in due zone e la costruzione asimmetrica con linguetta e collare ergonomici, oltre all’utilizzo di suola Vibram, sono alcuni degli highlight di questo modello. La linea hiking prevede un modello, Alpine Trek Gtx, mentre nella collezione mountain saranno disponibili ben quattro scarpe: Vertigo Leather Gtx, Vertigo Gtx, Supervertigo Gtx e Supervertigo Carbon Gtx.
GIA’ DISPONIBILE SU APP - Skialper di agosto è disponibile nelle migliori edicole a partire da inizio agosto. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare immediatamente su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!












