Tor Live - Day 3: Bohard sempre leader
Previsto il suo arrivo a Valtournenche alle 11 di martedì
Si è allungato notevolmente i tempi di percorrenza del Tor des Géants 2015. Dopo la seconda notte, il leader è sempre il francese Patrick Bohard ed è transitato alle 7.14 a Crest. Secondo una previsione non arriverà alla base vita di Valtournenche prima delle 11 di questa mattina. Al secondo posto c’è sempre il connazionale Christophe Le Saux che viaggia comunque con circa 2 ore di ritardo e che a Gressoney ha dormito facendosi recuperare da Gianluca Galeati e l’irlandese Dan Doherty. I tre sono usciti insieme dalla base vita, mentre Masahiro Ono, Pablo Criado e Peter Kienzl sono entrato poco prima delle 8 e non sono ancora usciti.
ZIMMERMANN AL FEMMINILE - È sempre la svizzera Denise Zimmermann a comandare la gara femminile. L’elvetica è transitata alle 6 di questa mattina a Niel ed è attesa intorno alle 10 a Gressoney. Seconda la padovana Lisa Borzani, transitata a Sassa con poco più di 1 ora di ritardo dalla svizzera. Terza Marta Poretti, attesa a Niel nel primo pomeriggio di oggi.
Tor Live - Day 2: Patrick Bohard esce primo da Niel
Secondo Le Saux, prima donna Denise Zimmermann
Prosegue a ritmo serrato il Tor (finalmente con il sole) e continua la lotta a due tra Patrick Bohard e Christophe Le Saux: sono entrati praticamente insieme alla base vita di Donnas: il primo alle 12.03, il secondo alle 12.05. Bohard è ripartito per primo alle 12.12, Le Saux alle 12.27. Ma siamo solo al km 148. In arrivo a Donnas in terza posizione Gianluca Galeati che viaggia con quasi un’ora di vantaggio su Dan Doherty, quinto Pablo Criado Toca. Decimo Matteo Pigoni, quattordicesimo Fabio Cavallo.
Nella gara rosa all’uscita della base-vita di Cogne al comando c’è la svizzera Denise Zimmermann davanti a Lisa Borzani e Sonia Locatelli, con quarta Marta Poletti, quindi la francese Maria Semerjain e Marina Plavan.
Ma alle 13.21 il colpo di scena, Sonia Locatelli rientra alla base vita di Cogne e decide di ritirarsi.
ORE 22.44 - Bohard è uscito per primo da Niel, alle 22.44, ed è fnora l'unico concorrente ad essere transitato dalla base. Al comando tra le donne Denise Zimmermann, uscita da Donnas alle 16.23.
CANCELLI ORARI - In seguito all'interruzione della notte scorsa le barriere orarie sono state spostate di tre ore.
Tor Live - Day 2: gara interrotta nella notte
Stop dalle 4 alle 7 per motivi di sicurezza, al comando Le Saux
GUARDA GLI HIGHLIGHTS DELLA PRIMA GIORNATA CLICCANDO SULLA FINESTRA IN ALTO Primo giorno di Tor 'volato via'. Prima di vedere gli aggiornamenti del 'day 2', ecco però come è finita la giornata di ieri per le donne. Sul Col del Crosatie erano passate in questa sequenza e a breve distanza l’una dall’altra: Denise Zimmermann, svizzera, Sonia Locatelli e Lisa Borzani, italiane fino in fondo.
Alla sottostante ma ancora lontana base vita di Valgrisenche l’ordine cambia. Entra per prima la valdostana di Donnas Sonia Locatelli, tra una quantità di applausi davvero industriale, alle 18,32. Denise Zimmermann segue a sei minuti, dice di avere un po’ di «gamba stanca», anche per il recente terzo posto nell’Utmb francese. O forse ricordandosi che lo scorso anno proprio quella gamba le era stata morsa da un cane, non impedendole però di arrivare sul podio del Tor. Lisa Borzani, padovana, arriva in discesa come una saetta - anche se non è il caso di provocare il cielo - sorride e saluta davvero tutti, infilandosi nella struttura per un brevissimo riposo alle 18,42.
NELLA NOTTE - Alle 4,32, dalla base vita di Cogne, il primo a uscire è stato Christophe Le Saux (nella foto Tor des Geants/Enrico Romanzi), seguito da Gianluca Galeati (4.55) e Patrick Bohard (5.03). Poi, nell’ordine: Dan Doherty, Peter Kienzl, Pablo Toca Criado, Antonov Bozhidar, Eoin Keith. Oscar Perez Lopez, Matteo Pigoni. Tra le donne controsorpasso Zimmermann, che alle 7.11 è arrivata a Cogne.
GARA INTERROTTA - La prima notte è stata molto intensa per gli uomini dell’organizzazione. Una frana nei pressi del rifugio Epée ha bloccato la gara. Intorno alle 4 di questa mattina la direzione di gara ha comunicato l’immediata sospensione del Tor. La testa della corsa è transitata senza problemi ed è attesa intorno alle 9 di questa mattina a Champorcher, mentre gli altri concorrenti sono stati fermati a Valgrisenche e Rhêmes. Non si conosce ancora l’entità della frana, dalle prime informazioni - nel punto ristoro di Champorcher non arrivano comunicazioni via radio - la gara dovrebbe essere ripartita. Durante la notte intanto ci sono stati forti piogge e, in quota, è caduta la neve. A breve verrà presa una decisione sullo slittamento dei cancelli orari.
Con Ferrino il ‘Real Tor’
Progetto video con gli atleti del team
Ferrino e Tor des Géants camminano di nuovo insieme. Grande attenzione sulla sicurezza. Così per far fronte a una competizione estrema e renderla il più vicina possibile al concetto di ‘rischio zero’, Ferrino offrirà il suo supporto tecnico e organizzativo all’interno delle sette basi vita e sarà presente in altri punti fondamentali di rifornimento lungo il percorso.
Ma ci saranno anche gli atleti del Team Ferrino, Cecilia Mora, Paolo Gregorini e Michele Evangelisti. Con loro nasce Real Tor: i video che verranno realizzati dagli ambassador Ferrino saranno trasmessi direttamente dal terreno di gara e così si potranno seguire passo dopo passo i momenti salienti della loro avventura.
Per non perdere i contenuti del progetto Real Tor seguite tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook (www.facebook.com/FerrinoOutdoor) e il canale YouTube di Ferrino (www.youtube.com/user/FerrinoVideo).
Primo giorno di Tor des Géants
A Valgrisenche passa in testa Patrick Bohard
Primo giorno di Tor. Partiti sotto una pioggia insistente, nuvole basse e un futuro di giornata decisamente poco promettente dal punto di vista climatico, i 760 concorrenti che alle ore 10 hanno preso il via della sesta edizione del Tor des Géants, già a la Thuile, dopo 17 chilometri di gara, hanno trovato i primi squarci di sole. Le nuvole si sono alzate e allargate e dunque è stato possibile per i primi concorrenti passare agevolmente il temuto Col de la Crosatie, che altrimenti si sarebbe dovuto aggirare lungo dei nuovi sentieri previsti da un piano B, che dunque è rimasto nel cassetto.
Al controllo di La Thuile si sono registrati i primi due ritiri, i pettorali 988 e 989. Ai piedi della salita verso il Deffeyes, è passato in testa Christophe La Saux, mentre tra le donne è stata Lisa Borzani a condurre con gran disinvoltura.
Nei successivi chilometri di saliscendi anche impegnativi la testa della corsa ha visto però dei cambiamenti.
A Valgrisenche, prima base vita posta a 48,6 km da via, tra un gran numero di tifosi che hanno provveduto a scaldare l’ambiente, ha fatto per primo l’ingresso verso il punto di controllo cronometrico il francese Patrick Bohard, entrato alle 17,30. Giusto il tempo di ‘cambiarsi d’abito’, abilmente coadiuvato dalla sua assistente, secondo un copione che sembrava ampiamente collaudato. A quattro minuti Gianluca Galeati, decisamente tranquillo, sorridente, disponibile anche a brevi interviste. Terzo Dan Doherty, due minuti dopo. Senza assistente, se l’è agevolmente cavata da solo, andando subito a mettere qualcosa sotto i denti. Christophe Le Saux in quarta posizione, alle 17,40. Patrick Bohard è uscito alle 17,41, seguito dal richiamo scherzoso di Le Saux: “Patrick aspettami!”. Ma non gli ha dato retta e ha ripreso il lungo viaggio. E mentre usciva, due altri atleti sono entrati, Pablo Criado, dall’aria come sempre disinvolta e allegra e Peter Kienzl, che a la Thuile era transitato al 27 posto. Dunque un bel recupero. Settimo Matteo Pigoni.
Brunod e Cravello vincono GranParadiso Vertical
Successo anche nel circuito Défi Vertical
Poco meno di cento trailers hanno preso parte, al GranParadiso Vertical. Mille metri di dislivello, 3,8 km di gara che hanno definito la classifica generale del Défi Vertical. La gara di Valsavarenche è infatti stata l'ultima prova del circuito abbinato al Tour Trail Valle d'Aosta.
Dennis Brunod ancora una volta non ha avuto rivali. Il valdostano, classe 1978, ha coperto il percorso in 41’25”, a una media di 5.5 Km/h. Al secondo posto si è classificato Luca Mauri, arrivato sul traguardo posto appena sopra il rifugio Vittorio Emanuele in 42 minuti e 50 secondi. Terzo posto per il valdostano Henri Grosjacques in 45’11”, con quarta e quinta posizione per Roberto Maguet (45’48”) e Massimo Gerard (47’04”).
La gara femminile è stata vinta da Barbara Cravello. La biellese ha completato la fatica in decima posizione assoluta con il crono di 49’39”. Seconda l’atleta della Polisportiva Sant’Orso Chantal Vallet (51’45”) e terza l’alpina del Centro Sportivo Esercito Gloriana Pellissier (51’57”). Quarta Joelle Vicari in 55’12” e quinta Claudia Titolo in 1h 01’02”.
Roberto Maguet ha vinto la classifica Veterani 1, Alberto Collavo quella dei Veterani 2, Yari Pellissier quella Seniores, Claudia Titolo quella Veterani 1 e Joelle Vicari quella Seniores.
Sullo stesso percorso hanno anche gareggiato gli Juniores. Sul traguardo sono arrivati solo i gemelli Fabien e Sébastien Guichardaz, entrambi con il crono di 44’44”, tempo che gli avrebbe collocati al terzo posto assoluto.
La classifica finale del circuito è stata vinta dal valdostano - dominatore di stagione - Dennis Brunod e dalla biellese Barbara Cravello. Al maschile il portacolori della Polisportiva Mont Avic ha vinto con 769,41 punti, davanti all’alpino Manfred Reichegger (378.90) e a Nadir Vuillermoz (330.08). Quarta e quinta posizione per Nadir Maguet (324.73) e Daniel Antonioli (253.73). Cravello (1032.73) ha invece battuto le valdostane Gloriana Pellissier (630.11) e Christiane Nex (434.90). Quarta Chantal Vallet (332.08) e quinta Ilaria Iemmi (313.31).
Drei Zinnen a Andrej Dlougosz e Antonella Confortola
Un migliaio gli atleti in gara
Alla Drei Zinnen Alpine Run dopo 17,5 km per la Val Fiscalina, al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo il primo a presentarsi al traguardo è stato Andrej Dlougosz, a succedere all'albo d’oro della manifestazione a Nicola Golinelli, con il tempo di 1h 31'01 distaccando di un minuto il nazionale azzurro Cesare Maestri (1h32'01”) e l'altoatesino Hannes Perkmann 1h33'15’. Al femminile ennesima grandissima prova di Antonella Confortola, già sul gradino più alto due volte a Sesto: 1h48'06" il suo crono davanti ad Agnes Tschurtschenthaler in 1h49'20" ed Elena Casaro in 1h56'12”.
Sellaronda Trail Running, le emozioni dei vincitori
Le parole di Filippo Beccari e Anna Pedevilla
Un mix di crampi e sorrisi sul traguardo di Canazei fra i protagonisti della quinta edizione della Sellaronda Trail Running, una gara spettacolare, che ha visto la vittoria di Filippo Beccari e Anna Pedevilla.
«Vincere la gara di casa - spiega Filippo Beccari - è davvero un’emozione straordinaria, la mia vittoria più bella su un tracciato che mi piace molto. È stata una sfida molto combattuta ed incerta soprattutto nella prima metà gara, siamo rimasti una decina a Selva Gardena ed in sei a Corvara. Poi io e Sterni abbiamo allungato sugli avversari nella discesa che portava ad Arabba, mantenendo un importante vantaggio sino a Porta Vescovo. Al Rifugio Padon il mio compagno di avventura ha avuto forti crampi ed ha rallentato il ritmo. Lì ho capito che potevo conquistare la vittoria, mi sono girato, ho visto che avevo un buon margine ed ho gestito le energie, pur avendo crampi a mia volta. Una giornata davvero speciale».
Un po’ lo stesso copione per Anna Pedevilla: «Un successo in questa gara è un sogno che si realizza. Ma è stata una faticaccia, perché il tracciato non concedeva tregue. Mi sentivo bene ed ho cercato di imporre il mio ritmo sin dai primi chilometri, riuscendo a conquistare la leadership senza preoccuparmi troppo delle avversarie. Le gambe giravano bene e mi sono anche potuta godere un tracciato davvero fantastico, che nella parte fassana e veneta non conoscevo per nulla. Dedico questa vittoria alla mia famiglia, che mi incita e mi sostiene sempre nelle mie competizioni».
Soddisfatto Diego Salvador, presidente del comitato organizzatore: «La nostra è una gara giovane che cresce anno dopo anno e i numeri sono davvero significativi e gratificanti con oltre 300 iscritti in rappresentanza di 15 nazioni. Siamo inseriti in due prestigiosi circuiti e cercheremo di crescere anche nelle prossime stagioni, grazie allo splendido lavoro che i quattro Comitati delle valli ladine stanno facendo con i propri volontari».
Filippo Beccari vince la Sellaronda Trail Running
Anna Pedevilla detta legge nella gara rosa
Filippo Beccari iscrive il proprio nome nell'albo d'oro della Sellaronda Trail Running. Il polivalente atleta di Livinallongo è giunto al traguardo di Canazei in 6 ore 32 minuti e 64 secondi con 6'7" di vantaggio sul valtellinese Christian Pizzatti e 7'55" sul triestino Walter Sterni, al termine di una gara molto accorta, che lo ha portato alla scoperto solo nella discesa verso Arabba, quando la partita si è giocata solo fra lui e il terzo classificato. Per Beccari si tratta del primo successo in questa competizione, che arriva dopo quelli di Insam, Dapit (due volte) e Piazza.
In campo femminile ha dominato la competizione l'altoatesina Anna Pedevilla, completando il successo degli atleti che fra le montagne ladine non solo gareggiano ma ci vivono. La runner di San Vigilio di Marebbe ha inflitto quasi 25 minuti di distacco alle due avversarie che l'hanno accompagnata sul podio, giunte una dietro l'altra quasi allo sprint: si tratta della parmigiana Lara Mustat e della trevigiana Cristiana Follador, autrice di un grande recupero nell’ultima parte della gara. In campo maschile il quarto posto è stato appannaggio dell’esperto valdostano Giuliano Cavallo, uno dei favoriti della vigilia, il quinto del torinese Manuel Bortolas, il sesto del primierotto Nicola Giovanelli, che ha chiuso con il tempo di 7 ore e 3 minuti, il settimo di Alessandro Colombi e l'ottavo del tedesco Florian Felch, che si è portato a casa il premio riservato al primo classificato al traguardo voltante di Selva Gardena, chiamato Sprint Felix. Lo stesso dicasi per Anna Pedevilla.
Alle 5.36 del mattino si sono presentati in piazza Marconi a Canazei in 280, su 303 iscritti in rappresentanza di 15 nazioni, nuovo record per questa giovane manifestazione di ultra trail, per affrontare 59 chilometri di sviluppo e i 3.378 metri di dislivello previsti. Alla Città dei Sassi è passato per primo Marco Pajusco, con un leggero vantaggio su Nicola Giovanelli e Giuliano Cavallo, quarto Florian Felch. Fra le donne subito in evidenza Anna Pedevilla, prima davanti a Lara Mustat e Cristiana Follador. A Selva Gardena, come ricordato, il primo a sfilare è stato il tedesco Florian Felch insieme a Alessandro Colombi e Cristian Grazioli, in un drappello composto da dieci concorrenti; per quanto riguarda le donne Pedevilla a quel punto vantava già tre minuti di margine su Lara Mustat e sei su Cristiana Follador. Al passaggio di Colfosco troviamo un terzetto composto da Walter Sterni, Filippo Beccari e Nicola Giovanelli, transitato con 20 secondi di vantaggio su Giuliano Cavallo (quarto), poi un po' staccati sono comparsi Christian Pizzatti e Manuel Bortolas. Nel frattempo Pedevilla si era costruita un margine di quasi otto minuti su Lara Mustat.
In seguito gli atleti hanno toccato Corvara, dove è giunto un gruppo compatto composto da sei atleti, ovvero Pizzatti, Beccari, Giovanelli, Cavallo, Sterni e Bortolas. La situazione è cambiata ad Arabba, dove al comando si sono piazzate tre coppie, la prima composta da Sterni e Beccari, la seconda Pizzatti e Cavallo a 3 minuti, la terza da Giovanelli e Bortolas, a 4 minuti e mezzo. A quel punto Anna Pederiva aveva portato a 14 minuti il proprio vantaggio su Lara Mustat e a 22 minuti quello su Cristiana Follador, chiudendo anticipatamente il discorso relativo al primo posto. A Passo Pordoi il podio prende forma: Beccari ha 3 minuti e mezzo su Pizzatti e sei su Sterni, vistosamente rallentato dai crampi accusati dopo il passaggio al rifugio Padon, proprio nel nuovo tratto inserito dagli organizzatori per l'edizione 2015. I giochi a questo punto erano fatti, con le posizioni confermate anche nella discesa e sul traguardo di Canazei.
Tor, Franco Colle' non ci sara'
Il vincitore 2014 al via della Ultra Pireneu
Al Tor des Geants non ci sarà Franco Collè: il vincitore dell'ultima edizione si era iscritto, ma alla fine ha deciso di puntare tutto delle World Series, e così dopo la vittoria negli States alla The Rut, sarà presente all’Ultra Pireneu, ultima tappa del circuito ultra. Ecco io suo post sulla pagina Facebook
A malincuore ho dovuto prendere una decisione molto difficile, ma dopo due giorni di riflessione sono giunto alla decisione di non prendere il via alla mia gara preferita. La gara che ho nel cuore. Spero che tutte le persone che hanno tifato per me in questi anni capiscano la mia decisione. Purtroppo non potevo permettermi di scegliere diversamente. Sicuramente non starò a lungo senza il Tor. Da lunedì sarò a tifare tutti gli amici sul percorso nella speranza di tornarci con il pettorale l'anno prossimo..... Anche se non con quel numero 1 che tanto ho faticato a conquistare. E adesso sono già in viaggio verso i Pirenei....a vedere la partenza non ce la farei proprio.
Auguro a tutti di godersi questa bella avventura, buon Tor a tutti.
Dove si corre nel week-end
Alcune prove in programma sabato e domenica
Sabato è il giorno del Sella Ronda Trail Running, domenica parte il Tor des Geants, ma non mancano altri appuntamenti di corsa.
GRANPARADISO VERTICAL - Valsavarenche è pronta ad accogliere l’ultima prova del Défi Vertical, circuito parallelo al Tour Trail Valle d’Aosta: sabato 12 settembre si correrà il GranParadiso Vertical. Teatro di gara saranno ancora una volta gli spettacolari paesaggi del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Saranno poco meno di 4 km (3,8) da percorrere senza sosta. Mille metri di dislivello positivo su un sentiero interamente montano. Un tratto molto ripido e impegnativo e un altro più agevole, un mix divertente che porterà i concorrenti dal rifugio Tètras Lyre al Vittorio Emanuele. La partenza sarà individuale e gli atleti avranno 3 ore per concludere la gara. Il primo concorrente scatterà alle 9.30. Al momento sono circa un centinaio gli atleti che hanno ufficializzato la presenza. In gara anche Dennis Brunod e Gloriana Pellissier, sulla carta i favoriti per il successo finale. Poi iscritti anche Nadir Vuillermoz, Henri Grosjacques, Joelle Vicari, Claudia Titolo e tanti altri. Gli indecisi potranno ancora iscriversi sabato, dalle 7.30 alle 9 in zona partenza. A seguire, nel padiglione allestito a Valsavarenche, si svolgerà il consueto pasta party, poi dalle 15 circa la cerimonia di premiazione. Il GranParadiso Vertical è l’ultima prova del Défi Vertical e domani, al termine delle premiazioni della singola gara, verranno premiati i migliori atleti del circuito.
SUDTIROL DREI ZINNEN ALPINE RUN - Sabato si corre nel cuore del Dolomiti che porta i concorrenti ad affrontare un tracciato di 17,5 km con un dislivello di 1350 metri. 1000 pettorali disponibili, tutti sold out.
TRAIL DELLA CASTAGNA - Domenica la gara di Vezzolacca, in provincia di Piacenza, fa parte del Trofeo Agisko supported by Scott. Percorso rinnovato e allungato con l’aggiunta di due single track: pronti-via e si affronta subito una dura salita di circa tre chilometri che farà subito selezione. La gara prosegue con un sali-scendi in single track, non impegnativo, ma nervoso. Inizia poi la variante del 2015, l'ascesa impegnativa sul Monte Vidalto. Discesa a valle prima di affrontare la salita finale che porta al traguardo: 200 metri su ghiaia. In totale 10% di asfalto, 17% su sentiero, 73% su mulattiere e sterrato.
SKYRACE MONTE CAVALLO - Domenica a Piancavallo ottava edizione della gara che quest’anno è quarta tappa delle Skyrunner Italy Series. Il tracciato si sviluppa nel gruppo montuoso Col Nudo-Cavallo, tra le province di Pordenone e Belluno. Il monte Cavallo, detto anche Cima Manera dall’inconfondibile forma ben visibile da tutta la pianura friulano-veneta, insieme con i suoi satelliti, il Cimon dei Furlani, il Cimon di Palantina, il Monte Tremol e Colombera, verrà interamente aggirato per un totale di circa 21 Km e 1870 m di dislivello in salita. Il via a Roncjade alle ore 8.30.
CERMIS VERTICAL RUN - Domenica all’Alpe Cermis si terrà la prima edizione della ‘Cermis Vertical Run’. La gara si sviluppa a partire dalla stazione Dosso Larici (1.280) fino a Cima Paion (2.230) per una lunghezza di 4,2 chilometri ed un dislivello di 970 metri. Il ritrovo è previsto alle ore 9 presso la Baita Dosso Larici per la consegna dei pettorali con partenza alle ore 10.
Tor, nuovo regolamento
Norme cambiate per assistenza e accompagnamento
Lo sottolineano anche gli gli organizzatori in un post sulla pagine Facebook del Tor. 'Le principali novità del 2015 riguardano il regolamento, che invitiamo a leggere con attenzione. Saranno più numerosi dello scorso anno i commissari di gara, che vigileranno sul campo, sulla sicurezza e sulla correttezza dei concorrenti. In particolare controlleranno il materiale obbligatorio, l’accesso alle basi vita e ai ristori (dove, ricordiamo, potrà entrare solo un assistente per ogni corridore) e la regolarità di passaggi e assistenze'.
Vediamo allora i punti più significativi del regolamento.
Il Tor è sempre in semi-autosufficienza definita come la capacità ad essere autonomi tra due punti di ristoro. ‘Ogni corridore deve portare con sé per tutta la durata della corsa tutto l'equipaggiamento obbligatorio. Questo deve essere trasportato nello zaino contrassegnato alla distribuzione dei pettorali, e non potrà essere scambiato o modificato in nessun caso sul percorso. In ogni momento, i commissari di gara potranno controllare il contenuto degli zaini. Il concorrente ha l'obbligo di sottomettersi a questi controlli di buon grado, pena la squalifica. Lungo il percorso saranno allestiti dei punti di rifornimento approvvigionati con bevande e cibo da consumare sul posto, strettamente riservati ai corridori.
L'organizzazione fornisce solo l'acqua naturale per il riempimento delle borracce o dei camel bag. Ogni corridore dovrà accertarsi di disporre, alla partenza da ogni posto di rifornimento, della quantità d'acqua obbligatoria e degli alimenti che gli saranno necessari per arrivare al successivo punto di ristoro’.
Capitolo assistenza e accompagnamento, dove sono previste norme più restrittive ‘L’assistenza personale - si legge nel regolamento - è tollerata solo ed esclusivamente ai punti ristoro, in un'area specificatamente riservata a tale uso ed a discrezione del responsabile del punto. È ammesso solo un accompagnatore per ogni corridore. Gli accompagnatori non possono accedere al ristoro e consumare quanto predisposto per i corridori. Il responsabile del punto di ristoro ha la facoltà di allontanare gli accompagnatori che arrecano disturbo ai corridori in gara. Ogni corridore è obbligato a seguire il percorso previsto all'interno del punto ristoro, anche se non si ferma. Ogni punto di ristoro è punto di controllo. Il corridore deve accertarsi di essere stato regolarmente registrato, quale sia il sistema di rilevamento dei passaggi.
Nelle basi vita l’assistenza può essere assicurata da una sola persona munita di pass rilasciato dall'organizzazione, senza materiale specifico. L'assistenza di tipo professionale (team, allenatore professionista) e l'assistenza medica o paramedica sono assolutamente vietate. Le zone dedicate al riposo, docce e assistenza medico sanitaria sono riservate solo ed unicamente ai corridori, in queste aree è vietato l'accesso agli accompagnatori. Qualsiasi tipo di assistenza personale lungo il percorso è vietata, pena la squalifica del corridore'.
Per quanto riguarda l’accompagnamento, ‘lungo il percorso è vietato, pena la squalifica del corridore. Viene tollerato l'accompagnamento festoso di parenti ed amici solo ed esclusivamente nei pressi dei ristori e/o basi vita. La partecipazione del pubblico lungo il percorso, ai colli o nei pressi di rifugi e ristori deve essere limitata all'incitamento dei corridori in gara’.
Infine i punti di controllo. 'Ogni pettorale è rimesso individualmente ad ogni concorrente su presentazione di un documento d'identità con foto. Ad ogni corridore verranno consegnati due pettorali: uno da portarsi sempre visibile sul petto o sul ventre e l'altro da attaccare se possibile allo zaino. Il chip viene consegnato insieme al pettorale e deve essere messo al polso. Al passaggio ad un punto di controllo ed all'arrivo, il corridore deve passare il chip sull'antenna di cronometraggio assicurandosi che venga regolarmente registrato.
Tutti i punti di rifornimento sono punti di controllo dei passaggi. Quale sia il tipo di rilevamento dei passaggi (automatico con chip o manuale) il corridore è obbligato ad assicurarsi di essere stato regolarmente registrato. Il mancato rilevamento del passaggio ad un punto di controllo determina la squalifica del corridore.
L'organizzazione si riserva la possibilità di effettuare lungo il percorso dei controlli in punti non dichiarati.
Ma c’è chi, come Renato Jorioz, che lo ricordiamo l’anno scorso seguiva Francesca Canepa, alcuni osservazioni sulla sua pagina Facebook, le ha fatte.
TOR 2015 Teorie e Tecniche di interpretazione del regolamento.Sembra lungo ma se vuoi cautelarti prenditi 2 minuti per... Posted by Renato Jorioz on Mercoledì 9 settembre 2015












